Le migliori opere fantasy secondo Reddit – 3

61) Guy Gavriel Kay, A Song for Arbonne

Romanzo autoconclusivo mai tradotto ispirato al periodo trobadorico, con uno scontro di culture che potrebbe avere nel fantasy risultati tanto drammatici quanto quelli che ci sono stati nella nostra realtà. Come tutti i romanzi di Kay è un libro straordinario, io ne ho parlato qui: https://librolandia.wordpress.com/2014/11/05/guy-gavriel-kay-a-song-for-arbonne/

Un estratto: http://www.brightweavings.com/passages/arbonne.htm

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62) Steven BurstKlettCotta, Vlad Taltos

Serie mai tradotta in italiano.

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63) China Miéville, La trilogia del Bas-Lag

Trilogia composta da Perdido street station, La città delle navi e Il treno degli dei. Mondo fantastico in cui la sorpresa è sempre dietro l’angolo, con l’autore che dimostra una fantasia smisurata nella sua creazione. Però questo è uno dei tipi di fantastico, con un mondo privo di riferimenti stabili, che sopporto meno, tanto è vero che ho abbandonato abbastanza presto e senza alcun rimpianto la lettura del primo romanzo dopo neanche 50 pagine. La quarta di copertina:

La metropoli di New Crobuzon si estende al centro di un mondo sbalorditivo. Umani, mutanti e razze arcane si accalcano nell’oscurità fra le cimiere, lungo fiumi indolenti alimentati da rivoli innaturali, tra fabbriche e fonderie che pusalno nella notte. Per più di mille anni il Parlamento e la sua brutale milizia hanno governato su una moltitudine di operai e artisti, spie e maghi, ubriachi e prostitute. Ma uno straniero è giunto con le tasche piene d’oro e ha imposto una richiesta inverosimile, scatenando l’incredibile.

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64) Anne Bishop, The Black Jewels Trilogy

Serie mai tradotta in italiano.

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65) Robert E. Howard, La saga di Conan il Cimmero

Chi fra gli appassionati di fantasy non ha quanto meno sentito parlare del muscoloso guerriero barbaro? Le storie dedicate a lui sono numerosissime, anche perché dopo la morte di Howard il suo esecutore testamentario ha concesso numerose autorizzazioni per la creazione di nuove storie. Io, dopo aver abbandonato un racconto di Howard perché mi annoiavo con questi tizio le cui uniche doti erano le capacità guerriere, e la cui vicenda non mi trasmetteva nulla, ho letto solo un romanzo di Robert Jordan avente per protagonista Conan, e decisamente non è il Jordan migliore. Sword and sorcery allo stato puro, tutti gli autori successivi discendono da queste storie. La quarta di copertina della raccolta Conan il barbaro:

Conan è il più conosciuto tra i personaggi creati da Howard. Barbari e guerrieri, re e paria, stregoni, creature del male e oscure divinità che si nutrono di sangue: è il terribile universo in cui si viene trascinati dalla lettura di “Conan il barbaro”, un universo sconvolto da drammi e da forze tanto distruttive quanto inumane, in cui si stagliano figure che diventano leggenda e mito. Dall’opera di Howard sono state tratte fortunate riduzioni cinematografiche: una, storica, è quella in cui l’eroe è interpretato da un giovane Arnold Schwarzenegger; recentissima la versione diretta da Marcus Nispel, con Jason Momoa e Rose McGowan.

Un estratto: http://www.fantasymagazine.it/24884/conan-il-barbaro-il-dio-dell-urna

 

66) Frank Herbert, La saga di Dune

Serie composta da sei romanzi, Dune, Messia di Dune, I figli di Dune, L’imperatore-dio di Dune, Gli eretici di Dune e La rifondazione di Dune. Serie science-fantasy, perché anche se l’ambientazione è decisamente futuristica ci sono cose, come la Forza in Star Wars, che non possono essere spiegate con la tecnologia, e quello di Paul Atreides è il tipico Viaggio dell’eroe. Ogni romanzo ha una conclusione e ci si può fermare lì, secondo molti lettori anzi è meglio fermarsi. Se il primo romanzo è un capolavoro e va assolutamente letto (se lo avete visto scordatevi il mediocre film di David Lynch), gli altri mi sono piaciuti durante la lettura, ma c’era comunque sempre qualcosa che mi infastidiva e non sono opere fondamentali. Purtroppo la lettura risale a troppi anni fa, tanto è vero che non ho mai commentato i libri. Questa la quarta di copertina di Dune:

Arrakis è il pianeta più inospitale della galassia. Una landa di sabbia e rocce popolata da mostri striscianti e sferzata da tempeste devastanti. Ma sulla sua superficie cresce il melange, la sostanza che dà agli uomini la facoltà di aprire i propri orizzonti mentali, conoscere il futuro, acquisire le capacità per manovrare le immense astronavi che garantiscono gli scambi tra i mondi e la sopravvivenza stessa dell’Impero. Sul saggio Duca Leto, della famiglia Atreides, ricade la scelta dell’Imperatore per la successione ai crudeli Harkonnen al governo dell’ambito pianeta. È la fine dei fragili equilibri di potere su cui si reggeva l’ordine dell’Impero, l’inizio di uno scontro cosmico tra forze straordinarie, popoli magici e misteriosi, intelligenze sconosciute e insondabili.

