Lavori in corso

tolkien

Se non cambio idea e disfo tutto ho quasi finito. Nella foto manca qualche libro, opere che ho letto e già restituito alla biblioteca, e nessuna foto può rendere l’archivio (frammentario, soggetto a errori e dimenticanze, ma comunque di una certa consistenza) che ho nella testa. Sto lavorando, vedremo come si evolverà la situazione…

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9 risposte a Lavori in corso

  1. Raffaello ha detto:

    Quasi finito di far cosa? Hai ribaltato la libreria come un calzino? 😜

      • Carnivoro ha detto:

        se scrivi un libro voglio essere uno dei primi a comprarlo 😛

      • Carnivoro ha detto:

        Bellooooo!!! deve essere una bella soddisfazione!!! complimenti 😀 non vedo l’ora di leggerlo 🙂

        • La curatrice è la mia amica Marina Lenti, a quanto pare a volte avere amici in gamba che hanno sempre mille idee per la testa e che sanno come fare a realizzarle (almeno quelle per cui trovano il tempo) a volte da’ frutti interessanti. Ora mi mancano le righe conclusive e poi ho finito (un testo che avrei dovuto consegnare entro domenica scorsa, stavolta ho clamorosamente sforato dalla deadline). C’è stata certamente soddisfazione nel vedermi fare la proposta, perché è ovvio che nonostante l’amicizia la proposta non sarebbe mai arrivata se a Marina non piacesse quello che scrivo, ma il vero test sarà se quando altri – lei in primis, e poi l’altro curatore e infine i lettori – leggeranno il mio testo lo apprezzeranno.
          A livello economico, come ha detto Marina stessa, visto che siamo in dieci e che non ci aspettiamo certo chissà quali vendite, alla fine verrà fuori una pizza a testa, ma credo sia evidente che se pure i soldi non mi fanno schifo non è per i soldi che scrivo.
          Con Marina ho in ballo un altro progetto, sempre dieci autori, e in quel caso ho consegnato il mio testo lo scorso agosto, ma ne parleremo domani a Novegro.

  2. A quanto pare dovrei fare più spesso articoli-non articolo come questo. Tempo dedicato alla scrittura un minuto circa, non la classica ora o la decina di ore che a volte mi capita d’impiegare, se pensiamo al tempo necessario a impilare i libri in ordine – tanto erano già tutti fuori, e quelli che avevo già smesso di usare e riposizionati sullo scaffale in foto non compaiono perché li ho dimenticati – arriviamo massimo a cinque minuti. E nell’ultimo mese questo, a parte quello su martin e The Winds of Winter (quello sì davvero lungo) è stato l’articolo che ha ricevuto più contatti nel suo giorno di pubblicazione. E non dice nulla, nemmeno nel titolo. Forse è il nulla quello che piace, anche se penso che i miei lettori abituali siano interessati a testi un po’ più importanti.

    • Lorenzo ha detto:

      Non è il nulla, è la reticenza, che crea la curiosità. Chi ti legge pensa: “Cosa starà combinando quella lettrice così interessante di Martina? Voglio saperlo!”. E così eccoci tutti qui… ma in realtà i tuoi articoli che preferisco sono quelli su Martin e gli altri grandi maestri che ci aiuti a scoprire un po’ meglio.

      • Gli articoli più divertenti da scrivere sono proprio quelli che scavano un po’ nelle opere, cose come la classifica o l’elenco dei libri appena usciti le pubblico per fornire informazioni, ma lì il divertimento è quasi nullo (anche se spesso fra le novità segnalo tutoli che di fantastico non hanno nulla ma che per qualche motivo interessano a me). A volte però prima di avere un testo che mi soddisfi ci batto sopra la testa molto a lungo.
        Onestamente sono stata sorpresa dal numero di contatti avuti da questo non-articolo, anche perché se avessi avuto un maggiore accesso da Facebook, Twitter o Linkedin avrei potuto pensare che ad attirare era il titolo ambiguo che aveva stuzzicato la curiosità dei miei contatti e che sperava, entrando nel testo, di scoprire qualcosa di più. Così invece non ho proprio capito cosa abbia portato tanti lettori su queste righe anche perché non c’era all’interno un solo nome che potesse essere agganciato da una ricerca su Google.
        Questa pagina è nata per un motivo molto semplice: non avevo voglia di far passare un altro giorno senza pubblicare nulla ma non avevo tempo per scrivere e quindi ho optato per la cosa più rapida che mi è venuta in mente. I libri erano già in giro, ho solo dovuto impilarli (nascondendo tutti i segnalibri che sporgevano dalle pagine) e fare la foto.
        Il progetto, mi pare evidente, riguarda Tolkien, di cui compaiono ben cinque libri, visto con un’ottica molto parziale (altrimenti altro che 20.000 caratteri mi sarebbero serviti) con agganci a testi che si trovano al di fuori della sua opera.
        Spero vada bene, non sono mai stata un buon giudice di ciò che scrivo. Più volte il direttore di FantasyMagazine, Emanuele Manco, ha ricevuto mie mail contenenti un testo piuttosto lungo in cui gli chiedevo un parere perché io non sapevo più se avesse un senso per qualcuno che non ero io. Ecco, qui è la stessa cosa. Quello che ho scritto ha un valore? Lo scoprirò solo con le risposte che riceverò.
        Quanto all’altro progetto visto che il primo a parlarne è stato l’editore e che ormai siamo in dirittura d’arrivo ne ho parlato brevemente qui: https://librolandia.wordpress.com/2016/02/06/la-narrativa-fantasy-per-ragazzi-a-novegro/

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