Fantasy: le classifiche di HQ

Sapete che io con le classifiche mi diverto. Un paio di giorni fa mi sono imbattuta in un blog che è pieno di classifiche, anche se qualcuna sembra tanto la ripetizione di qualcun’altra. C’è uno schema che, attraverso alcune domande, dovrebbe dirvi quale libro leggere. Io ho risposto alle domande senza barare e mi è venuto che dovrei leggere Le cronache del ghiaccio e del fuoco di George R.R. Martin. Dite che ci ha preso? Per la verità la risposta comprende anche Joe Abercrombie con Il richiamo delle spade, ma chissà perché la mia mente ha accantonato questo dettaglio come marginale. Il fatto è che possiamo anche dire che non mi interessa una magia molto potente, e questo mi porta a Martin, ma se è costruita bene, se è valida, non vedo perché rifiutarla per principio, e cambiare la risposta così mi avrebbe indirizzata su La Ruota del tempo di Robert Jordan. Saga che, pur con tutte le sue differenze, amo tanto quanto Le cronache del ghiaccio e del fuoco. E poi questi schemi non tengono conto di cose come lo stile, elemento davvero non trascurabile nell’apprezzamento di un romanzo, e di quanto ciascuno di noi riesce a legare, o non legare, con ogni singola opera. A ogni modo se volete dare uno sguardo lo schema si trova qui: http://www.bestfantasybookshq.com/infographic-fantasy-book-series-101/.

Una tabella indica quante copie ha venduto ciascuna saga, e quante i singoli libri di ogni saga. Non mi sorprende nemmeno un po’ vedere il podio composto da J.K. Rowling con la sua saga di Harry Potter, J.R.R. Tolkien con Il signore degli anelli (ma visto che questo romanzo esiste sia in versione volume unico che in versione tre volumetti com’è che li hanno contati?) e C.S. Lewis con Le cronache di Narnia. Classifica interessante ma da prendere con cautela, chi è che ha dato a colui che ha compilato la lista i dati di vendita? Dati che andrebbero aggiornati ce ne sono, secondo un’indicazione che ho letto io anni fa già nel 2008 La Ruota del Tempo aveva venduto oltre 40 milioni di copie, quindi quando ancora mancavano gli ultimi tre romanzi. E non ho idea di quante altre correzioni sarebbero necessarie. Però se qualcuno è curioso la classifica si trova qui:

http://www.bestfantasybookshq.com/current-top-ranked-best-fantasy-books-and-series/.

L’ultima è la classifica che mi interessa di più, e si riferisce alle 20 migliori saghe fantasy secondo HQ, che non ho capito chi siano (nella pagina dedicata ai contatti viene usato il plurale anche se l’unico nome che c’è è quello di un tal Bart). Peccato, solo saghe, niente opere autoconclusive, infatti non c’è una sola menzione di Guy Gavriel Kay nel sito (e ho fatto la ricerca per esserne sicura). Per la verità manca pure qualsiasi menzione di Harry Turtledove, David Gemmell e chissà quanti altri, ma la classifica mi sembra comunque interessante e ve la ripropongo.

1 Il signore degli anelli (La compagnia dell’Anello, Le due torri, Il ritorno del re).

Non è la prima opera fantasy mai scritta ma certo è quella che più di ogni altra ha contribuito a rendere il genere ciò che conosciamo. La ricchezza del mondo è impressionante.

Come considerazione personale questa è l’opera che mi ha fatto capire che volevo continuare a leggere romanzi appartenenti allo stesso genere. Lo amo senza appartenere al gruppo di appassionati che reputa che non sia possibile scrivere un fantasy migliore di questo. Lo stile è un po’ datato, con un inizio tranquillo invece di uno in media res come si usa ora e l’avventura rallentata da un gran numero di canzoni, cosa che a volte spaventa i lettori moderni. Non tutti coloro con cui ho parlato sono stati capaci di superare queste piccole difficoltà, ma chi lo ha fatto è stato abbondantemente ricompensato da ciò che ha letto.

Anche se Il signore degli anelli è un romanzo autoconclusivo il mondo di Tolkien comprende altre storie, Il Silmarillion, Lo Hobbit – questo è un libro per ragazzi – e diversi volumi di racconti.