 

67) Jack Vance, La terra morente

Anche in questo caso siamo nella science-fantasy, i titoli sono La terra morente, Le avventure di Cugel l’astuto, La saga di Cugel e Rhialto il meraviglioso. Ho letto alcuni racconti ambientati nel mondo di Vance ma scritti da altri autori, e qui spiego perché non sono interessata a leggere questi libri: https://librolandia.wordpress.com/2013/08/22/un-viaggio-nella-terra-al-tramonto/.

La quarta di copertina del primo libro:

Il primo capitolo del ciclo “La Terra morente” è ambientato in un futuro remoto in cui il crepuscolo della Terra ormai giunta alla sua fine pervade ogni cosa, anche la mente degli uomini, condizionandone emozioni e sentimenti. In una realtà cupa e corrosa dal tempo, la popolazione umana si riduce ogni giorno sempre di più, sopravvivendo in strutture un tempo lussuose e ora decadenti. Strane figure ormai indistinguibili si muovono come zombie: avventurieri e stregoni, esseri umani e non umani, mostri grotteschi terreni e soprannaturali. La scienza è stata sostituita da un miscuglio di magia e tecnologia, con regole, formule e leggi tutte nuove. Il passato è un ricordo tenebroso che pochi cercano di riscoprire, occupati a vivere un tempo che scorre lento ma inesorabile.

 

68) Michael Moorcock, La saga di Elric

Lunga saga composta da Elric di Melniboné, Sui mari del Fato, Il fato del lupo bianco, La torre che svaniva, La maledizione della spada nera, Tempestosa, La fortezza della perla, La vendetta della rosa e La figlia della ladra di sogni. Dubito che la leggerò mai, ogni volta che ho provato a dare uno sguardo alle opere di Moorcock c’è stato qualcosa che non ho gradito e ho lasciato stare. La quarta di copertina del primo volume:

Elric è un re giovane e malinconico, erede di una nazione che, dopo millenni di dominio sul mondo intero, da cinquecento anni ha perso ogni potere. Immerso nelle sue infinite meditazioni, Elric è riluttante a svolgere il ruolo di sovrano, ma sa di essere l’unico possibile successore a quel che resta del suo impero in decadenza, la cui sopravvivenza dipende da lui. Elric è un imperatore debole, malato e sofferente angosciato e perfino sleale intrappolato nel proprio destino, cui non può opporsi anche a causa della sua spada stregata, Tempestosa, che non gli consente di decidere mai della sua vita.

 

69) Brandon Sanderson, The Emperor’s Soul

Seguito di Elantris, anche se fra le due opere si colloca il racconto The Hope of Elantris, che ho già ma che devo ancora leggere. Al momento non esiste una traduzione in italiano, arriverà mai? Io entrambi i casi io leggerò questa storia, è solo questione di tempo. Di Elantris parlo più in basso.

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70) Raymond E. Feist e Janny Wurts, The Empire Trilogy

Serie mai tradotta in italiano.

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71) Terry Pratchett e Neil Gaiman, Buona Apocalisse a tutti!

La trama mi incuriosisce, ma per il momento questo libro fa parte di quelli che forse prima o poi leggerò. La quarta di copertina:

Sulla base delle Profezie di Agnes Nutter, Strega (messe per iscritto nel 1655 prima che Agnes facesse saltare in aria tutto il villaggio riunito per godersi il suo rogo), il mondo finirà di sabato. Sabato prossimo, per essere proprio precisi. È per questo motivo che le temibili armate del Bene e del Male si stanno ammassando, che i Quattro Motociclisti dell’Apocalisse stanno scaldando i loro poderosissimi motori e sono pronti a lanciarsi per strada, e che gli ultimi due scopritori di streghe si preparano a combattere la battaglia finale, armati di istruzioni clamorosamente antiquate e di innocue spillette. Atlantide sta emergendo, piovono rane dal cielo. Gli animi si surriscaldano… Bene bene. Tutto sembra proprio andare secondo il Piano Divino. Non fosse che un angelo un filo pignolo (ma giusto un filo, per carità) e un demone che apprezza la bella vita – ciascuno dei quali ha passato tra i mortali sulla Terra parecchi millenni e si è, come dire?, affezionato a usi e costumi umani – non fanno esattamente salti di gioia davanti alla prospettiva dell’incombente catastrofe cosmica. E allora, se quei due (Crowley e Azraphel) vogliono che quanto profetizzato non si compia, devono mettersi al lavoro subito per scovare e uccidere l’Anticristo (mica una bella cosa, visto che è un ragazzino simpaticissimo). Ma c’è un piccolo problema: sembra proprio che qualcuno lo abbia scambiato con qualcun altro…

72) Jacqueline Carey, La saga di Kushiel

Saga composta da tre trilogie, anche se in Italia il numero di libri è aumentato perché i libri della seconda trilogia sono stati pubblicati in due parti, così come il primo della terza trilogia, mentre gli ultimi due romanzo non sono mai stati tradotti. La trilogia di Phèdre è composta da Il dardo e la rosa, La prescelta e l’erede e La maschera e le tenebre. La trilogia di Imriel è composta da Il trono e la stirpe, Il sangue e il traditore, Il principe e il peccato, La sposa e la vendetta, Il bacio e il sortilegio e La spada e la promessa. La trilogia di Moirin è composta da Il dono e il sacrificio, La fiamma e la guerriera, Naamah’s Curse e Naamah’s Blessing.

