100 romanzi di fantasy e fantascienza scritti da donne – prima parte

Quando leggo un libro mi interessa ben poco il sesso del suo autore. Solo quando si trattava di libri sulla gravidanza ho cercato qualcosa scritto da una donna, e di una donna che fosse anche mamma, perché ci sono cose che un uomo non può sapere. Per il resto, prendo atto dell’autore ma quello che conta è il libro. Non per tutti però è così, e se quasi un secolo fa Catherine Lucille Moore scriveva opere di fantasy e fantascienza firmandosi C.L. Moore per non far conoscere il proprio sesso e non dissuadere dalla lettura i lettori di sesso maschile, lo stesso espediente lo ha usato (su suggerimento del suo editore) anche Johanne Rowling, diventata per tutti J.K. Rowling. La storia più particolare è però quella di James Tiptree Jr., al secolo Alice Bradley Sheldon. Riporto parte della sua biografia da Wikipedia perché è molto divertente:

Alice Bradley proveniva da una famiglia di intellettuali: suo padre era Herbert Bradley, avvocato e naturalista, e sua madre era Mary Hastings Bradley, una prolifica scrittrice di narrativa e libri di viaggio. Alice visitò con i suoi genitori molti paesi fin dalla più tenera età. Divenne un’illustratrice e una pittrice e fu anche critica d’arte per il Chicago Sun tra il 1941 e il 1942. Sposò William Davey nel 1934 e divorziò nel 1941.

Nel 1942 si arruolò nell’USAAF (United States Army Air Forces) e lavorò all’intelligence fotografica. Nel 1945 sposò Huntington D. Sheldon e si congedò dall’aviazione nel 1946, quando aprì una piccola azienda in società con il marito. Lo stesso anno, sul numero del 16 novembre del The New Yorker, apparve il suo primo racconto (The Lucky Ones), firmato Alice Bradley. Nel 1952 la scrittrice e il marito furono invitati ad entrare nella CIA. Alice Sheldon si dimise nel 1955 per tornare all’università.

Studiò per il titolo di Bachelor of Arts all’American University (1957-59), conseguendo il dottorato di ricerca alla George Washington University in psicologia sperimentale nel 1967. Scrisse la propria dissertazione dottorale sulle reazioni degli animali a nuovi stimoli in ambienti diversi.

Incerta su cosa fare della nuova laurea e delle sue precedenti esperienze lavorative, Sheldon prese a scrivere fantascienza, un genere all’epoca assai popolare. Adottò lo pseudonimo di James Tiptree Jr. nel 1967 utilizzandolo fino alla morte. “Tiptree” era la marca di un barattolo di marmellata che aveva in casa; l’aggiunta di “Jr.” fu un’idea del marito. In un’intervista la scrittrice dichiarò: “Un nome da uomo mi pareva una buona mimetizzazione. Avevo la sensazione che un uomo sarebbe passato inosservato. Ho avuto anche troppe esperienze nella mia vita dovute al fatto di essere la prima donna a fare qualche dannato lavoro.”

Lo pseudonimo fu mantenuto con successo fino alla fine degli anni settanta e, benché fosse generalmente noto che “Tiptree” era uno pseudonimo, si congetturava che proteggesse la reputazione di un funzionario dei servizi segreti. I lettori, i redattori e i corrispondenti davano per scontato, per lo più, che la vera identità di Tiptree fosse maschile. In ogni caso, ci furono occasionalmente sospetti, basati soprattutto sui temi dei suoi racconti, che Tiptree potesse essere una donna. Tiptree non compariva mai in pubblico, ma corrispondeva regolarmente per posta con i fan e altri autori di fantascienza. Quando le venivano richiesti dettagli biografici, Tiptree/Sheldon li forniva, senza specificare il proprio sesso. Molti dei dettagli sopra riportati (la carriera nell’aviazione, il dottorato) furono menzionati nelle lettere scritte da Tiptree, e apparvero anche in biografie ufficiali dell’autrice.

Dopo la morte di Mary Hastings Bradley nel 1976, Tiptree disse che sua madre, anche lei una scrittrice, era morta a Chicago; questo dettaglio portò alcuni fan che investigavano sulla sua identità a trovare il necrologio, che faceva anche riferimento ad Alice Sheldon; presto la vera identità della scrittrice divenne di pubblico dominio. Diversi importanti autori di fantascienza ebbero momenti di imbarazzo: Robert Silverberg aveva infatti scritto un’introduzione alla raccolta della Sheldon Warm Worlds and Otherwise, sostenendo, sulla base di passi dei racconti, che Tiptree non potesse essere una donna. E nell’introduzione al racconto di Tiptree che Harlan Ellison aveva incluso nella sua celebre antologia Again, Dangerous Visions, lo scrittore aveva dichiarato che “Kate Wilhelm è la donna da battere quest’anno, ma l’uomo da battere è Tiptree.”

Devo davvero decidermi a leggere qualcosa della Tiptree. È vero che sono più orientata sul fantasy, ma leggo anche fantascienza. Per la bibliografia vi rimando a Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/James_Tiptree_Jr.

