Tempesta di spade di George R.R. Martin. Capitolo 2: Catelyn

L’ultima volta che avevamo visto Catelyn, in La regina dei draghi, era stato quando aveva fatto entrare Brienne nella cella di Jaime chiedendole la sua spada. Tempesta di spade inizia proprio con Jaime, quindi quando noi rivediamo la mamma del Re del Nord sappiamo quello che ha fatto. Conosciamo le azioni, ora iniziamo a vederne le conseguenze.

Catelyn viene confinata nelle stanze di suo padre, lord Hoster. Questa è una delle tante trame create da George R.R. Martin che David Benioff e Dan Weiss hanno fatto perdere in Il trono di spade. Nella serie televisiva Catelyn non ha mai occasione di parlare con lord Hoster, e quello che si perde è davvero tanto, anche se inserire questa trama avrebbe complicato enormemente le cose a produzione e spettatore. Lasciarla fuori però indebolisce tutta la saga.

Lord Hoster, che ormai delira e scambia regolarmente Catelyn con Lysa, mormora

“Perdonami… Il sangue… Oh, ti prego… Tansy…”

(pag. 48).

Per quanto tempo ci siamo interrogati sull’identità di Tansy? E poi ancora “Ne avrai altri… Dolci figli, e di sangue puro” (pag. 49) e “Sii una buona moglie e gli dèi ti benediranno… Figli… Figli di sangue puro…

La risposta sull’identità di Tansy si trova più in basso, nella zona indicata come spoiler da Il portale delle tenebre. Non che in quell’area racconti tante cose di quel che avviene in quel libro, però cito tre personaggi che si trovano insieme nello stesso luogo, incontro che a questo punto di Tempesta di spade non è assolutamente prevedibile.

Intanto Catelyn viene a sapere che Robb è stato ferito ma che la ferita non è grave, anche se con la medicina dell’epoca è giusto avere dubbi sulla gravità di qualsiasi ferita.

Vista l’impossibilità di agire per modificare il futuro, Catelyn si lancia sui ricordi del passato, e i ricordi, per quanto possano essere fallaci, e con Martin sono spesso fallaci, sono sempre importanti.

Catelyn e Lysa sposano rispettivamente Eddard Stark e Jon Arryn lo stesso giorno, poi i mariti vanno a unirsi alle fila di Robert Baratheon nella ribellione contro il Re Folle. Entrambe rimangono incinte… forse. Catelyn diventa effettivamente la madre di Robb, Lysa ha una perdita di sangue. Flusso mestruale in ritardo o aborto spontaneo? Una volta è successo anche a me, io sapevo con certezza di essere incinta, ma all’epoca le ecografie, o le analisi del sangue, non esistevano, e se l’aborto avviene abbastanza presto può essere indistinguibile da un normale flusso. Fatto sta che dopo il sangue Lysa perde tutta la sua gioia, al punto da non riuscire a tenere in braccio il piccolo Robb, mentre il brano successivo è importante e lo trascrivo così com’è sul romanzo:

“Se avesse perso un bambino, questo spiegherebbe le parole di nostro padre, e anche molte altre cose…” Il matrimonio di Lysa con lord Arryn era stato combinato in fretta e furia. Già allora Jon era un uomo anziano, addirittura più anziano di loro padre. “Un vecchio senza eredi.” Le sue prime due mogli non gli avevano dato figli, il figlio di suo fratello era stato assassinato con Brandon Stark ad Approdo del Re da Aerys il Folle, il suo valoroso cugino era morto nella Battaglia delle Campane. Perché la Casa Arryn potesse continuare a esistere, Jon aveva bisogno di una moglie giovane… “Una moglie giovane e che senza ombra di dubbio fosse anche fertile.”

(pag. 52).

E, più sotto:

«Hai fatto in modo che lui la sposasse» riprese. «Lysa è stato il prezzo che Jon Arryn fu costretto a pagare per ottenere le spade e le picche della Casa Tully.»

Nessuna meraviglia se il matrimonio di sua sorella era stato così privo d’amore. Gli Arryn erano orgogliosi, e anche molto sensibili in materia d’onore. Lord Jon aveva sposato Lysa allo scopo di legare i Tully alla causa della rivolta, e anche nella speranza di avere da lei un figlio, ma gli sarebbe stato ben difficile amare una donna venuta al suo talamo impura e controvoglia. Doveva essere stato gentile con lei, non c’era dubbio, e anche ligio ai suoi doveri. Ma Lysa aveva bisogno di calore.

