Lois McMaster Bujold: Festa d’inverno a Barrayar

Che Festa d’inverno a Barrayar fosse una storia minore all’interno della saga dei Vor lo sapevo. La saga, firmata da Lois McMaster Bujold, conta una quindicina di titoli pubblicati a partire dal 1986. Io con la lettura sono decisamente indietro visto che fino a ora ho letto il primo, L’onore dei Vor, e Miles Vorkosigan – L’uomo del tempo, romanzo breve successivamente confluito in Il gioco dei Vor, saltando senza problemi tutto quello che c’è di mezzo. E, con Festa d’inverno a Barrayar, ho fatto un nuovo salto. Il primo libro narra dell’incontro fra Cordelia Naismith e Aral Vorkosigan, e anche se leggere la trama mi aveva fatto temere di trovarmi di fronte a qualcosa di troppo sdolcinato di fatto si tratta di un ottimo romanzo di fantascienza con un ambiente alieno, politica, guerre spaziali, avventura, e anche quella dose di romanticismo che, unita alle altre caratteristiche, non ci sta male. Ne L’uomo del tempo, ovviamente ambientato parecchi anni dopo, il protagonista è un giovane Miles Vorkosigan impegnato nel dimostrare le sue capacità intellettuali visto che quelle fisiche non sono esattamente ottimali. Sapevo che Miles aveva problemi fisici, qui ho iniziato a vederlo all’opera sapendo fin da subito che avrebbe fatto grandi cose.

Festa d’inverno a Barrayar, ambientato qualche anno più tardi, è dedicato ai preparativi per le imminenti nozze di Miles, che in questo caso è solo un personaggio marginale. Il protagonista è uno dei suoi uomini, Roic, preso da noiose incombenze fra cui la necessità di scortare una delle ospiti, una compagna d’armi di Miles che ha subito mutazioni genetiche piuttosto notevoli.

All’inizio mi sono annoiata insieme a Roic. Insomma, chi se ne frega della scelta dell’abito giusto? Se anche nella vita vera ho poca pazienza per la moda e per il tempo dedicato allo shopping, che riduco sempre al minimo indispensabile, potete immaginare il divertimento nel leggere di queste cose. L’introduzione spiega che questo testo è stato pubblicato per la prima volta “nell’antologia Irresistible Forces curata da Catherine Asaro, che ha chiamato alcune famose autrici a scrivere opere che unissero apertamente il genere fantastico a quello sentimentale”. Mooolto bene. Avete notato quanto spazio dedico su questo blog alla narrativa sentimentale? Ecco, questo indica quanto io ne sia attratta.

Per fortuna c’è anche la fantascienza, che in questo caso si tinge di giallo. Ci sono riflessioni sull’etica e sulla genetica, c’è un protagonista che a volte è un po’ pasticcione e forse c’è qualcuno che vorrebbe che non ci fosse un lieto fine. Dal momento in cui la smettiamo di preoccuparci di frivolezze il libro diventa interessante. Non a livello di L’onor dei Vor ma abbastanza per farmi dire che prima o poi darò un altro sguardo a questa saga.

Dalla pagina dell’editore è possibile leggere un’anteprima del libro: http://www.delosstore.it/ebook/44675/festa-d-inverno-a-barrayar/

 

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