Fantasy: le 51 saghe imperdibili secondo BuzzFeed

Spada e magia, battaglie e tradimenti o magari qualche elfo in più nella nostra vita. Se sono queste le cose che ci piacciono, ha scritto BuzzFeed qualche giorno fa, ecco pronta la lista delle 51 migliori serie fantasy mai scritte. L’articolo originale lo potete trovare qui: http://www.buzzfeed.com/awesomer/fantasy-forever?utm_term=.qcO2aQLkNB#.rlqnYLNkEl. Io, come sempre, mi sono divertita e leggerlo e ve lo ripropongo, e visto che non poteva mancare lo spazio dedicato al mio ego i libri sottolineati sono quelli che ho letto io.

1) Le cronache dell’assassino del re di Patrick Rothfuss.

Saga composta al momento da Il nome del vento e La paura del saggio. Dovrebbe concludersi con un terzo volume provvisoriamente intitolato The Doors of Stone ma io non ci credo che Rothfuss possa riuscire a finire la sua storia, sia quella narrata da Kvothe relativa al suo passato che quella contemporanea, in un solo volume. A questi due corposi libri si aggiungono opere più brevi, il romanzo The Slow Regard of Silent Things, incentrato su Auri, e il racconto The Lightning Tree, incentrato su Bast, mai tradotte in italiano. Scrittore lento, in effetti lui e George R.R. Martin si scambiano frasi di comprensione quando le urla dei fan impazienti di aspettare il nuovo romanzo si fanno sentire in modo troppo vivo.

Fantasy epica. C’è la storia di una crescita ma anche un qualche mistero nel mondo in cui vive Kvothe di cui non siamo ancora venuti a capo. La musica ha uno spazio molto ampio, ma ci sta, quella che dovrebbe starci un po’ meno è Felurian, che compare nel secondo romanzo, ma si sopravvive alla sua presenza e tutto sommato non la si vede neppure per tante pagine, anche se finché c’è sembrano infinite. Storia che non brilla per originalità ma la scrittura è di quelle che spingono a divorare pagine su pagine senza neppure accorgersene.

Ho parlato più diffusamente di La paura del saggio qui: https://librolandia.wordpress.com/2011/11/09/patrick-rothfuss-la-paura-del-saggo/.

Un estratto di La paura del saggio: http://cdn.shopify.com/s/files/1/0301/5853/files/estratto_paura_saggio.pdf?3618.

2) Le cronache della Folgoluce di Brandon Sanderson.

Saga prevista in dieci volumi, di cui al momento disponibili solo due, La via dei re e Parole di luce. Il terzo libro, provvisoriamente intitolato Oathbringer, è ipoteticamente previsto in inglese per il 2016. Definire questi libri fantasy epico suona quasi riduttivo per quanto è grandiosa la visione di Sanderson. All’inizio di La via dei re c’è il rischio di perdersi un po’ perché ci sono un paio di salti temprali e cambi di personaggi che possono spiazzare, ma da quando comincia la storia di Kaladin i libri si divorano. E sì che superano le 1.000 pagine! Non solo i personaggi sono meravigliosi e la magia è spettacolare, pure il mondo è decisamente sorprendente. E, tanto per gradire, il libro contiene anche alcuni disegni davvero belli, disegni che sono opera di uno dei personaggi, Shallan, e che fanno parte della storia. Ho parlato meglio di questi libri qui:

https://librolandia.wordpress.com/2012/04/14/brandon-sanderson-la-via-dei-re/, qui

https://librolandia.wordpress.com/2014/12/03/leggendo-parole-di-luce-di-brandon-sanderson/ e qui

https://librolandia.wordpress.com/2014/12/14/brandon-sanderson-parole-di-luce/

Un estratto di La via dei re: http://cdn.shopify.com/s/files/1/0301/5853/files/estratto_vie_del_re.pdf?3618

3) Le cronache del ghiaccio e del fuoco di George R.R. Martin.

Saga ancora incompiuta composta da A Game of Thrones (Il trono di spade e Il grande inverno), A Clash of Kings (Il regno dei lupi e La regina dei draghi), A Storm of Swords (Tempesta di spade, I fiumi della guerra, Il portale delle tenebre), A Feast for Crows (Il dominio della regina e L’ombra della profezia) e A Dance with Dragons (I guerrieri del ghiaccio, I fuochi di Valyria e La danza dei draghi). Vista l’esistenza di diverse edizioni italiane ho preferito indicare anche i titoli originali. La saga dovrebbe comprendere altri due titoli attualmente in corso di scrittura, The Winds of Winter e A Dream of Spring, ma considerando i tempi di scrittura di Martin io non tratterrei il fiato nell’attesa. Ammesso che siano solo due libri, davvero Martin riuscirà a chiudere la sua storia in così poche pagine? Io ho i miei dubbi… Nello stesso mondo, di fatto costituiscono dei prequel, sono ambientati diversi racconti, tre dei quali sono racchiusi nell’antologia Il cavaliere dei Sette Regni.

Da questa saga è stata tratta (sempre più liberamente) la serie televisiva Il trono di spade, serie che ormai sappiamo che terminerà prima della sua controparte cartacea. Se conoscete la serie tv e non i romanzi vi garantisco che vi state perdendo molto. Per esempio tutta la trama legata a “tansy”, che spiega davvero tante cose, e poi conoscete solo parte di quello che c’è alle spalle del famigerato episodio Le piogge di Castamere e vi siete persi un bel po’ di profezie e ricordi decisamente interessanti. E questi sono solo assaggi.