Finito il tempo dei ricordi torniamo al presente. Edmure Tully torna a Delta delle Acque dopo aver respinto Tywin Lannister e i suoi, ma reca anche la brutta notizia della sconfitta di Stannis Baratheon ad Approdo del Re. Catelyn sa che Stannis non è loro amico, non può dimenticare la sua ombra nella tenda di Renly, ma l’unione delle forze di Castel Granito con quelle di Alto Giardino per gli Stark non è certo una bella notizia. Noto comunque che fratello e sorella hanno entrambi disubbidito agli ordini di Robb: lei ha liberato un prigioniero, Jaime Lannister, lui ha combattuto contro Tywin Lannister nonostante l’ordine di rintanarsi a Delta delle Acque e di non ingaggiare battaglia.

Edmure rivela di aver inviato tre corvi per ricatturare Jaime, uno dei quali è diretto in un luogo che conosciamo bene: Harrenhal. Non l’avremmo detto all’inizio, ma il capitolo si chiude persino in un modo più cupo rispetto a come era cominciato. E ora parliamo di Tansy.

 

Sotto la foto spoiler da Il portale delle tenebre

Non ho il tempo per andare a cercare tutti gli indizi e vedere dove sono sparpagliati nei vari libri, quindi mi limito a raccontare cosa è davvero successo al tempo della guerra fra Targaryen e Baratheon.

A Delta delle Acque viveva, oltre ai figli di lord Hoster, Petyr Baelish. Che i figli di una famiglia nobile fossero educati presso un’altra famiglia nobile era cosa abbastanza normale, pensiamo a Eddard Stark e Robert Baratheon divenuti amici fraterni nel periodo da loro trascorso presso Jon Arryn a Nido dell’Aquila. Però mentre i Tully sono una delle sette case più importanti – le altre sono Arryn, Baratheon, Lannister, Martell, Stark e Tyrell, con i Targaryen che essendo la famiglia reale fanno caso a sé, i Baelish sono una casa minore. Molto minore, non sono neppure a livello di Florent, Frey o Greyjoy, tanto per citarne qualcuna.

Lysa si innamora di Petyr Baelysh, il quale è a sua volta innamorato di Catelyn anche se lei lo vede solo come un fratello. Al di là di questo, avete presente il motto di Casa Tully? “Famiglia, Dovere, Onore”. Catelyn ci crede sul serio, e così quando lord Hoster, in vena di alleanze matrimoniali, le ordina di sposare Brandon Stark, figlio maggiore ed erede di lord Rickard Stark, che lei conosce a mala pena, Catelyn accetta la volontà paterna senza problemi. I matrimoni dinastici erano così, il padre ordinava e le figlie ubbidivano. Solo che Petyr, innamorato di Catelyn, non ci sta e sfida Brandon in duello. La sfida è sciocca, probabilmente l’unica cosa sciocca mai fatta da Ditocorto, ma era giovane e innamorato, e un errore di valutazione ci sta. Brandon era cinque anni più grande ed era un guerriero, lui era uno studioso. Non avrebbe mai potuto vincere, e anche se per miracolo avesse vinto lord Hoster non gli avrebbe comunque consentito di sposare Catelyn.

Il duello, ovviamente, viene vinto da Brandon, e se Petyr non muore è solo perché Catelyn ha chiesto al suo promesso sposo di risparmiare la vita al “fratello”. Subito dopo Brandon Stark viene a sapere che sua sorella Lyanna è stata rapita e stuprata da Rhaegar Targaryen, così parte per Approdo del Re con l’intento di ammazzare l’erede al trono e vendicare l’affronto subito.

Lascio stare tutta la vicenda di Rhaegar e Lyanna, non è questo il luogo per parlarne, altrimenti non ne vengo più fuori. Brandon arriva ad Approdo del Re. Qui Aerys il Folle lo fa arrestare e ammazzare, e anche i dettagli di quel che avviene ad Approdo del Re contano poco, se non per il fatto che oltre a Brandon muoiono suo padre lord Rickard, decessi che trasformano Eddard da figlio cadetto a lord di Grande Inverno, ed Elbert Arryn, nipote ed erede di Jon Arryn visto che entrambe le mogli di Jon Arryn erano morte senza dagli un figlio.

