La regina dei draghi di George R.R. Martin. Capitolo 34: Sansa

Natalie Dormer

 

Primo sguardo ad Approdo del Re dopo la Battaglia delle Acque Nere. Per i Lannister è tempo di festeggiamenti e di assegnare i premi agli alleati più importanti. Ser Loras entra nella Guardia Reale, la morte di ser Mandon Moore per mano di Pod (anche se questo dettaglio non lo conosce quasi nessuno) aveva lasciato un posto vacante, e Loras è perfetto per quel posto. Come terzo figlio maschio di lord Mace Tyrell non dovrebbe rientrare nella linea di successione, anzi il farlo entrare in un gruppo d’élite votato al celibato può eliminare problemi futuri, e il fatto che sia un provetto cavaliere, come sappiamo fin da Il trono di spade, lo rende perfettamente qualificato per il posto. In più in questo modo può proteggere la sorella. Margaery, fresca vedova di un re, è pronta a sposare un altro re, a quanto pare ama le corone. O forse è il suo casato che è sempre a caccia del posto più conveniente. Non dimentichiamo che la Margaery Tyrell che George R.R. Martin ha mostrato in La regina dei draghi ha solo 15 anni, mentre Natalie Dormer aveva 29 anni quando era impegnata a girare la seconda stagione di Il trono di spade. Come ha dichiarato Martin, la Dormer ha interpretato una magnifica Margaery, e il suo personaggio potrebbe davvero mostrare come sarà Margaery quando sarà più grande. Ma nei libri è più giovane, quindi quanti calcoli sono suoi e quanti della sua famiglia?

Nei ricordi di Sansa rivediamo la sua gioia di quando lei ha saputo che non sarebbe più stata la promessa sposa di Joffrey, povera ingenua, e ci troviamo una volta di più a riflettere su quanto determinate scene siano costruite ad arte e recitate per il pubblico e per i posteri. Joffrey che si preoccupa per la sua parola? Ma dai! Però stavolta ha recitato bene il ruolo che gli hanno assegnato, non come quando aveva promesso clemenza per Ned Stark e poi lo aveva fatto decapitare. Forse la differenza è che in questo caso è presente suo nonno, il caro lord Tywin.

Tornando a Loras, qui c’è una differenza importante fra Le cronache del ghiaccio e del fuoco e la serie televisiva. Per Martin i figli di Mace Tyrell sono Willas, l’erede di Alto Giardino, ser Garlan detto il Galante, ser Loras il Cavaliere di Fiori e infine Margaery. David Benioff e D.B. Weiss hanno eliminato i primi due. Necessità di rendere la storia più breve e semplice e di ridurre il numero di personaggi portati in scena, ma questo fa sì che la trama di Loras venga modificata profondamente perché Mace non avrebbe mai consentito al suo unico erede di entrare nella Guardia Reale come narrato da Martin. Di differenze ce ne sono altre, ma qui finirei con il fare spoiler e lascio stare, aggiungo solo che secondo Martin Willas e Garlan hanno un ruolo importante da giocare in futuro, quindi le divergenze non faranno che aumentare.

Seguono altri riconoscimenti poco significativi su cui sorvolo. Noto solo che la ferita di ser Lancel Lannister è talmente grave da tenerlo lontano dai festeggiamenti. L’ultima volta che lo avevamo visto aveva avuto una spiacevole conversazione con Cersei sul probabile esito della battaglia e su dove dovesse recarsi Joffrey, e lei lo aveva colpito su un braccio già malamente ferito. Quanto a Tyrion, pare che anche lui sia in punto di morte.

Ditocorto, che è stato assente per un tempo così lungo che ci eravamo dimenticati di lui, per aver portato i Tyrell dalla parte dei Lannister ha ricevuto Harrenhal – sì, proprio la fortezza maledetta da cui Arya è appena scappata – e il titolo di lord supremo del Tridente. Da nobile minore, che tutti potevano trascurare se lo volevano, tutto a un tratto è diventato uno dei nobili più importanti dei Sette Regni. Poco importa che il suo territorio sia devastato, il titolo c’è e la guerra non potrà durare per sempre.

Finita la cerimonia ci pensa ser Dontos a riportare Sansa alla realtà spiegandole che lei in realtà non si è liberata di Joffrey, ha solo perso i vantaggi dell’essere la regina. Però le dona anche la speranza della fuga subito dopo il matrimonio di Joffrey. Cos’è cambiato perché ora possa fare una promessa che prima gli era impossibile? Prima di separarsi da lei le dona una rete per capelli intessuta di ametiste nere di Asshai delle Ombre, e le dice che il suo dono significa casa.

Sotto la foto spoiler da Il portale delle tenebre.

Il fatto che Ditocorto abbia ricevuto Harrenhal viene sottovalutato da tutti, incapaci di vedere oltre la devastazione attuale. Certo, non c’è ricchezza in Harrenhal, ma Petyr Baelish non si è sempre dimostrato abilissimo nel trovare soldi dove sembra che non ce ne siano? Quello che conta è il titolo, la cui assenza dev’essergli sempre bruciata fin da quando lord Hoster Tully non lo aveva ritenuto degno di sposare sua figlia Catelyn. E con il titolo, le sue capacità e la sua mancanza di scrupoli Ditocorto può ottenere quasi tutto ciò che vuole.

Buffo come certi dettagli, pure se sono sotto gli occhi, non vengano notati la prima volta. Dontos aveva detto a Sansa di non poterla aiutare a fuggire perché un suo misterioso amico era fuori città (pag. 266). Ora propone piani di fuga, e guarda caso fra chi è tornato in città c’è proprio Ditocorto. Non solo, le dona pure la famosa reticella per capelli dicendole una frase significativa, il piano per assassinare Joffrey è già stato avviato.

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