J.R.R. Tolkein
2 Le cronache del ghiaccio e del fuoco (Il trono di spade, Il grande inverno, Il regno dei lupi, La regina dei draghi, Tempesta di spade, I fiumi della guerra, Il portale delle tenebre, Il dominio della regina, L’ombra della profezia, I guerrieri del ghiaccio, I fuochi di Valyria, La danza dei draghi – saga non ancora terminata).

Il numero di personaggi che si muovono in questa saga è impressionante, e ciascuno è caratterizzato benissimo in varie sfumature di grigio. Più si va avanti e più ci si rende conto che è impossibile distinguere nettamente fra buoni e cattivi, ma anche che è meglio non affezionarsi troppo ai personaggi perché Martin vuole che il lettore tremi per loro quando li mette in pericolo perché sa che possono morire. E infatti molti muoiono. Valar morghulis.

Considerazione personale: saga non per tutti. Io la amo ma il contenuto è decisamente da adulti per le descrizioni legare al sesso, le scene violente ma anche per una quantità di intrighi molto complicata da seguire. La serie televisiva se ne sta allontanando sempre più, con scelte discutibili quando non proprio errate.

George R.R. Martin
3 La saga di Harry Potter (Harry Potter e la pietra filosofale, Harry Potter e la camera dei segreti, Harry Potter e il prigioniero di Azkaban, Harry Potter e il Calice di fuoco, Harry Potter e l’Ordine della fenice, Harry Potter e il Principe Mezzosangue, Harry Potter e i doni della Morte).

Secondo HQ è un’ottima serie fantasy apprezzabile anche dai ragazzi. Mi piace questo cambio di prospettiva rispetto ai pregiudizi comuni: il fantasy non è un genere indirizzato nello specifico ai ragazzi ma alcune opere possono essere amate anche da loro.

Sto rileggendo la serie giusto ora, lo stile della Rowling scorre che è un piacere e la sua fantasia notevole. Della saga ha parlato Silvana De Mari nel saggio L’ultimo nemico che sarà sconfitto è la morte. Joanne Kathleen Rowling e l’eptalogia di Harry Potter in Il fantastico nella letteratura per ragazzi. Luci e ombre di 10 serie di successo.

J.K. Rowling
4 La Ruota del Tempo (L’Occhio del Mondo, La grande caccia, Il drago rinato, L’ascesa dell’ombra, I fuochi del cielo, Il Signore del Caos, La corona di spade, Il sentiero dei pugnali, Il cuore dell’inverno, Crocevia del crepuscolo, La lama dei sogni, Presagi di tempesta, Le torri di mezzanotte, Memoria di luce).

Epica allo stato puro. In molti trovano Jordan prolisso, per me è semplicemente descrittivo. Inizio deliberatamente molto tolkieniano, poi Jordan prende la sua strada e realizza un mondo, e una storia, straordinari.

Robert Jordan / Brandon Sanderson
5 Le cronache dell’assassino del re (Il nome del vento, La paura del saggio – saga non ancora terminata).

Altra serie che scorre che è un piacere. Una storia di formazione non sarà il massimo dell’originalità, ma quando viene narrata così è difficile staccarsi dalle pagine.

Secondo il sito Rothfuss ha pubblicato solo i primi due romanzi di una serie prevista in sei volumi. Mi devo essere persa qualche dichiarazione dello scrittore, io lo avevo sempre sentito parlare di trilogia ma avevo anche sentito che dopo il terzo romanzo avrebbe scritto ancora su quel mondo. Evidentemente mi è sfuggita qualche dichiarazione, ma chiunque ha letto il secondo romanzo sa che la storia è troppo indietro per concludersi con il terzo. E di questo non sarò io a lamentarmene.

Patrick Rothfuss
6 Le cronache di Narnia (Il nipote del mago, Il leone, la strega e l’armadio, Il cavallo e il ragazzo, Il principe Caspian, Il viaggio del veliero, La sedia d’argento, L’ultima battaglia).

Serie per ragazzi da cui mi sono sempre tenuta lontana perché ho scoperto il fantasy che ero già grande e perché ho sentito parlare della componente religiosa presente nei romanzi. Eppure non troppo tempo fa ho letto una manciata di pagine e mi sa che dovrò presto rimediare alla lacuna. Della saga ha parlato Paolo Gulisano nel saggio Un giorno sarai abbastanza vecchio per ricominciare a leggere le fiabe. Clive Staples Lewis e l’eptalogia di Narnia contenuto in Il fantastico nella Letteratura per ragazzi. Luci e ombre di 10 serie di successo.

