I libri da leggere

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Un paio di giorni fa Raffaello ha commentato un mio pezzo scrivendo che “Un giorno bisognerebbe fare un articolo su quei libri che ognuno di noi ha comprato secoli fa e giacciono lì, abbandonati, ma non ci decidiamo a leggerli mai, mentre oltre un mese fa Daniele mi aveva scritto “Farai un giorno un articolo con i tuoi libri in coda? Perché li nomini sempre in generale, ma non so quali siano”.

Le due domande non sono esattamente la stessa cosa, io per esempio so con certezza che leggerò Game, Set, Match. Borg, Edberg, Wilander e la Svezia del grande tennis di Mats Holm e Ulf Roosvald che Add editore pubblicherà questo mese, perciò posso considerarlo in coda di lettura, ma non è in casa in attesa che io trovi un momento per lui. Quel libro, per intenderci, scavalcherà tutta la coda di lettura, con l’unica eccezione di Children of Earth and Sky di Guy Gavriel Kay che, dal momento in cui giungerà fra le mie mani – l’ho preordinato qualche giorno fa, ed è la prima volta che ordino un libro non ancora pubblicato – diventerà l’unico libro in corso di lettura fino a quando non lo avrò terminato. La coda di lettura comprende anche libri che ancora non mi sono procurata ma che ho assolutamente intenzione di leggere, come Un americano alla corte di re Artù di Mark Twain, anche se non so quando li leggerò. Ho letto (e apprezzato) Il conte di Montecristo di Alexandre Dumas una ventina di anni dopo rispetto a quando ho deciso che volevo leggere quel libro, perciò per me il trascorrere del tempo non comporta necessariamente l’accantonare l’idea di leggere quel libro. Magari non è ancora arrivato il momento giusto, tutto qui.

Quello che segue è un elenco di libri che si trovano nella mia libreria ma ancora non mi sono decisa a leggerli. Qualcuno, come quello della De Mari, è entrato in casa solo da un paio di giorni, qualcun altro, come quello della Lackey, quasi quindici anni fa. Il primo lo leggerò con certezza questo mese, il secondo non so. Alcuni si trovano sulla libreria che vedete nella foto – l’ho appena rifatta, le foto precedenti ormai erano diventate troppo vecchie – altri nella parete di fronte (che contiene più classici, testi di spettacolo, sport, fumetti e libri di mi marito, mentre quelli delle bambine sono nella loro stanza), altri li possiedo solo in modo virtuale all’interno del lettore ebook, ma comunque posso leggerli quando voglio. Non ho inserito nell’elenco gli illustrati che non ho letto, perché molti illustrati li ho comprati più per le immagini che per il testo, né i libri che sto leggendo al momento – ho dovuto inserirne diversi al loro posto per fare la foto perché non erano ignorati a scaffale a nella mia borsetta, o sul tavolo del computer, o in giro da qualche altra parte – perché non rientrano fra i libri ignorati né fra quelli in coda di lettura. Delle raccolte di racconti in genere ho letto un racconto, se leggete i nomi degli autori potete anche immaginare facilmente quale, per il resto li ho ignorati, non credo definitivamente. Qualcuno di questi libri l’ho iniziato e poi rimesso giù in attera di un momento migliore. Alcuni libri li ho comprati io, altri mi sono stati regalati ma ho deciso che potevano restare in casa anche se non intendevo leggerli subito, altrimenti li avrei regalati come ho fatto con altri libri che non mi interessavano minimamente. Vorrei anche rileggere un bel po’ di libri, ma visto che sono libri che ho già letto almeno una volta (altrimenti non parlerei di rilettura) ho deciso di non inserirli nell’elenco. E, nonostante la presenza di tutti questi libri in casa, e la consapevolezza della prossima pubblicazione di libri che mi interessano, sono sempre a caccia di libri nuovi da comprare.

