La regina dei draghi di George R.R. Martin. Capitolo 17: Daenerys

Quello di Daenerys nella casa degli Eterni è un capitolo importante e difficile. Certo, finisce in crescendo, ma all’inizio di azione ce n’è poca, solo immagini difficili da interpretare E quando David Benioff e D.B. Weiss hanno realizzato il corrispondente episodio nella seconda stagione di Il trono di spade hanno dovuto compiere delle scelte ben diverse rispetto a quanto narrato da George R.R. Martin in La regina dei draghi. Motivi economici, difficoltà a girare certe scene, la necessità di mostrare qualcosa di più “televisivo” e quella di evitare spoiler, l’impossibilità di mettere certi elementi perché gli spettatori non conoscevano tutti i retroscena che conoscevano i lettori… Le differenze sono tante, a partire dal perché Daenerys si reca in quella che è chiaramente una trappola. Nei romanzi la sua è una scelta, sa di correre un rischio ma vuole sapere ed essere padrona del suo destino. Nella serie televisiva è costretta a farlo perché le hanno rubato i draghi. I romanzi sono più statici, certo, ma il personaggio è anche più forte. Gli effetti speciali per realizzare i draghi costano molto più delle parole con cui Martin li descrive e quindi Benioff e Weiss li fanno vedere meno. Mezzi espressivi diversi, anche se il modo in cui muta il carattere dei personaggi dalla carta allo schermo in genere non mi piace.

Daenerys va, malgrado i consigli contrari e il precedente tragico con la maegi, e del resto qualcosa deve pur fare se vuole uscire dalla situazione di stallo in cui si trova. La Casa degli Eterni è un labirinto, anche se visto che è un labirinto magico non possiamo aspettarci che si comporti secondo le regole che conosciamo noi. E le istruzioni di Pyat Pree saranno corrette o saranno qualcosa di adattato ai suoi scopi? Se entrasse qualcun altro come si comporterebbe la Casa? Mi piace comunque l’immagine evocata da Pyat Pree:

Altre porte potrebbero aprirsi per te. Oltre di esse, potresti trovare visioni che ti turberebbero. Visioni di dolcezza e visioni di orrore, di meraviglia e di terrore. Immagini e suoni di giorni svaniti, di giorni a venire e di giorni che mai saranno. (pag. 215)

Questa è epica, ricordiamolo, è un canto di ghiaccio e di fuoco, e le visioni ne fanno parte.

Daenerys entra, e noi con lei. Non mi soffermo sugli arredi, le stanze chiuse, i rumori, perché ne sappiamo troppo poco, come sappiamo poco di determinate visioni. Cosa significa quella donna nuda su cui si trovano quattro piccolissimi uomini con la faccia da topo? Da qualche parte ho letto che la donna potrebbe rappresentare il continente di Westeros dilaniato da quattro re, ma è solo un’ipotesi. Poi c’è un’orribile carneficina, seguita da una delle tante libere interpretazioni di Sergio Altieri dei romanzi. Daenerys ha la visione della “casa con la porta rossa, la casa di Braavos” (pag. 217). Altieri, convinto che i lettori non avrebbero riconosciuto la casa in questione, ha sentito la necessità d’inventarsi una frase che in A Clash of Kings non c’è. Dopo “la casa di Braavos!” infatti lui ha aggiunto

Il luogo dove lei e suo fratello Viserys erano stati accolti da magistro illyrio prima che lei andasse in sposa a khal Drogo

dimenticandosi che magistro Illyrio vive a Pentos e non a Braavos, e che presso di lui Daenerys non si è mai sentita a  casa sua. Il traduttore ha pensato che noi potessimo confonderci, e così ha aggiunto una frase errata. Nelle ultime edizioni dei romanzi e nella versione ebook questa frase è stata tolta, cancellata grazie alle proteste mie e di altre persone, ma chi ha ancora la vecchia edizione si trova di fronte un errore.