C.S. Lewis
7 La saga di Mondo Disco (i romanzi sono davvero tanti, vi rimando all’elenco che compare su Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Mondo_Disco).

Romanzi umoristici che prendono in giro tutti i cliché del fantasy. La saga è apprezzatissima, io ho letto solo A me le guardie! e ho deciso che lo stile di Pratchett non fa per me.

Terry Pratchett
8 Queste oscure materie (La bussola d’oro, La lama sottile, Il cannocchiale d’ambra).

La saga più controversa della lista per il suo contenuto fortemente anti religioso, anche se viene considerata per adolescenti. Io ho letto il primo troppo tempo fa, oscillando fra interesse e noia e optando infine per un giudizio moderatamente positivo che mi ha sempre frenata dall’andare avanti.

Philip Pullman
9 La torre nera (L’ultimo cavaliere, La chiamata dei tre, Terre desolate, La sfera del buio, I lupi del Calla, La canzone di Susannah, La torre nera, La leggenda del vento).

Il sito parla di un numero enorme di situazioni bizzarre e terrificanti in cui si ritrova coinvolto il protagonista. Amo la prima frase (L’uomo in nero fuggì nel deserto e il pistolero lo seguì, riesco ancora a ricordare l’incipit di un libro che ho letto una sola volta parecchi anni fa e che non mi era neppure piaciuto, la cosa mi sembra notevole) ma con il libro mi sono annoiata. Più persone mi hanno detto di non arrendermi, che L’ultimo cavaliere fa un po’ storia a sé e che gli altri libri sono molto meglio. In effetti i pochi altri libri di King che ho letto non mi hanno mai annoiata. Non ho ancora deciso se proseguire la lettura.

Stephen King
10 La trilogia di Mistborn (Mistborn: L’ultimo impero, Mistborn: Il pozzo dell’Ascensione, Mistborn: Il campione delle ere).

Serie quasi steampunk (il vero steampunk è il seguito, La legge delle lande) anche se l’accento è più sull’epica, personaggi affascinanti e ben tre sistemi magici ben congegnati e mescolati fra loro. Sono i romanzi che hanno fatto ottenere a Sanderson la possibilità di completare La Ruota del Tempo, e in effetti in molti passaggi Jordan si vede tutto. E sono anche letture bellissime. Dovrei proprio rileggerli, ma quando troverò il tempo?

Brandon Sanderson
11 Dresden Files (saga mai tradotta in italiano. Il sito ufficiale: http://www.jim-butcher.com/books/dresden).

Il racconto di Butcher presente nell’antologia curata da Martin La principessa e la regina mi è piaciuto a tal punto da spingermi a comprare fuori catalogo da Amazon Le furie di Calderon, che appartiene a un’altra saga ma che è l’unico libro di Butcher tradotto in italiano.Il seguito, L’accademia delle furie, è stato annunciato ma mai pubblicato.

Le furie di Calderon è in casa mia, anche se non so quando troverò il tempo per leggerlo. In base a quanto mi piacerà deciderò se proseguire la lettura in inglese, e magari provare anche Dresden Files.

Jim Butcher
12 La saga dei Belgariad (Il segno della profezia, La regina della magia, La valle di Aldur, Il castello incantato, La fine del gioco).

Ho segnato solo i titoli della prima pentalogia ma ne esiste anche una seconda, quella dei Mallorean ed esistono un altro paio di libri ambientati nello stesso mondo. Fantasy Young Adult prima che esistesse il termine, a tratti è tolkieniano ma ha una vena umoristica che una volta tanto invece di irritarmi mi diverte.

David Eddings
12 La trilogia dei Lungavista (L’apprendista assassino, L’assassino di corte, Il viaggio dell’assassino).

HQ parla delle complesse relazioni fra i personaggi. In effetti se gli si dà tempo affascinano, ma davvero serve tempo per entrare in sintonia con la scrittura della Hobb. Di questa saga non mi è piaciuta la conclusione, molto meglio per me i successivi Mercanti di Borgomago.

Robin Hobb
14 La saga di Earthsea (Il mago di Earthsea, Le tombe di Atuan, La spiaggia più lontana, L’isola del drago, I venti di Earthsea).

Un altro dei caposaldi del fantasy. La scrittura della Le Guin è lirica ma non facile.