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L’elenco di quel che ho già in casa è questo:

AAVV, Dark Alchemy. Racconti di Neil Gaiman, Garth Nix, Mary Rosemblum, Kage Baker, Eoin Colfer, Jane Yolen, Tad Williams, Patricia A. McKillip, Elizabeth Hand, Andy Duncan, Peter S. Beagle, Nancy Kress, Jeffrey Ford, Tanith Lee, Terry Bisson, Terry Bowling, Gene Wolfe e Orson Scott Card;

AAVV, In principio. Racconti sull’origine del mondo;

AAVV, Legends II: Dragon, Sword and King. Racconti di Terry Brooks, George R.R. Martin, Diana Gabaldon, Orson Scott Card ed Elizabeth Haydon;

AAVV, Unfettered. Racconti di Terry Brooks, Patrick Rothfuss, Tad Williams, Carrie Vaughn, Jacqueline Carey, Peter V. Brett, Peter Orullian, R.A. Salvatore, Todd Lockwood, Blake Charlton, Daniel Abraham, Kevin Hearne, Mark Lawrence, David Anthony Durham, Jennifer Bosworth, Robert V.S. Redick, Eldon Thompson, Naomi Novik, Robert Jordan e Brandon Sanderson, Michael J. Sullivan, Lew Grossman e Shawn Speakman;

AAVV, Warriors. Racconti di Cecilia Holland, Joe Haldeman, Robin Hobb, Lawrence Block, Tad Williams, Joe R. Lansdale, Peter S. Beagle, Diana Gabaldon, Naomi Novik, Steven Saylor, James Rollins, David Weber, Carrie Vaughn, S.M. Stirling, Howard Waldrop, Gardner Dozois, David Morrell, Robert Silverberg, David Bell e George R.R. Martin. Di quest’antologia ho parlato qui: http://www.fantasymagazine.it/12455/warriors-e-l-arte-del-racconto. Sono sei anni che le sto dietro, l’ho comprata da un bel po’, eppure l’unico racconto che ho letto fino a questo momento è anche l’unico che in seguito sarebbe stato tradotto in italiano…

Joe Abercrombie, Mezzo mondo, La mezza guerra. Lo so, lo so, in passato non sono stata troppo tenera con Abercrombie, ma quando ho visto gli ebook in super offerta non ho saputo resistere. Non si sa mai…

Ludovico Ariosto, Orlando furioso. Sì, sto parlando sul serio. Quando stavo preparando l’esame di Letteratura italiana era Luigi Pulci che non potevo soffrire, l’Ariosto mi piaceva;

Bernard Berenson, I pittori italiani del Rinascimento. Vi ho mai detto che amo la Storia dell’arte?

Chrétien de Troyes, I romanzi cortesi. Non si possono leggere solo le versioni contemporanee, un ritorno alle fonti è fondamentale. Quando mi deciderò a leggere questo comprerò Thomas Malory, e a quel punto sarà lui a passare in coda di lettura;

Stephen Deas, The Blach Mausoleum. Letti i primi tre libri della pentalogia, ma a un certo punto mi sono stancata;

Silvana De Mari, Sulle ali della libertà. Scoprire dove si trova la Conad più vicina a casa mia, fare la tessera e andare in bici un numero di volte sufficiente ad avere i bollini spesa necessari per portarmi a casa questo libro? Fatto. Appena finisco Riordan passo a questo. Sempre se nel frattempo non sono finiti fra le mie mani Kay o il libro sul tennis svedese;

Cory Doctorow, L’uomo che vendette la luna;

Umberto Eco, Apocalittici e integrati. Non è da me leggere il libro di un autore morto subito dopo la sua morte. Mi sa che aspetterò ancora un po’, ma conto di leggerlo entro l’anno;

Valerie Estel Frankel, Symbols in Game of Thrones. Visto che la Estel Frankel di libri ne ha scritti diversi un giudizio positivo su questo potrebbe allungare lievemente la mia coda di lettura;

Lanfranco Fabriani, Lungo i vicoli del tempo;

James G. Frazer, Il ramo d’oro;

Chiara Frugoni, Il battistero di Parma;

Charlaine Harris, Decisamente morto, Morti tutti insieme, Di morto in peggio, Morto e spacciato, Morto in famiglia, Resa dei conti mortale. Ho letto i primi cinque della serie quando i vampiri erano di moda, ma per quanto la Harris sia capace di agganciare il lettore alla trama, a lettura ultimata non mi è mai rimasto nulla. Che è il motivo per cui ho abbandonato Terry Brooks parecchi anni fa;

Robert Harris, Imperium;

Robin Hobb, Il risveglio dell’assassino, La furia dell’assassino, Il destino dell’assassino. Dovrei proprio degnarmi di leggere questa trilogia, ne ho sentito parlare molto bene e la Hobb ha scritto alcune cose che mi sono piaciute parecchio (ha scritto anche un libro che è un invito a tagliarsi le vene, ma non si può avere tutto…);

Robert E. Howard, Conan il barbaro. Non amo Howard, per quel poco che l’ho letto, ma se voglio conoscere in fantasy classico questo è uno di quei libri che sono fondamentali. Solo che non ho fretta;