Mi è capitato di leggere alcuni commenti su internet scritti da gente che dice che Martin non scrive neanche male ma che si contraddice un po’ troppo spesso. No, non è lui che si contraddice, è la traduzione che lo fa, ma parecchie persone attribuiscono allo scrittore colpe che non ha e magari usano questi errori come motivo per dire che gli autori fantasy non sono particolarmente seri e non si curano dei dettagli tanto i loro lettori accettano di tutto. Grrr…
Con la casa casa di Braavos siamo in vena di memorie, e già che ci stiamo tuffando nel passato vediamo un’altra scena interessante e un altro errore di Altieri. Ci sono il trono di spade (il “torreggiante trono irto di protuberanze”, pag 218) e quattro persone, due uomini, una donna e un neonato. Il vecchio riccamente vestito seduto sul trono è Aerys, il re Folle. L’uomo che si trova più in basso e che in un primo momento Daenerys prende per Viserys è Rhaegar, il maggiore dei figli di re Aegon e della regina Rhaella.Ce lo dicono il suo aspetto, le sue parole e il fatto che suona l’arpa, cosa che Rhaegar amava fare (anche se non ricordo se questo il lettore lo sa già o se lo scoprirà più avanti). È quest’uomo, e non il sovrano – il quale era folle e dubito che si interessasse di certe profezie come invece fa Rhaegar, ma tanto per cambiare la traduzione di Altieri attribuisce le parole alla persona sbagliata – a dire alla donna che il bambino si deve chiamare Aegon. Abbiamo già avuto la profezia sul figlio di Daenerys e Drogo che in teoria sarebbe dovuto essere lo stallone che monta il mondo, ma se Martin si diverte a distruggere i clichè del fantasy magari anche il fatto di non far avverare le profezie fa parte di questa sua abitudine di deludere le aspettative del lettore. Comunque il discorso del canto del ghiaccio e del fuoco ci riporta sul tema dell’epica di cui parlavo prima, aspetto sottolineato dal ricordo delle tre teste del drago.

L’incontro con gli Eterni per certi aspetti mi fa pensare agli Aelfinn descritti da Robert Jordan in L’ascesa dell’Ombra, anche se Martin ha un passato da scrittore di horror e la cosa di tanto in tanto affiora. Ritroviamo l’importanza del tre del folklore, delle fiabe e degli archetipi: tre teste del drago, tre fuochi (vita, morte e amore, e se il primo fuoco è quello che ha dato la vita ai draghi viene da chiedersi quali saranno gli altri due e quale prezzo dovrà pagare per accenderli), tre destrieri (piacere, terrore e amore), tre tradimenti (sangue, oro e amore, e l’amore è l’unica delle parole che si ripete in queste tre terne). E poi ci sono Viserys che urla, un lord dalla pelle bronzea e dai capelli argentei (il colore dei capelli è quello dei Targaryen, quello della pelle no. Rhaego, il figlio di Daenerys e Drogo, se fosse vissuto? Noi non sappiamo se le visioni riguardano passato, presente, futuro o un futuro che una volta era una possibilità e ora non più, e dobbiamo interpretare in base a pochi elementi), Rhaegar che muore facendo il nome di una donna (Lyanna, ovviamente, chi altri?), una spada rossa nel pugno di un re dagli occhi azzurri privo di ombra (gli occhi come come quelli di Stannis, anche se non siamo sicuri che il re sia lui, ma Stannis ha un rapporto molto particolare son la sua ombra, manco fosse Peter Pan), un vessillo rappresentante un drago mosso dal vento, una bestia di pietra che dispiega le ali (avete presente come è costruita Roccia del Drago?), la sua cavalla argentea, un cadavere in piedi sulla prora di una nave, un fiore azzurro che nasce da una cavità in una muraglia di ghiaccio (Lyanna amava i fiori azzurri, e l’unica muraglia di ghiaccio che mi viene in mente è la Barriera), e poi via, con visioni sempre più frenetiche, alcune delle quali chiaramente legate al passato. La cosa diventa insostenibile, fino all’intervento di Drogon che decide che è il momento di fare un bel barbecue.

Sotto la foto spoiler da I fiumi della guerra.

