Pagine da Terre di Confine – 4

 

Kage Baker, La Compagnia del Tempo (La Compagnia del Tempo 1)

Nel Ventiquattresimo secolo la Dr. Zeus, Inc. (altrimenti nota come la Compagnia) offre l’immortalità fisica e la possibilità di viaggiare nel tempo. Che il suo vero scopo sia arricchirsi a spese del passato conta poco; i suoi agenti continuano a scandagliare i secoli per recuperare antichi tesori d’arte e materiale genetico indispensabile alle ricerche della Zeus. Mendoza, una specialista in botanica che la Compagnia ha prelevato dalla Spagna del 1500, deve compiere una delicata missione: raccogliere alcuni esemplari di rare specie ormai estinte. Ma sul suo cammino Mendoza incontrerà l’Inquisizione e un cyborg destinato ad aiutarla…

http://www.terrediconfine.eu/la-compagnia-del-tempo/

 

 

Kage Baker, Coyote nel Cielo (La Compagnia del Tempo 2)

Gli indiani Chumash vivono nella California del 1699, ignari dell’imminente invasione degli esploratori europei. Tra poco, malattie come il vaiolo e “pratiche commerciali” come la schiavitù distruggeranno un intero popolo. E’ per questo che il cyborg immortale Joseph, proveniente dal XXIV secolo, arriva in California nei panni del Coyote Celeste, la divinità indiana, dando inizio a un piano che dovrà concludersi con il trasferimento dei pellerossa in Australia, nella speciale “riserva” della Compagnia del Tempo. Ma Joseph dovrà fare i conti con un popolo molto fiero e con Mendoza, la botanica che come lui lavora per la Compagnia, che non gli ha mai perdonato il suo rude “reclutamento” nella Spagna del 1500…

http://www.terrediconfine.eu/la-compagnia-del-tempo-coyote-nel-cielo/

 

 

Kage Baker, Mendoza a Hollywood (La Compagnia del Tempo 3)

La Compagnia del Tempo ha sbattuto Mendoza – una botanica spagnola del Cinquecento – nella California meridionale, anno di grazia 1862. Molti sono i pericoli di quella regione ancora selvaggia: il vaiolo, per esempio, e un complotto inglese per rovesciare l’indipendenza dell’Unione. Mendoza è una cyborg immortale creata nel XXIV secolo dalla Dr. Zeus, ma anche per lei ci sono dei limiti, soprattutto quando si accorge che a guidare il complotto inglese è la copia identica del suo perduto amore, Nicholas Harpole. Starà a Mendoza decidere se aiutarlo a cambiare la Storia, violando tutte le regole, o affrontare i rischi di un paese con un futuro ancora da inventare.

http://www.terrediconfine.eu/la-compagnia-del-tempo-mendoza-a-hollywood/

 

 

Kage Baker, Il futuro in gioco (La Compagnia del Tempo 4)

Mendoza, una degli agenti immortali della Compagnia del Tempo, è scomparsa. Joseph, il cyborg che l’aveva reclutata nella Spagna del XVI secolo, si mette alla sua ricerca attraverso i secoli. La nuova avventura si svolge tra il 1996 e il 2276, trecento anni durante i quali Joseph e Lewis – l’esperto del passato – scoprono verità sempre più inquietanti sul conto della Compagnia. La loro missione è difficile ma ambiziosa: trovare la ragazza scomparsa e sottrarsi al controllo della Compagnia del Tempo, per entrare nella zona d’ombra della Storia dove vivono e agiscono i pochi agenti ribelli…

http://www.terrediconfine.eu/la-compagnia-del-tempo-il-futuro-in-gioco/

 

 

Kage Baker, Il mondo che verrà (La Compagnia del Tempo 5)

Estraniata dal XVI secolo, trasformata in un cyborg e condannata a coltivare la terra di centocinquantamila anni fa per nutrire i turisti che la Compagnia porta in viaggio nel tempo, Mendoza è una donna dalle straordinarie doti di resistenza. Un giorno, l’uomo che ha amato in epoche lontane si schianta improvvisamente nel suo campo con un time shuttle: adesso si fa chiamare Alec Checkerfield, è diventato un pirata ed è deciso a sabotare una volta per tutte la potentissima Compagnia della Dr. Zeus. La quale ha senz’altro un tallone d’Achille: non può sapere nulla di ciò che avviene dopo l’anno 2355…

http://www.terrediconfine.eu/la-compagnia-del-tempo-il-mondo-che-verra/

 

 