Johan Huizinga, Autunno del Medioevo;

Laura Iuorio, La leggenda degli Eldowin;

Henry James, Il giro di vite;

Carl Gustav Jung, Psicologia dell’inconscio;

Julie Kagawa, Talon;

Guy Gavriel Kay, Children of Earth and Sky. Tecnicamente non ce l’ho ancora perché non è ancora stato pubblicato, però l’ho già pagato e nel giro di qualche giorno mi verrà spedito. Il primo libro che leggerò;

Katharine Kerr, The Gold Falcon, The Spirit Stone, The Shadow Isle, The Silver Mage, Three Deverry Tales;

Mercedes Lackey, Le griffon d’argent. Questo è il libro con la storia più strana. L’ho comprato a Parigi nel 2002, quando ancora non ero capace di leggere in inglese (avrei iniziato a farlo solo qualche mese più tardi). Della Lackey è stato tradotto pochissimo, e così quando ho visto i suoi libri in una lingua che già all’epoca sapevo leggere non ho resistito. Solo che non c’era nessuna trilogia completa, così ho preso il primo e il terzo di questa trilogia. Il primo l’ho letto, poi mi sono fermata. Il secondo non lo avevo, se dovessi decidere di comprarlo ora lo comprerei in inglese. Però il protagonista è un grifone. Ricordate che io non amo i protagonisti non umani? Ecco. Forse andrò avanti e forse no, anche se ora mi fa specie l’idea di leggere in francese il libro di un’autrice statunitense;

Mark Lawrence, La trilogia dei fulmini;

H.P. Lovecraft, Tutti i romanzi e i racconti. Comprato, più che per la narrativa, per la parte saggistica;

Giulia Marengo, Un antico peccato, Alba infuocata;

George R.R. Martin, I canti del sogno. Vol. 1, Wild Cards 9: Il castello di cristallo. Ora so che questo I canti del sogno non lo leggerò mai, se leggerò questi racconti lo farò all’interno dell’antologia più completa avente lo stesso titolo che uscirà a fine mese. Wild Cards… voglio andare avanti? E andrà avanti Mondadori?;

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Lois McMaster Bujold, Guerra di strategie, La criocamera di Vorkosigan. Devo decisamente rimettermi in pari con la saga dei Vor. Questi li ho, ma in realtà ho letto ben poco, e i libri da leggere sono parecchi;

Elliot O’Donnell, Come diventare un lupo mannaro;

Arto Paasilinna, Il migliore amico dell’orso;

Clarissa Pinkola Estés, Donne che corrono coi lupi;

Vladimir Propp, Le radici storiche dei racconti di fate;

Philip Pullman, Queste oscure materie. Per la verità La bussola d’oro l’ho letto, così tanti anni fa che non ricordo quasi nulla, se non che non mi aveva entusiasmata. Però ho comprato l’intera trilogia. La leggerò)

Cecilia Randall, Hyperversum, Hyperversum Next;

Rick Riordan, Il figlio di Nettuno, Il marchio di Atena. Al momento sto leggendo Percy Jackson racconta gli dei greci, prima o poi andrò avanti con la saga. Non subito però, ho l’abitudine di alternare gli autori, tranne che nelle rilettura. E poi dovrò comprare i seguiti;

Patrick Rothfuss, The Slow Regard of Silent Things. Già pagato, mi arriverà insieme al libro di Kay. Qualcosa però mi dice che lo leggerò dopo;

Simon Rowd, Drow;

Anthony Ryan, Il signore della torre;

R.A. Salvatore, L’antico;

Brandon Sanderson, Infinity Blade: Redemption, The Rithmatist, Perfect State, Legion, Legion: Skin Deep: Visto che di The Rithmatist a breve uscirà la traduzione l’acquisto della versione originale me lo sarei potuto pur risparmiare. A saperlo prima…

Vanni Santoni, Le figlie del rito;

Walter Scott, Ivanohe;

William Shakespeare, Tutto il teatro. Per la verità fra commedie e tragedie una dozzina di opere di Shakespeare le ho lette, ma quelle che mi mancano sono di più;

Shawn Speakman, The Dark Thorn;

C.A. Taylor, Inside HBO’s Game of Thrones Season 3 & 4. Sì, ho comprato pure questo, anche se più passa il tempo meno prendo sul serio Game of Thrones. Anzi, ora non lo prendo proprio più, ho bloccato tutti gli aggiornamenti automatici che mi arrivavano, quindi non chiedetemi un’opinione sulla sesta stagione;

J.R.R. Tolkien, Sir Gawain e il Cavaliere Verde;

Harry Turtledove, Settling Accounts: Return Engagement. A un certo punto l’editore ha dato in omaggio questo ebook. Potevo farmelo scappare? Però devo controllare seriamente la bibliografia di Turtledove e decidere cosa leggere;

Alain Voudì, Trainville;

Helene Wecker, Il genio e il golem;

Brent Weeks, L’angelo della notte (tutta la trilogia);

Django Wexler, I mille nomi.

