A proposito di Oscar Fantastica – 1

Lunedì 11 aprile si è tenuto presso il palazzo Mondadori di Segrate un incontro fra alcuni responsabili della casa editrice e rappresentanti della stampa specializzata o del mondo dei blog. Presenti Luigi Belmonte (direttore editoriale Oscar), Luigi Sponzilli (editor Oscar), Marco Rana (editor Oscar), Federico Grignaschi (editor Oscar), Edoardo Rialti (traduttore, fra l’altro, di Joe Abercrombie e Pierce Brown e giornalista de Il Foglio), Sergio Altieri (già direttore editoriale delle collane da edicola Mondadori e traduttore di George R.R. Martin), Anna Da Re (P.R.), Matteo Patané (amministratore di www.labarriera.net), due redattori del portale www.isolaillyon.it, Michela Capra (www.finzionimagazine.it), Mariacristina Musicco (amministratore di http://gameofthronesitaly.altervista.org/) ed Emanuele Manco e Martina Frammartino di FantasyMagazine. All’ordine del giorno la neonata collana Oscar Fantastica.

Con queste parole un mese fa iniziavo il mio resoconto dell’incontro pubblicato su FantasyMagazine. Avrei potuto, come altri hanno fatto, limitarmi a esporre quello che ci era stato detto. L’editore lancia una collana e per donargli una maggiore visibilità contatta giornalisti e blogger che ne parlino. Ero già stata contattata da Mondadori in altre occasioni, così come in altre occasioni chissà quante altre persone sono state contattate. L’editore fa la sua parte, espone il suo progetto, e io la mia riportando il progetto ai lettori e aggiungendovi in modo molto evidente le mie considerazioni ogni volta che lo reputo opportuno.

Ovvio che parlando di editoria non posso fare a meno di avere uno sguardo particolare, da addetta ai lavori, anche se da un punto di vista diverso da quello dell’editore. Secondo Jacopo, il mio responsabile, sono stata troppo dettagliata, soffermandomi eccessivamente su alcune cose che non era davvero necessario spiegare. Io invece ho scelto di farlo perché vedo le domande che mi vengono rivolte, e capisco che per un lettore che si occupa di altro certi meccanismi possano essere complicati come per me è complicato capire il funzionamento di un computer. Le cose base le faccio, ma se mi chiedeste di dare una grafica un po’ meno spoglia questo blog mi chiedereste una cosa per me semplice come andare sulla Luna. Vediamo allora di cosa si è discusso in quell’incontro.

  1. Le premesse

Per una casa editrice la comunicazione con la stampa è importante, significa far conoscere le proprie novità, la propria linea editoriale e avere maggiori probabilità di raggiungere il pubblico desiderato. La stampa di quest’incontro, come detto, era stampa specializzata, testate di genere o siti/blog dedicati al fantastico o a un singolo autore. Non è un segnale da poco, una scelta di questo tipo implica il desiderio di conoscere meglio non un lettore generico ma il lettore particolare di un singolo genere, quindi un lettore specializzato che conosce quel settore forse meglio di chi lavora in una casa editrice generalista, aprendosi anche a suggerimenti che vengono dall’esterno.

Lo scopo di ogni editore è vendere il proprio prodotto, i libri. Dovrebbe essere ovvio, ma è ancora diffuso il pregiudizio contro gli editori cattivi che pensano solo ad arricchirsi sulle spalle dei poveri lettori, i quali nulla possono contro queste misteriose entità interessate solo ai loro biechi interessi.

L’editore vuole i soldi del lettore, certo. Per continuare a esistere e a pubblicare ha bisogno di prendere i soldi da qualche posto, e quel posto sono le tasche e i portafogli dei lettori. Ma se in qualche punto il meccanismo s’inceppa, se la qualità del prodotto è scarsa, se il prezzo è eccessivo, se i lettori si sentono presi in giro o se i libri non sono più di loro gradimento, i lettori spariscono e l’editore può piantare baracca e burattini e dedicarsi ad altro. Ecco quindi che il prezzo non è arbitrariamente deciso al rialzo ma è frutto di un delicato equilibrio fra le spese sostenute dall’editore durante tutta la filiera editoriale, aspetto approfondito da Emanuele Manco in un articolo di qualche tempo fa, http://www.emanuelemanco.it/sui-prezzi-dei-libri/, e la necessità di mantenere un prezzo accessibile ai lettori in modo da vendere il maggior numero di copie possibile. Altri aspetti importanti sono la qualità del prodotto e la scelta dei titoli.