Serie in cui l’aspetto erotico-masochistico è molto importante, e questo ben prima di determinate sfumature. Le prime 200 pagine circa di Il dardo e la rosa mi hanno annoiata, non riuscivo a seguire gli intrighi politici ed ero infastidita dall’aspetto erotico. Poi la situazione precipita e il romanzo diventa davvero interessante, con la parte finale che si fa leggere d’un soffio. Però la prospettiva di leggere altre cose della Carey, con il forte rischio di trovare noiosa la parte iniziale, non mi attira neanche un po’. La quarta di copertina di Il dardo e la rosa:

Se non fosse per una macchia scarlatta nell’occhio sinistro, Phèdre sembrerebbe adatta a entrare come schiava a Casa Valeriana, i cui adepti vengono iniziati al dolore. Ma un nobile enigmatico riconosce in quella macchia un segno inequivocabile: il Dardo di Kushiel, il marchio che contraddistingue le “anguissette”, coloro che amano la sofferenza per natura e non per costrizione. Così Phèdre viene educata nell’arte di dare piacere e subire la sofferenza fisica, ma viene addestrata anche ad osservare, ricordare e analizzare, diventando in questo modo un’abilissima spia. E sarà proprio lei a intuire un complotto per destabilizzare il regno…

 

73) Daniel Abraham, The Long Price Quartet

Tetralogia composta da La città dei poeti (l’unico libro tradotto, anche perché ha venduto davvero poco), A Betrayal in Winter, An Autumn War e The Price of Spring. L’accento sulle stagioni mi fa pensare a un certo George R.R. Martin, anche se qui le stagioni non sono messe in ordine, anche perché il titolo originale di La città dei poeti è A Shadow in Summer. Probabilmente non è un caso se la mia mente fa questo collegamento, Martin e Abraham sono amici di lunga data e hanno collaborato a diversi progetti, dalle Wild Cards al romanzo Fuga impossibile, senza dimenticare che Abraham ha curato l’adattamento di diverse opere di Martin – A Game of Thrones compreso – in forma di graphic novel. Abraham è anche uno dei due autori che si nasconde dietro l’identità di James S.A. Corey, di cui in Italia sono disponibili i romanzi di fantascienza Levithan – Il risveglio e Caliban – La guerra, con Abaddon’s gate – La fuga di prossima pubblicazione.

È passato troppo tempo dalla mia lettura di La città dei poeti per commentare davvero il libro, ricordo che oscillavo fra parti che mi piacevano, soprattutto legate all’ambientazione, a parti che mi annoiavano. Anche se avessero tradotto i seguiti dubito che li avrei letti, il libro non è male ma neppure nulla di fondamentale. La quarta di copertina:

Le fiorenti città dell’estate, dominio dei Khaiem, vivono da lungo tempo nella pace e prosperità garantite loro dagli Andat, pensieri dotati di forma umana e poteri quasi divini. Vincolarli e controllarli è compito dei poeti, che per questo rivestono una posizione di prestigio presso i Khaiem e all’interno della società. Saraykeht, una delle cittadine più opulente, la cui fortuna si basa sul commercio del cotone, diviene però il bersaglio di un’elaborata congiura in cui ciascun abitante è ridotto a una semplice pedina in un complesso gioco di intrighi e sotterfugi. Un’ombra si allunga così sulle città dell’estate e sul loro futuro: la povertà e la guerra che per secoli non le hanno toccate ora potrebbero essere di nuovo alle porte.

 

74) Sergej Luk’janenko, I guardiani del giorno e della notte

Serie composta da I guardiani della notte, I guardiani del giorno, I guardiani del crepuscolo, Gli ultimi guardiani e I nuovi guardiani. Non ho mai provato a leggerla quindi non ho idea di come sia, vi lascio la quarta di copertina del primo libro:

La notte di Mosca è cupa e pericolosa, non solo per i criminali che si aggirano in cerca di vittime. Vampiri, stregoni, animali magici e altre creature misteriose si mescolano agli esseri umani. Solo Anton e gli altri guardiani possono riconoscerli: il loro compito è quello di far rispettare la tregua tra Bene e Male, che impegna le forze della Luce e quelle delle Tenebre a vegliare l’una sull’altra, perché nessuna prevalga. Ma qualcosa nella pace millenaria che divide il popolo notturno da quello del giorno sta cambiando e il destino dell’umanità è legato a quello di un ragazzo che non sa di possedere un enorme potere. Un ragazzo che sia le forze della Luce che quelle delle Tenebre vogliono arruolare nella propria fazione. Comincia così una lotta sfrenata per la sopravvivenza dell’umanità, tra cellulari costosi e corvi parlanti, mafia russa e minacce apocalittiche, vodka e sortilegi.

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75) T.H. White, Re in eterno

Libro ormai fuori catalogo che vorrei leggere da anni. Devo proprio decidermi a cercarlo in biblioteca. Da questo romanzo è stato tratto uno dei pochi film Disney che mi piacciono.