Tutto questo discorso è partito da un articolo di Nikki Steele per Bookriot, nel quale elenca 100 opere di fantascienza o fantasy scritti da donne che a suo giudizio vanno assolutamente lette. Se si tratta di una serie lei si limita a citare il primo libro, l’eventuale proseguimento dalla lettura dipende, come è ovvio, dal fatto che il lettore ha gradito o no il primo romanzo. La lista completa dei titoli si trova qui: http://bookriot.com/2016/05/02/100-must-read-sci-fi-fantasy-novels-by-female-authors/

1 Tamora Pierce, La principessa Alanna

Io ne ho parlato qui: https://librolandia.wordpress.com/2014/07/27/tamora-pierce-la-principessa-alanna/

2 Ekaterina Sedia, L’alchimista. Il destino dei Gargoyle

La quarta di copertina:

Mattie, automa dotata di intelligenza, emancipata e abile alchimista, si trova nel mezzo di un conflitto fra Ingegneri e Alchimisti per il governo della città di Ayona, conosciuta come la Città dei Gargoyle per le statue che campeggiano sugli edifici e perché proprio da essi ha preso vita, quando ancora avevano il potere di plasmare la pietra. Mentre il vecchio ordine sociale e politico sta velocemente lasciando il posto al nuovo, Mattie viene a conoscenza di pericolosi segreti, segreti che possono mutare completamente gli equilibri del potere della città. Ma una tale situazione è inaccettabile per Loharri, il Tecnico che ha creato Mattie e che possiede – letteralmente -la chiave del suo cuore.

3 Jo Walton, Un altro mondo

La mia recensione: https://librolandia.wordpress.com/2014/02/02/jo-walton-un-altro-mondo-la-recensione/

4 Ann Leckie, Ancillary Justice. La vendetta di Breq

La quarta di copertina:

Justice of Toren, un’astronave dotata di intelligenza artificiale, ha trasportato per millenni le truppe del Radch, una superpotenza aggressiva ed espansionista basata sulla totale sottomissione e sorveglianza della popolazione. Justice of Toren non controllava solo i propri sistemi e computer, ma anche altre astronavi e milizie umane, soldati di cui sono rimasti soltanto i corpi, mentre i loro ricordi e ogni parte senziente sono stati eliminati. Breq è quel che resta di Justice of Toren, un corpo dalle sembianze umane privato della propria identità e connesso con l’intelligenza artificiale dell’astronave, ciò che tutti definiscono un’ancella, rifiutando di considerarla umana. Eppure Breq avverte di avere una storia, e quando rinviene nella neve il corpo di un uomo abbandonato come un relitto fuori dal tempo, sente che appartiene al suo passato. Nella vendetta che sta tramando contro chi ha manipolato un intero popolo per farne una massa di automi al servizio della guerra, questo fatto straordinario può essere solo un vantaggio: nessuno in tutto l’impero potrebbe mai sospettare l’esistenza di un’entità autonoma, pronta a ribellarsi all’ordine stabilito. In una narrazione che oscilla tra passato e presente verrà alla luce la vera storia del Radch, con i suoi intrighi politici e giochi di potere, e il vero scopo cui Breq aspira.

5 Kiini Ibura Salaam, Ancient, Ancient

6 Louise Erdrich, The Antelope Wife

7 Mercedes Lackey, Un araldo per Valdemar

Prima o poi dovrò rileggere la trilogia e commentarla. È una storia di crescita, e per quanto possa essere semplice se paragonata agli altri libri che amo, il terzo romanzo della trilogia, Il destino di Valdemar, è uno dei pochi libri capaci di farmi piangere davvero.

8 Malinda Lo, Ash

La recensione di Pia Ferrara per FantasyMagazine: http://www.fantasymagazine.it/13109/ash

9 Robin Hobb, L’apprendista assassino

Una breve guida alla saga: https://librolandia.wordpress.com/2015/08/04/guida-alla-lettura-robin-hobb/

10 Barbara Wright, The Pyramid Waltz

11 Tanith Lee, Biting the Sun

12 Margaret Cavendish, The Blazing World

13 Angela Carter, The Bloody Chamber

14 Cherie Priest, Boneshaker

15 Nalo Hopkinson, Brown Girl in the Ring

16 Michelle Sagara, Cast in Shadow

17 Maureen F. McHugh, China Mountain Zhang

18 Hiromi Goto, Chorus of Mushrooms

19 Marissa Meyer, Cinder. Cronache lunari

La quarta di copertina:

Cinder è abituata alle occhiate sprezzanti che la sua matrigna e la gente riservano ai cyborg come lei, e non importa quanto sia brava come meccanico al mercato settimanale di Nuova Pechino o quanto cerchi di adeguarsi alle regole. Proprio per questo lo sguardo attento del Principe Kai, il primo sguardo gentile e senza accuse, la getta nello sconcerto. Può un cyborg innamorarsi di un principe? E se Kai sapesse cosa Cinder è veramente, le dedicherebbe ancora tante attenzioni? Il destino dei due si intreccerà fin troppo presto con i piani della splendida e malvagia Regina della Luna, in una corsa per salvare il mondo dall’orribile epidemia che lo devasta. Cinder, Cenerentola del futuro, sarà combattuta tra il desiderio per una storia impossibile e la necessità di conquistare una vita migliore. Fino a un’inevitabile quanto dolorosa resa dei conti con il proprio oscuro passato.

20 Mary Stewart, La grotta di cristallo

Un mio articolo su questo libro: http://www.fantasymagazine.it/25182/la-grotta-di-cristallo

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