Ursula K. Le Guin
15 Il libro Malazan del Caduto (I giardini della luna, La dimora fantasma, Memorie di ghiaccio, La casa delle catene, Maree di mezzanotte, Venti di morte, I segugi dell’ombra, Dust of Dreams, The Crippled God).

Ho preferito il titolo Il libro Malazan del Caduto perché più corretto rispetto a La caduta di Malazan scelto dalla defunta Armenia. Ora la casa editrice è stata rilevata dal gruppo Il Castello e la pubblicazione della saga riprenderà quanto prima: http://www.fantasymagazine.it/notizie/22929/la-saga-malazan-nelle-librerie-italiane-rinasce-l/.

Molti paragonano questa saga a Le cronache del ghiaccio e del fuoco per la complessità di entrambe, anche se in Erikson c’è molta più magia. Io non ho nulla da ridire sulla complessità o sulla capacità di Erikson di costruire il mondo, ma devo anche riconoscere che non ho legato con il suo stile e che con i primi due libri mi sono molto annoiata.

Steven Erikson
16 La prima legge (Il richiamo delle spade, Non prima che siano impiccati, L’ultima ragione dei re. Ultima ratio regum).

La serie è dominata dagli anti eroi, brutale, provocante e imprevedibile. E io ne starò ben lontana. La violenza di The Heroes, romanzo autoconclusivo ambientato nello stesso mondo, mi è bastata anche se Abercrombie sa scrivere.

Joe Abercrombie
17 La saga di Riftwar (Il signore della magia, L’incantesimo di Silverthorn, Scontro a Sethanon).

Lo schema della storia è semplice, con un personaggio che matura ed è chiamato a compiere grandi imprese. In tanti hanno provato a imitare Feist con molto meno successo, le storie di crescita sono tante ma narrarle bene non è certo facile. In Italia sono arrivati davvero pochi dei suoi libri, un elenco lo trovate qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Raymond_E._Feist. Peccato che anche il suo stile con me non abbia legato.

Raymond E. Feist
18 Il ciclo dell’eredità (Eragon, Eldest, Brisingr, Inheritance).

Draghi, magia e avventure: per ragazzi un’ottima combinazione. Gli adulti vedono quante poche cose abbia inventato Paolini, che ha invece riutilizzato (almeno nel primo romanzo, l’unico che ho letto) elementi triti e ritriti e notano la povertà della scrittura, un ragazzo nota il ritmo e si lascia trascinare dalla storia.

Christopher Paolini
19 Le cronache della folgoluce (La via dei re, Parole di luce – saga non ancora terminata).

Mi aspettano altri otto romanzi per finire questa saga? Visto il livello dei primi due non posso che esserne felice. L’unico dubbio è: come mai solo 19° posto? Epica, magia, personaggi affascinanti, un mondo che ha dell’incredibile… se gli altri romanzi di Sanderson sono belli questi spiccano su tutti.

Brandon Sanderson
20 La saga di Abhorsen (Sabriel, Lirael, Abhorsen).

Segnalata come sere Young Adult. Io ho letto solo il primo libro e mi sono annoiata.

Garth Nix

 

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15 risposte a Fantasy: le classifiche di HQ

  1. Tevez03 ha detto:

    sono molto d’accordo con questa classifica, o meglio con le prime 4 posizioni. Molti non ne ho letti e infatti mi segno i titoli per rimediare alla cosa😀😀😀 Sto leggendo la Ruota del tempo (sono al decimo) e come sai benissimo è stupenda, secondo me è migliore delle cronache del ghiaccio e del fuoco anche se, è difficile dire quale è meglio e quale è peggio e alla fine diventa una cosa soggettiva!!! Mi intriga la serie di Stephen King. Per quanto riguarda Le Cronache di Narnia ho letto il primo in ordine cronologico (il nipote del mago) l’ho trovato un po’ troppo esagerato dal punto di vista religioso e noioso (anche se con la storia ci incastra poco, è come se fosse un prequel). Un giorno leggerò gli altri, ma forse sarà un giorno molto lontano ahahahah