Eccole qui le Nozze Rosse, Martin ce lo aveva detto con parecchio anticipo, anche se chi come me ha letto i libri all’epoca della loro pubblicazione (La regina dei draghi nell’ottobre del 2001, I fiumi della guerra nell’ottobre del 2002) ha fatto in tempo a dimenticare un bel po’ di cose. Cadaveri a mucchi, corpi muutilati, “un sontuoso banchetto tramutato in un orrido mattatoio”, anche se il banchetto offerto da Walder Frey non era poi tanto sontuoso, e su un trono un uomo morto la cui testa “era una testa di lupo. Portava una corona di ferro”. La corona di Robb per la verità è di bronzo (Il regno dei lupi, pag. 112), ma il sovrano è senza dubbio lui. In questo caso Benioff e Weiss sono stati obbligati a cambiare la visione, se Daenerys non ha mai visto Robb e per il personaggio descritto da Martin la ragazza vede semplicemente un uomo morto, noi avremmo certamente riconosciuto Richard Madden. Ha già sul corpo la testa di Vento Grigio? Avremmo riconosciuto pure lui, e quindi le Nozze Rosse della terza stagione avrebbero avuto sullo spettatore un effetto molto meno forte. E nel mattatoio probabilmente avremmo visto stemmi, quanto meno quelli di Stark e Frey. No, meglio eliminare la visione, anche se i lettori erano stati avvisati.

Sotto la foto spoiler da I guerrieri del ghiaccio.

Rhaegar dice che il figlio è il principe che fu promesso, e che il suo è il canto del ghiaccio e del fuoco. Con Aegon morto poteva sembrare un’altra profezia errata come quella dello stallone che monta il mondo, ma forse Aegon non è morto. Forse, non siamo certi che il giovane Griff sia davvero il figlio di Rhaegar ed Elia, anche se lui ne è convinto e anche se ha certamente sangue Targaryen nelle vene. Potrebbe essere un Targaryen del ramo Blackfire, e prima o poi dovrò parlare di questa ribellione, cresciuto nella convinzione erronea di essere stato scambiato in culla. In fin dei conti Le cronache del ghiaccio e del fuoco sono piene di burattinai che manovrano le persone per i loro fini e che fanno del loro meglio per ingannarci.

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16 risposte a La regina dei draghi di George R.R. Martin. Capitolo 17: Daenerys

  1. TonyC ha detto:

    Ciao Martina!
    Seguo il tuo blog ormai da qualche mese e l’averlo trovato è stata come una mano dal cielo dato che ho trovato un sacco di spiegazioni e informazioni.
    Il motivo per cui ho deciso di scrivere il mio primo commento, dopo aver scoperto che lavori per la Mondadori, è quello di ottenere magari una risposta (dato che sul lavoro mi sembri una persona molto informata) dato che i tempi per ottenere una risposta dalla Mondadori stanno diventando biblici. Praticamente, su MondadoriStore oppure inMondadori (che credo siano la stessa cosa), ho effettuato un ordine… arrivati i libri ho aperto il pacco è ho notato che uno dei libri è danneggiato (angola smussati, pagine sporche e copertina sbiadita – si tratta di un libro di stampa recente, 2014). Siccome mi da fastidio aver pagato per avere un libro nuovo e ora invece mi ritrovo con un esemplare che è nelle stesse condizioni di un usato… vorrei farlo sostituire. Sul sito dice che devo spedire indietro il libro, rimettendoci spese di spedizione, tempo (se per la spedizione c’è stato un ritardo rispetto alla consegna prevista non voglio immaginare quanto ci metteranno in questo caso) e buona possibilità che me lo rimandino così com’è. Vorrei sapere se, invece di tutto questo casino, potrei recarmi presso uno qualsiasi negozio Mondadori più vicino alla mia zona con il libro, la fattura, il documento di trasporto e la ricevuta del corriere per farmelo sostituire con uno che sia veramente nuovo.
    Ti ringrazio per l’attenzione e per l’eventuale risposta. Buona serata a te e alla tua famiglia!

