È nata Oscar Fantastica

Come spiega Stefano Calabrese in un libro di cui vi ho già parlato e di cui consiglio la lettura, Anatomia del best seller, Un adattamento è una forma di “ripetizione senza reduplicazione” in grado di vivere proprio perché riesce a conciliare la forza di un modello esistente con la vitalità di un nuovo modello (pag. 85). Questo significa che in una società in rapido mutamento, e in cui le novità pubblicate ogni anno si contano a decine di migliaia, per sopravvivere sul lungo periodo i testi hanno “bisogno di trasformarsi, adattandosi alle mutate condizioni culturali e mediali dell’ambiente, pena l’immobilismo, la scomparsa, l’inintelligibilità (pag. 86).  Non solo, una stessa storia può reincarnarsi in un videogioco, un testo teatrale, una sceneggiatura filmica, un serial televisivo, un parco a tema, ecc. (pag. 85).

Pensando ai successi dei vari generi del fantastico di questi ultimi anni è evidente come le opere più famose, quelle che hanno dominato le classifiche di vendita, siano state protagoniste di vari tipi di adattamento. Sono considerazioni di questo tipo che hanno portato alla nascita di una nuova collana nel catalogo di Mondadori Editore: Oscar Fantastica.

Secondo il comunicato ufficiale, che potete leggere qui: http://www.librimondadori.it/news/nasce-la-nuova-collana-oscar-fantastica-una-nuova-frontiera-per-la-fiction,  La Collana rappresenta una nuova frontiera per la fiction e nasce per soddisfare le esigenze di un pubblico sempre più ampio e variegato, figlio della serialità, di narrazioni travolgenti e allargate, con una selezione dei migliori titoli che hanno ispirato e si sono ispirati a film, videogames, fumetti e serie tv.La veste grafica è chiaramente riconoscibile, con la F di Fantastica che nasce dalla proiezione del classico logo degli Oscar, in un gioco di luce e ombra che suggerisce un universo parallelo in cui tutto può accadere. Il filo conduttore comunque non è il fantastico inteso nel senso più stretto di fantasy o fantascienza ma in quello di storie appartenenti alla narrativa di genere in grado di colpire l’immaginario del lettore e in cui in cui i confini tra fantasy e avventura, fantascienza e thriller sfumano fino a confondersi, e onestamente la cosa mi lascia un po’ perplessa. A me la parola “fantastico”, intesa come genere letterario, fa pensare a fantasy, fantascienza, fiabesco, favoloso, mitologico, non certo ad avventura o thriller. Della collana saprò qualcosa di più domani grazie a un incontro voluto dalla casa editrice, vedremo se ci saranno novità interessanti.

Intanto sono appena stati ripubblicati con la nuova grafica i primi sei romanzi della serie di Shadowhunters di Cassandra Clare e la versione in dodici volumi di Le cronache del ghiaccio e del fuoco di George R.R. Martin, e in questo secondo caso le nuove copertine, tanto nei caratteri utilizzati quanto nelle immagini, si rifanno esplicitamente alla serie televisiva Il trono di spade. Guardando il catalogo Mondadori le opere che potrebbero essere oggetto di una riproposizione sono numerose, ma il progetto della collana comprende anche la pubblicazione di novità, con titoli che spaziano dalla fantascienza al cyber thriller, passando per il genere apocalittico e il fantasy di ambientazione storica. Le prime due vere novità, Batman e Omega Days, sono appena state pubblicate, altri titoli sono in programma a breve:

Oscar Balderrama e Lauren Certo, Arrow. Vendetta

La sinossi: Starling City trabocca di criminali e uomini corrotti, ma il miliardario Oliver Queen, in arte Freccia Verde, è deciso a riportare l’ordine grazie alla sua straordinaria abilità di arciere.

Koushun Takami, Battle Royale

Attualmente disponibile nella collana Piccola biblioteca Oscar.