E con tutta questa roba in casa non vedo l’ora che arrivi un bel libro nuovo da comprare.

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12 risposte a I libri da leggere

  1. Raffaello ha detto:

    Il conte di Montecristo è uno di quei libri che si è aggiunto di recente (a Natale) tra i miei libri in coda. Ma non ci resterà a lungo (ho adorato la trilogia dei Moschettieri, lo leggerò presto). Io ho una coda decisamente più breve. Vi inserisco solo i pochi che sono lì da secoli e non mi decido mai a leggere:

    -S. Lynch “Gli inganni di Locke Lamora”:
    Questo è il più clamoroso…l’avrò lì da 6/7anni…più passa il tempo più mi convinco che non lo leggerò mai.
    -Murakami “1Q84”: ormai lì da un paio di annetti, non mi decido mai. Lo leggerò? Boh.
    -Bram Stoker “Dracula”: anche questo da tempo fermo, ma penso lo leggerò, devono solo allinearsi gli astri giusti😉
    -K.Neville “Il segreto del millennio”: in coda da 2anni più o meno. Le recensioni contrastanti di Goodreads mi hanno fatto passare un po’ l’entusiasmo che provavo all’acquisto. Ma prima o poi lo leggerò.

    Bene o male tutto gli altri che ho (una 30ina in totale) sono lì solo di passaggio, li leggo tutti entro un anno dall’acquisto.

    • Gli inganni di Locke Lamora secondo me non è male, ma non mi ha folgorata come è successo ad altre persone. 1Q84 rientra fra i libri che ogni tanto guardo con curiosità ma non so se lo leggerò mai, di giapponese ho appena letto Ishiguro e non mi ha entusiasmata, e con Einaudi mi sono trovata a riflettere sulle loro pubblicazioni in rapporto con i miei gusti. Dracula invece non mi attira, non ho mai amato i vampiri. Il segreto del millennio è il libro che ho letto più volte, io lo adoro. Ho letto anche Il fuoco, sempre della Neville, e per quanto mi abbia catturata e mi abbia spinta a divorare il libro ero sempre consapevole che la mia risposta molto forte non era legata alla qualità del testo, nettamente inferiore a Il segreto del millennio, quanto a una mia sintonia con il modo di scrivere della Neville. Il romanzo porta avanti in parallelo due storie, quella di una monaca francese al tempo della Rivoluzione francese e quella di un’esperta informatica negli anni ’70. All’inizio la vicenda contemporanea mi interessava poco mentre amavo la parte del romanzo storico, poi anche quella parte della storia è cresciuta e ho divorato il romanzo. Se ora i thriller esoterici sono diffusi alla fine degli anni ’80 era un genere che non esisteva, e che ha inventato proprio la Neville. A parte le due storie ci sono racconti di eventi che hanno per protagonisti personaggi famosi, scacchi, matematica, musica, enigmistica, lo sposalizio col mare di Venezia, arte rupestre, mitologia… e il tutto si incastra alla perfezione. E se queste frasi non sono un invito a leggere il romanzo non so cosa siano…

      • Raffaello ha detto:

        Thriller Esoterico/complottista…ho letto Il pendolo di Foucault l’anno scorso, e l’ho digerito con fatica. Anche questo fatto mi ha tolto un po’ l’entusiasmo. Ma non temere, la Neville la leggerò presto.