  1. I libri come oggetto fisico

Per qualità del prodotto si intende l’aspetto fisico del libro. Chi legge sia nel formato tascabile che in quello rilegato probabilmente ha notato la differenza, come è successo a me quando, dopo aver letto Le cronache del ghiaccio e del fuoco nell’edizione rilegata, ho riletto i libri nell’edizione tascabile in modo da non sentirmi in colpa per aver rovinato volumi belli con la gran quantità di appunti che prendevo sulle pagine. La qualità di stampa del tascabile è nettamente inferiore, e se non c’è nessun problema a seguire il senso del testo, un lieve fastidio per quelle lettere non del tutto visibili rimane. Per Oscar Fantastica Mondadori ha scelto di iniziare a usare una carta di qualità più elevata, carta che gradualmente verrà introdotta in tutto il catalogo Oscar in modo da migliorare l’esperienza della lettura.

Ora, a un mese di distanza dall’articolo, posso dire di aver visto arrivare in libreria diversi titoli della nuova versione Oscar: Amore e sesso nell’antica Roma d Alberto Angela, Io che amo solo te e La cena di Natale di «Io che amo solo te» di Luca Bianchini, Fahrenheit 451 di Ray Bradbury, Il simbolo perduto di Dan Brown, Il deserto dei Tartari e Sessanta racconti di Dino Buzzati, Tempi memorabili di Carlo Cassola, Aspro e dolce e La fine del mondo storto di Mauro Corona, Bianca come il latte, rossa come il sangue e Ciò che inferno non è di Alessandro D’avenia, Stammi felice di Luciano De Crescenzo, Cent’anni di solitudine e L’amore ai tempi del colera di Gabriel García Márquez, Il signore delle mosche di William Golding, L’ombra del sicomoro e Il testamento di John Grisham, Addio alle armi di Ernest Hemingway, Narciso e Boccadoro e Sull’amore di Hermann Hesse, La metamorfosi di Franz Kafka, Ti ricordi di me? di Sophie Kinsella, L’ultima legione, L’armata perduta e Idi di Marzo di Valerio Massimo Manfredi, I Buddenbroock di Thomas Mann, Le piccole cose che cambiano la vita e Ciascuno è perfetto di Raffaele Morelli, Sei la mia vita di Ferzan Ozpetek, Uno, nessuno e centomila e Il fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello, Gomorra di Roberto Saviano, Fontamara di Ignazio Silone, La coscienza di Zeno di Italo Svevo, Vita d’un uomo di Giuseppe Ungaretti, La dieta del digiuno di Umberto Veronesi, Giocare da uomo di Xavier Zanetti e Gianni Riotta e Tutto sta cambiando di Paola Zannoner.

Le ristampe in edizione Oscar Fantastica di titoli già presenti nel catalogo, vedi la serie Shadowhunters di Cassandra Clare o Le cronache del ghiaccio e del fuoco di George R.R. Martin, mantengono il formato tradizionale degli Oscar e la copertina di semplice cartoncino, anche se proprio il cartoncino e il tipo di rilegatura sono stati lievemente modificati per ridurre il più possibile il brutto effetto della copertina che si apre da sola al termine della lettura. Per le novità, vedi Omega Days di John L. Campbell, Batman. Arkham Knight: la mossa dell’enigmista di Alex Irvine e Red di Linda Nagata, il formato è leggermente più grande e la copertina, sempre in brossura, è dotata di alette.

  1. Il caso Cassandra Clare

Parlando della Clare è emerso un recente problema di traduzione legato a un libro che non fa parte di Oscar Fantastica anche se la collana è stata inaugurata proprio da sei libri suoi: Signora della mezzanotte.

Delle traduzioni scorrette avevo parlato già diversi anni fa, quindi è inutile che mi ripeta. Se siete interessati al mio vecchio articolo potete trovarlo qui: https://librolandia.wordpress.com/2013/07/15/caro-editore-ti-odio5/.

