Novità di aprile – seconda parte

 

Tamara Ireland Stone, Stay, Mondadori, 11,00 €

Edizione economica. La quarta di copertina:

Anna e Bennett non avrebbero mai potuto incontrarsi: lei vive nel 1995 a Chicago, lui nel 2012 a San Francisco. Ma Bennett può viaggiare nel tempo, pur con il divieto di cambiare il corso degli eventi. Per cercare sua sorella che si è perduta in una dimensione temporale sbagliata, il ragazzo irrompe nella vita di Anna, recando con sé un nuovo universo, denso di avventure e possibilità. Ma se il battito d’ali di una farfalla può provocare un uragano all’altro capo del mondo, cosa scatenerà un sentimento potente come l’amore che nasce con diciassette anni di anticipo? Anna e Bennett si perdono e si ritrovano incrociando i loro destini paralleli, ma dovranno trovare il modo di fermare la corsa dell’orologio. Quanto saranno disposti a perdere pur di rimanere insieme? Quali conseguenze saranno pronti a sopportare, alterando la realtà, per proteggere il loro amore?

Un estratto: http://www.librimondadori.it/content/download/29437/1728051/version/1/file/Stone_Stay.pdf

 

 

H.P. Lovecraft, Le montagne della follia, Il Saggiatore, 15,00 €

Nuova edizione. La quarta di copertina:

Ambientato in Antartide, racconta quanto accaduto a una spedizione scientifica alle prese con reperti antichi milioni di anni. In una terra di ghiaccio e di morte senza tempo, il gruppo s’imbatte in campioni zoologici che, apparentemente, non provengono da questo pianeta. Le difese della razionalità illuminista cadono, una a una, di fronte all’impossibilità di spiegare con la logica il quadro che inesorabilmente si prefigura. Una serie di colpi di scena da incubo spingono i protagonisti sull’orlo della pazzia e l’avventura finisce in tragedia, catapultando il lettore in un mondo visionario dominato dal terrore e dall’angoscia. La nuova traduzione resta il più possibile fedele al testo originale, senza semplificazioni né asciugature, conservando il ritmo glaciale e ipnotico della prosa lovecraftiana.

 

 

George R.R. Martin, I canti del sogno. Vol. 1, Mondadori, 18,50 €

La quarta di copertina:

Milioni di lettori in tutto il mondo hanno imparato a conoscere e amare George R.R. Martin a partire dalle gesta eroiche o scellerate delle donne e degli uomini che popolano l’universo delle “Cronache del Ghiaccio e del Fuoco”. Ma prima di diventare l’autore fantasy più famoso, letto e amato del mondo, Martin è stato un bambino e un ragazzo innamorato della parola, come lettore e già come scrittore. Le sue prime prove autoriali risalgono agli anni dell’asilo, quando compose un’enciclopedia dei pianeti in cui si alternavano corpi astrali realmente esistenti come Marte e Giove, pianeti tratti dai fumetti e altri di sua totale invenzione. E alle elementari si faceva pagare dai compagni di giochi i suoi primi racconti horror, alla tariffa di un penny a pagina finché uno dei suoi primi lettori non iniziò ad avere gli incubi e i genitori gli intimarono di smetterla. Ma non si perse d’animo e per fortuna continuò a scrivere, per tutto il liceo e al college, frequentando corsi di scrittura creativa e soprattutto compiendo un lungo apprendistato come autore su decine di fanzine, riviste di fan dei supereroi che in quegli anni venivano rivoluzionati dalla rinnovata Marvel di Stan Lee e dei suoi “supereroi con superproblemi”. E non è un caso se il primo testo di Martin pubblicato, nell’agosto del 1963, è una lettera di complimenti per i Fantastici 4. La genesi supereroica si ritrova infatti anche in “Solo i bambini han paura del buio”, il racconto che apre questa raccolta, che è il primo di due volumi che completano l’edizione italiana dei racconti di Martin, cominciata nel 2006 con la pubblicazione dei Re di sabbia e proseguita l’anno successivo con Le torri di cenere. I primi tre racconti, scritti negli anni Sessanta mostrano un Martin giovane ma già in possesso delle virtù di un grande scrittore, particolarmente a suo agio nello spaziare tra generi, dal fantastico del già citato “Solo i bambini” all’epico eroico della “Fortezza”, con un’insolita incursione nel politico (senza rinunciare a ironia e azione, ovviamente) con “E morte il suo retaggio”. I restanti quattro sono stati scritti tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta, veri e propri gioielli letterari, percorsi da una vena crudele e perturbante che avvicina Martin a maestri assoluti quali Edgar Allan Poe o, mutando forma espressiva, Roman Polanski o Alfred Hitchcock. Sette meraviglie che mostrano, se ce ne fosse ancora stato bisogno, che George R.R. Martin non è un grande scrittore di genere, ma un grande, grandissimo scrittore. E basta.