    • Ciao
      no, purtroppo non puoi fare la sostituzione in un negozio fisico di un acquisto fatto nel negozio online. Sono entità differenti con fatturazioni differenti, i negozi non hanno nulla a che fare con il sito e viceversa.
      Sulle condizioni del libro sei stato sfortunato ma purtroppo è un intoppo che ho visto accadere anch’io più volte. Quando faccio un ordine, che sia un ordine generico per il negozio in cui lavoro o un ordine specifico per un cliente, io spero che mi arrivi un libro in buone condizioni, ma fino a quando il libro non arriva e non lo vedo non posso averne la certezza. Di fatto mi è capitato più volte di ricevere dall’editore libri rovinati.
      Come può accadere?
      L’editore manda alle libreria un libro, che rimane in vendita per un po’ di tempo. In questo periodo magari non lo tocca nessuno ma magari lo prendono in mano dieci persone, una delle quali lo fa cadere per terra e lo ammacca. Quando quella libreria si stufa di tenere in vendita quel libro, vuoi perché il libro non vende vuoi perché il libraio si è accorto che la copia è rovinata e decide di sostituirla con una più nuova, rende il libro rovinato all’editore.
      Non so l’editore come si comporta con i libri rovinati, suppongo che se sono troppo rovinati li mandi al macero, altrimenti rimangono nel suo magazzino fino a quando non vengono spediti a qualche negozio in risposta a un ordine ricevuto. Dubito che pensino “a questo mandiamo un libro rovinato”, semplicemente chi ha fatto la spedizione ha controllato che il libro richiesto fosse quello e non ha guardato le condizioni del libro stesso.
      A volte ho esposto libri rovinati perché erano tutto ciò che avevo, anche se recentemente ho mandato in resa tutte le copie di una novità che avevo appena ricevuto perché erano rovinate come se ci fosse passato sopra un muletto. Probabilmente gli era davvero passato sopra un muletto perché le pagine erano nere e le copertine ammaccate e strappate in più punti. Quei libri facevano davvero schifo e quindi non li ho tenuti, ma se sono solo bruttini li tengo perché non so se i libri che ordinerei per sostituirli sarebbero in condizioni migliori o no. Se è un ordine per un cliente faccio uno sconto, anche se il danno non è stato fatto nel mio negozio ma è precedente. Però in un negozio fisico negoziante e cliente possono parlare e si possono valutare le condizioni della merce, in un negozio virtuale lo spedizioniere non ha guardato in che condizioni era il libro e si è limitato a metterlo nel pacco. Purtroppo se lo vuoi sostituire lo devi rimandare a loro e sperare che ti arrivi in condizioni migliori. Ho fatto diversi ordini sul sito anch’io e i libri erano sempre perfetti, anche se qualche pacco mi è arrivato un po’ in ritardo, ma questo è solo fortuna, ed è un problema che puoi incontrare su tutti i siti. Il problema di internet è proprio questo: se le cose vanno bene è meraviglioso, ma se c’è un intoppo è difficile risolvere il problema e la cosa può anche essere lunga e dispendiosa.

      • TonyC ha detto:

        Wow! Ti ringrazio per questa risposta esauriente e tempestiva. Sono un acquirente di vecchia data sul sito della Mondadori e non posso fare altro che con il passare del tempo l’attenzione per l’acquirente è calata vertiginosamente: ordini che arrivano sempre in ritardo, libri danneggiati, assistenza clienti praticamente inesistente ecc. Il libro in questione è Il Signore degli anelli… siccome ho visto che c’era uno sconto del 25% sui Bompiani ho scelto di prenderlo online piuttosto che andare in libreria: mai una scelta così errata. Nelle condizioni attuali, il libro sembra usato… praticamente è una delusione… Ormai ci ho perso le speranze; inviare indietro il libro non ci penso proprio, so già che ci metteranno un’eternità e ci scommetto che mi rispediranno lo stesso libro dato che lo hanno ritenuto in condizioni per essere venduto. Per adesso l’unica cosa che posso fare è cercare di vendere il libro e limitare le “perdite”. Forse è una mia impressione, ma tutte queste cose negative notate da me e anche da altre persone che scrivono il loro parere sul web riguardo al servizio online della Mondadori, non mi sono mai successe utilizzando ibs.it
        Avendo già la Mondadori Card virtuale sai come potrei fare per averla anche in formato fisico? Qualche tempo fa ho mandato una mail per chiedere delucidazione ma mi hanno dato una risposta alquanto vaga… in pratica mi hanno detto che dovrei presentarmi presso un qualsiasi negozio Mondadori con un codice a barre presente nella mail di attivazione/iscrizione. Il problema è che mi sono iscritto al sito e ho associato al conto una Mondadori Card circa 3 anni fa e quella mail con il codice a barre ormai non la trovo… l’unica cosa che conosco è il numero della carta…