    • Io ho letto almeno un libro di quasi tutte queste saghe, 17 su 20, e di un autore (Abercrombie) non ho provato a leggere la saga che compare in classifica ma ho letto comunque due libri. In pratica mi mancano Lewis, che prima o poi proverò a leggere, e Butcher, che non è mai stato tradotto con l’eccezione di un unico romanzo appartenente a un’altra saga che ho già comprato ma non ancora letto, quindi prima o poi mi farò un’idea anche di questo autore. E di nove saghe ho letto tutti i libri già pubblicati. Direi che ne ho una conoscenza abbastanza buona.
      Il signore degli anelli primo lo capisco ma un po’ mi stanca, mi fa sempre chiedere per quanto tempo molti lettori non saranno capaci di andare oltre al capolavoro di Tolkien. Piace moltissimo anche a me, ma a volte temo che si sia cristallizzata la convinzione della sua superiorità rispetto a tutto il resto, e che molti lettori non accettino nemmeno tentativi di discussione.
      Harry Potter mi piace ma non così tanto, nulla da ridire nel vederlo in questa classifica ma mi sembra un po’ troppo in alto. Chi invece vedrei volentieri fuori sono Pullman, Paolini e soprattutto Nix. Alcuni autori non mi sono piaciuti granché (Pratchett, King, Erikson, Feist) ma sospetto che sia più dovuto a una mancanza di feeling fra noi che a qualche lacuna degli scrittori, Le cronache della Folgoluce per me sono troppo in basso (aspetto di vedere come vanno avanti ma potrebbero essere ai livelli di Le cronache del ghiaccio e del fuoco e La Ruota del Tempo) e non posso non notare la mancanza di Kay, che in genere si dedica a libri autoconclusivi ma ha comunque scritto la Trilogia di Fionavar.
      Insomma, per certi versi la classifica mi sta bene ma se l’avessi fatta io sarebbe stata molto diversa.
      Martin e Jordan per me sono allo stesso livello, in alcune cose sono migliori Le cronache del ghiaccio e del fuoco, in altre La Ruota del Tempo, ma non sono assolutamente in grado di indicare quale saga mi piaccia di più.
      King dal secondo romanzo in poi è molto più bello, almeno così mi hanno detto. Io però non mi sono ancora decisa a provare ad andare avanti.
      Il primo romanzo di Narnia in effetti è un prequel, Lewis lo ha scritto nel 1955 ed è il penultimo romanzo della serie in ordine di pubblicazione, Il primo è Il leone, la strega e l’armadio. Una possibilità glie la devo dare, se non altro perché voglio avere una buona panoramica sui testi che hanno formato il fantasy moderno. Temo l’aspetto religioso e il fatto che siano libri per ragazzi, due caratteristiche che fino a ora mi hanno fatto rimandare la lettura, ma prima o poi dovrò decidermi a iniziare. Chissà quando, sui miei tempi di lettura non sono in grado di fare previsioni neppure se ho già il libro in casa…

      • Tevez03 ha detto:

        Sono d’accordissimo sul fatto che le cronache della folgoluce siano troppo in basso, secondo me Malazan merita delle posizioni in più. Il fatto che il signore degli anelli viene definito come il migliore è che viene definito come il primo romanzo fantasy moderno ed è difficile dire se un fantasy dei tempi odierni sia migliore, ma questo succede un po’ in tutto come per molti i Beatles sono la migliore rock band perché da quelli hanno preso un po’ tutti (in realtà il discorso è più complesso). Comunque è verissimo che molti utenti non accettano paragoni, per me non è ancora nato il libro/saga fantasy che può toglierlo dal podio (forse lo sarà le cronache della folgoluce o forse lo è già Harry Potter, ma non saprei). Per quanto riguarda le cronache di narnia l’ordine è questo: “il nipote del mago”, “il leone, la strega e l’armadio”, “il cavallo e il ragazzo”, “il principe caspian”, “il viaggio del veliero”, “la sedia d’argento” e “l’ultima battaglia”. Quasi tutti dicono di non leggere l’ordine di pubblicazione ma quello cronologico della storia.

        • Anch’io se leggerò tutta Narnia la leggerò nell’ordine cronologico della saga e non in quello di pubblicazione. Ma non ho ancora deciso. So che almeno un libro prima o poi lo leggerò, se andrò avanti dipenderà dalle impressioni di lettura.
          Io non saprei dire quale sia la saga migliore, sono un po’ restia a usare i miei gusti come metro assoluto di valore. Però posso indicare quali opere reputo straordinarie, e Il signore degli anelli è fra queste. Certo è il romanzo che più ha influenzato il genere fantasy, quello che mi infastidisce è la chiusura mentale di chi ritiene che non solo non è mai stata scritta ma neppure potrà mai essere scritta un’opera fantasy migliore.