A questo punto il re folle ha fatto arrabbiare di brutto tre famiglie: gli Stark (morti lord Rickard e il figlio ed erede Brandon, e avrebbe ammazzato volentieri anche Ned, solo che Jon Arryn si è rifiutato di consegnarlo agli uomini del re. Tanto per gradire c’è anche la figlia di Rickard, Lyanna, rapita e stuprata, almeno per quanto se ne sa. L’unico che non ha mai avuto problemi è Benjen), i Baratheon (Lyanna era promessa sposa di Robert Baratheon, il quale era già il lord della sua casa visto che i genitori erano morti affogati qualche tempo prima. L’odio che Robert nutre per tutti i Targaryen è ancora ben visibile quindici anni dopo in Il trono di spade) e gli Arryn (non solo ha ammazzato l’erede di Jon Arryn, ma il re Folle ha pure ordinato a Jon di consegnargli i suoi protetti Eddard Stark e Robert Baratheon, ragazzi che lui considerava come figli. Nel momento in cui si è rifiutato di mandarli a quella che sarebbe stata morte certa Jon è automaticamente diventato un traditore della corona).

Per aumentare le loro possibilità di successo Baratheon, Stark e Arryn si sono alleati con un’altra Casa. Come? Tramite i matrimoni. Morto Brandon, Catelyn non lo poteva più sposare, ma Ned, anche se segretamente innamorato di Ashara Dayne, ufficialmente era libero. Anche Ashara la lasciamo da parte, queste comunque sono tutte cose che gli spettatori si perdono. Per conoscerle bisogna leggere Le cronache del ghiaccio e del fuoco, non guardare la versione semplificata e alterata della televisione.

Lasciando da parte Robert, che ancora sperava di riavere Lyanna – sarebbe morta parecchio tempo dopo, verso la fine della guerra – erano liberi sia Ned che Jon Arryn. Il matrimonio fra Ned e Catelyn era tutto sommato semplice, bastava cambiare marito – e quale brava figlia di Casa Tully non avrebbe accettato il cambiamento senza problemi? – e Catelyn sarebbe comunque diventata la lady di Grande Inverno.

Con Lysa le cose erano più complicate.

Lysa era innamorata di Ditocorto, che abbiamo lasciato ferito parecchie righe più in su. È stata lei a curare le sue ferite, fino a quando ha potuto, e non solo. Gli ha anche donato la sua verginità. Lo sentiamo dire da lei stessa a Sansa nell’ultimo capitolo di Il portale delle tenebre, rievocando episodi della sua gioventù come una particolare sera a Delta delle Acque avvenuta qualche tempo prima del duello:

Petyr cercò di baciare tua madre, ma venne respinto. Lei gli rise in faccia. Lui aveva un’espressione così ferita da farmi scoppiare il cuore, dopo di che andò avanti a bere fino a quando non crollò sotto il tavolo.

(Pag. 383).

Fin qui tutto tranquillo, peccato che quella scema di Lysa abbia deciso di metterci del suo. Va bene essere innamorate, ma c’è un limite a quello che si può fare. Ricordiamo che Lysa è di due anni più giovane di Catelyn, che i matrimoni erano decisi dalla famiglia, che c’è una differenza di ceto enorme fra Tully e Baelish e che era fondamentale che la sposa arrivasse alle nozze ancora vergine. Ebbene

Quella stessa notte, io mi infilai nel suo letto per dargli conforto. Sanguinai, certo, ma fu un dolore dolce. Lui mi disse che mi amava, ma appena prima di cadere addormentato, mi chiamò “Cat”.

Petyr, ubriaco fradicio, è convinto di essere andato a letto con Catelyn, mentre lo ha fatto con Lysa, e lei è tanto scema da non aver capito che lui non si è sbagliato sul nome ma sulla persona. Spostiamoci un attimo in La regina dei draghi. Prima abbiamo Catelyn che pensa a

Petyr che era stato quasi un fratello per lei e Lysa. Petyr che l’aveva amata al punto da affrontare Brandon Stark in duello…

(pag. 305),

poi un’insinuazione di Jaime che Catelyn non raccoglie perché lui sta per parlarle della morte di Brandon, non prima di dire che Ned le ha risparmiato la verità definendola

La sua dolce giovane sposa, per quanto non vergine.

(pag. 307).

Catelyn non arrivata vergine al matrimonio? Sì, certo, molto credibile, tanto quanto un Ned che le fa le corna e diventa papà di Jon. Da qualche pare lo dice che lei era vergine, ma non ho voglia di cercare dove. Comunque un Jaime semi ubriaco e in vena di far arrabbiare Catelyn le dice

Non penso che ti scoperò, dopotutto. Ditocorto ti ha avuta per primo, non è vero?

(pag. 309).

