Il signore degli anelli di J.R.R. Tolkien: Molti incontri

La mia copia di Il signore degli anelli di J.R.R. Tolkien è una vecchia (e rovinatissima) edizione della Rusconi, la diciannovesima edizione del marzo 1988. La copertina è tenuta insieme con il nastro adesivo e le creature al servizio di Sauron sono ancora chiamate con il terrificante nome di Orchetti. Eppure la mia copia è migliore delle varie edizioni Bompiani attualmente in commercio, più nuove e intere, dotate di una nuova traduzione e di un’introduzione firmata da Quirino Principe.

Qualche anno fa, mentre stavo progettando un lungo articolo legato sull’editoria e sul rapporto fra editori e lettori, con incomprensioni, sbagli e decisioni non proprio felici, qualcuno mi ha segnalato un problema di traduzione di Il signore degli anelli. Il romanzo di Tolkien, malgrado il fatto di essere stato tradotto da una ragazza molto giovane, l’allora diciassettenne Vicky Alliata – da qui derivano, fra l’altro, gli Orchetti ora sostituiti da Orchi – non è l’opera con i maggiori problemi di traduzione. Di alcune traduzioni errate ho poi parlato qui: https://librolandia.wordpress.com/2013/07/15/caro-editore-ti-odio5/.

Il problema di Il signore degli anelli, almeno nelle edizioni attualmente in commercio, è che mancano 15 righe. Io non me ne sarei mai accorta, ma vista la segnalazione ricevuta ho controllato. Il capitolo Molti incontri, nelle edizioni Bompiani della collana Vintage e in quella illustrata da 50,00 €, ma anche nel singolo volume La compagnia dell’Anello, termina con la frase

Dimenticate le piccole novità e le notizie della Contea, dimenticati i pericoli che li minacciavano e le ombre scure e malvagie, parlarono di tutte le cose meravigliose che avevano visto vagabondando assieme per il mondo: degli Elfi, delle stelle, degli alberi, e del tempo dolce e silenzioso in cui un anno luminoso moriva nei boschi.

L’edizione originale però, e giustamente anche la mia edizione pubblicata da Rusconi, prosegue con una nuova scena. Secondo la mia fonte l’unica edizione con la traduzione rivista in cui è presente il brano è quella dei Libri Oro, edizione economica (solo 6,00 €) ma ormai fuori catalogo. Magari nel mercato dell’usato si possono ancora trovare l’edizione Rusconi o quella dei Libri Oro, giusto un paio di giorni fa Carnivoro ha commentato un mio post dicendo di aver comprato una vecchia edizione del romanzo comprensiva delle righe mancanti. Per chi invece una delle edizioni attualmente in commercio trascrivo qui quella manciata di righe assenti dal suo libro:

Infine udirono bussare alla porta. «Chiedo scusa», disse Sam, facendo capolino, «ma volevo soltanto sapere se lorsignori avevano bisogno di qualcosa».
«Sono io che ti chiedo scusa, Sam Gamgee», rispose Bilbo. «Suppongo tu intenda dire che è ora per il tuo padrone di andare a letto».
«Signore, c’è un Consiglio domattina presto, a quanto pare, e voi oggi vi siete alzato per la prima volta».
«Giustissimo, Sam», disse ridendo Bilbo. «Puoi correre da Gandalf e dirgli che si sta coricando. Buona notte, Frodo! Sai che mi ha fatto proprio piacere rivederti? Dopo tutto, nessuno vale un Hobbit per una buona chiacchierata. Sto invecchiando, e incomincio a domandarmi se vivrò abbastanza per vedere i tuoi capitoli della nostra storia. Buona notte! Credo che farò quattro passi in giardino per guardare le stelle di Elbereth. Dormi bene!».

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8 risposte a Il signore degli anelli di J.R.R. Tolkien: Molti incontri

  1. Carnivoro ha detto:

    Grazie per l’articolo😀 tutte le versioni prima dell’ottobre del 2003 possiedono le righe mancanti, quelle dopo ahimè solo poche versioni, come quella che ho comprato recentemente dei libri oro. Nonostante Bompiani sembrava che non volesse proprio ascoltare i fan, i quali insistevano per riportare le righe mancanti, all’improvviso si sono decisi ad integrare il capitolo che si può trovare completo nelle seguenti edizioni:
    – nell’edizione vintage di ottobre 2011;
    – in quella divisa in tre volumi separati del 2012;
    – in quella più costosa con le illustrazioni di Alan Lee del 2014 (io ho quella prima…);
    – in quella del sessantesimo anniversario.
    Il problema rimane che molte delle vecchie versioni sono sul mercato ed è facile comprare una versione priva delle famose righe.

    • Io avevo fatto un controllo su tutte le versioni presenti nel negozio in cui lavoro all’epoca in cui avevo scritto l’articolo, sono contenta che poi il problema sia stato risolto. Certo, esistono versioni errate come esistono versioni delle Cronache del ghiaccio e del fuoco in cui la meta-lupa è stata uccisa da un unicorno. Almeno chi sa del problema in Tolkien può stamparsi le righe mancanti dal mio blog, o da tutti i siti tolkieniani che sicuramente avranno provveduto a pubblicare lo stesso brano.