Robert J. Sawyer, Processo alieno

Quando un’astronave entra nell’atmosfera terrestre alla paura iniziale si sostituisce subito la meraviglia. Con il primo contatto fra terrestri e alieni, sette membri della razza dei Tosok, di incredibile intelligenza, vengono accolti a braccia aperte dal mondo intero. Ma un noto scienziato umano in contatto con il gruppo viene improvvisamente trovato morto, mutilato da un’arma misteriosa, e tutte le prove sembrano condannare uno di loro. Cercando di evitare un incidente planetario, gli Stati Uniti assegnano agli alieni il miglior avvocato della nazione: ne seguirà un processo drammatico e inconsueto, in cui culture diverse, aliene e terrestri, si scontreranno per sancire la verità.

http://www.terrediconfine.eu/processo-alieno/

 

 

Giorgio Scerbanenco, Il cavallo venduto

In una Italia post-apocalittica il caos regna sovrano. Solo un luogo è esente da tutto ciò: Milano. Il benessere e l’ordine sembrano essere garantiti nella ex metropoli in ricostruzione, ma il prezzo da pagare è la propria libertà individuale. In un mondo diviso tra disordine e razionalità, si svolgono le storie di differenti personaggi che fanno de Il Cavallo Venduto un originale racconto di uno degli scrittori italiani più talentuosi del ’900.

http://www.terrediconfine.eu/il-cavallo-venduto/

 

 

Robert Silverberg, Shadrach nella fornace

Shadrach nella fornace (un romanzo del 1976) fa seguito a una serie di capolavori che abbiamo già proposto negli ultimi anni ai lettori di questa collana: Brivido crudele, Torre di cristallo, Vacanze nel deserto e gli altri classici del Silverberg maturo, quelli scritti fra la fine degli anni Sessanta e la metà degli anni Settanta. Shadrach è la storia allucinante ma realistica di un mondo futuro piagato da una doppia maledizione: sul piano politico, la tirannide; su quello biologico la spaventosa minaccia nota come “appassimento degli organi”: Qualcuno ha voluto vedere nel protagonista di questo romanzo un ritratto fedele di despoti a noi molto più vicini, ma anche se questo fosse vero nessuna analogia, nessun facile parallelismo toglierebbe a Shadrach il suo inconfondibile futuristico odore di zolfo.

http://www.terrediconfine.eu/shadrach-nella-fornace/

 

 

Robert Silverberg, Le maschere del tempo

25 dicembre 1998; al centro di Piazza di Spagna, a Roma, compare dal nulla un uomo completamente nudo. è Vornan-19, e dice di provenire da mille anni nel futuro. Quest’ improvvisa manifestazione, simile alla nascita di un dio, sconvolge un mondo che si avvicina alla fine del secondo millennio fra i tumulti provocati dai fanatici che predicano l’Apocalisse e la necessità di dare libero sfogo agli istinti. Ma chi è Vornan-19: un ciarlatano o un messaggero dell’Utopia? Un agente del caos o un portatore della legge? Un nuovo messia o un anticristo? Un angelo o un serpente? Qual è l’immagine nascosta sotto le maschere cangianti che s’alternano sul suo volto? Forse, Vornan-19 è entrambe le cose: demonio distruttore e divinità adatta ai tempi della crisi e del rinnovamento. Durante una sua visita negli Stati Uniti, una commissione di studio cerca di scoprire i suoi segreti. La presenza di Vornan-19 sconvolge però la vita dei singoli e delle moltitudini, semina scandalo e rabbia per la sua totale amoralità, per la completa dissennatezza del suo comportamento. I tabù della civiltà occidentale (il denaro, il potere, il sesso) vengono sconvolti: l’Utopia è corrosiva, e a contatto con essa la realtà si disintegra. Chi si illudeva di strumentalizzare l’Uomo Futuro, ne finisce schiavo e annientato. Un romanzo tra i capolavori del “nuovo Silverberg”.

http://www.terrediconfine.eu/le-maschere-del-tempo/

 

 