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76) Oscar Wilde, Il ritratto di Dorian Gray

Devo parlarne? Davvero? Non penso proprio, Wilde non ha bisogno di una mia presentazione. Se non lo avete ancora letto andate a rimediare immediatamente. L’unica cosa che sottolineo è che anche i capolavori riconosciuti da tutti possono essere opere fantasy perché non è il genere a cui appartiene a sottolineare se un’opera è valida o meno. Una delle innumerevoli quarte di copertina che avrei potuto proporvi:

Conservare bellezza e giovinezza a ogni costo, vivere in un infinito presente anche se il prezzo è un’infinita dannazione: la storia di Dorian Gray è probabilmente una delle più note che la letteratura abbia mai raccontato, e non c’è generazione di lettori che non si sia confrontata con la straordinaria favola per adulti scritta da Oscar Wilde. Una favola che intreccia personaggi, o meglio anime molto diverse tra di loro: da Dorian Gray, il dandy che espia il proprio edonismo con la vecchiaia, a Lord Henry, il cui spirito cinico e decadente richiama quello dello stesso Wilde. Ma proprio l’intrecciarsi di tante anime, insieme alla fortissima tensione narrativa, fa si che l’incanto del Ritratto resti intatto nonostante il passare del tempo.

 

77) Joe Abercrombie, Red Country

Libro che non ho letto, questa è la recensione di FantasyMagazine: http://www.fantasymagazine.it/22730/red-country. La quarta di copertina:

Shy Sud sperava di poter seppellire il suo cruento passato e cavalcare via con un bel sorriso sulla faccia, ma prima dovrà rispolverare le maniere forti per riprendersi la sua famiglia. E lei non è certo tipo da tirarsi indietro di fronte a ciò che è necessario fare. Così si metterà sulle tracce dei rapitori con un paio di buoi e il suo codardo patrigno Agnello a farle compagnia. Ma anche lui ha seppellito un sanguinoso passato e nelle Terre Remote, dove non c’è Legge, il passato non rimane a lungo sotto terra. Il loro viaggio li porterà per aride piane fino a una città di frontiera stritolata nella morsa dell’avidità, tra faide, duelli e massacri, e poi fino in cima alle inesplorate montagne verso la resa dei conti con gli Spettri. E come se tutto questo non fosse abbastanza, saranno costretti a una scomoda alleanza con Nicomo Cosca, il famigerato mercenario, e il suo scriteriato legale Tempio, due uomini di cui nessuno dovrebbe fidarsi.

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78) L.E. Modesitt, Jr., The Saga of Recluce

Serie mai tradotta in italiano.

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79) Neil Gaiman, Stardust

Libro per ragazzi che mi è piaciuto solo a tratti. La quarta di copertina:

In una fredda sera di ottobre una stella cadente attraversa il cielo e il giovane Tristan, per conquistare la bellissima Victoria, promette di andarla a prendere. Dovrà così oltrepassare il varco proibito nel muro di pietra a est del villaggio e avventurarsi nel bosco dove ogni nove anni si raccoglie un incredibile mercato di oggetti magici. È solo in quell’occasione che agli umani è concesso inoltrarsi nel mondo di Faerie. Tristan non sa di essere stato concepito proprio lì da una bellissima fata dagli occhi viola e da un giovane umano e non sa neppure che i malvagi figli del Signore degli Alti Dirupi sono anche loro a caccia della stella…

 

80) Madeleine L’Engle, Nelle pieghe del tempo

Altro libro che dovrei assolutamente leggere perché ho visto troppi pareri positivi. La quarta di copertina:

Meg Murry sta avendo un momento difficile. Suo padre, l’astrofisico Dr. Jack Murry, è misteriosamente scomparso. Il suo giovane fratello, Charles Wallace, un genio, è infastidito e sminuito ed è considerato uno stupido perché non rivolge la parola a nessuno al di fuori della sua famiglia. Meg non va d’accordo con i suoi coetanei, con gli insegnanti, con i suoi fratelli gemelli di 10 anni, e persino con se stessa. In questa situazione infelice giunge una sconosciuta, la misteriosa Signora Cosè, che veste in un modo molto strano, e le sue amiche la Signora Chi e la signora Quale. Esse portano Meg, Charles Wallace e il loro nuovo amico Calvin O’Keefe su strani, nuovi altri pianeti, preparando i ragazzi per una missione il cui obiettivo è salvare il Dr. Murry dal malevolo “IT” sul pianeta Camazotz. Il tutto è possibile proprio grazie al TESP-ACT, che permette loro, per l’appunto, di viaggiare tra le pieghe delle varie dimensioni spazio-temporali.

 

81) Lewis Carroll, Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie

No, grazie, questo libro non fa per me. L’ho iniziato due volte e due volte l’ho abbandonato. Ho scoperto di avere bisogno di mondi più solidi, non di realtà in cui può davvero accadere di tutto. Una presentazione:

“Si può leggere di primo acchito, senza pause, o comunque indifferenti alle interruzioni; poiché da qualsiasi punto si ricominci la lettura, è come riprendere la storia da un punto fermo, senza nessi da ricordare con quanto precede. Ogni pagina è un inizio: per l’episodio che segue, per il personaggio che viene introdotto, per la situazione in cui Alice si trova. […] L’invito al lettore è di seguire Alice nel suo viaggio fantasioso così come le piccole Liddell l’hanno seguito in barca, lungo il Tamigi, il 4 luglio del 1865. Rinunciare a cercare troppo astrusi significati ha un grande effetto liberatorio; alla luce di quello che ancora una volta il saggio Re di Quadri sentenzia nell’ultimo capitolo: ‘Se non c’è nessun significato… questo, sapete, ci risparmia un mondo di guai, perché non abbiamo più bisogno di cercarne uno’.” (dalla prefazione di Luigi Lunari)

 

82) Jonathan Stroud, La trilogia di Bartimeus

Nata come trilogia composta da L’amuleto di Samarcanda, L’occhio del golem e La porta di Tolomeo, è poi diventata una tetralogia con l’aggiunta del prequel L’anello di Salomone. Visto che Bartimeus è un jinn, e che se non viene ammazzato ha una vita davvero molto lunga, la possibilità di storie aggiuntive in qualunque punto della saga è sempre presente.

