Rick Riordan: Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo. Le storie segrete

Ho letto Il ladro di fulmini, primo romanzo della serie di Rick Riordan Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo, dietro consiglio di due amiche. Non solo a loro l’intera saga era piaciuta molto, una delle due mi aveva anche inviato il link a un’interessante intervista all’autore nella quale era evidente che il signor Riordan non sa solo scrivere ottimi romanzi per ragazzi, sa anche ragionare. Alla fine ho letto il primo libro e l’ho commentato qui: https://librolandia.wordpress.com/2014/08/20/rick-riordan-percy-jackson-e-gli-dei-dellolimpo-il-ladro-di-fulmini/. I seguiti, Il mare dei mostri, La maledizione del titano, La battaglia del labirinto e Lo scontro finale, li ho letti qualche mese più tardi per un progetto di cui vi parlerò in futuro. La buona impressione è stata non solo confermata ma anche rafforzata, mi sa che con calma mi leggerò l’intera bibliografia di Riordan. Intanto ho iniziato a fare conoscenza con i fratelli Kane.

Già, chi sono?

Il seguito diretto di Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo è la saga in cinque volumi Eroi dell’Olimpo, incentrata sulla mitologia romana ma con Percy e compagnia che avranno un ruolo da giocare. I primi tre romanzi li ho già comprati, devo solo trovare il tempo… Un’ulteriore serie, The Trials of Apollo, che vedrà il ritorno di Percy sulla scena, inizierà negli Stati Uniti in maggio con The Hidden Oracle. La saga che mi interessa di più è Magnus Chase e gli dei di Asgard, di cui al momento è disponibile solo La spada del guerriero. La mitologia di riferimento è quella scandinava, come dice chiaramente il nome Asgard, ma visto che ho appena letto due libri, Miti del Nord di Ingri e Edgar D’Aulaire e Il canto del ribelle di Joanne Harris proprio su quella mitologia credo che aspetterò un po’. A proposito, devo ancora recensire questi libri.

L’altra saga, The Kane Chronicles, è una trilogia composta da La piramide rossa, Il trono di fuoco e L’ombra del serpente. I protagonisti sono i fratelli Carter e Sadie Kane, la mitologia di riferimento quella egizia. E poi c’è Le storie segrete.

Guardatela bene quella copertina. Bello in grande c’è scritto il nome della saga, Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo. Non dimentichiamo che questa, forse anche grazie al primo film, è la saga di maggior successo di Riordan. Poi viene il nome dell’autore, appunto Rick Riordan. Ancora più piccolo è scritto il titolo del libro, Le storie segrete. Infine, con caratteri talmente piccoli che quasi non ci si fa caso, l’indicazione (incompleta) di cosa sia questo libro: Percy, Annabeth e i fratelli Kane per la prima volta insieme. Percy, Annabeth e i fratelli Kane. Non l’intero Campo Mezzosangue, che all’interno del libro viene solo citato, perché questo libro non fa parte della serie Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo ma è un crossover. Unisce due saghe, anche se a guardare solo la copertina è difficile rendersene conto.

Al suo interno tre racconti: Il figlio di Sobek, Lo scettro di Serapide e La corona di Tolomeo.

Il figlio di Sobek era già stato pubblicato all’interno dell’edizione rilegata di Il trono di fuoco e della raccolta Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo – Le origini del mito, che contiene i primi tre romanzi della saga. Lo scettro di Serapide era già apparso nella raccolta Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo – L’ultima sfida, che comprende anche quarto e quinto romanzo. La corona di Tolomeo è un inedito pubblicato per la prima volta in Italia in questo volume. In inglese erano stati pubblicati rispettivamente nell’edizione paperback di The Serpent’s Shadow (L’ombra del serpente, terzo libro di The Kane Chronicles) e poi come ebook autonomo, nell’edizione paperback di The Mark of Atena (Il marchio di Atena, terzo romanzo degli Eroi dell’Olimpo) e poi come ebook autonomo e nell’edizione paperback di The House of Hades (La casa di Ade, quarto libro degli Eroi dell’Olimpo) e poi come ebook autonomo. La raccolta dei tre racconti, che da noi è uscita nel giugno del 2015, negli Stati Uniti verrà pubblicata solo nel prossimo mese di aprile.

