George R.R. Martin, The Winds of Winter. Arianne

Stanchi di aspettare quei venti dell’inverno che sembrano destinati a non arrivare mai? Con quest’interrogativo, ancora più forte perché ho scritto il mio articolo in un giorno d’agosto particolarmente caldo, iniziavo a spiegare ai lettori di FantasyMagazine che un capitolo di The Winds of Winter era disponibile in italiano. Evidentemente a trovare lunga l’attesa per la pubblicazione del sesto romanzo di Le cronache del ghiaccio e del fuocoA Dance with Dragons è stato pubblicato oltre cinque anni fa, nel luglio del 2011 – non sono solo i fan di George R.R. Martin ma anche le case editrici che lo pubblicano. E così Mondadori e diversi altri editori (mi sono imbattuta in traduzioni in francese e in spagnolo) hanno deciso di fare un piccolo omaggio agli appassionati della saga traducendo un capitolo di un romanzo che non è ancora stato terminato.

Martin è abituato a fornire anteprime di questo tipo, nel corso degli anni ne ha proposte parecchie, probabilmente anche per cercare di calmare gli animi dei lettori e di tener desto il loro interesse nella lunga attesa fra un libro e l’altro.

Dopo un periodo iniziale in cui lo scrittore ha pubblicato tre romanzi in cinque anni, i lettori di Le cronache del ghiaccio e del fuoco hanno dovuto aspettare cinque anni per passare da A Storm of Sword (2000) ad A Feast for Crows (2005), altri sei per leggere A Dance with Dragons (2011) e ancora non hanno idea di quando potranno leggere The Winds of Winter. Il sesto romanzo infatti è ancora in fase di scrittura, e a giudicare dai commenti fatti da Martin sul suo blog è improbabile che sarà finito a breve. Io, lasciando da parte per alcune righe i panni della giornalista e indossando quelli della fan, sono convinta che Martin non riuscirà a chiudere la sua storia in due soli romanzi, per quanto lunghi. Se ho ragione, e glie ne serviranno almeno tre, allora è ben lontano dalla conclusione del sesto romanzo, e lo sarà almeno fino a quando non prenderà atto del problema e non annuncerà che la saga si è allungata di nuovo. Ma magari sono solo io a essere pessimista.

Fino a questo momento le anteprime erano state riservate ai lettori di lingua inglese, ora per la prima volta è disponibile anche una traduzione in italiano realizzata dal traduttore storico della saga, Sergio Altieri. Si tratta di un capitolo incentrato su Arianne Martell, con Aegon Targaryen assente dalla scena ma importante per la trama, personaggi che nella serie televisiva Il trono di spade non esistono ma che nei romanzi di Martin evidentemente hanno un ruolo da svolgere. Il capitolo, già letto da Martin a un festival letterario nel 2015, compare da maggio sul sito dello scrittore, corredato da un’immagine di Magali Villeneuve che è stata scelta da Mondadori come copertina dell’ebook omaggio.

La Villeneuve in passato ha già illustrato il gioco di carte A Game of Thrones e il calendario 2016 dedicato alla saga e ha realizzato immagini per Il mondo del ghiaccio e del fuoco e per l’edizione illustrata di A Game of Thrones che Bantam pubblicherà in ottobre.

Mondadori avvisa che il capitolo, pubblicato con il titolo Arianne, non è da considerarsi definitivo, lo scrittore ha spiegato più volte come sia sua abitudine continuare a revisionare fino all’ultimo momento le opere che sta scrivendo, perciò quando The Windows of Winter – e poi la sua traduzione italiana – arriveranno in libreria potrebbero esserci piccole differenze. Nell’attesa del romanzo è possibile scaricare gratuitamente l’ebook dedicato ad Arianne sui principali store online.

Fin qui, fatti salvi un paio di commenti che ho aggiunto, il vecchio articolo. Vecchio… meno di un mese. Io ovviamente il capitolo l’ho letto. Per la verità lo avevo già letto in inglese, ma avevo preferito evitare spoiler. Ora però il testo è disponibile per tutti in italiano, perciò qualche commento lo posso fare, subito dopo la sinossi, ovviamente con spoiler da tutta la saga.

Pubblichiamo, per gentile concessione di George R.R. Martin, la traduzione di un estratto da The Winds of Winter in cui Arianne, figlia del principe Dorian Martell, è protagonista di un rischioso viaggio nello straordinario Bosco delle Piogge, accompagnata dal suo seguito. La sua missione è di incontrare Aegon Targaryen, l’erede diretto del Trono di Spade, e il suo Lord protettore Jon Connington. I due sembrano sopravvissuti alla caduta di Approdo del Re. Il capitolo non è da considerarsi definitivo.

George R.R. Martin, Arianne

Mondadori – Pag.16 – 0,00€

ISBN 9788852076367

Arianne a quanto pare ormai lavora di comune accordo con il padre, Doran Martell. Se avete visto la sesta stagione di Il trono di spade (io ho visto solo un fotogramma molto spoileroso, e ne avrei fatto volentieri a meno) dimenticatela, non ha nulla a che fare con il romanzo. Arianne deve scoprire cosa c’è dietro lo sbarco di Jon Connington, e per quanto questo sia un solo capitolo di assestamento, in cui ancora i pezzi stanno cercando il posto giusto prima di fare le loro mosse, ci sono spunti interessanti. I Sette Regni stanno vivendo un momento in cui i rapporti di forza fra i vari schieramenti cambiano. I Lannister (che non vediamo) si devono riprendere dall’umiliazione di Cersei e dalla morte di Kevan, perciò non so quanta attenzione possano prestare a ciò che accade fuori da Approdo del Re. Mace Tyrell è ambizioso, ma pure Margaery è nei guai, e Loras è messo davvero male. Stannis è lontano, e a quanto pare non ha più presa sulle sue terre. Dei personaggi che qui non si vedono ma che potrebbero giocare un ruolo importante sulla scacchiera possiamo supporre che, come al solito, Ditocorto intrighi, Walder Frey sia imboscato alle Torri mentre lo zombie di cui avremmo tutti volentieri fatto a meno riduce il numero della sua discendenza e i Greyjoy pirateggino (non imparerò mai a scrivere questo cognome, accidenti a Martin), tutte cose al momento poco significative per Doran Martell.

Cosa farà ora il principe di Dorne? Martin aveva detto in passato di aver anticipato a metà di A Dance with Dragons un evento che avrebbe provocato una reazione di Dorne, e poi di averlo spostato nuovamente a fine romanzo. A occhio l’unico episodio a cui si poteva riferire è la morte di Quentyn. Daenerys non ha colpa, era lontana, ma visto quanto Doran è incavolato per la morte della sorella Elia, ancora dopo tutti questi anni, come potrà reagire alla morte del figlio? Secondo me metterà da parte la progettata alleanza con Daenerys, lontanissima e al momento dispersa all’Est, e si alleerà con Connington, che ha appena dimostrato di dover essere preso sul serio, e con Aegon, il figlio (forse) di Rhaegar Targaryen e di sua moglie Elia. Quando lo sapremo con certezza? Sospetto che ci vorrà ancora un bel po’ di tempo.

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