Ambientato in una Londra alternativa dove esiste la magia ma dove i maghi sono davvero poco simpatici, il primo libro alterna due punti di vista, quello di Nathaniel, un giovane mago, e quello di Bartimeus, il demone da lui evocato, e sono proprio i capitoli incentrati su quest’ultimo i più divertenti da leggere. Dal secondo romanzo si aggiunge il punto di vista di Kitty.

Non ho mai davvero commentato i singoli romanzi, letti prima di iniziare a scrivere su questo blog, ma una mia breve guida alla lettura dei romanzi di Stroud si trova qui: https://librolandia.wordpress.com/2015/08/20/guida-alla-lettura-jonathan-stroud/. Se invece volete un’analisi seria della saga potete leggere il saggio di Pia Ferrara La libertà è un’illusione, c’è sempre un prezzo da pagare contenuto in Il Fantastico nella Letteratura per ragazzi:  http://www.runaeditrice.it/index.php/component/virtuemart/view/productdetails/virtuemart_product_id/90/virtuemart_category_id/9.html.

 

83) Lois McMaster Bujold, La saga di Chalion

Trilogia composta da L’ombra della maledizione, La messaggera delle anime e L’incantesimo dello spirito. Come ho già scritto per altre opere inizio lento e faticoso, bella conclusione, ma non intendo andare oltre. Peccato, perché l’autrice è importante, io stessa ho letto altre opere sue che mi sono piaciute di più.

La quarta di copertina:

Provato nel corpo e nello spirito da una lunghissima prigionia, il comandante Lupe dy Cazaril ritorna nei regno di Chalion, in cui aveva servito come paggio, e viene nominato tutore di Royesse, bella e intelligente sorella dell’erede al trono. Ma quell’occasione di riscatto si trasforma presto in un incubo, poiché Cazaril scopre che a corte proprio quegli uomini che lo hanno tradito ora occupano posti di grande potere. E scopre soprattutto che l’intera stirpe di Chalion è gravata da una terribile maledizione, che non può essere annullata se non con la magia più nera…

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84) Daniel Abraham, The Dragon’s Path

Serie mai tradotta in italiano.

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85) Anne McCaffrey, I dragonieri di Pern

Serie lunghissima per cui vi rimando a Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Anne_McCaffrey. Io ho letto il primo romanzo, Il volo del drago, tantissimi anni fa, e malgrado la presenza di draghi ho sempre sentito quella storia come di genere fantascientifico. Non mi era sembrato straordinario, ma nel complesso il romanzo mi era piaciuto. La difficoltà nel reperire il secondo volume mi ha bloccata nel proseguimento della serie, che a questo punto reputo abbandonata per sempre. La quarta di copertina:

Il terzo pianeta di Rubkat era un luogo splendidamente adatto alla vita. Non appena l’uomo lo aveva scoperto si era affrettato a colonizzarlo. La prima spedizione che si era insediata sul pianeta Pern non aveva badato allo strano corpo celeste che descriveva un’orbita attorno ad esso. Ogni duecento anni quel mondo vagante riproponeva la sua minacciosa presenza e fu per questo che i coloni di Pern avevano creato una nuova specie: i Draghi. Essi erano in grado di fronteggiare la minaccia proveniente dallo spazio. Occorrevano però facoltà mentali superiori per allevare e addestrare un Drago, così si sviluppò l’ordine dei Dragonieri che finì per costituire una razza a sé e divenne protagonista di una serie di avventure che si trasformarono in leggenda.

 

86) Brandon Sanderson, Elantris

Il primo romanzo pubblicato da Sanderson, una storia di intrighi di corte, di religione, di magia corrotta che non funziona più come dovrebbe e di tensioni fra stati confinanti che hanno modi diversi di interpretare la vita. E naturalmente chi si crede nel giusto vuole imporre agli altri la propria visione delle cose. La mia recensione di Elantris:

https://librolandia.wordpress.com/2014/02/19/brandon-sanderson-elantris/

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87) Melaine Rawn, Exiles

Trilogia mai tradotta in italiano.

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88) Mervyn Peake, La trilogia di Gormenghast

I titoli sono Tito di Gormenghast, Gormenghast, Via da Gormenghast. Una delle opere classiche del genere fantasy, prima o poi proverò a leggere almeno il primo romanzo anche se sospetto che la scrittura di Peake sia una di quelle che non amo. La quarta di copertina:

Apriamo questo libro e ci troviamo in un mondo parallelo al nostro. È Gormenghast, un immane castello, che nessuno dei suoi abitatori ha percorso in tutti i suoi anfratti. Un tempo, doveva essere pieno di tinte squillanti: ora è un intreccio di crepe, e le tinte sfumano fra grigio, verde lichene, rosa antico e argento. Vi incontriamo esseri disparati: un nobile melanconico e saturnino, settantaseiesimo conte di Gormenghast, che è il reggitore del luogo; sua moglie, avvolta in una nube di gatti bianchi; la figlia, selvatica e sognante fra giocattoli vecchi, libri e pezze di stoffa; dignitari di cartapecora, dalle gambe di ragno, custodi di un ordine ormai inaridito; orripilanti figuri che sovraintendono alle cucine; giovani acrimoniosi, che covano la rivolta. Ma c’è qualcosa che unisce questi personaggi: il loro corpo e la loro psiche sono una concrezione del castello – così come il castello è una concrezione del loro essere. Nessuna vita è per loro concepibile al di fuori di quei corridoi di pietra, di quei saloni, di quelle torri, di quei solai. La natura non esiste, se non come riflesso del castello, dove la polvere è polline: perché Gormenghast è tutto. La nascita di un erede maschio, Tito di Gormenghast, porterà una minaccia di cambiamento, per il solo fatto di essere qualcosa di nuovo. E qui ha inizio la saga narrata da Peake, un’impresa grandiosa della letteratura fantastica – e insieme un vasto disegno allegorico che traspare dietro l’esuberanza delle immagini.