Fantasy epica – ci sono Estranei e draghi, non dimentichiamolo – ma anche intrighi di corte e un realismo nelle descrizioni della violenza e del sesso non proprio usuale nella narrativa fantasy… pre-Martin. Per questo la lettura è sconsigliata ai ragazzini, ma per chi non si lascia impressionare da scene che sono comunque sempre giustificate dalla trama e non gratuite la lettura scorre via che è un piacere. Di Martin ho scritto talmente tanto che potreste passare ore a leggere il mio blog, seleziono alcuni articoli che mi sembrano più generali e introduttivi all’intera saga e non dedicati a singoli episodi. Innanzi tutto l’elenco dei vari romanzi che compongono la saga edizione per edizione: https://librolandia.wordpress.com/2013/05/02/il-trono-di-spade-di-george-r-r-martin-i-romanzi/.

Una rilettura del primo capitolo di Il trono di spade con un’analisi di alcuni elementi che caratterizzano l’intera saga: https://librolandia.wordpress.com/2011/03/04/george-r-r-martin-e-le-cronache-del-ghiaccio-e-del-fuoco/.

Il tormentone principale: la mamma di Jon Snow: https://librolandia.wordpress.com/2013/05/10/il-trono-di-spade-e-la-mamma-di-jon-snow/ e https://librolandia.wordpress.com/2012/10/23/sulla-mamma-di-jon-snow/.

Su Ashara Dayne: https://librolandia.wordpress.com/2012/11/15/lady-ashara-dayne-di-stelle-al-tramonto/.

La nascita della saga: https://librolandia.wordpress.com/2015/03/18/george-r-r-martin-the-winds-of-winter-e-la-nascita-delle-cronache-del-ghiaccio-e-del-fuoco/, https://librolandia.wordpress.com/2015/03/19/george-r-r-martin-e-la-nascita-de-le-cronache-del-ghiaccio-e-del-fuoco1/, https://librolandia.wordpress.com/2015/03/20/george-r-r-martin-e-la-nascita-de-le-cronache-del-ghiaccio-e-del-fuoco2/ e https://librolandia.wordpress.com/2015/03/21/george-r-r-martin-e-la-nascita-de-le-cronache-del-ghiaccio-e-del-fuoco3/.

Il metodo di scrittura di Martin e alcuni commenti su The Winds of Winter: https://librolandia.wordpress.com/2014/07/09/aspettando-the-winds-of-winter1/, https://librolandia.wordpress.com/2014/07/10/aspettando-the-winds-of-winter2/, https://librolandia.wordpress.com/2014/07/11/aspettando-the-winds-of-winter3/, https://librolandia.wordpress.com/2014/07/12/aspettando-the-winds-of-winter4/, https://librolandia.wordpress.com/2014/07/13/aspettando-the-winds-of-winter5/ e https://librolandia.wordpress.com/2014/07/14/aspettando-the-winds-of-winter6/.

4) Il Signore degli anelli di J.R.R. Tolkien.

BuzzFeed ha scritto che la lettura di questo libro è un prerequisito per ogni lettore di fantasy. È vero, questo libro va letto. Punto. Libro, non trilogia, anche se compare in un elenco di saghe e se spesso è definito una trilogia. Tolkien ha scritto un unico romanzo. Lungo, certo, ma è un romanzo solo. Che poi l’editore, spinto dal razionamento della carta dell’Inghilterra post bellica e dalla necessità di tenere il prezzo di copertina a livelli accettabili abbia diviso il romanzo in tre parti note come La compagnia dell’Anello, Le due torri e Il ritorno del re è un altro discorso.

Credo di non aver mai scritto di questo libro, al di là di rapide menzioni in articoli incentrati su altro, e di aver sempre parlato ben poco di Tolkien, ma davvero informazioni su quest’autore e su quest’opera non sono difficili da trovare.

5) La saga del portatore di luce di Brent Weeks.

In inglese la saga comprende i romanzi The Black Prism, The Blinding Knife e The Broken Eye, e dovrebbe concludersi il prossimo anno con The Blood Mirror. In italiano al momento è stato pubblicato solo il primo mezzo romanzo, Il prisma nero. Prima parte, mentre la seconda parte dovrebbe uscire a breve. Speriamo.

Al momento abbiamo una magia spettacolare, un ragazzino che ha iniziato il suo percorso di crescita, una rivalità fra fratelli dal sapore mortale e una guerra che potrebbe scoppiare da un momento all’altro. Con il primo mezzo libro mi sono divertita, ne ho parlato qui: https://librolandia.wordpress.com/2015/07/29/brent-weeks-il-prisma-nero-prima-parte/.

6) Queste oscure materie di Philip Pullman.

Alla trilogia composta da La bussola d’oro, La lama sottile e Il cannocchiale d’ambra possono aggiungersi un paio di libretti, La Oxford di Lyra e Once Upon A Time in the North, quest’ultimo mai tradotto in italiano.

Serie per ragazzi ambientata in un mondo parallelo al nostro che segue il percorso di crescita di una ragazzina, la quale ovviamente finirà con l’imbattersi in qualcosa di oscuro e pericoloso. So che Pullman è molto critico nei confronti della religione, ma onestamente ho letto La bussola d’oro troppi anni fa per poter commentare il libro. Ricordo che durante la lettura mi ero chiesta se proseguire la lettura con il secondo romanzo, se poi non l’ho fatto è segno che la storia non è riuscita a coinvolgermi, ma davvero ne ricordo troppo poco.