Va notato che fra l’autunno del 2012, periodo della prima pubblicazione dell’articolo su FantasyMagazine, e ora, molti cambiamenti ci sono stati, con la revisione della traduzione di Le cronache del ghiaccio e del fuoco da parte di Mondadori e di La Ruota del Tempo di Robert Jordan da parte di Fanucci, e l’inserimento delle righe mancanti in Il signore degli anelli di J.R.R. Tolkien da parte di Bompiani. Quelle revisioni hanno dimostrato che, se i riscontri di vendita sono adeguati e le lamentele fondate, l’editore può rivedere il suo operato sulla base delle segnalazioni dei lettori, ma ovviamente non possono escludere il rischio della nascita di nuovi inconvenienti.

In una società sempre più globale, con la conoscenza quanto meno della lingua inglese sempre più diffusa, ritardare la traduzione di un libro molto atteso rispetto alla data di pubblicazione dell’edizione originale significa perdere vendite. Ci è stato detto chiaramente, ma è facile verificarlo leggendo i commenti degli utenti di blog e forum specializzati: se il libro non viene pubblicato subito anche in italiano un certo numero di lettori, piuttosto che aspettare qualche mese, preferisce comprare il volume in inglese, e sono pochi i testa dura come me che lo comprano in entrambe le lingue. Quei lettori, fatti salvi i pochi casi dei collezionisti o di chi ricompra il libro in italiano per confrontare le traduzioni, sono lettori persi. Da quest’urgenza nasce la fretta nel tradurre, stampare e commercializzare l’edizione italiana del libro.

Di solito questa fretta non presenta particolari problemi al di là del far lavorare i diretti interessati a un ritmo più serrato del solito, ma nel caso di Signora della mezzanotte sono nate polemiche legate a differenze significative fra la versione originale del libro e quella tradotta. Mondadori stessa ha riconosciuto l’esistenza del problema scusandosi con i lettori sul proprio sito e pubblicando un file pdf contenente la nuova versione delle pagine incriminate: http://www.librimondadori.it/news/signora-della-mezzanotte-modifiche-all-edizione-italiana.

Da quanto ci è stato riferito la Clare avrebbe inserito modifiche nel suo testo all’ultimo minuto, quando già il romanzo era stato consegnato agli editori stranieri, editori che non avrebbero ricevuto alcuna segnalazione relativa a questi cambiamenti. Il problema sarebbe emerso solo in seguito, troppo tardi per poter intervenire a meno di bloccare la distribuzione del libro e posticiparne notevolmente la pubblicazione.

  1. Il catalogo

Quanto alla scelta dei titoli, per le prime uscite l’editore ha deciso di andare sul sicuro pubblicando due delle saghe di maggiore successo degli ultimi anni, i primi sei romanzi della serie Shadowhunters di Cassandra Clare e la versione in dodici volumi di Le cronache del ghiaccio e del fuoco di George R.R. Martin. La saga della Clare proseguirà in Oscar Fantastica, probabilmente nel mese di settembre, con la pubblicazione della trilogia prequel Le origini, attualmente disponibile negli Oscar bestsellers, e con Le cronache di Magnus Bane e Il codice mentre per Martin bisognerà aspettare che lo scrittore termini The Winds of Winter prima di iniziare a ragionare sull’edizione italiana.

Dopo le già citate novità Batman Arkham Knight: la mossa dell’enigmista di Irvine, prequel del videogioco Arkham Knight, Omega Days di Campbell e Red di Linda Nagata arriveranno la ristampa di un libro già adattato sia in versione cinematografica che come manga e attualmente disponibile nella Piccola biblioteca Oscar, Battle Royale di Koushun Takami, e le novità Pathfinder di Orson Scott Card, Arrow. Vendetta, una storia che si colloca in parte prima e in parte durante la seconda stagione della serie televisiva, di Oscar Balderrama, uno degli sceneggiatori, e Lauren Certo, e gli steampunk della serie The Alchemy Wars di Ian Tregillis, uno degli autori che nel 2008 hanno contribuito al rilancio della serie Wild Cards curata da George R.R. Martin.

Quando Emanuele Manco ha chiesto se della collana avrebbero fatto parte anche autori italiani dalla casa editrice hanno risposto che non c’è nessuna esclusione di principio nei loro confronti, ma al momento gli unici titoli che con certezza ne faranno parte sono La maledizione di Thule di Stefano Vietti e Il risveglio del Potente di Luca Enoch, due romanzi nati dai personaggi e dall’universo narrativo del fumetto Dragonero.

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