Pagine da Terre di Confine – 10

 

Octavia E. Butler, La luce del sole

Shori è una ragazzina colpita da una forma di amnesia selettiva, condotta dalle sue stesse abilità a una scoperta sensazionale: sopravvissuta alla strage della propria comunità, è in realtà una vampira di cinquantatré anni geneticamente modificata per essere immune alla luce del sole, la figlia perduta di un’antica razza di creature semi-immortali, gli Ina, che vivono in misteriosa simbiosi con il genere umano. Dopo il risveglio traumatico in una caverna, dimentica del proprio passato e protetta dalla pelle scura, dovrà lottare per difendersi da chi vuole annientarla definitivamente. L’ultimo capolavoro di Octavia Butler contribuisce alla creazione di un nuovo modello di storie sovrannaturali, che si discosta dal classico romance gotico per approdare a una più attuale declinazione di fantascienza sociale.

http://www.terrediconfine.eu/la-luce-del-sole/

 

 

Ursula K. Le Guin, La mano sinistra delle tenebre

Il romanzo racconta la storia di un solitario messaggero, Genly Ai, e della sua missione su Inverno, un pianeta sconosciuto e ghiacciato, i cui abitanti possono scegliere – e cambiare – il proprio sesso. Scopo della missione è accelerare l’ingresso di Inverno nell’Ecumene, la lega dei mondi civilizzati, e per far ciò Ai dovrà farsi strada nelle sottili trame dei governanti, si troverà a combattere per la sua stessa sopravvivenza ma, soprattutto, dovrà essere pronto ad aprirsi a un mondo nuovo e diverso e a confrontarsi con una sfida più alta: che cosa è “alieno” e che cosa è “umano”?

http://www.terrediconfine.eu/la-mano-sinistra-delle-tenebre/

 

Ursula K. Le Guin, I doni

Gli abitanti dei Monti – un territorio aspro e selvaggio – possiedono dei Doni: uno per famiglia, passato ai discendenti per via ereditaria. Doni meravigliosi: la capacità – con un gesto, una parola, un’occhiata – di chiamare gli animali, di accendere il fuoco, di spostare la terra. Doni terribili: la possibilità di spezzare un arto, di ottenebrare la mente, di scatenare una malattia devastante. E gli uomini e le donne dei Monti vivono nel continuo terrore che una famiglia “scateni” il proprio Dono contro le altre, mutilandole, sterminandole o rendendole schiave. Ma, così facendo, non rinunciano forse a ciò che hanno di più prezioso?

http://www.terrediconfine.eu/i-doni/

 

 

Ursula K. Le Guin, L’occhio dell’airone

Il problema del pacifismo, il problema dell’utopia, la violenza degli altri… gli eserciti imperiali che varcano i confini. (Per cui tutte le utopie so-no circolari, autosufficienti, isole, valli, pianeti). In America, dove il vicino di casa può avere un arsenale di armi individuali, la non-violenza dev’essere una scelta attentamente consapevole. Alla violenza come istituzione statale non è sinora stata data risposta pratica più coerente di quella di Gandhi e dei gandhiani, come ad esempio i militanti del movimento per i diritti civili nel sud degli Stati Uniti. Questo libro è nato come lettura gandhiana, semplice giustapposizione di violento e non-violento in un mondo in cui (grazie alla semplificazione possibile nella fantascienza) il loro scontro non è offuscato da tutte le complessità storiche e geopolitiche del mondo reale. Un esperimento mentale, dunque. Un esperimento controllato, con il più ridotto numero possibile di variabili. Ma l’umanità stessa è una variabile infinita. I due sessi. I ruoli sessuali… La volontà scissa… Ed anche un pianeta inventato, immaginario, è un’altra immensa variabile: non un laboratorio sterilizzato, bensì un’ecologia, una trama vivente. Ogni passaggio della spola cambia le figure, il disegno. E così i «soggetti» dell’esperimento diventano i soggetti delle frasi che essi dicono: «Io sono», «Io faccio», «Io scelgo». E i «risultati» dell’esperimento non sono risposte ma domande, non ipotesi ma sussurri e grida di coraggio, disperazione, amore, dolore.

http://www.terrediconfine.eu/locchio-dellairone/

 

 

Steve Perry, L’uomo che non sbagliava mai (Ciclo dei matador 1)

Quando una Confederazione Galattica che da più di cento anni governa su un quadrante di universo ampio mille anni luce deve fare ricorso sempre più spesso alla forza per fronteggiare ogni segno di inquietudine o malcontento, è ovvio che la decadenza è vicina. Ma l’apparato militare della Confederazione costituisce ancora una minaccia quotidiana, come sa benissimo Emil Khadaji, ex-membro delle forze speciali antisommossa e attualmente gestore della taverna Fiore di Giada sul pianeta Greaves. Una minaccia che, tuttavia, proprio su Greaves, un gruppo armato noto come Forze di Liberazione Shamba è disposto ad affrontare un giorno dopo l’altro, con repentini attacchi di sorpresa che lasciano paralizzati per lunghi mesi molti soldati della guarnigione. Nessuno ha mai visto gli attaccanti, nessuno conosce la loro forza reale, ma c’è chi giura che sono centinaia, anzi migliaia, e solo Emil Khadaji potrebbe smentirli, perché suo è il sorprendente piano destinato a mettere finalmente in ginocchio l’odiata Confederazione.

