L’Occhio del Mondo di Robert Jordan. Dal capitolo 41 al capitolo 44

Rilettura di La Ruota del Tempo di Robert Jordan. Articolo pieno di spoiler.

41: Vecchi amici e nuovi pericoli

Rand torna alla locanda di Basel Gill e si nasconda dai Manti Bianchi che cercano un ragazzo dei Fiumi Gemelli. Noi sappiamo che vogliono Perrin, lui no, anche se pure lui ha fatto arrabbiare i Figli della Luce a Baerlon. Gill caccia i Figli fuori dalla sua locanda e poi commenta

Chi avrebbe mai detto che avevo la stoffa dell’eroe?

Ta’veren. Per questo Gill protegge Rand, e l’effetto è talmente forte da modificare in parte il suo carattere, visto che più avanti sarà al fianco di Morgase in una pericolosissima e movimentata fuga.

Moiraine & co. arrivano alla locanda. Con la sola eccezione di Thom il gruppo è riunito. Mat accoglie tutti con diffidenza. L’effetto del pugnale di Shadar Logoth è fortissimo, e le spiegazioni di Moiraine sul tipo di contaminazione rivelano che le cose sono persino più brutte di quel che avevamo sospettato. Prima della guarigione comunque Mat, spinto dalla corruzione della città distrutta da odio e sospetto, aggredisce gli amici con accuse davvero interessanti.

Perrin? Sei tu? Sei cambiato, vero?

Sì, certo che è lui, e certo che è cambiato. Per quanto potrà provare a negare il suo rapporto con i lupi ormai il fabbro non è più quello che era a Emond’s Field, e i cambiamenti non graditi sono uno dei temi dell’opera di Jordan. Ricordiamo che lui stesso è dovuto cambiare, in modi che non gli sono piaciuti, per sopravvivere al Vietnam, e che poi è stato capace di tornare indietro, anche se cambiato.

Una Sapiente non dovrebbe pensare a sé stessa come a una donna, no? Non una donna bella. Ma tu sì, vero? Ora.

Nynaeve ancora non si è resa conto, o forse non vuole ammettere neppure a sé stessa, di essersi innamorata di Lan, e anche questo è un cambiamento che rischia di distruggerla. Quanto a Egwene

Bella come Nynaeve. E con lei condividi altre cose, ora, vero? Altri sogni. Cosa sogni, ora?

Entrambe sognano di diventare Aes Sedai, anche se per Egwene è più un sogno che si realizza e per Nynaeve più un incubo. Egwene però diventerà una Sognatrice, la prima dai tempi di Corianin Nadeal. Mat sta andando a colpire tutti in un punto molto importante.

L’arrivo nella stanza di Moiraine e Lan dipinge un quadro fosco della situazione di Caemlyn, con Trolloc fuori dalle mura. La Ruota gira, vero? In L’Occhio del Mondo abbiamo temuto per la possibilità di Trolloc all’interno di Caemlyn, in Memoria di luce l’invasione avviene davvero.

42: Ricordo di sogni

Una volta guarito Mat, e con Loial aggiunto al gruppo, si fa il punto della situazione. Al momento non ho il mio computer, il che significa che non riesco a inserire le lunghe citazioni degli altri commenti né fare certi approfondimenti. Si parla di canzoni, di stedding, del Tenebroso che intende accecare l’Occhio del Mondo, di sogni, del fatto che il Tenebroso

non può impadronirsi di voi, se non glie lo permettete.

La volontà delle singole persone, le loro scelte, sono importanti. Sempre. E credere alle menzogne di uno noto come Padre delle Menzogne è un primo passo per arrendersi a lui. Gli avvertimenti sull’Occhio del Mondo sono ben tre, numero che ricorre in fiabe, mitologie e simbologie di tutto il mondo. Forse prima o poi riuscirò anche a parlare dei numeri.

43: Decisioni e apparizioni

Siamo nel bel mezzo di una fase informativa. I nostri amici sono nei guai, noi siamo stati totalmente catturati dalla storia e non potremmo più abbandonarla neppure se il Tenebroso apparisse nei nostri sogni, perciò questo è il momento giusto per fornirci spiegazioni che verranno utili per tutta la serie. Gli stedding sono un rifugio, lo avevamo intravisto quando Egwene e Perrin si erano rifugiati all’interno di uno stedding per sfuggire dai corvi, ma è notevole il fatto che in Memoria di luce vengano usati come arma per catturare gli Asha’man rinnegati. Jordan ha creato un mondo estremamente complesso e ha indagato tutti i possibili utilizzi della sua creazione.