        • Lo sconto del 25% su Bompiani c’è anche nei negozi Mondadori e non solo sul sito. Tieni presente che gli sconti con percentuali superiori al 15% e fino al 25% possono essere decisi solo dalle case editrici, che hanno l’obbligo di legge di proporre le campagne alle stesse condizioni a tutti i venditori, poi ciascun venditore decide se aderire o meno alla campagna. In linea di massima le grosse catene aderiscono a tutte le promozioni degli editori più importanti, mentre sono più selettive nella scelta se aderire o meno alle campagne proposte dagli editori più piccoli. Di fatto hai ordinato online un libro che avresti potuto trovare allo stesso prezzo in quasi tutti i negozi.
          Lo so, per chi non ci lavora è complicato stare dietro a tutti gli sconti, a volte ci perdiamo pure noi e dobbiamo fare un controllo a computer.
          Per la carta prova ad andare in un negozio con il numero, dovrebbero riuscire a darti la tua carta. Non ne sono sicura al 100% perché io non mi occupo delle carte fedeltà, il negozio in cui lavoro è grande e le casse si trovano su un altro piano, perciò le cassiere al massimo le incrocio negli spogliatoi o quando entro/esco dal negozio e so ben poco del loro lavoro.

  2. TonyC ha detto:

    Alla fine decido quasi sempre di optare per l’acquisto online dato che il negozio Mondadori più vicino a me, anche se abbastanza grande, non ha sempre i libri che cerco. Poi ho deciso di farlo per poter accumulare i famosi 2500 punti sulla carta che permettono uno sconto di 20 € – per ora sono a metà strada – peccato per tutti questi inconvenienti. Sinceramente me lo sarei aspettato più per un libro “vecchio” e non per uno ristampato pochi mesi fa. Non so come fanno quelli che si occupano degli imballaggi&spedizione ma io non riuscirei mai a “trattare” i libri così come lo fanno loro perché sono molto fragili e sono facili da danneggiare.

    Restando in argomento ASOIAF, ti vorrei chiedere se hai mai letto AFFC e ADWD in modo “incrociato”, ossia leggere i capitoli in una specie di ordine “cronologico”. Questo link contiene l’ordine dei vari capitoli: http://l-antro-della-cultura.webnode.it/news/lettura-cronologica/
    Io ho appena finito la lettura dei libri e sto pensando di rileggerli in questo modo incrociato una volta uscito TWOW.

    Grazie e buona giornata!

    • Probabilmente il reparto spedizioni, come tutti, è sotto organico, e chi ci lavora deve correre come un dannato per stare dietro a tutti gli ordini e non ha tempo di guardare davvero i libri. A parte questo qualche libro l’ho rovinato pure io, quando ne maneggi tanti è inevitabile che qualcuno ti cada, e non è detto che il danno lo abbiano fatto i magazzinieri. Se il libro è stato esposto in un negozio e poi viene reso all’editore che a sua volta lo spedisce a un altro negozio il danno può essere stato fatto da qualche cliente del primo negozio e non essere stato notato da chi ha maneggiato il libro. O magari lo ha notato ma non ha potuto farci niente perché il computer segnala l’arrivo, non le condizioni di arrivo del libro, e se al cliente viene detto che il libro arriva in un determinato momento può non esserci tempo per respingere la copia rovinata e procurarne un’altra. Certo, con noi è più facile, se il cliente vede il libro rovinato può sempre decidere di non comprarlo, con internet vedi le condizioni del libro solo dopo averlo già pagato.
      Quanto è vecchio il libro può essere ininfluente, io ho respinto dieci copie di una novità perché rovinate. Quel libro era stato maneggiato solo dalla stamperia e dai suoi addetti, dai magazzinieri dell’editore, da quelli del distributore e dal nostro magazziniere. Io non so chi abbia fatto il danno, so che non mi sono sentita di esporre un libro appena pubblicato, mai toccato da nessun cliente.
      No, mai riletti i due romanzi incrociando i capitoli, non ne vedo lo scopo. Riesco a seguire le cronologie anche così, e non vedo perché cambiare continuamente il libro che ho in mano.