http://www.terrediconfine.eu/luomo-che-non-sbagliava-mai/

 

 

Steve Perry, Matadora (Ciclo dei matador 2)

Su diversi mondi della Confederazione Galattica, il nome di Emil Khadaji è ormai leggenda: le sue gesta sul pianeta Greaves, già narrate in L’uomo che non sbagliava mai, hanno spinto molti altri oppositori della Confederazione a sollevare la testa e a unire le loro forze, in attesa del momento migliore per sferrare un colpo decisivo. E intanto, sul pianeta Renault, una strana scuola nota come Villa dei Matador addestra i migliori combattenti a corpo libero della galassia, i migliori discepoli di Emil Khadaji. E’ qui che la bella e pericolosa Dirisha Zuri viene infine ad affinare le sue tecniche di combattimento, sotto la guida del misterioso maestro Pen, disposta a tutto pur di diventare una Matadora… perché ai migliori Matador la scuola conta di assegnare un incarico disperatamente necessario a tutti coloro che lottano per la libertà.

http://www.terrediconfine.eu/matadora/

 

 

Steve Perry, La rivolta dei matador (Ciclo dei matador 3)

Emil Khadaji, già membro delle forze speciali antisommossa, è ben noto ai lettori di URANIA, che hanno avuto il privilegio di seguirne le imprese prima in L’uomo che non sbagliava mai (URANIA n. 1035), poi in Matadora (URANIA n. 1055). Le sue fatiche a capo del gruppo dei matador, combattenti a corpo libero addestrati con lo scopo di lottare per la libertà della Confederazione Galattica, non sono ancora terminate. Anzi. Nuovi pericoli incombono sulla Confederazione, nuovi nemici si profilano all’orizzonte, e la leggendaria tenuta del corpo dei matador comincia a sentire serpeggiare entro i suoi ranghi il brivido del timore. Riuscirà Emil Khadaji nel compito che s’è prefissato, che è quello di liberare la galassia dalle forze oscure che l’opprimono? La risposta non è per nulla facile… ma i magnifici sette combattono ancora.

http://www.terrediconfine.eu/la-rivolta-dei-matador/

 

 

Keith Roberts, Pavana

Uno dei capolavori assoluti della “Alternate History”, uno dei filoni più importanti della SF nel quale si possono immaginare affascinanti ipotesi di universi paralleli. Se la regina Elisabetta I fosse stata assassinata in una congiura di palazzo nel 1588, cosa sarebbe successo? Quasi certamente l’Invencible Armada lo sarebbe stata anche in fatto, conquistando alla cattolicità la perfida Albione. E quindi, secoli dopo, tutta l’Europa, e di conseguenza tutto il mondo, sarebbe sotto il ferreo tallone della Chiesa cattolica apostolica romana, che bandirebbe ogni tentativo di modernizzazione, come l’uso dell’elettricità, per esempio, bollandolo come tentativo demoniaco di attentare alla purezza delle popolazioni. Un universo alternativo con connotazioni oscurantiste, ma forse solo perché visto con “altri” occhi. Un romanzo costruito per episodi interdipendenti che, come scatole cinesi, conducono l’uno all’altro, legandosi fra di loro con il fragile legame che solo un passo di danza, come la pavana, può connettere fra loro armonicamente.

http://www.terrediconfine.eu/pavana/

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2 risposte a Pagine da Terre di Confine – 10

  1. Raffaello ha detto:

    Sono anni che cerco di convincermi a leggere la LeGuin. Da ragazzino lessi il primo libro del ciclo di Earthsea e ricordo che non mi piacque, tuttavia vorrei provare a leggere le sue opere di fantascienza. Penso proprio che inizierò da “La mano sinistra delle tenebre” appena la troverò in qualche bancarella di libri usati.

    • Anche se la saga di Earthsea viene pubblicata in una collana per ragazzi non sono sicura che quei libri siano proprio per ragazzi. Lei non è un’autrice facile, con troppo poca azione, e troppa introspezione, per i lettori più giovani. La sua opera che mi è piaciuta di più è una non tanto famosa, Paradisi perduti, probabilmente perché l’ho letta pochi anni fa, quando come lettrice ero molto più famosa. A suo tempo avevo un po’ faticato anch’io, però se ho letto i primi ben quattro libri, tre romanzi di Earthsea e La soglia, nei primi anno ’90, significa che qualche cosa quei libri me la trasmettevano. In seguito ho letto altre cose, ma La mano sinistra delle tenebre manca pure a me, e prima o poi riprenderò in mano Earthsea. Peccato che quasi tutto sia irreperibile se non nel mercato dell’usato.

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