7) Mondo Disco di Terry Pratchett.

Serie comprendente davvero tanti libri, per l’elenco vi rimando a Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Terry_Pratchett. Si tratta di fantasy umoristico che gioca con la parodia del genere pur contenendo seri elementi di critica sociale. Io ho letto solo A me le guardie!, primo volume del Ciclo della guardia, e mi sono resa conto una volta di più che i libri umoristici non fanno per me. Non dico che siano scadenti di per sé, ma se mi sono annoiata con la Guida galattica per gli autostoppisti di Douglas Adams, Terra! di Stefano Benni, questo A me le guardie! e un romanzo di P.G. Wodehouse è segno che io e quel genere non andiamo troppo d’accordo.

8) La prima legge di Joe Abercrombie.

Trilogia composta da Il richiamo delle spade, Non prima che siano impiccati e L’ultima ragione dei re. Ultima ratio regum. Nello stesso mondo sono ambientati anche Il sapore della vendetta, The Heroes e Red country.

Lo sapete che il profilo Twitter di Abercrombie è @LordGrimdark? Così, giusto per dare un’idea di quanto siano leggeri i suoi romanzi… La guerra e le caratteristiche peggiori degli esseri umani sono descritte con dovizia di particolari nei suoi romanzi, anche troppo. Io ho letto solo due romanzi suoi e dubito che andrò avanti. Questi sono i miei commenti a caldo su The Heroes: https://librolandia.wordpress.com/2013/04/17/joe-abercrombie-the-heroes/

e sul primo volume della trilogia per ragazzi iniziata con Il mezzo re: https://librolandia.wordpress.com/2015/01/14/joe-abercrombie-il-mezzo-re/.

9) La trilogia di Shannara di Terry Brooks.

Ormai quella di Shannara è una saga lunghissima composta da non so più quante trilogie (e non controllo neppure, tanto con i ritmi si scrittura di Brooks la cifra cambierà a breve), una tetralogia, una duologia, un graphic novel e pure qualcos’altro. Con l’espressione La trilogia di Shannara però ci si riferisce abitualmente ai primi tre titoli, La spada di Shannara, Le pietre magiche di Shannara e La canzone di Shannara. Sono tutti romanzi autoconclusivi, ci si può fermare al termine di ciascuna storia senza perdere nulla. Fantasy epico sulle orme di Tolkien, al punto che chi ha letto Il Signore degli anelli può, per buona parte di La spada di Shannara, immaginare in anticipo cosa accadrà. Rispetto all’opera di Tolkien è più abbordabile nel senso che non ci sono le canzoni e la scrittura è più scorrevole. Se vogliamo il libro è più vicino alla sensibilità moderna, in fondo è stato pubblicato oltre vent’anni dopo rispetto al capolavoro di Tolkien, di cui comunque non raggiunge la profondità. Io ricordo di essermi divertita ma senza esserne davvero colpita, tanto è vero che non ho mai riletto né Le pietre magiche di Shannara, da cui è in corso di realizzazione una serie televisiva, né La canzone di Shannara. Brooks mi sembra uno scrittore molto serio e i suoi libri, almeno fino a dove sono arrivata io (i primo otto romanzi di Shannara, la trilogia Il Verbo e il Vuoto e qualche altro volume sparso), si leggono molto bene, eppure alla fine non mi hanno mai lasciato dentro nulla. L’autore è stato molto importante per la diffusione del genere ma io pur rispettandolo non riesco ad amarlo.

10) Il ciclo dei demoni di Peter V. Brett.

In italiano è stato tradotto solo il primo romanzo, Il guardiano dei demoni, ma ormai è fuori catalogo. BuzzFeed parla di viaggio dell’eroe, ma visto che io non ho letto Il guardiano dei demoni non posso fare commenti personali.

11) Il signore degli enigmi di Patricia A. McKillip.

Trilogia tradotta anche con il titolo Il principe del mare e del fuoco. Letta troppo tempo fa, quando avevo appena iniziato a esplorare il genere. Ricordo solo che non mi era piaciuta.

12) Mistborn di Brandon Sanderson.

Al momento la serie comprende una trilogia epica composta da L’ultimo impero, Il pozzo dell’Ascensione e Il campione delle Ere e da un romanzo dal sapore steampunk ambientato 300 anni dopo intitolato La legge delle Lande. Il seguito di La legge delle Lande, Shadows of Self, è previsto in inglese per il mese di ottobre, un terzo volume, Bands of Mourning, sarà pubblicato in gennaio mentre un ulteriore romanzo, provvisoriamente intitolato The Lost Metal, è in corso di scrittura.

La prima trilogia, come detto, è epica. L’Oscuro Signore ha vinto e domina su un mondo in cui la cenere cade dal cielo da ormai mille anni. Qualcuno però ha deciso di ribellarsi a questa situazione.

Sanderson crea sistemi magici spettacolari. Vedere Kaladin all’opera, e non solo lui, è qualcosa che mozza il fiato. I personaggi sono belli. Le pianificazioni interessanti, anche se a volte si ha la sensazione che lo scrittore vada un po’ troppo per le lunghe. Sensazione sempre di breve durata, che ho provato molto saltuariamente e solo in questa trilogia in cui forse Sanderson doveva ancora affinare la sua scrittura, ampiamente compensata da tutte le altre cose che si trovano in questi libri.