Lui è sinceramente convinto che lei abbia dato la sua verginità a Ditocorto, questo probabilmente perché Ditocorto si deve essere vantato della cosa, ma anche in questo caso non ho voglia di cercare dove. Ora torniamo a Il portale delle tenebre, con Lysa che va a letto con Petyr Baelish e, poco tempo dopo, un duello fra il giovane Ditocorto e Brandon Stark. Appena Petyr sta meglio, è in grado di viaggiare, lord Hoster lo caccia di casa:

Tutti pensarono che fosse a causa di quel suo stupido duello con Brandon Stark, ma non fu affatto così. Il lord mio padre disse che io avrei dovuto rendere grazia agli dèi perché un grande lord come Jon Arryn era disposto a prendermi in sposa anche sverginata, ma io sapevo benissimo che quello che Jon voleva erano le spade di Delta delle Acque.

(pagine 383-384).

Lysa era rimasta incinta e anche se lord Hoster aveva cacciato di casa Baelysh il valore matrimoniale della figlia era crollato all’instante. Chi avrebbe potuto volerla? Un uomo anziano, non è più interessato all’amore o a una moglie pura ma che ha bisogno di un erede. Un uomo, oltretutto, che sta scendendo in guerra, una guerra difficile, un po’ meno difficile se ai ribelli si unisce un’altra delle case più importanti. Jon Arryn sposa Lysa non perché ne è innamorato ma perché vuole le spade dei Tully, e lo stesso fa Ned con Catelyn, anche se lui è innamorato di Ashara. I Dayne però sono una famiglia minore, chi comanda sono i Martell, e visto che la moglie di Rhaegar Targaryen, l’erede al trono, è Elia Martell, sorella di Doran principe di Dorne, un eventuale matrimonio fra Ned e Ashara non sarebbe servito a nulla.

A Ned e Catelyn va bene, sono coetanei e il loro si rivela un buon matrimonio. Catelyn si innamora del marito, di Ned non siamo sicuri ma di certo stima e rispetta la moglie. Jon Arryn e Lysa si tollerano, infatti lei riverserà l’amore in modo fin troppo morboso sul figlio. Un figlio di Jon, perché quello che avrebbe avuto con Petyr non nasce mai: il padre le fa somministrare del tansy, il tè della luna, per provocarle un aborto. Per questo lei sanguina e dopo perde la gioia. Per questo lord Hoster si sente in colpa per l’infelicità della figlia e parla di tansy e di sangue:

«Io ti ho fatto dono della mia verginità. Ti avrei anche dato un figlio. Ma loro lo hanno avvelenato con il tansy, il tè della luna… Sì, tanaceto, menta e legno dei vermi, un cucchiaio di miele e una goccia di Ombra della Sera. Non sono stata io, non potevo saperlo, ho solo bevuto quello che il lord mio padre mi diede…»

(pag. 387)

Questo capitolo di Il portale delle tenebre per me è stato una rivelazione, per queste e per altre righe. È davvero un peccato che Catelyn abbia chiesto al suo promesso sposo di risparmiare la vita a colui che considerava come un fratello.

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4 risposte a Tempesta di spade di George R.R. Martin. Capitolo 2: Catelyn

  1. Marcello ha detto:

    Ciao,
    Scusami se questo commento non è completamente attinente al post sopra, ma non ho trovato un modo più diretto per contattarti. Ho provato a mandarti un messaggio su Facebook anche, se preferisci rispondimi pure lì.

    Ti scrivo perché ho ricominciato a leggere la saga di Martin e sto trovando molto interessante leggere in parallelo il capitolo del libro di Martin, e la tua ri-lettura approfondita sul tuo blog.

    Stavo cercando un indice dei tuoi post appunto, ma non l’ho trovato.
    Per cui sto facendo questo:
    https://docs.google.com/document/d/1WKupjyaNdPmUb99mwBGEmcnmZ_TWjfDI54IvKNuITD4/edit?usp=sharing

    Detto questo, mi piacerebbe chiederti se tale indice in realtà esiste e me lo sono perso (più semplice trovare i post per me!) e, in caso in cui non ci fosse, se ti può interessare avere il documento sopra completo alla fine della mia lettura

    • Probabilmente ho scritto la mia mail solo in risposta a un commento nella pagina “About”, comunque è martinaframmartino@libero.it
      Leggo tutti i commenti che vengono postati nel blog perché è il blog stesso a segnalarmeli, anche se mi è capitato di non avere il tempo per rispondere quando li ho letti e di essermi poi dimenticata di farlo. È più facile invece che mi perda i messaggi su Facebook, se non me li invia qualcuno con cui ho l’amicizia spesso li vedo dopo qualche mese.
      Sono contenta che ti piacciano i miei post. Non ho mai fatto un indice, anche gli indici richiedono tempo e il tempo è la cosa che ho di meno, perciò preferisco usarlo per scrivere. Però uso i tag, se non ho fatto errori basta che clicchi su “George R.E. Martin rilettura” e trovi tutti i post.

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