  2. razvanconstantin ha detto:

    Ciao Martina!
    Scusami l’OT, pochi giorni fa mi sono imbattuto in una pagina (che al momento non trovo più) in cui si diceva che per festeggiare il Maggio dei libri la Mondadori avrebbe applicato uno sconto del 20% su tutto il suo catalogo (se non mi sbaglio dal 22 al 26 maggio). Tutto ciò è vero? Sono entrato sul sito ma i prezzi rimangono invariati, cioé tutti scontati del 15%.
    Buon sabato!

    PS. In due mesi ho quasi fatto fuori i primi 4 libri delle Cronache, ancora qualche giorno e finisco AFFC, anche se quest’ultimo, per adesso, non mi sta facendo impazzire come gli altri soprattutto ASOS che è il mio preferito.

    • Gli ultimi due anni (non ricordo se prima è stato fatto) circa 300 editori in accordo con l’Aie (associazione italiana editori) avevano stabilito un fine settimana in maggio in cui proporre il loro intero catalogo con lo sconto del 20%. Alla promozione ovviamente ciascun punto vendita, che fosse libreria, supermercato o sito, poteva scegliere liberamente se aderire oppure no.
      Io mi aspettavo che la cosa venisse ripetuta anche quest’anno, ma non ho ricevuto alcuna informazione in merito. Al momento non abbiamo fatto sconti del 20% al di là di quelli sugli Oscar Classici e e sui tascabili editi da Beat, ma sono campagne iniziate a metà mese, che andranno avanti ancora per un po’ e che non hanno nulla a che vedere con Il maggio dei libri. Sospetto che quest’anno abbiano deciso di non fare sconti, ma magari li faranno la prossima settimana e a me non hanno detto nulla. Spesso queste informazioni ce le danno all’ultimo momento.

      • Dimenticavo… A Feast for Crows in genere è il romanzo che piace di meno, come A Storm of Swords è quello che piace di più. Se pensi alla trama in A Storm of Swords capita veramente di tutto in quanto a emozioni e ribaltamenti di trama. Però con quel romanzo si crea un nuovo equilibrio, per quanto instabile, e con A Feast for Crows Martin deve ricominciare a posizionare i personaggi per i grandi eventi del futuro, e quindi per forza ha un ritmo più lento. In più compaiono nuovi punti di vista e mancano alcuni dei più amati dei romanzi precedenti, cosa che spiazza un po’ tutti. Se ti può consolare tu puoi passare rapidamente da A Feast for Crows ad A Dance with Dragons, io ho dovuto aspettare sei anni. E per sapere cosa capta a un certo fuggitivo che compare in A Storm of Swords e poi lo si ritrova solo in A Dance with Dragons di anni ne ho dovuti aspettare undici. Vita facile la tua…
        Battute a parte, io ho trovato affascinanti anche i nuovi personaggi, sono curiosa su tutto e quindi non ho nulla da ridire a vagabondare nelle Terre dei fiumi o a recarmi a Pyke, ma molti hanno fatto fatica. Però davvero per voi si tratta di andare avanti e a breve ritroverete tutti. Comunque siamo in fase di assestamento, i casini maggiori arriveranno più avanti.

      • razvanconstantin ha detto:

        Ti ringrazio molto per avermi risposto in modo così esauriente. Non so perché ma ero convinto che ci fosse lo sconto del 20%, forse ho visto una pagine riguardante il 2014 chissà. Avevo intenzione di prendere ADWD e TWOIAF ma credo che aspetterò ancora un po’… magari nel frattempo ci sarà qualche promozione, ma credo che li prenderò sicuro sicuro quando mi mancheranno 100-200 pagine di AFFC.

        Non dico che AFFC sia bruttino, assolutamente, ma è comunque abbastanza diverso dai precedenti 3. Sono stato contento nel vedere il pov di Cersei e invece o storto un po’ il naso vedendo che per raccontare ciò che succede alle Isole di Ferro o a Dorne vengano usati 6 pov differenti; qui mi sarei aspettato un pov per parte. L’unico rammarico che ho e che da qui alla fine di ADWD ci saranno soltanto 3 capitoli di Bran. Non so perchè ma mi piacerebbe leggere un capitolo scritto dal punto di vita di Petyr, anche se non è uno dei miei personaggi preferiti. Per fortuna la quarta stagione televisiva si è fermata grosso modo al terzo libro (anche se vengono ripresi capitoli di AFFC e ADWD) e ora posso godermi il libro senza troppi spoiler. La quinta stagione ho deciso di non guardarla proprio per adesso; preferisco finire prima i libri e poi magari la guarderò anche se mi hanno detto che ci sono delle belle differenze rispetto a quello che accade nei libri.