  3. Maria Rita ha detto:

    Ciao Martina, che piacere rileggere i tuoi commenti sui libri di Martin.
    Scusa se scrivo quà, probabilmente non è il posto giusto, ma non riesco a muovermi bene nel blog.
    Hai già approfondito il discorso su Arya e su Brandon Stark?
    Mi piacerebbe tanto leggere cosa ne pensi tu del destino di questi due bambini.
    grazie

    • Ciao Maria Rita
      ad Arya non ho dedicato nessun articolo specifico, mi sono limitata a commentare i capitoli in cui compare. Non ho idea di cosa ne sarà di lei, suppongo diventerà una brava assassina e poi tornerà a Westeros per cercare di vendicarsi, che poi ci riesca o meno è tutto da vedere. Spero che si riunisca con Nymeria, il legame fra le due è forte malgrado la lontananza ma non c’è nessuna garanzia.
      Per Brandon ti riferisci a Bran, il figlio di Ned e Catelyn? L’impressione è che si troverà ad avere molte cose in comune con Brynden Rivers. Per quanto riguarda la sopravvivenza a fine saga io non mi sento di scommettere su nessun personaggio.

      • Maria Rita ha detto:

        Grazie,
        quello che scrivo di seguito va bene per chi ha letto i libri.
        Sono speculazioni non Spoiler.

        Secondo me Brandon il figlio di Cat e Ned, seguendo il corvo con i tre occhi è andato a morire.
        Lui entra nell’albero sacro e li rimane, veglierà sulla sua famiglia, forse in qualche modo non li farà sentire soli quando pregano gli dei. Tutto quà non credo possa fare altro. Questo è quello che penso.

        Nel comportamento di Arya invece non c’è niente di ascetico, Non si rivolge agli Dei, lei conta solo su se stessa e da subito lei non ha pensato ad altro se non che alla vendetta.
        Quando seguendo il suo istinto arriva a servire il Dio dei mille Volti, le viene insegnato a dare il “dono” della morte.
        Diventa una spietata assaassina ma credo di capire che lei non può decidere deve solo obbedire. Quindi credo che prima o poi se ne andrà da quel posto.
        Ma la storia di questa ragazzina non credo di averla capita bene.
        Grazie martina ormai non si può fare altro che aspettare per sapere come finirà la storia.

        • Io credo che in qualche modo Bran possa contribuire alla guerra contro gli Estranei, ma la sua sorte è legata agli alberi e come essere umano ce lo siamo giocato.
          Arya può acquisire un bel po’ di capacità tecniche ma non ce la vedo a dimenticare di essere una Stark, se non altro per via del legame con Nymeria che la tiene agganciata al suo passato. In qualche modo si staccherà dagli Uomini senza volto. Quanto al vivere o morire, al riuscire a vendicarsi o no, sono tutte cose che non abbiamo ancora modo di sapere.

  4. Maria Rita ha detto:

    Io non ho fretta di sapere chi vivrà chi morirà, solo mi pare di capire che Martin nel raccontare la storia dei figli di Ned Stark abbia messo in evidenza attitudini filosofiche-religiose completamente diverse.

