Pagine da Terre di Confine – 9

 

Alan Dean Foster, Terra di mezzo

Un’astronave appartenente ad una ditta commerciale terrestre raggiunge clandestinamente il pianeta sfuggendo alle regole imposte dallo Humanx Commonwealth. Il suo scopo è quello di depredare la foresta delle proprie risorse, in particolare essenze aromatiche e potenti droghe ottenibili dalla vegetazione locale. Un veicolo leggero con due esploratori terrestri a bordo entra in avaria lontano dall’astronave madre e i due si trovano a chiedere l’aiuto ad una tribù locale per ritornare alla base. Il romanzo racconta di questo viaggio di ritorno attraverso ai mille pericoli della giungla e delle conseguenze dell’insanabile contrasto tra l’idea di profitto dei terrestri e il forte senso di appartenenza alla biosfera del pianeta sviluppato dagli abitanti del luogo. Terra di mezzo appartiene al filone ecologico della fantascienza; Riccardo Valla lo paragona ad un film di cow boy dove vincono gli indiani, e rileva una certa analogia con i contenuti di denuncia del disastro ecologico provocato dallo sfruttamento delle risorse naturali presenti nel Mondo della foresta di Ursula Le Guin.

http://www.terrediconfine.eu/terra-di-mezzo/

 

 

Andrew Fukuda, The Hunt (1)

Non sudare. Non ridere. Non attirare l’attenzione. E soprattutto, qualunque cosa succeda, non innamorarti di una di Loro. Gene è diverso da tutti quelli che lo circondano. Non è in grado di correre come un fulmine, la luce del sole non lo ferisce, non ha un insaziabile desiderio di sangue. Gene è umano, e conosce le regole. La verità deve rimanere segreta. È l’unico modo per rimanere vivi in un mondo notturno — un mondo in cui gli umani sono considerati una prelibatezza e vengono cacciati senza tregua. Quando Gene è fra i prescelti che parteciperanno alla grande Caccia degli ultimi umani sopravvissuti, la sua vita di regole comincia a sgretolarsi — preso fra una ragazza che gli fa sentire cose che non aveva mai provato prima e uno spietato manipolo di cacciatori che sospettano sempre di più la verità sul suo conto. Ora che Gene ha finalmente trovato qualcosa per cui combattere, il suo desiderio di sopravvivere è più forte che mai. Quale tributo sarà costretto a pagare?

http://www.terrediconfine.eu/the-hunt/

 

 

Andrew Fukuda, The Prey (2)

Gene è in fuga. Tutto il suo mondo è crollato. Con lui ci sono gli ultimi umani sfuggiti alla Caccia, dietro di lui un’orda famelica di predatori. Ashley June è lontana – sarà ancora viva? Al suo fianco c’è Sissy: coraggiosa, determinata, una vera leader. Quando la fuga li porta in un rifugio di umani sulle montagne, tirano un sospiro di sollievo. Ma non tutto è come sembra, e nel giro di poco tempo, Gene è costretto a domandarsi se il Nemico non sia molto più vicino di quanto pensasse. A poco a poco, si fa strada una sola certezza: Gene e Sissy dovranno contare solo su loro stessi. Se vorranno sopravvivere.

http://www.terrediconfine.eu/the-prey/

 

 

Andrew Fukuda, The Trap (3)

Nel mondo violento e spietato dei vampiri, Gene e Sissy hanno scoperto la chiave per uscire dall’orrore: un’arma in grado di ritrasformare quelle creature assetate di sangue in esseri umani. Ma non sanno ancora come usarla, e la sfida sembra impossibile: il treno su cui viaggiano punta dritto verso la metropoli e il Palazzo del Governante, e i rischi che finora hanno corso non sono nulla in confronto a ciò che li aspetta alla meta. Ora più che mai, una sola cosa è importante: Gene e Sissy devono restare uniti, costi quello che costi. Ma nella lotta per la sopravvivenza Gene dovrà fare i conti anche con Ashley June – il suo primo amore – e con i molti segreti che hanno segnato la sua vita e quella di suo padre. Quando la verità sarà finalmente svelata, Gene sarà pronto ad affrontarne le conseguenze?

http://www.terrediconfine.eu/the-trap/

 

 

Robert A. Heinlein, I figli di Matusalemme

I Membri delle Famiglie erano esseri umani del tutto simili agli altri, solo che avevano una particolarità: vivevano molto a lungo. La loro vita si misurava addirittura a secoli, e questo, quando lo si seppe, diventò intollerabile per gli “altri”, quelli condannati a morire in genere molto prima di aver raggiunto i cento anni. La supercivilizzata società del 2125 non poteva ammettere che pochi uomini godessero di un privilegio negato al resto dell’umanità, e soprattutto non poteva credere che si trattasse di una longevità naturale. Ecco perché le autorità decisero di strappare ad ogni costo alle Famiglie il segreto della lunga vita. O rivelare quel segreto, o venire distrutti. Ma esisteva anche una terza alternativa, alla quale gli “altri” non avevano pensato: andarsene dalla Terra. E così le Famiglie fuggono dal pianeta natale in cerca di una nuova Patria, affrontando un viaggio che per quanto lungo possa essere non è impossibile per creature che vivono centinaia di anni. Forse esistono altri pianeti sui quali la vita è possibile. Infatti ne trovano uno, ma anche da quello vengono cacciati. Poi ne scoprono un altro, ma lì si nasconde una minaccia ancora più grave di quella che li ha costretti a lasciare la Terra. E pare proprio che per i Membri delle Famiglie non esista nell’Universo un posto in cui poter vivere come tutti.