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89) Joel Rosenberg, Guardian of the Flame

Serie mai tradotta in italiano.

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90) Christopher Paolini, Il ciclo dell’Eredità

Saga composta da Eragon, Eldest, Brisingr e Inheritance. Storia che attinge a piene mani ai cliché del genere senza neppure avere il pregio di essere scritta bene, ma il susseguirsi di avvenimenti, ampiamente prevedibili dai lettori un po’ esperti, ha fatto sì che la storia abbia avuto un notevole successo fra i giovani.

La quarta di copertina di Eragon:

Quando Eragon trova una liscia pietra blu nella foresta, è convinto che gli sia toccata una grande fortuna: potrà venderla e nutrire la sua famiglia per tutto l’inverno. Ma la pietra in realtà è un uovo. Quando si schiude rivelando il suo straordinario contenuto, un cucciolo di drago, Eragon scopre che gli è toccato in sorte un’eredità antica come l’Impero. Forte di una spada magica e dei consigli di un vecchio cantastorie, dovrà cavarsela in un universo denso di magia, mistero e insidie, imparare a distinguere l’amico dal nemico, dimostrare di essere il degno erede dei Cavalieri dei Draghi.

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91) Michael Swanwick, Cuore d’acciaio

Romanzo fuori catalogo da anni.

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92) Tim Powers, L’ultima chiamata

Romanzo fuori catalogo da anni. La quarta di copertina:

L’Ultima Chiamata è una straordinaria e personalissima rivisitazione della storia di “Bugsy” Siegel, il gangster visionario che creò la città di Las Vegas (sulla cui vicenda è anche uscito di recente un film interpretato da Warren Beatty) alla luce di tematiche orrorifiche alla King e alla Lovecraft. L’Ultima Chiamata è anche la vicenda di una cosmica battaglia come il gioco delle carte e il mito dei tarocchi. Georges Leon ha costruito il suo regno a epica, cupa e violenta, che si svolge sul palcoscenico di una Las Vegas surreale ed apocalittica, Scotty affronterà in uno scontro mortale le forze del male che si incarnano nella figura dell’uomo che lo ha generato e poi ripudiato. Una vicenda spigliata e vivace, originalissima come tutte le storie dl Powers, e a forti tinte come i romanzi di Raymond Chandler e di Mickey Spillane. Un miscuglio ricchissimo tra fantasy, horror e giallo, in cui il fascino delle carte, la fisica del caos e la leggenda del Santo Graal si fondono in un’avventura di rara potenza.

Vincitore del premio Locus nel 1993 con questo romanzo, Tim Powers ha già vinto due è aggiudicato il premio Futuro Remoto 1991 sempre con “Le Porte di Anubis”.

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93) Rachel Aaron, The Legend of Eli Monpress

Serie mai tradotta in italiano.

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94) Roger Zelazny, Il signore della luce

Libro fuori catalogo da anni.

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95) Daniel Polansky, The Low Town Trilogy

Non ho letto l’unico libro tradotto, Il guardiano della città perduta. La quarta di copertina:

Rigus è la città più bella delle Tredici Terre, un luogo senza tempo, con sontuose dimore dalle alte torri, meravigliose dame dagli abiti di seta frusciente e giovani nobili annoiati sempre pronti a sfidarsi a duello. Ma ogni luce ha la sua ombra, e perdendosi tra le ombre di Rigus si accede alla misteriosa LowTown, un labirinto tentacolare di stretti vicoli. Spacciatori, prostitute, bordelli, stregonerie e poliziotti corrotti, LowTown non è esattamente un bel posto, e il suo campione non è esattamente un brav’uomo. Eroe di guerra ed ex agente dei servizi segreti caduto in disgrazia, il Guardiano è ora un signore del crimine dedito al traffico di droga che trascorre le giornate a caccia di nuovi clienti e lottando per difendere il suo territorio da pericolosi concorrenti. Tuttavia, un giorno l’impressionante scoperta del cadavere di una bambina lo costringe a confrontarsi di nuovo con il passato che si era lasciato ormai alle spalle. Da ex agente della BlackHouse, i servizi segreti di LowTown, sa meglio di chiunque altro che in città un omicidio è una faccenda all’ordine del giorno, un crimine su cui non si indaga neanche. Ma per difendere i suoi affetti rimarrà invischiato in un folle gioco d’inganni tra i boss della malavita e il capo della Black House, nella speranza di trovare la radice del male che sta consumando lui e la città stessa, prima che sia troppo tardi. LowTown, però, non è una città per i giusti e la verità è molto più oscura di quanto il Guardiano possa immaginare.

