La regina dei draghi di George R.R. Martin. Capitolo 31: Sansa

Secondo Lancel Lannister la battaglia è perduta. Quando Tyrion aveva guidato la sortita fuori dalle mura lo aveva fatto perché non aveva avuto altra scelta: Stannis aveva troppi uomini, pur con la sua flotta bruciata, per un Approdo del Re difeso unicamente dalla Guardia Cittadina. Serviva qualcosa che sconvolgesse le carte in tavola, che provasse a disorientare un nemico che non poteva sapere quanto la sua superiorità fosse schiacciante. Lancel crede che Tyrion sia morto, ma lo crede per il motivo sbagliato, affogato o bruciato vivo e non colpito a tradimento da quel Mandon Moore che fa parte dell’elenco dei dispersi, quanto al Mastino sappiamo bene che le uniche cose che lo terrorizzano sono suo fratello e il fuoco. La cosa grave è il danno fatto da Cersei quando ha fatto portare nella Fortezza Rossa Joffrey. Tyrion lo aveva messo più al sicuro possibile ma bene in vista, in modo da incoraggiare gli uomini con la sua sola presenza, ma un re in fuga non è mai un bel segnale per il popolo. E Cersei vuole farlo fuggire ancora, nonostante il consiglio di Lancel che a quanto pare qualcosa di guerra capisce. Lei invece ha perso la testa ed è crollata completamente, dimostrando la sua incapacità a fronteggiare situazioni di forte tensione e ad agire come regina. Chi si rivela straordinariamente matura è Sansa, che malgrado il pericolo rappresentato per lei da ser Ilyn Payne si preoccupa per Loras, incoraggia le donne e le mantiene calme. Poi, dietro consiglio di ser Dontos, torna nelle sue stanze, e noi scopriamo che fine ha fatto il Mastino. Sandor offre a Sansa la possibilità di fuggire con lui, e sembra fiducioso sul fatto di riuscire a uscire, ma davvero è in grado di farlo, pur in compagnia della sua spada? Fuori dalle mura ci sono due eserciti che si stanno affrontando, e c’è il fuoco. Molto fuoco. Fra i due c’è una notevole tensione, ma alla fine Sandor se ne va dopo essersi fatto cantare una canzone.

Poi lei rimane sola, non sa per quanto, fino a quando Dontos non arriva con la notizia della vittoria dei Lannister citando anche diversi stemmi: Marbrand (vassalli dei Lannister), Rowan (Tyrell), Tarly (Tyrell), Redwyne (Tyrell) e Oakheart (Tyrell). Sopra a tutti però ci sono Lannister e Tyrell, e lo spettro di Lord Renly che guida la carica.

 

Sotto la foto spoiler da Il portale delle tenebre.

Per la verità non sono sicura di quale sia il volume (se parliamo di 12 libri, come in genere faccio per localizzare con maggiore precisione i passaggi) in cui avvengono queste cose, quindi per sicurezza sto larga. Questi spoiler comunque non sono nulla di sconvolgente per chi già conosce la saga, non mettono insieme indizi sparsi qua e là ma sono solo un promemoria di alcune spiegazioni che nei romanzi arriveranno più tardi.

Il Mastino ovviamente riesce a fuggire visto che poi incontra Arya, e fa uno strano effetto pensare che in linea teorica le due sorelle hanno avuto la possibilità di rivedersi. Anche se non bisogna dimenticare che l’autore di Le cronache del ghiaccio e del fuoco è un certo George R.R. Martin, e che appena può lui complica le cose. Se Sansa avesse accettato di fuggire probabilmente la fuga di Sandor sarebbe stata molto diversa, probabilmente più breve, e Sansa sarebbe finita nei guai un’altra volta.

Da notare la scena del bacio di pagina 375 di La regina dei draghi. Sansa si aspetta un bacio, ma il bacio non c’è. Però, molto più avanti, lei ricorda benissimo quel bacio strappatole dal Mastino. Non si tratta di un errore di Martin, che ne ha anche parlato in un’intervista, ma di una discrepanza voluta, che ci dice come non è detto che la narrazione dei punti di vista sia affidabile. Anzi, è decisamente inaffidabile. In effetti quando Sansa ricorda un bacio che noi sappiamo per certo che non c’è mai stato Martin ci dice che non possiamo fidarci nemmeno dei ricordi dei personaggi, perché a volte la loro memoria fa strani scherzi. Ci parla anche del carattere di Sansa, un carattere che è ben più complesso di quanto poteva sembrare all’inizio.

La presenza dei Tyrell si deve agli intrighi di Ditocorto. Facendo balenare una nuova regale proposta matrimoniale per Margaery Petyr Baelish ha convinto Mace Tyrell ad accettare il perdono per il suo essersi inizialmente schierato con Renly e a unirsi ai Lannister. Lui, Ditocorto, ci ha guadagnato la signoria su Harrenhal, che al momento sarà pure nel bel mezzo dei campi di battaglia e dallo scarso valore economico, ma è comunque una dimora importante che rende di diritto il suo signore uno dei nobili più importanti dei Sette Regni. Anche se nessuno se n’è accorto Ditocorto si è stancato di quel soprannome che lo sminuisce e sta dando la caccia al potere – e alla mano di Catelyn Tully, vedova Stark – in maniera subdola ma costante.

La presenza dei Lannister la dobbiamo a quel genio di Edmure Tully. Ricordate? Prima di partire per l’Ovest Robb gli aveva detto di chiudersi in Delta delle Acque e di limitarsi a tenere la posizione, non di bloccare i Lannister. L’idea di Robb era di attirare un Tywin furioso e preoccupato verso Castel Granito in modo che i Baratheon – Stannis o Renly, Robb non poteva certo prevedere come si sarebbe risolto il conflitto fra i due fratelli – potessero prendere d’assedio Approdo del Re e conquistare la capitale. Se Edmure non avesse bloccato Tywin, sconfiggendolo con fatica e grosse perdite grazie a un ottimo sfruttamento delle caratteristiche del territorio fra Delta delle Acque e il Tridente, i soldati Lannister sarebbero stati troppo lontani per poter accorrere ai richiami disperati provenienti dalla capitale. Certo, l’arrivo della cavalleria per salvare la situazione all’ultimo minuto è d’effetto e richiama i vecchi western, ma la ma situazione è stata ben preparata e le conseguenze di quanto avvenuto saranno molto importanti. I Tyrell a corte, per esempio, con lady Olenna che farà in modo che Margaery non sia costretta a un matrimonio che si rivelerebbe un incubo, e poi l’ascesadi Ditocorto e il matrimonio con cui Edmure conta di fare ammenda. Martin è davvero bravo a tenere insieme così tanti fili della trama.

Quanto al fantasma di Renly, nella sua armatura c’è ser Garlan Tyrell. Avrebbe voluto esserci Loras, ma la coppia di amanti a quanto pare non portava la stessa taglia.

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