Clifford D. Simak, La bambola del destino

Sospeso ai confini dell’universo, senza nome, senza principio e senza fine, un pianeta bianco gravita intorno a una stella sconosciuta, nella fiammeggiante regione cosmica dei grandi ammassi globulari. E da questo mondo una leggenda, un mormorio, una speranza si diffondono in tutta la Via Lattea, alle frontiere dei nuovi mondi, nei luoghi dove i vecchi navigatori degli spazi, pieni di delusioni e di sogni, si riuniscono per narrare storie bizzarre, nate quasi tutte da lunghi anni di solitudine alla ricerca di pianeti abitabili per il genere umano. Ma la leggenda di Lawrence Arlen Knight, il vagabondo, l’esploratore degli spazi, che partì in un passato ormai lontano in compagnia di Roscoe, l’unico robot telepatico costruito dall’uomo, è qualcosa di più di un sogno; e un’eco giunge fino alla Terra lontana, mondo ormai abbandonato dagli uomini, popolato da pochi, ricchi privilegiati che accarezzano antiche ambizioni di nobiltà e si annoiano, fermi mentre l’intero universo si muove. E dalla Terra, un giorno, quattro esseri umani partono alla ricerca di questa leggenda: Mike, il cercatore di pianeti, bandito dallo spazio senza colpa, duro e ostinato, con una sola filosofia: sopravvivere; Sara, ricca e annoiata cacciatrice di mostri alieni, troppo orgogliosa per permettere che la sua fama anneghi nella noia; Fratello Tuck, un uomo che indossa una tonaca e calza vecchi sandali, e dichiara di cercare soltanto la verità; e George, il cieco, un uomo viscido e repellente di aspetto, ma con una voce nella mente, la voce di un amico che lo aspetta ai confini della galassia. E inizia così la più bizzarra, nuova, affascinante ricerca della storia della science fiction letteraria: una ricerca che si snoda attraverso paesaggi alieni, sensazioni aliene, bianche città abbandonate e altipiani azzurri e rarefatti, per giungere a quella verità, a quella realtà, che sfuggono sempre all’uomo, cacciatore inquieto sempre in cerca di nuovi orizzonti che esistono forse soltanto nei suoi sogni. La bambola del destino è molto più di un romanzo di altissimo valore: è poesia e filosofia e ricerca, l’opera più grande e matura di Clifford D. Simak.

http://www.terrediconfine.eu/bambola-del-destino/

 

 

Clifford D. Simak, La casa dalle finestre nere

Un veterano della guerra civile americana che non invecchia mai, una casa con finestre indistruttibili, una tomba che porta inciso sulla pietra il segno dell’infinito: ce n’è abbastanza perchè la CIA cominci ad avere dei sospetti e perchè Clifford Simak cominci a tessere una delle sue trame più belle e suggestive. Dai boschi del Wisconsin alle frontiere della galassia, dai più umili e quotidiani personaggi ai più stupefacenti visitatori spaziali, tutto si carica di quel “senso del meraviglioso” di cui l’autore di “Mondi senza fine” è uno dei pochi a conoscere il segreto.

http://www.terrediconfine.eu/la-casa-dalle-finestre-nere/

 

 

Dan Simmons, I figli della paura

Una sanguinosa rivoluzione ha scardinato il regime di Ceausescu rivelando all’Occidente le terribili miserie tenute nascoste dal feroce dittatore. Migliaia di bambini abbandonati giacciono in orfanotrofi-lager, e tra essi un neonato il cui organismo nasconde un inquietante segreto, capace forse di svelare la cura per gravi malattie del sangue. Ma la giovane dottoressa che l’ha adottato non sa che il piccolo è legato a una misteriosa setta, guidato da un essere immortale che per secoli ha terrorizzato la Romania. Ora questo antico, innominabile orrore si prepara a scatenare la sua blasfema minaccia sul mondo intero.

http://www.terrediconfine.eu/i-figli-della-paura/

 

 

Dan Simmons, Il grande amante – Vulcano

Su una delle più belle isole delle Hawaii sta per inaugurarsi un modernissimo albergo destinato solo ad ospiti ricchissimi. Ma strane terribili morti sembrano voler rovinare l’inaugurazione. Il vulcano dell’isola, inattivo da secoli, si sta risvegliando, e con esso cinque terribili e sanguinari dèi, decisi a portare ovunque morte e distruzione. Solo un’ignara turista possiede il potere di respingere i mostruosi invasori, e dovrà suo malgrado ingaggiare una lotta mortale.

http://www.terrediconfine.eu/vulcano/

 

 

Arkady e Boris Strugatsky, Il Direttorato

“E’ un romanzo ricco di incognite, ma non è mia intenzione anticipare qui i misteri di cui il testo abbonda, nella miglior tradizione fantascientifica: no, questo spetta al lettore e fa parte dei suoi piaceri… Il romanzo è diviso in due storie, quelle di Pepper e di Kandid, due personaggi con molte affinità ma anche notevoli differenze… Kandid, per esempio, sperimenterà in prima persona l’enigma fondamentale e la straordinaria esperienza che è al centro del romanzo, cioè la Foresta, mentre Pepper lo farà solo indirettamente, attraverso l’Organizzazione per lo Studio e lo Sfruttamento della Foresta (nota pure come Direttorato)… Ma che cosa sono le due immense, soffocanti entità note come la Foresta e il Direttorato? Se nel secondo caso la risposta è relativamente semplice – un organismo burocratico di stampo kafkiano – nel caso della Foresta possiamo solo dire che si tratta, come nei romanzi della LeGuin, della parola-chiave per comprendere un intero mondo…” Darko Suvin

http://www.terrediconfine.eu/il-direttorato/

 