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96) Robert Holdstock, Saga dei Mitago

Serie composta da La foresta dei Mitago, Lavondyss, La regione sconosciuta, Il tempio verde, Merlin’s Wood, Gate of Ivory, Gate of Horn e Avilion, tradotta in modo discontinuo. Mai letta. La quarta di copertina di La foresta dei Mitago:

Il bosco di Ryhope, presso cui vive la famiglia Huxley, è un luogo magico, privo di confini spaziali e temporali; è la patria dei Mitago, incredibili esseri capaci di morire e risorgere, le cui origini si perdono nei tempi dell’alba dell’uomo; ed è la dimora di Guiwenneth, la bellissima custode di un mondo immortale. La presenza di queste creature ossessiona da decenni l’anziano George, profondo conoscitore di miti celtici. E quando l’uomo viene ucciso da una strana freccia il mistero del bosco viene ereditato dai suoi due figli. E l’incubo comincia.

 

97) Garth Nix, La trilogia di Sabriel

Trilogia composta da Sabriel, Lirael e Abhorsen. Ogni volta che la trovo in un elenco di saghe fantasy importanti mi stupisco, io ho ricordi quasi inesistenti del primo romanzo, se non che l’ho trovato terribile praticamente per tutto il tempo, al punto che non ho idea del perché mi sia intestardita a terminare una lettura inutile. La recensione di FantasyMagazine: http://www.fantasymagazine.it/9597/sabriel.

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98) Norton Juster, Il casello magico

Libro per bambini fuori catalogo da anni.

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99) David e Leigh Eddings, La redenzione di Althalus

Romanzo autoconclusivo che segna l’inizio di un brutto calo creativo da parte dei coniugi Eddings. La lettura è sempre divertente, ma le situazioni improbabili e le soluzioni di comodo sono troppe, con il risultato che la trama perde di consistenza, verosimiglianza e drammaticità. La recensione di FantasyMagazine: http://www.fantasymagazine.it/5458/le-redenzione-di-althalus

 

100) Patricia A. McKillip, Il signore degli enigmi

Libro tradotto anche come Il principe del mare e del fuoco. Io mi ero annoiata nella lettura, ma forse l’ho semplicemente letto troppo presto. Gli lascio il beneficio del dubbio, pur non essendo minimamente interessata alla rilettura ache se ho sentiti pareri molto positivi. La quarta di copertina:

Gli abitanti della terra di Hed sono contadini, compreso Morgon, il signore di Hed. La magia in questo mondo è scomparsa e il sapere esoterico è affidato ai Signori degli indovinelli e Morgon può essere considerato il miglior allievo della scuola di Caithnard. Morgon ha tre stelle in fronte, identiche a quelle incise su un’arpa e su una spada che solo lui può usare. Così viene coinvolto in un’avventura misteriosa, verso la montagna di Erlenstar assieme all’arpista del Supremo, per cercare risposta a una domanda che neppure lui ancora conosce. Con l’aiuto di Raederle, la donna che ama, Morgon affronta un difficile cammino esistenziale e avventuroso, cercando la soluzione dell’enigma che lega passato e futuro e combattendo Ohm, il mago corrotto.

 

101) Guy Gavriel Kay, River of Stars

Questo invece lo voglio davvero rileggere. Secondo romanzo di Kay ambientato nel Kitai dopo La rinascita di Shen Tai, ma le due storie hanno davvero poco in comune visto che sono separate da – mi pare – 400 anni. Romanzo meraviglioso e con personaggi straordinari. La mia recensione: https://librolandia.wordpress.com/2014/09/03/guy-gavriel-kay-river-of-stars-2/.

Un estratto: http://www.brightweavings.com/passages/river.htm

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102) Patricia A. McKillip, Song for the Basilisk

Romanzo mai tradotto in italiano.

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103) Michelle West, The Sun Sword

Serie mai tradotta in italiano.

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104) Terry Goodkind, La spada della verità

Serie che ha avuto diverse edizioni, con i primi quattro libri che nella prima edizione sono stati pubblicati in due volumi e libri che a volte hanno avuto un titolo completo e a volte sono stati denominati solo con il nome della saga e il numero d’ordine. Ho fatto il punto su questa saga qui: https://librolandia.wordpress.com/2011/04/03/terry-goodkind-la-spada-della-verita/. Ora si è aggiunto qualche libro, del resto il mio articolo risale a quasi cinque anni fa, ma per iniziare la lettura la cronologia che indico va ancora bene. Io ho letto i primi sette romanzi, prima di abbandonare l’autore definitivamente. Il primo, La prima regola del mago, per usare il titolo con cui lo si trova in commercio ora, non è particolarmente originale ma scorre bene ed è coinvolgente, il secondo, La pietra delle lacrime, è ancora meglio, poi la storia sprofonda in un abisso da cui credo non si risolleverà più. Il problema è che i personaggi cambiano ma non cambia il modo in cui agiscono, il che significa che fatte salve le varianti di colore lo scrittore narra sempre la stessa storia trita e ritrita, e tanto per gradire aggiunge qualche tocco lievemente raccapricciante che mi ha infastidita. Perché mi sono torturata per ben cinque romanzi prima di abbandonare la lettura?

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105) Emma Bull, War for the Oaks

Romanzo mai tradotto in italiano.