Il figlio di Sobek, di cui potete trovare l’inizio qui, http://leggere.librimondadori.it/rick-riordan-percy-jackson-le-storie-segrete/, è, come dice il sottotitolo, Un’avventura di Carter Kane e Percy Jackson. Solo loro due, che si incontrano, si scontrano e poi… no, leggete il racconto. Comunque le prime due frasi, evidentemente pensate da Carter, già possono rendere l’idea:

Essere mangiato da un coccodrillo gigante era già stato abbastanza brutto.

Ma il ragazzo con la spada lucente trasformò la giornata in un incubo.

I punti di vista sono due, quello di Carter e quello di Percy. L’unico altro personaggio in scena è il già citato coccodrillo gigante. Il focus è molto ristretto, l’avventura si svolge in un luogo e in un arco di tempo ben circoscritti. La storia è narrata con il consueto tono ironico, il ritmo si mantiene incalzante. Qualche perplessità c’è, per quanto possa essere gigante il coccodrillo Carter all’inizio se la cava un po’ troppo a buon mercato, ma poi… e quel pugno da dove spunta? Come detto, io ho letto Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo e non The Kane Chronicles. So, più o meno, cosa aspettarmi da Percy, non avevo idea di cosa aspettarmi da Carter. Per me era tutto una sorpresa, e l’impressione è che la sorpresa sia stata gestita bene. Ok, ho dei seri dubbi sulle possibilità di sopravvivenza di chiunque venga mangiato da un coccodrillo gigante, ma al di là di questo non ho percepito forzature. La differenza fra i due sistemi magici coesistenti è chiara e ben tratteggiata, e quando Carter usava la sua magia c’era una quantità di spiegazioni sufficiente a farmi accettare come possibili le sue azioni, senza che le spiegazioni stesse diventassero così lunghe da spezzare il ritmo. E se Percy lo conoscevo, non ho avuto così tante spiegazioni su di lui da farmi ritenere il testo ripetitivo o noioso. Insomma, Riordan si conferma abilissimo nel gestire i tempi dell’azione, nel dosare le informazioni e nel portare avanti la storia, anche se ovviamente vista la brevità del testo qui c’è solo avventura e non particolari spunti di riflessione come se ne trovano nei romanzi.

Lo scettro di Serapide si svolge un mese dopo ed è un’avventura di Annabeth Chase e Sadie Kane. Il primo racconto viene citato solo di sfuggita, non è realmente necessario averlo letto per apprezzare questa storia. Qui la partenza è un po’ più lenta, a tratti mi è apparsa quasi forzata, ma quando la storia prende davvero il via non c’è più tempo per fermarsi a pensare, bisogna solo agire. L’approfondimento sul perché di quanto sta capitando è maggiore, anche se per avere le risposte bisogna aspettare un altro mese e il racconto La corona di Tolomeo, che porta in scena tutti e quattro i protagonisti, presuppone chiaramente l’esistenza delle altre due storia e ha una trama un po’ più complessa. Sì, l’accento è sempre posto sull’azione, non bisogna dimenticare che questi sono racconti, e quindi lo spazio è poco, e che sono indirizzati a dei ragazzi, eppure c’è posto anche per questioni morali.

Le storie segrete non è uno di quei libri che vanno assolutamente letti, ma è comunque un libro che si legge con piacere e che arricchisce ulteriormente la mitologia di Riordan. Chissà che in futuro non possano esserci nuovi crossover…

Alla pentalogia di romanzi Percy Jackson e gli eroi dell’Olimpo ho dedicato il testo Essere dei mezzosangue è pericoloso, ma non si corre il rischio di annoiarsi contenuto nell’antologia saggistica Il Fantastico nella Letteratura per ragazzihttp://www.runaeditrice.it/index.php/component/virtuemart/view/productdetails/virtuemart_product_id/90/virtuemart_category_id/9.html.

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