    Su Brandon la pensiamo allo stesso modo. Credo che lui abbia risposto a una sorta di chiamata spirituale, ha risposto alla chiamata degli Dei.
    La sacralità che lui, come suo padre e gli uomini Nord, riconoscono al bosco e all’albero sacro (che simboleggia l’unione dell’esistenza terrena a quella celeste) si riferisce alla cultura Celtica.
    Non so se e come questo potrà servire per proteggere la sua famiglia, ma di più non credo ormai possa fare.

    Per fornteggiare alle difficolta della vita ognuno di loro tira fuori un carattere ben diverso. Il comportamento di Sansa è di tipo utilitaristico. Come dice Martin nei libri, la sua buona educazione è la sua corazza. Si protegge con le buone maniere e cercando di fare la cosa giusta per non farsi ammazzare.
    Potrebbe e spero che succeda che impari anche a “manipolare” anche un pò gli altri altrimenti…
    non so fino a quando potrebbe durare il suo atteggiamento.

    Arya inceve non si è mai rivolta a nessun Dio, ha da sempre contato soltanto su se stessa.
    Il suo percorso la porta al tempio del Bianco e del Nero, luogo dove mi pare di capire che lei deve arrivare a raggiungere la totale consapevolezza di se.
    Arya vive una sorta di follia tutta dionisiaca e la asseconda senza paura. Vive per la vendetta., per lei non esiste nessun altro scopo nella vita.
    Anche di lei non so cosa ne sarà, ma non penso proprio che resti li ancora per molto ad obbedire agli ordini di qualcuno.

    • Io spero che Sansa arrivi a capire il ruolo giocato da Ditocorto nella distruzione della sua famiglia e lo faccia fuori.

      • Maria Rita ha detto:

        ma guarda Sansa è difficile da decodificare, però anche io ci spero tanto che prima o poi apra gli occhi sul mondo e che da pedina diventi giocatrice. E’ un pò che aspetto…Speriamo:
        ciao Martina e grazie 1000.

        • Io ho letto anche un capitolo di The Winds of Winter incentrato su Sansa, e la fanciulla sta imparando. Non è stupida, è – era – solo ingenua, ma ne ha passate troppe per poter continuare a rimanere ingenua, e qualche macchinazione di Ditocorto l’ha già vista. Possiamo solo sperare in bene, con Martin non si può essere certi di nulla. Ho appena letto che ha deciso in questi giorni come ammazzare un personaggio che fin dal principio sapeva che avrebbe ammazzato, con lui non ci su può rilassare nemmeno un attimo.

  5. Maria Rita ha detto:

    Per quanto riguarda Sansa, sono convinta anche io che imparerà. E’ una figura che fa molta tenerezza, lei come tutte le adolescenti sognava il principe azzurro e non vedeva l’ora di innamorarsi. Aveva il cuore pieno di sogni e poi le cose sono andate molto…molto diversamente e si è trovata ad affrontare tante difficoltà senza nessuno vicino a lei che l’aiutasse.
    Dunque spero che Martin da ora in poi sia più “gentile” son lei, in bocca al lupo SANSA!
    A proposito di “The Winds of Winter” secondo te lo pubblicheranno quando inizierà la sesta stagione? Oppure lascieranno che la serie televisiva finisca prima di pubblicare gli ultimi libri della saga? Ho letto notizie contrastanti.

    • The Winds of Winter verrà pubblicato quando Martin lo avrà terminato. A Dance with Dragons è stato pubblicato quattro mesi dopo che Martin aveva annunciato di averlo terminato, giusto i tempi tecnici di revisione, presentazione ai venditori e raccolta delle prenotazioni e stampa. Per The Winds of Winter possiamo aspettarci tempi simili, Martin ha tutto l’interesse a pubblicare il libro il prima possibile perché ormai è stato raggiunto, e forse in alcuni casi anche superato, dalla serie televisiva. Nel giro di qualche mese da quando Martin annuncerà di aver finito di scrivere il libro arriverà nelle librerie, e l’unico luogo per avere notizie certe è il blog di Martin. Se trovi ipotesi o commenti su internet che non fanno riferimento a una precisa dichiarazione di Martin non credergli.

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