        • La Neville è molto più scorrevole di Eco. Anche nella narrativa Eco è cattedratico, la Neville sfida il lettore e lo coinvolge trascinandolo con sé. La prima volta che ho letto Il pendolo di Foucault mi è piaciuto molto, la seconda a tratti l’ho trovato indigesto. Ho letto Il segreto del millennio sette volte e non mi sono mai stancata. Quasi quasi lo rileggo…

  2. Carnivoro ha detto:

    Alla faccia!!! hai circa 5-6 anni di letture da fare ahahah Complimenti per l’articolo😀 La mia lista dei libri in coda è molto piccola ma comunque consistente però, il problema è che sto preparando la tesi e l’ultimo esame, e quindi non ho più tempo e forza mentale per leggere (sono 2 mesi che sono fermo a La lama dei sogni di Jordan).
    Devo leggere i rimanenti della Ruota del Tempo, tutto Sanderson tranne Mistborn: L’ultimo impero, Inferno di Dan Brown, La Caduta di Malazan, Millennium 4 e, infine mi piacerebbe rileggere il signore degli anelli e le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco. Oggi riprendo a leggere, sono super motivato😀

    • E non ho ancora imparato a tenere le mani lontane dal portafogli. In fondo cosa saranno mai due libri in più? E così oggi ho comprato Nero. Storia di un colore di Michel Pastoreau e Le mani della madre. Desiderio, fantasmi ed eredità del materno di Massimo Recalcati. Senza contare che sono parecchie le cose che vorrei rileggere, per esempio (ma non solo) tutto Jordan. Proprio da La lama dei sogni in poi c’è un crescendo notevole.
      Però la tesi è più importante, concentrati su quella dedicando alle letture un po’ di tempo per rilassarti ma senza perdere di vista il tuo obiettivo, per recuperare con i romanzi hai tempo dopo. In bocca al lupo.

      • Carnivoro ha detto:

        grazie mille e crepi il lupo😀 il fatto è che passando ore sui libri, per sfogarmi guardavo la tv ma, ora sto riniziando a leggere perché è una cosa che mi manca tantissimo e la preferisco di molto al cinema o alle serie tv!!! non vedo l’ora di vedere cosa ha in mente quel “pazzo” di Mathrim Cauthon😛

        • Non è solo quello che ha in mente, è anche quello che è costretto a improvvisare per togliersi da situazioni spinose.
          Io quasi non guardo cinema e televisione proprio perché non ho il tempo per tutto: sacrifico quello che mi interessa meno.

  3. Matteo ha detto:

    A parer mio sei stata “sfortunata” con Abercrombie: The Heroes è il più sanguinoso e violento tra i suoi libri e persino a me, che solitamente lo adoro per stile e tematiche, è in parte risultato indigesto.
    La trilogia della Prima Legge è su tutt’altro livello: cupa e dura, torture dettagliate (ma non gratuite) e situazioni da stomaco di ferro, ma qualitativamente sono opere di maggior spessore e meritano una possibilità.
    Anche solo per personaggi memorabili come Glokta e Cosca.

    • Torture dettagliate e situazioni da stomaco di ferro? Non so quanto questo faccia per me. Non lo so, forse leggerò altro di Abercrombie, ma non ho preso nessuna decisione definitiva. L’inizio con The Heroes comunque non è stata una scelta mia: l’ho letto all’epoca della sua pubblicazione, quando in italiano era l’unico libro disponibile. Alla fine la caratterizzazione era valida e la storia interessante, anche se ristretta in un arco di tempo molto breve. Abercrombie era stato bravo a mostrare le motivazioni dei personaggi e ad allargare lo sguardo al di là di quel ristretto tempo e luogo in cui si concentra l’azione, ma nonostante questo, nonostante il fatto che io gli riconosca buone capacità come scrittore, l’ho trovato pesante, e non so se ho voglia di entrare ancora nel suo mondo.

  4. Daniele ha detto:

    Che bello che a partire da uno spunto ci hai fatto un articolo!
    Tra i libri di Martin che devi leggere non c’è Fuga Impossibile, eppure non ho trovato una tua recensione a riguardo… se lo hai letto, mi sai dire se vale la pena prenderlo?

    • Ho letto Fuga impossibile una sola volta, all’epoca della sua pubblicazione. Era il 2008, e io ho aperto il blog parecchio tempo più tardi, per questo non hai trovato nessun commento. Preferisco commentare le opere finché le ho ben chiare nella mente, anche se a volte parlo di opere vecchie, o che ho letto da tanto, per dargli un po’ più di notorietà.
      A me era piaciuto. Bella storia, in alcuni punti mi ha colta completamente di sorpresa. Non il Martin che preferisco, per esempio I viaggi di Tuf mi è piaciuto di più anche se sono racconti, ma un ottimo libro. Comunque è difficile dire quanto ci sia di Martin qua dentro visto che l’idea iniziale è di Dozois e la stesura finale di Abraham.

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