        PS. A quale fuggitivo “che compare in ASOS e poi lo si ritrova in ADWD” ti riferisci? Tyrion? Al momento non mi viene nessun altro personaggio in mente.

        • Lo sconto me lo aspettavo anch’io, ma quest’anno non ne ho visto traccia. Certo che dire “facciamo festa” e poi non viene organizzato nulla suona un po’ strano. E la campagna #ioleggoperché non mi ha convinta per nulla, infatti non ne ho parlato.

          Secondo me molti non hanno gradito i nuovi punti di vista di A Feast for Crows perché si sono trovati spiazzati. Per anni la storia ha ruotato intorno a determinati personaggi, aspettare cinque anni un romanzo e poi ritrovarsi fra le mani una storia che parlava di altri può essere stata una bella delusione anche se il libro era scritto sempre bene.
          Il ritmo è più lento, Martin sta sistemando le cose prima di ripartire. Già con A Dance with Dragons si vede qualcosa di più, ma secondo me a breve vedremo il vero casino.

          Io sto guardando la quarta stagione televisiva e sempre più spesso mi ritrovo a storcere il naso, e a leggere i commenti sulla quinta non ti nascondo di essere molto dubbiosa circa la validità di quanto stanno facendo Benioff e Weiss. Differenze ce ne sono, e sono pure importanti. La serie televisiva ha una struttura infinitamente meno solida rispetto ai romanzi, anche se ovviamente chi non conosce i romanzi non ha idea di quel che si sta perdendo.
          Bran per Martin è sempre stato il personaggio più difficile da narrare perché è il più giovane ed è il protagonista della trama più magica. Ora… suppongo che dovrà davvero andarci cauto. Comunque con lui potremo vederne delle belle.
          Io invece non sono affatto interessata a entrare nella testa di Ditocorto. Certo è molto intelligente, e probabilmente la sua sola debolezza è l’amore per Catelyn che in qualche modo distorto ha trasferito su Sansa, ho idee abbastanza precise sulle sue mire e anche sulla fine che gli vorrei veder fare. Dopo il bastardo di Bolton e relativo padre è lui che vorrei vedere sottoterra, con il caro lord Feh Feh al quarto posto.
          Sì, il fuggitivo è lui, non avevo fatto il nome perché sapevo che chi aveva letto il terzo romanzo mi avrebbe capita e gli altri no.

  3. Raffaello ha detto:

    Massacrante vedere Erikson così in basso😦
    In ogni caso, se non ricordo male, “Fallen non varia al plurale, quindi probabilmente la traduzione più azzeccata potrebbe essere “Il libro Malazan dei caduti”. A meno che Erikson non si riferisca ad un caduto in particolare? (avete avuto modo di domandarglielo quando è venuto a Milano?)

    • Io ho sempre sentito parlare del Libro Malazan dei caduti, poi controllando i titoli su wikipedia ho visto la dicitura al singolare e mi sono chiesta se si riferisse a qualcuno in particolare. Avendo letto solo due libri non ho una conoscenza diretta perciò su molte cose sono costretta a basarmi sulle informazioni che trovo altrove. Mi pare che nell’incontro di Milano si fosse parlato del titolo cambiato da Armenia, ma non ricordo commenti sul plurale o il singolare. Sono passati anni, in mente mi è rimasta l’importanza che lui dà all’aspetto antropologico del suo mondo, il fatto cioè che per formarsi determinate civiltà dovevano sussistere determinate condizioni, e l’informazione che aveva scritto un’introduzione per la nuova edizione della saga in inglese, introduzione mai tradotta in italiano.
      Se ti può consolare anch’io non sono tanto convinta da alcuni dei nomi che precedono quello di Erikson. D’altra parte però gli avrei messo davanti qualcuno che gli sta dietro, vedi Le cronache della folgoluce, e anche qualcuno che non c’è proprio, come La trilogia di Fionavar di Guy Gavriel Kay. Nessuna classifica farà mai contenti tutti, per me è solo un modo per far riandare la mente ai libri che ho già letto e riflettere su cosa potrei leggere in futuro.