http://www.terrediconfine.eu/i-figli-di-matusalemme/

 

 

Ernst Jünger, Heliopolis

Heliopolis è una città lontana, proiettata in un futuro che la tecnica domina in modo onnipervasivo. Teatro delle passioni umane in cui confluiscono frammenti del nostro tempo, la città è scossa da uno scontro di potere ai vertici del regime. Tradizioni venerabili e antiche comunità sono spazzate via dalle infallibili armi dell’esercito ma l’apparato tecnologico, che miete le sue vittime in nome del progresso, sa anche preservare la memoria del passato, grazie a potenti apparecchiature che archiviano l’intero scibile umano. Il comandante Lucius, protagonista del romanzo, si dibatte nelle contraddizioni di un’utopia malata. oscillando tra il culto della disciplina e l’attrazione per Budur. donna sfuggente e altera, immagine dell’amore salvifico. Romanzo visionario, sinistra prefigurazione e insieme una delle prove narrative più alte dello scrittore tedesco. Heliopolis fu pubblicato da Jünger nel 1949.

http://www.terrediconfine.eu/heliopolis/

 

 

Keith Laumer, I mondi dell’impero

Brion Bayard, giovane diplomatico americano, sta tranquillamente girovagando per le stradine della citta vecchia medievale preservata proprio nel centro della moderna Stoccolma quando, di colpo, viene rapito dagli emissari di un mondo parallelo in cui gli Stati Uniti non sono mai esistiti, in cui l’Europa del Nord, la Gran Bretagna, l’emisfero occidentale e l’Australia formano un enorme impero: un impero che ha raggiunto uno straordinario livello tecnologico per quanto riguarda gli spostamenti negli universi paralleli ma è rimasto a uno stadio di totale ignoranza sulle scienze nucleari. Questo mondo, che ricorda molto la belle époque europea, con il suo gusto per le uniformi sgargianti e la vita brillante, si erge a difensore della civiltà contro i continuum spazio-temporali che hanno scoperto il segreto del viaggio tra mondi paralleli e tentano di impadronirsi con la violenza e con la tecnologia bellica nucleare delle altre Terre più indifese. Così inizia uno dei cicli più belli e famosi sui tema degli universi paralleli: una serie di fantastiche avventure attraverso mondi sfarzosi e terre desolate distrutte dall’olocausto atomico, mondi in cui Napoleone non perse affatto a Waterloo ma portò l’Europa unita sotto il suo dominio, mondi in cui i Plantageneti non si sono estinti lasciando il posto ai Tudor e in cui i discendenti di Riccardo Cuor di Leone e di Giovanni Senza Terra lottano ancora per il potere, mondi dominati da discendenti dei pitecantropi e di brutali uomini-scimmia, mondi in continuo pericolo per l’instabile equilibrio che governa il tessuto cosmico del continuum spazio-temporale e che può crollare per ogni minimo intervento esterno.

http://www.terrediconfine.eu/i-mondi-e-limpero/

 

 

Luigi Menghini, Il messaggio dei Calten

Il video sibilò e con un rapido tramestio di triangolini lampeggianti formò il volto assorto di Lord Smowing, il responsabile della Civiltà Universale e Tradizione del governo terrestre. “Abbiamo ricevuto il rapporto, generale; non ci nascondiamo che la situazione è molto grave. Qui sulla Terra nessuno si era mai reso conto dell’odio che alligna nello spazio contro di noi; pensavamo di rispettare la cultura dei nostri amici alieni e di essere ricambiati con altrettanto rispetto. Nel vostro rapporto si parla invece di terrestri uccisi… Dobbiamo agire con prudenza e determinazione; dobbiamo stroncare il misterioso nemico che ci ha aggrediti e contemporaneamente tranquillizzare chi ci è amico.”

http://www.terrediconfine.eu/il-messaggio-dei-calten/

 

 

Gilda Musa, Fondazione «Id»

Dopo la battaglia, il massacro e la distruzione, sul pianeta Héteros scende la pace. E scendono i carghi spaziali che trasportano ingegneri, tecnici, operai per l’insediamento del primo nucleo umano. Precedenti spedizioni hanno accertato che sul pianeta alieno esiste una rarità assoluta del Cosmo: il plasma non radioattivo che si forma durante le tempeste magnetiche. I globi di plasma nascono nel deserto pietrificato, lungo le creste delle dune: ma chi andrà a raccogliere i globi di fuoco? Su Terra, intanto, migliaia di persone si rivolgono alla Fondazione Id, un Ente specializzato in ricerche quasi sconosciute sulle profondità della psiche. Tra la folla, c’è Nereide, una ragazza disposta a qualsiasi rischio pur di mutare il corso della propria esistenza. Ma per quale motivo Nereide dovrà firmare una dichiarazione che solleva la Fondazione Id da ogni responsabilità? Sul filo di questi due interrogativi si sviluppa il romanzo: due elementi, il privato e il pubblico, si intrecciano con esiti drammatici e imprevedibili, sullo scoccare di una continua tensione narrativa che offre al lettore, a ogni capitolo, emozioni profonde e impressioni inattese. Con questo romanzo, Gilda Musa riconferma la sua vocazione all’«insolito», al «senso del meraviglioso» e a quei valori profondi che sono da un lato culturalmente ineccepibili e, dall’altro, rappresentano un profondo scandaglio nella psiche dell’uomo e nel suo destino. Con il romanzo Fondazione Id, Gilda Musa ribadisce la sua fama di autrice di valore europeo e, come ha affermato tutta la critica, di creatrice di moderne mitologie nello stesso tempo poetiche e avventurose.

http://www.terrediconfine.eu/fondazione-id/

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