La sinossi: Repubblica della Grande Asia dell’Est, 1997. Ogni anno una classe di quindicenni viene scelta per partecipare al Programma; e questa volta è toccato alla terza B della Scuola media Shiroiwa. Convinti di recarsi in una gita d’istruzione, i quarantadue ragazzi salgono su un pullman, dove vengono narcotizzati. Quando si risvegliano, lo scenario è molto diverso: intrappolati su un’isola deserta, controllati tramite collari radio, i ragazzi vengono costretti a partecipare a un “gioco” il cui scopo è uccidersi a vicenda. Finché non ne rimanga uno solo… Edito nel 1999, Battle Royale è un bestseller assoluto in Giappone, il libro più venduto di tutti i tempi; diventato fenomeno di culto, ha ispirato manga sceneggiati dallo stesso Takami, videogiochi ma anche opere quali Hunger Games e Divergent. Scritto con uno stile insieme freddo e violento, Battle Royale è un classico del pulp, un libro controverso e ricco di implicazioni, nel quale molti hanno visto una potente metafora di cosa significhi essere giovani in un mondo dominato dal più feroce darwinismo sociale.

Orson Scott Card, Pathfinder

Si tratta del primo volume di una trilogia che comprende anche Ruins e Visitors.

La sinossi: Su un pianeta misteriosamente regredito al medioevo, Rigg ha il potere di vedere nel passato di chi lo circonda. E quando scopre di poterlo anche cambiare, è il suo stesso futuro a minacciarlo.

Linda Nagata, The Red. First Light

Anche in questo caso si tratta del primo volume di una trilogia, i seguiti sono The Trials e Going Dark.

La sinossi: Il tenente Shelley è in missione top secret in Africa, armato di muscoli, ingegno e sofisticati dispositivi hi-tech. Cyber-thriller e fantascienza di nuova generazione si mischiano in questo romanzo dalle atmosfere che ricordano Call of Duty.

Alex Irvine, La mossa dell’enigmista. Batman. Arkham Knight

La sinossi: Dopo la morte di Joker, l’Enigmista raduna i più spietati nemici di Batman per riportare Gotham City ad essere la capitale del crimine. Lo straordinario prequel che ha ispirato il pluripremiato videogioco.

John L. Campbell, Omega Days

La sinossi: Otto milioni di morti viventi occupano la Bay Area di San Francisco. Per chi è sopravvissuto all’Omega Virus tutto è lecito pur di non morire. Il romanzo in testa all’horror bestseller list di Amazon.

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2 risposte a È nata Oscar Fantastica

  1. Simone Fileni ha detto:

    Ma che bisogno c’e di questa nuova edizione spezzettata del Trono di Spade? 14 Euro l’uno quando le versioni integrali economiche costano 2-3 euro in più! Proprio non riescono a fare un’edizione fedele integrale con i titoli tradotti fedelmente a partire dal titolo della saga, “Un Canto Di Ghiaccio E Fuoco”. Da questa saga poi è nato il “morbo” delle Cronache, tante saghe hanno questa parola nel titolo a random, anche “The Stormlight Archive” l’hanno tradotto con “Le Cronache Della Folgoluce” al posto de “L’Archivio Della Folgoluce”. Sarà forse pignoleria eccessiva ma non serve essere madrelingua per fare questo.

    • In traduzione hanno sempre fatto quello che hanno voluto con i titoli, a volte mantenendoli e a volte inventandoli completamente. Pensa a The Man in the High Castle di Dick, diventato da noi L’uomo nell’alto castello o, uscendo dal fantastico, The Grass Crown di Colleen McCullough diventato I giorni della gloria.
      La nuova edizione è figlia di una vecchia consuetudine editoriale. Se io ho un libro vecchio di qualche anno magari lo rifornisco ma magari no. Già da qualche anno martin e la Clare sono gli autori che nell’ambito del fantastico vendono di più. Però hanno rallentato, al punto che io avevo deciso di ridurre il numero di copie che avevo in negozio dell’edizione delle Cronache in dodici volumi. Volevo tenere massimo due-tre copie per volume a scaffale e di costa, cosa che mi libera un po’ di spazio ma che ne riduce la visibilità e quindi abbassa le vendite. Visto che le vendite erano già calate da sole avevo ritenuto di poterlo fare. Una nuova edizione però ripropone gli stessi libri come novità, di conseguenza invece di rifornire con cautela i titoli ne viene fatto un ordine grosso per esporli tutti bene in vista. In fondo sono novità. In negozio perciò ora i libri sono molto più in vista rispetto a un mese fa, e visto che hanno un’esposizione privilegiata che altrimenti non avrebbero avuto magari per qualche tempo le loro vendite torneranno a salire.
      Lo so, visto da fuori sembra un meccanismo un po’ assurdo, ma gli editori ci giocano molto sopra. Quanto al risparmio, non è la priorità di tutti: molte persone preferiscono la maneggevolezza del volume più piccolo, più leggero da portare in giro o da leggere a letto.

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