La legge delle Lande è più leggero, abbiamo un’ambientazione quasi da Far West ma con la magia, in cui Wax e il suo amico Wayne devono fermare una banda di criminali usando metodi decisamente inusuali..

Qui ci sono le mie recensioni di L’ultimo impero e Il pozzo dell’Ascensione: https://librolandia.wordpress.com/2011/02/04/137/.

Su La legge delle Lande: https://librolandia.wordpress.com/2013/03/26/brandon-sanderson-mistborn-la-legge-delle-lande/.

13) La serie dei bastardi galantuomini di Scott Lynch.

Serie di avventure incentrate su Locke Lamora, una ladro particolarmente astuto. In Italia sono stati tradotti Gli inganni di Locke Lamora, che ho letto, e I pirati dell’oceano rosso, che invece non ho letto. Entrambi i libri sono ormai fuori catalogo. L’autore ha già pubblicato The Republic of Thieves e ha in programma di pubblicare almeno altri quattro romanzi. Le mie impressioni: https://librolandia.wordpress.com/2014/08/06/scott-lynch-gli-inganni-di-locke-lamora/.

14) The Inheritance Trilogy di N.K. Jemisin.

Al momento è stato tradotto solo il primo romanzo, I centomila regni. Della trilogia fanno parte anche The Broken Kingdoms e The Kingdom of Gods. Le premesse sono interessanti, ma ho fatto molta fatica a completare la lettura. Le mie impressioni: https://librolandia.wordpress.com/2014/11/26/n-k-jemisin-i-centomila-regni/.

15) I mercanti di Borgomago di Robin Hobb.

Trilogia che in Italia è diventata una saga di cinque romanzi: La nave della magia, La nave in fuga, La nave dei pirati, La nave della pazzia, La nave del destino. La serie è incentrata su una famiglia di mercanti, i Vestrit, con problemi che spaziano dai rapporti fra i componenti della famiglia alla pirateria, all’economia e alla guerra, senza dimenticare il dettaglio che le navi sono senzienti. Si tratta della seconda serie della Hobb ambientata nei Realm of the Elderlings, ma può essere letta autonomamente rispetto alla precedente Trilogia dei Lungavista. Qui ho fatto il punto sulle varie saghe scritte dalla Hobb: https://librolandia.wordpress.com/2015/08/04/guida-alla-lettura-robin-hobb/. Su La nave dei pirati: https://librolandia.wordpress.com/2011/07/29/la-nave-dei-pirati-di-robin-hobb/. Su La nave del destino: https://librolandia.wordpress.com/2012/07/24/robin-hobb-la-nave-del-destino/.

16) La saga di Harry Potter di J.K. Rowling.

BuzzFeed ironizza dicendo che questa semi sconosciuta saga meriterebbe maggiore notorietà. Davvero qualcuno non l’ha letta? Se siete stati bloccati dal fatto di sapere che è una saga per bambini sappiate che non è solo una saga per bambini ma che contiene molto di più della semplice storia di crescita di un bambino orfano che all’improvviso scopre che i suoi genitori erano dei maghi. I titoli sono Harry Potter e la pietra filosofale, Harry Potter e la camera dei segreti, Harry Potter e il prigioniero di Azkaban, Harry Potter e il calice di fuoco, Harry Potter e l’Ordine della fenice, Harry Potter e il Principe Mezzosangue e Harry Potter e i doni della Morte. A questi romanzi si aggiungono tre libretti per appassionati, Gli animali fantastici: dove trovarli, Il quidditch attraverso i secoli e Le fiabe di Beda il Bardo. Al momento io sono impegnata nella rilettura, questi sono i libri che ho già commentato: https://librolandia.wordpress.com/2015/06/24/j-k-rowling-harry-potter-e-la-pietra-filosofale-2/, https://librolandia.wordpress.com/2015/07/30/j-k-rowling-harry-potter-e-la-camera-dei-segreti/ e https://librolandia.wordpress.com/2015/08/22/j-k-rowling-harry-potter-e-il-prigioniero-di-azkaban/.

Della saga ha parlato Silvana De Mari nel saggio L’ultimo nemico che sarà sconfitto è la morte. Joanne Kathleen Rowling e l’eptalogia di Harry Potter contenuto in Il Fantastico nella Letteratura per ragazzi. Luci e ombre di 10 serie di successo: http://www.runaeditrice.it/index.php/component/virtuemart/view/productdetails/virtuemart_product_id/90/virtuemart_category_id/9.html.

17) La spada della verità di Terry Goodkind.

Fantasy epico. Saga lunghissima i cui libri sono stati pubblicati in italiano in non so più quante edizioni e pure con titoli diversi (e, nella prima edizione, i primi quattro romanzi sono stati suddivisi in due parti). La sequenza è composta da La prima regola del mago (L’assedio delle tenebre/La profezia del mago), La pietra delle lacrime (Il guardiano delle tenebre/La pietra delle lacrime), La stirpe dei fedeli (La stirpe dei Fedeli/L’Ordine imperiale), Il tempio dei venti (La profezia della luna rossa/Il tempio dei venti), L’anima del fuoco, La fratellanza dell’Ordine, I pilastri della creazione, L’impero degli indifesi, La catena del fuoco, Fantasma e Scontro finale. A questi libri vanno aggiunti una successiva sequenza, La macchina del presagio, Il terzo regno, La fine della profezia e Warheart, di prossima pubblicazione, i prequel La leggenda di Magda Searus e Debito di ossa e il thriller ambientato in parte nel nostro mondo, La legge dei nove. Non particolarmente originale, all’inizio la saga si legge comunque molto bene. Poi, libro dopo libro, Goodkind non è stato capace di espandere il suo mondo e ha finito con il diventare ripetitivo.

