Silvana De Mari: L’ultima stella a destra della luna

Testo n. 1

La tua scuola

La mia scuolla è molto bella. È completamente ricoperta da piante carnivore rampicanti. I fiori carnivori tengono sempre la bocca aperta, ci sono dentro un mucchio di denti e gli scola fuori una bava verdastra che se ci metti il dito sotto poi ti viene una brucciatura. Se il dito lo metti troppo vicino al fiore poi il numero di diti non è più quello di prima. Però così tutte le cose che volano se ne stanno fuori e possiamo anche tenere le luci accese senza che le zanzare killer vengano a succhiarci fuori le cervella dagli occhi.

In classe siamo quattro bambine, cinque bambini e otto che non si è ancora capito bene.

La pulizia della scuolla è affidata a noi, che siamo gli allievi, per mostrare la nostra gratitudine al sistema scolastico, che ci insegna a pagare le tasse e a lavorare nelle minniere.

Passiamo la scopa i giorni pari, lo straccio quelli dispari e laviamo i vetri quando cambia la luna.

Fino a qualche anno fa c’era una biddella, che era a forma di cubo, giallino chiaro, e veniva da una delle lune, ma non era molto sveglia, poverina, e gli alligatori se la sono mangiata. Da queste parti se uno non è molto sveglio finisce a fare da merenda agli alligatori, ma poi noi ci mangiamo gli alligatori e questa è la catena alimentare, che è una cosa importante, perché senza non ci sarebbe la vita sul pianeta e il Governo resterebbe senza nessuno per pagargli le tasse.

DSCN2280Queste sono, disegno a parte, le prime due pagine di L’ultima stella a destra della luna, il romanzo con cui Silvana De Mari ha esordito nella narrativa nel 2000. Sono quasi 100 pagine suddivise in 19 temi scritti da 4/6, il protagonista, che racconta la sua vita fra incombenze quotidiane, alligatori e alcuni eventi decisamente notevoli, tutti corretti dalla sua maestra, Miss Star-One. A proposito di correzioni, questa è la prima:

Ortografia. Ho visto di meglio. Limitando le doppie potrebbe migliorare.

Sintassi. Ho visto veramente di meglio. Non so come potrebbe migliorare.

Impostazione del discorso. Poteva risparmiarsi la sviolinata finale: mi sono venuti i tentacoli grigi per la noia.

Concetti e idee. È giusto che ci rendiamo conto di quanto dobbiamo al nostro amato governo. Dalle Cronache del PrimaDellaLegge si intuisce quanto era poco avventuroso avere un camino in ogni aula e i vetri alle finestre per tenere fuori il vento e le zanzare.

Non trascrivo l’ultimo elemento di giudizio, quello sul comportamento, anche perché si riferisce a quella parte del tema che non ho trascritto. La prima cosa evidente è che questo testo è sgrammaticato. 4/6 non è esattamente un allievo dotato di buone basi, e anche Miss Star-One ha i suoi dubbi su come farlo migliorare. Ammesso che sia possibile. Intanto però noi ridiamo, su ortografia e sintassi e su dettagli come i tentacoli grigi, che non sappiamo ancora se sono metaforici o reali. Ciò che certamente è reale sono i coccodrilli, come potrebbe testimoniare la biddella se potesse ancora parlare. Ridiamo sui coccodrilli, ma ci interroghiamo pure, perché il protagonista è grato a un sistema scolastico che non lo tutela e che si preoccupa essenzialmente di insegnargli a pagare le tasse e a lavorare nelle minniere. Il libro è per bambini, i siti di vendita lo indicano dai 10 anni in su, ma a salire da quei dieci anni possiamo arrivare fino al cielo, perché questo libro sgrammaticato, strutturato in modo insolito e ambientato in un contesto improbabile, a suo modo parla di cose importanti come le ingiustizie e la libertà.

Edit: mi sono accorta di aver scritto celo e non cielo nell’ultima frase. Ho corretto, ogni volta che rileggo un mio testo e noto un refuso lo correggo e non mi sogno di parlarne. Non perché mi vergogni di aver dimenticato di schiacciare un tasto sulla tastiera, o di averne schiacciato uno al posto di un altro, ma perché non è una cosa significativa. Che importanza può avere il fatto di aver fatto un errore? Lo correggo perché quando lo noto mi infastidisce, ma non è nulla di significativo. Però questo testo parla di un libro sgrammaticato, e l’aver notato un mio errore ortografico mentre commentavo quelli di 4/6 mi ha fatto ridere e mi ha spinta a lasciare una traccia di quanto accaduto.

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2 risposte a Silvana De Mari: L’ultima stella a destra della luna

  1. daniele ha detto:

    La De Mari e’ un punto di riferimento : domande idee problemi importanti e urgenti.
    Nella letteratura per ragazzi ho trovato un sacco di roba interessante e “pesante” come importanza e profondita’.
    Mi sono rimasti impressi Feed di M T Anderson, Argilla di D Almond, Speak di L Anderson.

    • Non ho letto nessuno di questi libri, anche se avevo già sentito parlare bene di Almond. Sono appena data a dare uno sguardo alla trama di Speak e sembra interessante, non so se lo leggerò ma certo uno sguardo glie lo darò. Feed, la cui edizione italiana è fuori catalogo, invece non mi attira. I romanzi distopici non fanno per me.

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