 

Theodore Sturgeon, I figli di Medusa

Dallo spazio profondo arriva Medusa, creatura di cui nessuno conosce gli scopi. Nata su altri mondi, avida di vita, capace di nutrirsi di interi pianeti e di intere razze, si avvicina alla Terra… Ma Sturgeon non è un autore catastrofico: al contrario, è un romanziere sottile e imprevedibile. Quello che prende vita nei Figli di Medusa è dunque il dramma di un rinnovamento, una “prova del fuoco” per tutta l’umanità che sta per diventare, a sua volta, figlia di Medusa.

http://www.terrediconfine.eu/i-figli-di-medusa/

 

 

Michael Swanwick, Ossa della Terra

Il sogno degli archeologi è visitare il passato. Esserci per vedere di persona. Ma attenzione: per non commettere imprudenze bisogna seguire regole scrupolose. Soprattutto, è indispensabile “Non Fare Niente Che Possa Creare una Contraddizione”. Richard Leyster si occupa di dinosauri e il suo mondo naturale è il Mesozoico, ma quando gli viene offerta l’impensabile opportunità di andarci, si imbatterà in una forma di vita molto più misteriosa del previsto, e negli scopi poco chiari di gente disposta a tutto…

http://www.terrediconfine.eu/ossa-della-terra/

 

 

Sheri S. Tepper, Le torri del dominio

Un remoto pianeta è diviso in due dal Fiume del Mondo un vastissimo corso d’acqua che scorre da oriente a occidente. Gli umani vivono nelle città che sorgono sulle rive a nord ma il pianeta è abitato da una moltitudine di altre razze, strane e inquietanti, fra cui i Thraish, enormi volatili carnivori, e i Treeci, simili a loro ma privi di ali; tuttavia, le stesse comunità umane disegnano un quadro affascinante e insolito, ne quale spicca l’ordine religioso dei Risvegliatori che vive nelle misteriose Torri e regola severamente la vita nelle terre a nord del fiume. Oscura e l’origine di tale dominio e molti sono i segreti che lo circondano, ma è proprio questo che tormenta la giovane Pamra Don, un’adepta che abbandona la Torre di Baris per cercare la verità per sé e per il suo popolo, diventando protagonista di leggendaria crociata che non potrà però compiersi senza attraversare l’immenso Fiume del Mondo, largo centinaia di chilometri, per raggiungere il mitico e sconosciuto continente che si estende a sud. Sheri S. Tepper narra un’epica odissea di avventura e conoscenza nei meandri di un pianeta dove il paesaggio e l’ecologia si fondono con i misteri della religione, della società e delle strane creature che lo abitano.

http://www.terrediconfine.eu/le-torri-del-dominio/

 

 

Walter Tevis, Solo il mimo canta al limitare del bosco

Siamo nel 2467 e da diverse generazioni sono i robot a prendere ogni decisione, mentre un individualismo esasperato regola la vita dell’uomo: la famiglia è abolita, la coabitazione vietata e ogni persona assume quotidianamente un mix di psicofarmaci e antidepressivi. I suicidi sono in aumento, non nascono più bambini e la popolazione mondiale sta avviandosi all’estinzione. Simbolo e guardiano dello status quo è Spofforth, androide di ultima generazione che agogna un suicidio che gli è però impedito dalla sua programmazione. A lui si contrapporranno Paul Bentley, un professore universitario che, riscoperta casualmente la lettura dimenticata da tempo, grazie ai libri apprende l’esistenza di un passato e la possibilità di un cambiamento, e Mary Lou, che sin da piccola ha rifiutato di assumere droghe pur di tenere gli occhi aperti sulla realtà.Tevis si muove dall’incrocio di queste tre vite creando una distopia postmoderna sulle inquietudini dell’uomo, dove la tecnologia senza controllo si trasforma da risorsa in pericolo.

http://www.terrediconfine.eu/solo-il-mimo-canta-al-limitare-del-bosco/

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in anteprima e contrassegnata con , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...