18) Le cronache di Narnia di C.S. Lewis.

Un classico del genere fantasy composto dai romanzi Il nipote del mago, Il leone, la strega e l’armadio, Il cavallo e il ragazzo, Il principe Caspian, Il viaggio del veliero, La sedia d’argento e L’ultima battaglia. Fino a ora sono sempre rimasta lontana da questi romanzi a causa della consapevolezza che sono indirizzati a un pubblico di bambini e che si sente molto forte la morale cristiana. Prima o poi però farò un tentativo almeno con un libro, se non altro per il desiderio di conoscere almeno un po’ le opere che hanno contribuito alla formazione del genere.

Della saga ha parlato Paolo Gulisano nel saggio Un giorno sarai abbastanza vecchio per ricominciare a leggere le fiabe. Clive Staples Lewis e l’eptalogia di Narnia contenuto in Il Fantastico nella Letteratura per ragazzi. Luci e ombre di 10 serie di successo: https://librolandia.wordpress.com/libri/.

19) La saga di Earthsea di Ursula K. Le Guin.

Composta inizialmente da una trilogia, Il mago di Earthsea (libro pubblicato anche con il titolo Il mago), Le tombe di Atuan e La spiaggia più lontana (o Il signore dei draghi), in seguito l’autrice vi ha aggiunto L’isola del drago, I venti di Earthsea e diversi racconti. Nei primi tre romanzi la Le Guin segue la crescita del mago Ged da ragazzino alla maturità. Il tono è lirico, ma anche qui ricordo troppo poco. Dovrei rileggere i libri, anche perché le cose della Le Guin che ho letto negli ultimi anni mi sono piaciute molto.

20) La trilogia di Fionavar di Guy Gavriel Kay.

Se il nome di questo scrittore non vi dice nulla è perché non siete frequentatori abituali del mio blog. Alla fine degli anni ’70 Kay ha collaborato con Christopher Tolkien alla revisione de Il Silmarillion e qualche anno più tardi ha iniziato a pubblicare propri romanzi.

La trilogia di Fionavar (The Fionavar Tapestry) è la sua prima opera. Composta dai romanzi La strada dei re (The Summer Tree), La via del fuoco (The Wandering Fire) e Il sentiero della notte (The Darkest Road) è ormai fuori catalogo, ma io mica per niente vi ho segnato i titoli originali. Se conoscete l’inglese comprateli e leggeteli. BuzzFeed segnala, di Kay, anche lo straordinario Tigana (Il paese delle due lune in italiano, ma anche questo è fuori catalogo), io mi limito a dire che tutti i romanzi di Kay vanno letti. Senza se e senza ma. Il più facile da trovare è La rinascita di Shen Tai (Under Heaven), gli altri non sono mai stati tradotti ma una volta tanto vi risparmio l’elenco completo.

La trilogia di Fionavar è un’opera di matrice dichiaratamente tolkieniana. Kay è partito da Tolkien, ma anche dalla base dei miti da cui aveva attinto Tolkien stesso, per creare un’opera originale. In un genere in cui troppo spesso gli scrittori mediocri narrano sempre la stessa storia Kay ha fatto vedere come fosse possibile dare nuova vita a motivi antichi. I suoi personaggi sono straordinari, e ogni sua storia mi ha spezzato il cuore. Il blog è pieno di articoli dedicati a Kay, nello specifico vi segnalo quelli su Fionavar: https://librolandia.wordpress.com/2014/03/20/intorno-a-la-strada-dei-re-di-guy-gavriel-kay/, https://librolandia.wordpress.com/2014/04/03/guy-gavriel-kay-la-via-del-fuoco/, https://librolandia.wordpress.com/2014/04/16/guy-gavriel-kay-il-sentiero-della-notte/ e https://librolandia.wordpress.com/2014/02/18/il-ritorno-delloscuro-signore/.

21) L’ombra del corvo di Anthony Ryan.

Trilogia composta da Il canto del sangue, Il signore della torre e Queen of Fire, quest’ultimo non ancora tradotto. Il primo libro narra dell’addestramento di Vaelin Al Sorna e degli intrighi non sempre sotterranei che ci sono nel suo mondo. Mi è piaciuto ma anche se ho già comprato il secondo romanzo non mi sono ancora decisa a leggerlo, anche perché ho sentito dire che non è bello quanto il primo. Qui un commento su Il canto del sangue: https://librolandia.wordpress.com/2014/07/15/anthony-ryan-il-canto-del-sangue/.

22) La trilogia dei fulmini di Mark Lawrence.

Trilogia composta da Il principe dei fulmini, Il re dei fulmini e L’imperatore dei fulmini (no comment sulle traduzioni dei titoli). Ne ho sentito parlare bene ma ho sentito anche dire che c’è molta violenza perciò anche se ho già comprato i libri non li ho ancora letti. Vi ho già detto, vero, che le mie code di lettura sono infinite?

23) A Land Fit For Heroes di Richard K. Morgan.