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La lista originale la potete trovare qui: http://www.listchallenges.com/reddits-top-105-fantasy-novelsseries-of-all-time

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6 risposte a Le migliori opere fantasy secondo Reddit – 3

  1. Simone Fileni ha detto:

    Mamma mia, quando lessi Eragon pensai: ma è Guerre Stellari IV – Una Nuova Speranza? Sono veramente tante le analogie: una principessa che scappa nascondendo un oggetto per non farlo trovare all’Impero, il contadino di turno che trova il suddetto oggetto, la casa dello zio che va a fuoco, il vecchio eremita che lo addestra, la conoscenza di un tipo che ha più esperienza di lui del mondo, il salvataggio della principessa… Mi fermo ma potrei andare avanti ancora e ancora. Sono arrivato al terzo libro poi li ho venduti una settimana prima che uscisse il quarto, ormai non mi interessava neanche come finiva.
    Ma Terry Brooks non c’è nella classifica? Magari non tra i primi 10 però obiettivamente dovrebbe esserci tra questi 105 (almeno il Ciclo dell’Eredità).

    • Sì, l’originalità di Eragon è così scarsa da essere quasi inesistente, infatti i lettori che ne hanno decretato il successo sono i ragazzini, quelli che non avendo le conoscenze che abbiamo noi non erano in grado di percepire quanto fosse trita la trama di Paolini. Anche lo stile non è esattamente eccelso, ma un lettore giovane nota di più il ritmo, e in effetti accadono parecchie cose, che la bellezza della scrittura. Non per nulla io ho mollato la tetralogia dopo il primo romanzo.
      No, Terry Brooks non compare in classifica, lo avevo segnalato all’inizio del primo articolo, e lui non è l’unico assente eccellente. Se la classifica fosse stata realizzata qualche anno fa secondo me non avrebbe avuto problemi a rientrare nei primi posti, ma ora gli autori da valutare sono davvero tanti.
      In tutte queste classifiche ci sono sempre esclusioni, e inclusioni, che non capisco e che non condivido, ma spesso trovo spunti per nuovi mondi da esplorare. Come se non avessi già abbastanza libri da leggere…

  2. Cepino ha detto:

    Probabilmente ristilando la classifica tra qualche settimana Terry Brooks entrerebbe in classifica grazie alla (noiosa) serie TV attualmente in onda.
    Per quanto riguarda Erikson mi trovo in una situazione assurda: ho da poco letto con fatica il primo libro, l’ho trovato scritto male, raffazzonato e non e mi sono perso in moltissimi passaggi (probabilmente colpa mia che non riuscivo a concentrarmi abbastanza🙂 ) però c’è qualcosa nella storia che mi ha fatto venir voglia di continuare a leggerlo e ho acquistato tutte le ristampe di Armenia fidandomi di quelli che dicono che la serie migliora nettamente andando avanti🙂
    Sperém.
    Per finire, sulla torre nera, anche qui, boh, sono confuso.
    Ai tempi lessi i primi due (o tre?) libri, il primo non mi dispiacque, ma alla lunga cedetti alla noia. Mi piacerebbe provare a riprenderlo dopo 30 anni, i gusti cambiano, ma ho circa 60 libri in arretrato – inclusa tutta la ruota del tempo – e so già che non ce la farò mai. ehehehe

    • Ho letto altre stroncature della serie tv basata su Shannara. Io avevo già deciso d’ignorarla (al di là del fatto che non ho Sky e che le mie capacità informatiche sono così scarse che non sarei in grado di fare un download illegale neppure se non fossi frenata dal fatto che per me le cose illegali semplicemente non si fanno) perché guardo davvero poco la televisione e perché ho abbandonato i romanzi di Shannara da un bel po’ di anni per scarso interesse. Il tuo commento mi conferma che ho fatto bene a ignorare la serie tv (non ho nemmeno letto articoli che la riguardano, cosa che invece ho fatto con Game of Thrones), ma penso anch’io che la nuova notorietà data dalla televisione aumenterà le vendite dei libri e la considerazione dell’autore nelle classifiche di questo tipo. Magari non tanto, se la serie è brutta, ma un po’ lo farà.

      Con Erikson i miei problemi sono stati legati proprio allo stile e al fatto che nel primo romanzo capivo ben poco. Ma se la comprensione potrebbe aumentare, e in effetti nel secondo da questo punto di vista le cose sono andate meglio, lo stile ha continuato a essere indigesto. Per quanto quel mondo possa essere ben costruito io proprio non ce la faccio ad andare avanti. Comunque se vai avanti tu fammi sapere, io sono sempre curiosa sulle opinioni degli altri, se ci rendiamo conto di avere gusti simili e ci scambiamo consigli a vicenda a volte ci rifileremo involontariamente dei mattoni ma più spesso aiuteremo l’altra persona a scoprire delle belle opere.

      Con King io sono ferma al primo, anche se di lui ho letto altri libri. Non so, forse prima o poi andrò avanti, ma la mia lista di arretrati è talmente lunga che ho smesso di contarli. Ho anche smesso di segnarmi i titoli: ho deciso che se di un libro che mi incuriosisce non riesco a ricordare titolo e autore vuol dire che non era abbastanza importante. Da qualche parte bisogna pure iniziare a fare un po’ di selezione…

      • Simone Fileni ha detto:

        In verità la serie tv di Shannara non è male, pensavo davvero molto peggio, secondo me hanno scelto di fare un adattamento (parecchio libero) su Le Pietre Magiche e non La Spada non solo per le analogie con Il Signore Degli Anelli anche per il fatto che non c’è un solo personaggio femminile, Shirl Ravenlock a parte, o comunque non un triangolo Wll-Amberle-Eretria.
        P.S. Allanon in questa serie regna!!!

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