Immacolata concezione

Anche l’antico poema epico indiano Mahabharata, che narra la nascita dell’eroe Karna, rivela dei tratti strettamente affini alla leggenda di Sargon. Ecco il contenuto della leggenda, brevemente riferito da Lassen: «La principessa Pritha, chiamata anche Kunti, partorì, ancora vergine, a Surya, divinità solare, il figlio Karna, il quale nacque con agli orecchi degli anelli d’oro di suo padre e con una corazza infrangibile. Nell’angoscia, la madre lo nascose e lo espose».

Otto Rank, Il mito della nascita dell’eroe

 

 

 

Antonio Allegri detto Correggio, Danae

Antonio Allegri detto Correggio, Danae

Acrisio, che aveva sposato Aganippe, non ebbe figli maschi, ma soltanto quella Danae che fu sedotta da Preto; e quando chiese all’oracolo come avrebbe potuto procurarsi un erede si sentì rispondere: «Tu non avrai figli e tuo nipote ti ucciderà». Per impedire che ciò si avverasse, Acrisio chiuse Danae in una torre dalle porte di bronzo, custodita da cani ferocissimi; ma, nonostante queste precauzioni, Zeus discese su Danae come una pioggia d’oro ed essa gli generò un figlio chiamato Perseo. Quando Acrisio fu informato dell’accaduto, non volle credere che Zeus fosse il padre di Perseo e sospettò suo fratello Preto di essersi giaciuto ancora con Danae; non ebbe tuttavia il coraggio di uccidere la propria figlia e la rinchiuse con il neonato in un’arca di legno che gettò in mare.

Robert Graves, I miti greci

Simone Martini, Annunciazione. Firenze, Galleria degli Uffizi

Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto. Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato da te viene dallo Spirito Santo.»

Matteo 1, 18-20

 

Questa notte è successo un maleficio, un maleficio ignobile, un maleficio terribile. L’Oscuro Signore che da sempre tesse trame per perderci, ha mobilitato le forze del male, così da riuscire a compiere un osceno miracolo, un figlio suo si è formato nel ventre di una donna del nostro regno.

Un suo figlio, che non potrà che essere un agente del male, quindi, e della nostra perdizione. La sua presenza annegherà nel dolore qualsiasi speranza di gioia o di decoro.

Silvana De Mari, Hania. Il Cavaliere di Luce

 

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