Trilogia composta da Sopravvissuti, Esclusi e The Dark Defiles, libro non ancora tradotto (e, sospetto, che non sarà tradotto visto il tempo trascorso dalla pubblicazione di Esclusi). Anche in questo caso la violenza abbonda, e pure un certo compiacimento, come se l’autore volesse farci vedere quanto è bravo a scrivere e quanto è coraggioso a toccare certi temi come l’omosessualità del protagonista. Alcuni commenti si trovano qui: https://librolandia.wordpress.com/2012/06/26/richard-k-morgan-sopravvissuti/.

24) Outlander di Diana Gabaldon.

Serie a cavallo fra il romanzo storico, con ambientazione nel XVIII secolo, il romanzo d’amore e quello fantastico visto che la protagonista è una donna del XX secolo che passando in un cerchio di pietre è finita indietro nel tempo. Io ho letto il primo in una vecchia traduzione quando ancora si chiamava Ovunque nel tempo e all’epoca non mi era dispiaciuto, ma il mio interesse è più su altre cose. I titoli sono La straniera, L’amuleto d’ambra/Il ritorno, Il cerchio di pietre/La collina delle fate, Tamburi d’autunno/Passione oltre il tempo, La croce di fuoco/Vessilli di guerra, Nevi infuocate/ Cannoni per la libertà, Destini incrociati/Il prezzo della vittoria e Legami di sangue/Prigioniero di nessuno. Collegata a questa serie ce n’è un’altra incentrata su Lord John.

25) La Ruota del Tempo di Robert Jordan.

Fantasy Epico. Saga lunghissima, secondo alcuni troppo prolissa (ma per me è semplicemente descrittiva), ha alcuni momenti grandiosi. Una delle opere fondamentali per il genere, certo è stata fondamentale nel passaggio dalle trilogie alle saghe lunghissime su cui ora sono impegnati un bel po’ di autori. Jordan aveva in mente una visione grandiosa ed è stato capace sia di mostrare a tutti cosa significhi inseguire la propria visione sia di raggiungere un successo commerciale enorme, che di fatto ha aperto la strada a molti altri scrittori. Purtroppo Jordan è morto prima di poter ultimare la sua saga e gli ultimi tre libri sono stati scritti (sulla base dei suoi appunti) da Brandon Sanderson, con risultati quasi sempre straordinari. I titoli: L’Occhio del Mondo, La grande caccia, Il drago rinato, L’ascesa dell’Ombra, I fuochi del cielo, Il Signore del Caos, La corona di spade, Il sentiero dei pugnali, Il cuore dell’inverno, Crocevia del crepuscolo, La lama dei sogni, Presagi di tempesta, Le torri di mezzanotte e Memoria di luce. A questi libri si aggiunge il prequel Nuova primavera. Una presentazione della saga: https://librolandia.wordpress.com/2015/06/16/robert-jordan-la-ruota-del-tempo-i-libri/. Una presentazione un po’ più approfondita: https://librolandia.wordpress.com/2014/02/26/robert-jordan-la-ruota-del-tempo1/, https://librolandia.wordpress.com/2014/02/27/robert-jordan-la-ruota-del-tempo2/ e https://librolandia.wordpress.com/2014/02/28/robert-jordan-la-ruota-del-tempo3/. Un articolo su Jordan: https://librolandia.wordpress.com/2012/09/25/robert-jordan-la-biografia/.

26) La caduta di Malazan di Steven Erikson.

Guerre, intrighi, un mondo complicatissimo… tanto complicato che io mi ci sono persa, anche se riconosco che aver letto il primo romanzo nel periodo in cui ho conosciuto mio marito può aver allontanato un po’ la mia mente dai libri. Però al secondo tentativo devo riconoscere che la sua visione è grandiosa ma anche che il suo stile proprio non lega con me. La saga è composta da I giardini della luna, La dimora fantasma, Memorie di ghiaccio, La casa delle catene, Maree di mezzanotte, I cacciatori di ossa, Venti di morte, I segugi dell’ombra, Dust of Dreams e The Crippled God. Gli ultimi due non sono ancora stati tradotti, ma visto che Armenia è stata rilevata da un altro gruppo editoriale dopo il fallimento del precedente proprietario i libri dovrebbero arrivare a breve. Erikson ha scritto altre storie ambientate nel mondo di Malazan, e altre ancora ne ha scritte il co-creatore del mondo, Ian Cameron Esslemont, ma almeno al momento queste opere non sono state tradotte.

27) The Black Company di Glen Cook.

Serie molto lunga a quel che ne so mai tradotta in italiano.

28) Elemental Logic di Laurie J. Marks.

Di questa serie ignoravo persino l’esistenza. Mai tradotta in italiano.

29) Le cronache di Ambra di Roger Zelazny.

Serie composta da due diversi cicli, il Ciclo di Corwin (Nove principi di Ambra, Le armi di Avalon, Il segno dell’unicorno, La mano di Oberon e Le coorti del caos) e il Ciclo di Merlino (Ritorno ad Ambra, Il sangue di Ambra, Il segno del caos, Il cavaliere delle ombre e Il principe del caos). I libri sono fuori catalogo, ma prima o poi conto di leggerli.

30) La serie di Avalon di Marion Zimmer Bradley.

