Tempesta di spade di George R.R. Martin. Il prologo

Ok, una cosa è chiara: con George R.R. Martin non dobbiamo affezionarci ai protagonisti del prologo perché non sopravvivono al capitolo. Will in Il trono di spade, Maestro Cressen in Il regno dei lupi e Chett in Tempesta di spade, anche se con Chett non si può dire che ci dispiaccia.

Notiamo innanzitutto il clima: fa un freddo terribile, viene ripetuto più volte nel capitolo, lo stesso freddo terribile che c’era quando il gruppo guidato da ser Waymar Royce era stato attaccato dagli Estranei. Può essere utile il dettaglio del freddo per combatterli?

A me mettere insieme un bel po’ di criminali e armarli non era mai parsa un’idea molto salutare, finché i Guardiani della notte erano principalmente guerrieri dotati di nobili intenzioni ci poteva stare che qualcuno fosse un avanzo di galera, ma quando diventano troppi? Non è che la Barriera sia un bel posto dove trascorrere la propria vita, e questo senza aggiungerci le notizie portate da Thoren Smallwood relative all’esercito di Mance Rayder. Un’insubordinazione, prima o poi, era il minimo che ci si potesse aspettare,

Certo, c’è pure chi fa del suo meglio anche se non si trova lì di propria volontà. Sam come arciere farà sempre schifo, anche se ora un po’ meno di prima, ma pur non essendo esattamente un volontario lui è comunque una brava persona.

Nei vecchi western la situazione spesso veniva salvata, all’ultimo minuto, dall’arrivo dei nostri. In questo caso riuscirà, l’arrivo dei loro, a salvare la situazione? Un suono del corno: ranger che ritornano. Due  suoni: bruti. Tre suoni: Estranei.

Uuuuuuuuhoooooooo.

Uuuuuuuuuuuuhoooooooooooo.

Uuuuuuuuuuuuuuuuuuhooooooooooooooooo.

A quanto pare qualcuno se l’è fatta addosso, e tutto sommato lo capisco.

Questa voce è stata pubblicata in George R.R. Martin rilettura e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

2 risposte a Tempesta di spade di George R.R. Martin. Il prologo

  1. daniele g. ha detto:

    http://www.lastampa.it/2016/04/25/cultura/il-trono-di-spade-la-disperazione-lultima-dea-Khe44chhRVnPALPUWVYWZN/pagina.html?ult=1 mi piacerebbe molto leggere tue reazioni spiegazioni analisi commenti a questo articolo comparso sulla Stampa, di un romanziere che gioca in serie A e che finalmente si accorge di ciò che succede in serie B.
    Scusa se ho postato off topic.

    • Cominciamo con il secondo paragrafo: “la concomitanza tra questi due appuntamenti dell’immaginario collettivo, per quanto casuale, non è insignificante”. Ecco, già da qui l’articolo per me non ha alcun valore. Quella del 25 aprile è una festa italiana, Game of Thrones è una produzione statunitense, e dubito che qualcuno in HBO conoscesse, o gli importasse, del significato che per noi ha (dovrebbe avere) questa data. Se avessero voluto mandare messaggi avrebbero scelto il 4 luglio.
      Vedo che l’articolo è firmato da Antonio Scurati, autore di cui io non ho letto nulla ma che so che viene considerato bravo. E, al di là della sua attività di romanziere, si occupa a livello professionale di critica televisiva. Però, nonostante il biglietto da visita importante, l’articolo non mi dice nulla. Secondo me non dice nulla, ma lo fa con un linguaggio difficile che può mandare in confusione il lettore. Scurati scrive sempre così? Non ne ho idea, se la risposta è sì non leggerò mai nulla di suo perché non ho voglia di perdere il mio tempo davanti a un testo farraginoso il cui contenuto non aggiunge nulla a ciò che già so, se la risposta è no allora ci sta prendendo in giro convinto che tanto noi da poveri ignoranti non potremo comunque capire e ci limiteremo a contemplare la sua sapienza.
      Io temo che noi, poveri fan ignoranti, non siamo presi sul serio perché siamo fan, e quando arriva qualcuno colto a illuminarci lo fa con testi insignificanti perché in realtà conosce l’argomento molto meno di noi. I letterati parlano comunque fra loro, si danno grandi pacche sulle spalle quando sono di mente così aperta da notare le opere di genere, e svolazzano lontano da noi senza che possa esserci una vera comprensione reciproca.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...