Stedding e Vie, questo è tutto ciò che ci interessa sapere al momento, e anch’io credo che senza gli stedding con la Frattura il mondo sarebbe stato totalmente distrutto.

Tempo e spazio sono bizzarri, nelle vie.

Qui ci starebbe di nuovo bene l’incisione di M.C. Escher che ho pubblicato qualche giorno fa, e considerando che Jordan era un fisico ci starebbe bene pure qualche considerazione di fisica. Peccato che al momento non sia in grado di fare ricerche, magari ci tornerò su in futuro. Quello delle vie comunque potrebbe essere

un mondo a sé stante.

E se i buchi neri potrebbero portare in universi paralleli… la realtà fornisce davvero un bel po’ di materiale agli autori di fantasy e fantascienza, con buona pace di chi pensa che queste storie non abbiano attinenza con la realtà. Si parla del Talismano della crescita, e a un certo punto ho pure creduto di trovarlo nei libri, ma ne riparleremo quando ci arriveremo, e del fatto che sia quasi impossibile distruggere le Porte. Un bel guaio, considerando come le usano i seguaci del Tenebroso. Machin Shin è un’altra simpatica creazione, dopo Mashadar ci fa notare che non ci si può fidare proprio di nulla.

Moiraine conferma che anche Egwene e Nynaeve fanno parte del disegno, evidentemente per lei le visioni di Min a Baerlon sono state importanti. All’inizio non aveva neppure capito che tutti e tre i ragazzi erano importanti, i membri del gruppo stanno man mano trovando la loro importanza e la loro individualità.

Prima della partenza Rand ha tempo per un ultimo sogno con Ishy e tre statuine. Mmm… per certi versi mi fa pensare a Katharine Kerr e a qualcosa che avviene nella prima tetralogia della Saga di Deverry, ma sono passati troppi anni da quando ho letto quei libri e al momento non li ho neppure sotto mano per verificare. Troppi, davvero troppi echi da una storia all’altra. Tornando a Jordan e alle statuine

Una aveva accanto a sé un lupo, reso più chiaro dal confronto con la rozza sagoma umana; un’altra stringeva un minuscolo pugnale sulla cui elsa scintillava un puntino rosso. L’ultima reggeva una spada. Rand si sentì rizzare i capelli e si avvicinò quanto bastava a scorgere l’airone inciso fin nei minimi particolari sulla lama.

Immagine da brividi, perché ci mostra come Ishy sia alle loro calcagna. Neppure lui però sa tutto, come ci racconta Mat quando dice di aver involontariamente rivelato la sua identità prendendo la statuina che lo raffigurava. Il Tenebroso è ostacolato nei suoi piani dal fatto che nemmeno lui è onnisciente.

Questa lotta prosegue dal momento della creazione. Gli uomini pensano sempre che sia una guerra nuova, ma è sempre la stessa, riscoperta.

Il Tempo è una Ruota, giusto? Ma se qui c’è l’aspetto fantasy anche nella realtà gli uomini imparano ben poco dalle guerre del passato, e ne ricominciano sempre di nuove pensando di ottenere risultati diversi. Ishy ci rivela di aver creato l’Ajah Nera, e se all’inizio non sappiamo se credergli poi si scopre che almeno in questo caso ha detto la verità. E sì, alcune Nere dicono di voler aiutare Rand e i suoi amici.

44: Tenebre lungo le Vie

Partenza. Moiraine dice a Basel Gill che in caso di bisogno Sheriam Sedai potrà aiutarlo. Una Nera. Devo dire però che anch’io c’ero cascata in pieno, ed ero convinta che Sheriam fosse davvero un’Azzurra.

La magia di Moiraine non sconvolge più il gruppo, che nell’arco di poco tempo è cresciuto parecchio. Per entrare nelle Vie

La foglia dell’Albero della Vita è la chiave.

Avendesora, questo è un nome che mi piace molto, e che ogni volta mi fa venire i brividi. Voi conoscete l’Albero della Vita, vero? Al di fuori di Jordan intendo. E anche gli alberi si meriterebbero un bell’articolo. Mi sa che non mi basterebbero cinque vite per tutto quello che vorrei scrivere, anche perché ogni articolo serio comporta un bel po’ di letture che poi fanno nascere il desiderio di altri articoli… Va bene, passiamo a Lewis Carroll e alla sua Alice:

Un tempo le Porte brillavano come specchi

e noi qui passiamo Attraverso lo specchio. Lo so, non è solo Carroll, ma a volte non resisto alle citazioni, anche quando non ho il tempo per approfondirle. Il passaggio comporta una dilatazione del tempo, e qui torna in gioco il fisico che c’è in Jordan. Il cammino è iniziato, vedremo la sua conclusione nella prossima puntata.

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