Tutto è nato da un romanzo, Le nebbie di Avalon, che narra le vicende del ciclo arturiano dal punto di vista di Morgana. Poi, legata a questa stessa ambientazione e a queste stesse atmosfere, la Zimmer Bradley ha scritto diversi romanzi autoconclusivi che in qualche modo è possibile mettere in rapporto fra loro: Le luci di Atlantide, Le querce di Albion (pubblicato anche come Le foreste di Avalon), La signora di Avalon, La sacerdotessa di Avalon, L’alba di Avalon, La dea della guerra e La spada di Avalon. Gli ultimi tre sono stati scritti da Diana Paxon dopo la morte della Zimmer Bradley sulla base degli appunti lasciati dall’autrice più famosa. La prospettiva è femminista, raramente ho parlato con un maschio a cui questi libri siano piaciuti, ma l’influenza che Le nebbie di Avalon ha avuto su di me è evidente dal fatto che la frase posta come sottotitolo di questo blog proviene proprio de quel libro.

31) La saga di Merlino di Mary Stewart.

A voler sottilizzare quella di Merlino è una trilogia composta da La grotta di cristallo, Le grotte nelle montagne e L’ultimo incantesimo, mentre Il giorno fatale e Il principe e il pellegrino, che pure BuzzFeed cita, non vedono la presenza del famoso mago che è già morto. Inoltre i romanzi sono scritti non più in prima persona, da Merlino stesso, ma in terza. Lirici. Ho letto diverse versioni dei ciclo arturiano, ma le uniche (contemporanee) che posso accettare sono quelle della Zimmer Bradley, di Mary Stewart e di Michel Rio, tutte le altre mi hanno infastidita perché non raggiungevano le capacità poetiche di queste. Va bene, poi alcuni personaggi del ciclo arturiano compaiono in La trilogia di Fionavar, ma la storia di Kay non contrasta minimamente con le altre perché è ambientata in un altro mondo, dopo che la saga di Artù si è conclusa. Un ricordo della scrittrice: http://www.fantasymagazine.it/notizie/21233/mary-stewart-1916-2014/.

32) La trilogia degli elfi scuri di R.A. Salvatore.

I titoli della trilogia sono Il dilemma di Drizzt, La fuga di Drizzt e L’esilio di Drizzt, ma Salvatore ha scritto molte altre storie ambientate nei Forgotten Reamls, alcune delle quali aventi per protagonista proprio Drizzt Do’ Urden. Io però non ho mai provato a leggerne una quindi non posso fare commenti. Anni fa ho provato a fare ordine sui libri che compongono la saga qui: http://www.fantasymagazine.it/rubriche/11954/ed-greenwood-r-a-salvatore-e-gli-altri-forgotte/.

33) La saga di Elric di Michael Moorcock.

Serie composta da parecchi romanzi (ormai tutti fuori catalogo), ma visto che non he ho mai letto uno non posso fare commenti.

34) La saga di Redwall di Brian Jacques.

Serie per bambini incentrata su topi che vivono in un mondo pseudo-medievale. All’epoca della morte dell’autore avevo fatto qualche ricerca per un articolo e ne sono stata incuriosita, prima o poi dovrò procurarmi almeno un libro anche se sono tutti fuori catalogo. Un ricordo dell’autore: http://www.fantasymagazine.it/notizie/14008/a-morto-brian-jacques/.

35) La saga di Temeraire di Naomi Novik.

Serie ambientata al tempo delle guerre napoleoniche in un mondo in cui però ci sono i draghi. Tradotta solo in parte, è composta da Il drago di sua maestà, Il trono di giada, La guerra dei draghi, L’impero d’avorio, Victory of Eagles, Tongues of Serpents, Crucible of Gold, Blood of Tyrants e League of Fragons, previsto in inglese per il 2016. Secondo me non è davvero una serie imperdibile ma è comunque brillante e divertente da leggere.

La recensione del primo romanzo: https://librolandia.wordpress.com/2011/07/14/temeraire-il-drago-di-sua-maesta-di-naomi-novik/.

36) Il ciclo dell’eredità di Christopher Paolini.

Tetralogia epica composta da Eragon, Eldest, Brisingr e Inheritance. Successo, secondo me, superiore ai meriti della saga, che è banale nella trama ed è scritta in modo non proprio eccelso. Però ha un buon ritmo e può essere un primo avvicinamento dei giovani lettori al genere fantasy.

37) The Riyria Revelations di Michael J. Sullivan.

Anche di questa serie, mai tradotta, ignoravo persino l’esistenza.

38) Prince of Nothing di R. Scott Bakker.

In teoria Gargoyle avrebbe dovuto iniziare la pubblicazione di questa serie nel 2014, in pratica non lo ha mai fatto.

39) Dragonlance di Margaret Weis e Tracy Hickman.

Altra saga lunghissima, io ho letto solo la prima trilogia: I draghi del crepuscolo d’autunno, I draghi della notte d’inverno e I draghi dell’alba di primavera. I libri sono figli del gioco di ruolo Dungeons & Dragons, caratteristica che ho sentito fin troppo e che mi ha infastidita al momento della lettura, davvero tanti anni fa. Dopo questa trilogia ho chiuso con i libri tratti dai giochi di ruolo.

