Jasper Fforde: Il caso Jane Eyre

Le barriere tra realtà e letteratura sono meno rigide di quanto immaginiamo” (pag. 215) spiega Victor Analogy, comandante dei Detective Letterari di Swindon a Thursday Next, dell’OPS-27.

Per la verità qualsiasi lettore forte sa che a volte i confini fra realtà e letteratura non sono poi così rigidi, ma Jasper Fforde va oltre a tutto ciò che un normale lettore può sperimentare sulla sua pelle. È il 1985, un 1985 parallelo al nostro nel quale l’Inghilterra e l’Impero Russo si affrontano in una guerra senza fine per il dominio sulla penisola di Crimea, il Galles è una repubblica indipendente e i libri sono il bene più prezioso, tanto  vero che esiste un apposito dipartimento di polizia che si occupa dei crimini letterari. Il caso Jane Eyre, primo libro della serie sulla detective letteraria Thursday Next, è stato rifiutato da ben 76 editori prima di trovare qualcuno che credesse in lui. Ma, quando finalmente è arrivato il libreria, è stato apprezzato dai lettori che si sono persi in un’avventura incalzante che si gioca su molteplici piani temporali e in svariate realtà, tanto è vero che Thursday è tornata in azione nei successivi Persi in un buon libro, Il pozzo delle trame perdute, C’è del marcio e nei libri non tradotti in italiano First Among Sequels, One of Our Thursdays is Missing, The Woman Who Died a Lot e Dark Reading Matter, quest’ultimo per ora solo annunciato.

Io sono stata incuriosita sull’autore dalla lettura di un bell’articolo di Simona Ricci sul quinto numero di Effemme, I fantastici mondi di Jasper Fforde, e dalla recensione di Emanuele Manco di L’ultimo drago. Peccato che L’ultimo drago e il suo seguito, La sfida di Kazam, siano ormai fuori catalogo e che il volume conclusivo della trilogia, Il destino dei draghi, sia stato annunciato ma mai pubblicato.

Difficile dire cosa sia questo libro. La trama è quella di un giallo, Thursday deve fermare il diabolico Acheron Hades, e ovviamente i nomi non sono affatto casuali. C’è una storia d’amore. C’è l’amore per la letteratura. C’è Jane Eyre, inteso sia come il romanzo di Charlotte Brontë che come personaggio reale di questo romanzo. C’è un tempo che non è quello che ci aspetteremmo e lo capiamo fin da subito, quando facciamo la conoscenza del padre di Thursday, disertore della CronoGuardia impegnato nel solitario tentativo di rimettere in sesto un tempo tutto scardinato. Accidenti, nuovo romanzo da aggiungere all’infinità di testi sui tempi o sui mondi paralleli, non ne verrò mai a capo. C’è un umorismo che apprezzo, e in genere i libri umoristici mi lasciano molto fredda. C’è una frase che mi fa tornare in mente Il piccolo principe di Antoine De Saint-Exupéry (“Agli adulti normali non piace che i bambini parlino di cose che le loro menti grigie non possono vedere”, pag. 80), e in un libro costruito sul gioco con gli altri libri il richiamo da un libro all’altro è solo giusto.

Le barriere tra realtà e letteratura sono meno rigide di quanto immaginiamo; un po’ come un lago ghiacciato. Possono passarci sopra centinaia di persone, poi una sera un punto diventa cedevole e qualcuno ci finisce dentro; il mattino dopo il buco si è ghiacciato di nuovo.

Fforde ha trovato il suo punto cedevole e vi ha costruito sopra un’avventura brillante e ricca di colpi di scena, nella quale chi ama i libri può divertirsi a perdersi. E gli ammiccamenti al lettore aggiungono un  tocco in più a mio parere delizioso. Fra l’altro solo leggendo un paio di cose su internet prima di scrivere questo brano mi sono resa conto che il capitolo 13 non esiste. Il romanzo passa direttamente dal capitolo 12 al capitolo 14, mentre se si guarda l’indice finale viene indicato un ipotetico capitolo 13 (La Chiesa di Callel-y-ffin) ma senza alcun numero di pagina, e l’abitudine di saltare il capitolo 13 Fforde la mantiene in tutti i suoi romanzi. Saranno all’opera i revisionisti francesi o il responsabile è ancora una volta Acheron Hades?

La prima pagina del libro: http://www.marcosymarcos.com/libri/il-caso-jane-eyre/ (per la verità il sito è un po’ macchinoso, per leggerla bisogna cliccare sull’icona centrale sotto la copertina del libro, il tondo con le quattro righe orizzontali, e una volta che si è dentro bisogna cliccare sulla freccina verso destra che si trova in alto sulla pagina).

La quarta di copertina:

C’è un 1985 diverso: i libri sono il bene più prezioso, il tempo tende a flettersi all’improvviso e i confini tra realtà e fantasia sono molto morbidi.
È il mondo di Thursday Next, trentaseienne dolce e coraggiosa, di professione Detective Letteraria.
Thursday ha le sue ombre: non riesce a dimenticare il fratello Anton, caduto in Crimea (dove la guerra non è mai finita) e rimpiange un amore perduto. Ma è una donna piena di risorse. Fa bene il suo lavoro; la rallegrano gli incontri fortuiti con il padre, disertore della CronoGuardia, e le visite al laboratorio del vecchio e stravagante zio Mycroft.
Zio Mycroft è un inventore, affascinato dall’elasticità del tempo, dello spazio, della realtà. Dopo lunghi esperimenti, ha trovato la chiave per entrare e uscire (fisicamente!) da un’opera letteraria.
Ma l’invenzione cade nelle mani sbagliate.
Acheron Hades, criminale diabolico, il terzo uomo più ricercato del pianeta, se ne appropria. Sottrae il manoscritto di Jane Eyre dalla casa natale di Charlotte Brontë, piomba nel romanzo sul più bello e rapisce la povera Jane Eyre in camicia da notte. Poi chiede un riscatto insostenibile… Milioni di fan di Charlotte Brontë sono disperati. Scende in campo Thursday Next. Le indagini la riportano a Swindon, dove vive il suo antico amore. Tra dilemmi sentimentali, pressioni della potentissima Goliath Corporation, sfide all’ultimo sangue con Acheron Hades… riuscirà a portare in salvo Jane Eyre e a rimettere in sesto la sua vita?

Il sito dell’autore: http://www.jasperfforde.com/

 

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