  2. maurolongo ha detto:

    Credo che ormai il problema sia sistemato. Chi compra adesso ha tutto perfetto, anche le famose righe mancanti.

    • Ottima notizia. Il mio post è nato da un commento che ho ricevuto in un altro post, il cui autore mi diceva di aver comprato una versione remainder del Signore degli anelli contenente anche quel brano. A quel punto io mi sono detta che a pubblicare le righe mancanti avrei fatto un favore a chi non le aveva nella sua copia del libro. Avevo fatto controlli sulle edizioni Bompiani alcuni anni fa, quando il problema c’era, in seguito però non ho mai controllato per vedere se era stato risolto.

      • maurolongo ha detto:

        Come per il caso “Martin”, ci mettono solo una decina d’anni, però poi risolvono…😀

        • Almeno sappiamo che se rompiamo abbastanza le scatole, se si tratta di un libro che vende bene qualche speranza di ottenere un risultato c’è. Che io sappia sono state riviste le traduzioni di J.K. Rowling (Salani), George R.R. Martin (Mondadori), Robert Jordan (Fanucci) e J.R.R. Tolkien (Bompiani), e non so se ci sono modifiche interne ma la nuova Armenia ha correttamente ribattezzato la saga di Steven Erikson da La caduta di Malazan a Il libro Malazan dei caduti. Fino a qualche anno fa anche questi risultati sembravano utopie.

  3. Simone Fileni ha detto:

    Infatti io ho l’edizione Bompiani brossurata prima delle revisione (quella che chiamava ancora i Porti Grigi “I Rifugi Oscuri” e gli Orchi “Orchetti”) e le righe mancanti ci sono. Una cosa che non c’entra con l’articolo: perché Lo Hobbit della Bompiani è praticamente introvabile? Perlomeno quello economico, ora si trova solo quello della Adelphi e varie edizioni illustrate per collezionisti. Peccato che la Bompiani abbia abbandonato il formato brossurato con sovracopertine di una decina di anni fa, io ho Il Signore Degli Anelli, Lo Hobbit, Il Silmarillion, Racconti Ritrovati, Perduti e Incompiuti nello stesso formato, poi da I Figli Di Hurin in poi hanno fatto le edizioni e formati più disparati.

    • Io direi perché le librerie non lo riforniscono. I libri occupano spazio, come ogni lettore sa quando cerca di sistemare il suo ultimo acquisto (o i suoi ultimi dieci acquisti) sui ripiani della sua libreria.
      In negozio siamo costantemente alle prese con problemi di spazio, ogni nuovo libro che viene pubblicato deve andare da qualche parte e visto che le pareti del negozio non si spostano magicamente verso l’esterno, né aumenta il numero dei ripiani a nostra disposizione, il risultato è che per aggiungere un libro nuovo dobbiamo togliere un libro vecchio. O, in alternativa, quando vendiamo un libro decidiamo di non rifornirlo.
      Per questo è abbastanza raro che una libreria abbia due versioni diverse dello stesso libro. Quando mi arrivano le edizioni economiche io rendo quelle rilegate, se qualcuno vuole il libro in edizione rilegata per regalarlo, o anche perché i caratteri del rilegato sono un po’ più grandi e lui fa fatica a leggere con i caratteri piccoli, faccio un controllo. Se il rilegato è ancora in commercio ne ordino una copia per quel cliente.
      Discorso analogo per libri pubblicati da più editori, cosa che in genere capita con i classici. Ho scelto un titolo a caso per un controllo: Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde. Al momento, secondo ibs, il libro è disponibile nelle edizioni 881, Accademia dell’Iris, Barbes, Bur, Crescere, Edizioni Clandestine, Einaudi, Feltrinelli, Garzanti (in due collane diverse), Giunti (in quattro collane diverse), Insolitolibro, Loffredo, Marcovalerio, Mattioli 1885, Mondadori (in cinque collane diverse), Newton Compton (in tre edizioni diverse, una delle quali è una raccolta delle opere di Wilde), Nuages Rusconi e Selino’s, Ovvio che non teniamo tutte queste edizioni, meglio averne solo una parte e tenere qualche titolo in più.
      Io, per esempio, di Flatlandia di Edwin A. Abbott tengo solo l’edizione Adelphi, l’edizione Einaudi costa di più e ho deciso di non rifornirla. Fino a ora non mi è mai capitata una persona che volesse assolutamente l’edizione Einaudi e che per questo non abbia comprato l’edizione Adelphi.
      Dello Hobbit tengo entrambe le versioni, Adelphi e Bompiani, più una copia dell’edizione annotata e di tutte le edizioni illustrate disponibili presso la casa editrice, ma è una scelta mia perché ci tengo ad avere il libro e in quel reparto ho abbastanza spazio da potermi permettere la doppia versione di uno stesso titolo. Se la tua libreria non ha l’edizione Bompiani e tu vuoi quella chiedigli di ordinartela. A me continua ad arrivare senza problemi ogni volta che ne faccio richiesta, perciò in casa editrice è disponibile.

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