La Ruota del Tempo di Robert Jordan: Bela

Chi l’avrebbe mai detto che una comune cavalla avrebbe fatto parlare di sé così tanto? Quella che segue è la voce dedicata a Bela nel The Wheel of Time Companion firmato da Robert Jordan, Harriet McDougal, Alan Romanczuk e Maria Simons. Spoiler fino a Memoria di Luce compreso.

A shaggy brown mare that originally belonged to Tam and Rand al’Thor. She was stout and stout of heart. Bela had many adventures and traveled widely, visiting Falme, the Waste, Tar Valon, Salidar and the Blight. She fell in battle against a horde of Trollocs, while helping keep the Horn of Valere away from the Shadow. She was tought to be dead, but unaccountably survived. In the first year of the Fourth Age she gave birth to a strong colt and a splendid filly and retired to green pastures in the Two Rivers.

Perché vi trascrivo la voce su Bela e non una più importante? Intanto questa è breve, il che significa che mi prende poco tempo, e poi c’è sempre il discorso sul fatto che non si può esagerare con le citazioni per questioni di diritti che certo non appartengono a me. Comunque, anche se prima o poi vi proporrò un lavoro più serio, questa voce in particolare mi fa ridere. Vediamola:

Una cavalla marrone dal pelo lungo che originariamente apparteneva a Tam e Rand al’Thor. Era robusta e dal cuore forte.

Onestamente non ricordo la descrizione di Bela data in La Ruota del Tempo, perciò potrebbe anche differire un po’ dalla mia traduzione. Ricordo che Rand la reputava il miglio cavallo, fra quelli a disposizione, per trasportare Egwene durante la loro rapida fuga dai Fiumi Gemelli. E ricordo anche lo stupore di Moiraine quando ha provato ad alleviare la fatica della cavalla, nel corso di una breve pausa, e la sua constatazione che malgrado l’aspetto comune doveva essere davvero una cavalla forte. Certo, anche se non se ne era reso conto Rand l’aveva aiutata con Saidin, però Bela ha sempre fatto bene la sua parte.

Bela ha avuto molte avventure e viaggiato molto, visitando Falme, il Deserto Aiel, Tar Valon, Salidar e la Macchia.

Detta così sembra quasi che sia stata un’idea di Bela recarsi in tutti quei luoghi. Capito perché mi fa ridere?

È caduta combattendo contro un’orda di Trolloc, mentre stava aiutando a proteggere il Corno di Valere dal Tenebroso.

Per la precisione è caduta mentre stava fuggendo per salvarsi la vita da un’orda di creature che l’avrebbero vista volentieri come spuntino, e lei lo sapeva. Il fatto che trasportasse il Corno era qualcosa di cui non era consapevole, anche se le attenzioni di tutti erano su di lei proprio per questo motivo. Fra l’altro in Memoria di Luce Brandon Sanderson avrebbe voluto farla sopravvivere e Harriet gli aveva detto che non era possibile, che la cosa sarebbe apparsa assurda. Eppure… vedete perché The Wheel of Time Companion va letto? Perché riserva molte sorprese.

È stata ritenuta morta ma inspiegabilmente è sopravvissuta. Nel primo anno della Quarta Era ha dato alla luce un forte puledro e una splendida puledra e si è ritirata al pascolo nei Fiumi Gemelli.

Questa voce è stata pubblicata in citazioni, Robert Jordan e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...