  4. fracescocò ha detto:

    Anche io penso che le classifiche di questo tipo siano molto soggettive, e che ognuno di noi ci si ritrova solo in parte, ma sono comunque divertenti e spesso comprendono quasi tutte le saghe più importanti, quasi perché in questa per i miei gusti mancano David Gemmell (almeno con la saga dei Drenai) ed Harry Turtledove (io ho amato la saga della Legione perduta) . Io ho letto almeno un libro di 16 di queste saghe e molte di queste le ho davvero apprezzare. Tolkien è stato l’autore che mi ha fatto conoscere, appassionare ed amare la fantasy , ma attraverso lo Hobbit, libro che io preferisco al Il signore degli anelli. Al numero uno io metterei lo zio Martin, che mi ha fatto appassionare e continua dopo 16 anni a farmi emozionare e trepidare per i suoi personaggi, anche se confesso a volte lo ho maledetto per le lunghissime attese (per quelli come noi che lo seguono dagli inizi.,il trono di spade, cartonato prima edizione 1999). Ho moltissime aspettative sul proseguo delle splendide (per il momento) saghe di Rothfuss e di Sanderson, (19°?? sotto paolini????), che potrebbero occupare gli altri due gradini del podio, con al quarto posto Jordan (lo ho molto apprezzato ma ho trovato alcune parti degli ultimi SUOI libri un poco ripetitive).
    Posso consigliarti un nuovo autore? Djanfo Wexler, del quale Fanucci ha da poco pubblicato i suoi primi due libri (i mille nomi e Il trono ombra): leggilo, non penso che te ne pentiresti🙂

    • Le assenze di Gemmell (che mi è piaciuto di più nei tre romanzi su Jon Shannow, ma anche i Drenai sono notevoli) e Turtledove (i libri della serie della Legione perduta sono, insiele a Il segreto del millennio di Katherine Neville, i libri che ho letto più volte, e sto pensando che è davvero troppo tempo che non li rileggo) le avevo sottolineate anch’io, per me sono autori da cui non si può prescindere.
      Tienitelo stretto il tuo Trono di spade datato 1999, a una fiera del libro usato tre anni fa ne ho vista una copia a 90,00 €, mentre Il grande inverno era stato valutato 100,00 €. Il mio è pure autografato, ovviamente è uno dei libri in mio possesso a cui tengo di più. Comunque per l’attesa dopo aver letto Il drago rinato di Jordan nel 1995 (edizione Leonardo Mondadori) e aver letto L’ascesa dell’ombra (edizione Fanucci) solo nel 2004 tutte le altre attese mi sembrano brevi. Devo aspettare Martin? Ok, aspetto, tanto sono comunque sommersa di libri da leggere.
      Mi sa che con Jordan sono troppo di parte, a livello teorico mi verrebbe sì da dire che alcune trame si sono protratte per un po’ troppi libri, ma visto che all’atto pratico mi sono sempre divertita nel leggerlo non riesco a criticarlo.
      Paolini in classifica invece è una di quelle cose che io non farei mai, e davanti a Sanderson per di più? Boh…
      Di Django Wexler avevo già sentito parlare bene, è uno di quegli autori che sto valutando se leggere. Intanto tengo conto che ora ho un parere positivo in più.

      • fracescocò ha detto:

        Avevo rimosso l’attesa dell’Ascesa dell’ombra di Jordan! Anche io come te avevo acquistato i suoi libri della Leonardo, che sono pure riuscito a farmi autografare quando vennero a Roma a presentare la nuova edizione Fanucci. Questi sono ii libri in mio possesso a cui tengo di più!
        ciao e grazie!

        • No, io non avevo comprato i libri, li avevo presi in prestito in biblioteca. Ora ho il primo, comprato al salone del libro usato, e poi ho tutte le prime edizioni Fanucci, l’ultima edizione che stanno facendo, sei libri in inglese e qualche ebook. Il quarto romanzo me lo sono fatto autografare anch’io quando Jordan è venuto a Milano, suppongo che tu abbia visto nella pagina “about” la foto che ci ritrae insieme.
          L’attesa del quarto romanzo non la posso dimenticare, è quella che ha cambiato le mie prospettive sull’attesa di un libro, oltre a farmi decidere di imparare l’inglese.

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