40 Le cronache di Thomas Covenant l’incredulo di Stephen Donaldson.

Due trilogie tradotte in italiano ma ormai fuori catalogo e una, la più recente, inedita nella nostra lingua: La conquista dello scettro, La guerra dei giganti, L’assedio della Rocca, Il sole ferito, L’albero magico, L’oro bianco, The Runes of the Earth, Fatal Revenant e Against All Things Ending. L’idea di partenza mi era piaciuta, con per protagonista un vero e proprio antieroe. Thomas, che nel nostro mondo è uno scrittore, si vede crollare il mondo addosso quando scopre di avere la lebbra e la moglie lo abbandona. Finito in modo misterioso nella Landa ne è l’eroe predestinato, colui che è destinato a sconfiggere l’Oscuro Signore, anche se lui per primo non crede nell’esistenza della Landa e né di vivere le avventure che sta vivendo. Il problema è che a un certo punto stupra una ragazza. Non solo, lui non prova mai rimorso per il gesto compiuto e la madre della ragazza non può vendicarsi perché lui è l’eroe predestinato. Ma stiamo scherzando? Se anche questi libri non dovessero mai essere ristampati non sarebbe una gran perdita, tutt’altro…

41) The Powder Mage Trilogy di Brian McClellan.

Altra serie mai tradotta e a me totalmente ignota.

42) Re in eterno di T.H. White.

Riscrittura del ciclo arturiano basata sui romanzi di Thomas Malory. Prima o poi dovrò leggere questa saga, che però è fuori catalogo.

43) La trilogia di Bartimeus di Jonathan Stroud.

Romanzi umoristici per ragazzi. L’ambientazione è quella di una Londra ottocentesca, il cui però la magia funziona ed è possibile evocare creature soprannaturali per affidargli particolari incarichi. Il difficile è controllare queste creature visto che non hanno la minima voglia di ubbidire agli ordini di chi le ha evocate. i titoli sono L’amuleto di Samarcanda, L’occhio del golem e La porta di Tolomeo, anche se in seguito Stroud ha scritto un prequel intitolato L’anello di Salomone. Della serie ho parlato qui: https://librolandia.wordpress.com/2015/08/20/guida-alla-lettura-jonathan-stroud/.

Della trilogia originaria si è occupata Pia Ferrara nel saggio La libertà è un’illusione, c’è sempre un prezzo da pagare. Jonathan Stroud e la trilogia di Bartimeus contenuto in Il Fantastico nella Letteratura per ragazzi. Luci e ombre di 10 serie di successo.

44) La trilogia di Gormenghast di Mervyn Peake.

Un classico del genere, anche se non so se lo leggerò. Da commenti che ho letto mi sa che è il genere di fantasy che non mi piace, troppo “barocco”. Vedremo… I titoli sono Tito di Gormenghast, Gormenghast e Via da Gormenghast.

45) La trilogia di Abhorsen di Garth Nix.

Serie per ragazzi ormai fuori catalogo composta da Sabriel, Lirael e Abhorsen. Onestamente ricordo solo che leggere il primo libro era stata una vera sofferenza.

46) Il risveglio delle tenebre di Susan Cooper.

Serie per ragazzi composta da Sopra il mare e sotto la terra, Uno spicchio di tenebra, Stregaverde, Il re grigio e L’albero d’argento. Fuori catalogo, ma prima o poi proverò la lettura.

47) La trilogia dei Lungavista di Robin Hobb.

Trilogia composta da L’apprendista assassino, L’assassino di corte e Il viaggio dell’assassino. Inizio faticoso per via di un’eccessiva lentezza, poi la serie diventa bella e infine scade nel finale. Belle descrizioni e bella immersione nell’interiorità del protagonista, ma a volte si fa davvero fatica. Intrighi di corte e un nemico misterioso accompagnano il protagonista nella sua crescita. Per uno sguardo al mondo, Realm of the Elderlings, ho inserito il link nello spazio dedicato a I mercanti di Borgomago, che qui sono al quinto posto.

48) The Traitor Son Cycle di Miles Cameron.

Anche qui, saga mai tradotta di cui ignoravo l’esistenza.
49) Dreamblood di N.K. Jemisin.

Duologia composta da La luna che uccide e The Shadowed Sun, non ancora tradotto. Come detto per l’altra saga della Jemisin, l’autrice ha idee originali ma non mi piace il suo modo di scrivere. Ne ho parlato qui: https://librolandia.wordpress.com/2014/02/15/n-k-jemisin-la-luna-che-uccide/.

50) Il ciclo di Riftwar di Raymond E. Feist.

Saga lunghissima tradotta solo in minima parte. La prima trilogia è composta da Il signore della magia, L’incantesimo di Silverthorn e Scontro a Sethanon. La visione di Feist è grandiosa, ma io non ho mai legato con il suo stile e mi sono annoiata molto.

51) The Magicians Trilogy di Lev Grossman.

Al momento è stato tradotto solo Il mago, ed è pure fuori catalogo. La trilogia è completata da The Magician King e The Magician’s Land. Visto che è in corso di realizzazione una serie televisiva è possibile che verrà effettuata una ristampa, ma al momento non avendo letto nulla non posso fare commenti.

Alla fine io non posso non fare i miei conti. 51 serie. In 19 occasioni ho letto tutti i titoli della serie (o quanto meno tutti quelli tradotti). In 14 occasioni ho letto uno o più titoli della serie. In 2 occasioni ho letto un libro di un autore presente nella classifica che però non fa parte della serie citata. In 10 occasioni non ho mai provato a leggere la serie anche se è stata tradotta tutta o in parte e di quell’autore non ho letto nessun libro. Di 6 serie non è mai stato tradotto nessun volume.

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