Nancy Kress: Computer virus

Confesso di aver avuto, a volte, problemi con Nancy Kress. Non perché all’inizio mi chieda sempre se potrò amare una storia incentrata sui temi da lei trattati, visto che ogni volta è riuscita a sorprendermi e a catturarmi. Merito di personaggi vivi suppongo, e di temi che alla fine scopro come molto vicini a me. Il problema sono i suoi finali, a volte un po’ troppo aperti. La donna che osservava le rane, letto non troppo tempo fa, mi è piaciuto fino a quando all’improvviso il racconto non è finito e io mi sono trovata a desiderare altre parole da leggere, altri momenti per accompagnare la protagonista in quel misterioso mondo che vive intorno a casa sua.

Nessun problema invece con Computer virus, letto nel mese di agosto. La protagonista, a cui un fanatico ha ammazzato il marito perché non gradiva le sue ricerche scientifiche, si ritrova prigioniera della sua stessa casa per colpa di un virus informatico. La Kress narra lo svolgersi della storia da due angolazioni, quella di Cassie, prigioniera con i suoi figli in quello che aveva ritenuto un rifugio sicuro dalle follie del mondo, e quello degli aspiranti soccorritori che dall’esterno devono trovare un modo per liberare la donna e i due bambini. Se le parti esterne ci fanno capire qualcosa della nascita di T4S, l’intelligenza artificiale che tiene prigionieri i tre ostaggi perché non vuole essere “uccisa”, ci mostrano le priorità delle persone presenti in scena e ci fanno sperare e temere per Cassie e i suoi figli, sono le parti ambientate all’interno le più interessanti.

Quella che tiene prigioniera Cassie è solo una macchina o può provare dei sentimenti? Fino a che punto è in grado di reagire ai comportamenti umani, capirli, adattarsi a loro? Quali sono le sue priorità? La posta nel duello fra i due interlocutori è la vita. Quella della donna e dei bambini certamente, ma quella di T4S può essere definita vita? E fino a dove l’etica può consentire agli esseri umani di spingersi senza violare l’intimità e l’integrità altrui, che si tratti di un essere umano, di un animale o di… un’intelligenza artificiale?

Nancy Kress ha colpito ancora, e lo ha fatto nel modo migliore. L’ebook si legge in fretta, in fondo si tratta solo di un racconto lungo, ma le domande che suscita durano molto più a lungo del tempo dedicato alla lettura.

Sul sito dell’editore è possibile leggere l’inizio di Computer virus.

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