I racconti compresi in questo volume provengono dall’antologia Dreamsongs di cui vi ho già parlato in passato: https://librolandia.wordpress.com/2011/05/10/i-racconti-di-george-r-r-martin-da-dreamsongs-a-le-torri-di-cenere/. Per la precisione nel volume si trovano l’introduzione firmata da Gardner R. Dozois, i tre racconti della prima sezione (A Four-Color Fanboy) Solo i bambini han paura del buio, La fortezza ed E morte il suo retaggio, ma non l’introduzione alla sezione, e i quattro racconti della quinta sezione (Hybrids and Horrors) mai pubblicati in precedenza da Mondadori L’uomo da carneteca, Ricordo di Melody, La cura della scimmia e L’uomo-a-forma-di-pera. Con questo libro Mondadori è arrivata a pubblicare le prime cinque parti (le prime sei se consideriamo che il libro Il viaggio di Tuf comprende i due racconti della sesta sezione) di Dreamsongs nella loro interezza, con l’eccezione delle introduzioni autobiografiche alle varie sezioni. Restano una manciata di altre cose che saranno pubblicate in futuro nel secondo volume de I canti del sogno.

 

 

George R.R. Martin, Il trono di spade. Libro quinto delle Cronache del ghiaccio e del fuoco. Vol. 5: I guerrieri del ghiaccio-I fuochi di Valyria-La danza dei draghi, Mondadori, 18,00 €

Quest’edizione corrisponde ad A Dance with Dragons. La quarta di copertina:

La “vittoria” del leone dei Lannister ha lasciato un’interminabile scia di sangue: sepolto l’infame lord Tywin, assassinato dal proprio figlio nano, finita in catene la regina Cersei, seduto il piccolo re Tommen su un trono di lame pronte a ucciderlo, il destino dell’intero continente occidentale è di nuovo in bilico. Sulla remota Barriera di ghiaccio il temerario Jon Snow è costretto a consolidare con le armi il suo rango di lord comandante dei guardiani della notte mentre, al di là del Mare Stretto, Daenerys Targaryen, l’intrepida Regina dei Draghi, continua a difendere il proprio dominio contro orde di nemici antichi e nuovi. In fuga verso le città libere, il parricida Tyrion Lannister potrebbe essere la chiave di volta della restaurazione della mai realmente estinta dinastia del Drago. Tutto questo però potrebbe rivelarsi disperatamente inutile. Perché ora, veramente… l’inverno sta arrivando.

 

 

George R.R. Martin, Daniel Abrahams e Mike Wolfer, Skin Trade #1/4, Panini Comics, 13,00 €

La quarta di copertina:

Randi Wade è un’investigatrice privata, segnata da un passato di dolore e mistero. A vent’anni dalla morte del padre in circostanze misteriose, si ritrova ad indagare su una serie di omicidi indecifrabili. Tra creature sovrannaturali e lupi mannari, la ricerca della verità porterà Randi in luoghi molto oscuri.

Prima parte del graphic novel. Il racconto è compreso nell’antologia Dreamsongs perciò presumibilmente sarà disponibile in italiano nel secondo volume de I canti del sogno.

 

 

Aprylinne Pike, Forever, Sperling & Kupfer, 17,90 €

La quarta di copertina:

Tavia ha scoperto la sua vera natura – quella di Earthbound, una divinità dannata che vive una vita dopo l’altra cercando il suo vero amore – eppure continua a mancarle un pezzo per completare davvero il puzzle. Un ultimo segreto da scoprire. O meglio, da ricordare. Sì, perché come Earthbound Tavia dovrebbe ricordare tutte le sue esistenze precedenti, ma i traumi riportati nell’incidente aereo di cui è stata vittima hanno reso tutto più difficile. E mentre lei è alle prese con un passato da ricostruire e poteri da controllare, il mondo sta morendo giorno dopo giorno, colpito da un virus misterioso, ormai fuori controllo. Un’epidemia che Tavia potrebbe fermare. Potrebbe… se solo riuscisse a congiungersi con il suo amore di sempre, l’amore della vita, di molte vite, Logan, o – come si chiama adesso – Quinn. Per farlo però deve riuscire a risvegliarlo, a fare in modo che si ricordi di lei, che si innamori di lei. Ma qualcuno è intenzionato a fermarla. E se i nemici riusciranno a ucciderli prima che ricordino entrambi le vite passate e riacquistino i poteri, Tavia e Logan moriranno per sempre. E il mondo con loro. Tavia è decisa a non darsi per vinta. Nemmeno quando, catturata insieme a Logan e rinchiusa da sola in una cella claustrofobica, perde il conto dei giorni, o quando i tentativi di fuga si rivelano vani, e i suoi poteri ancora troppo deboli. Un giorno però i due vengono misteriosamente salvati… Da quel momento non solo il destino del loro amore, ma il destino del mondo stesso dipenderà soltanto dalle loro scelte e azioni. Riuscirà il vero amore a riscrivere il destino? Forever è il secondo capitolo di una saga urban fantasy inaugurata da Soulmates e capace di unire al tempo stesso una grande storia, amore e azione.

 

 

Chiara Poli, Il mondo de Il trono di spade. Eroi, guerrieri e simboli dei Sette Regni, Sperling & Kupfer, 14,90 €

La quarta di copertina:

La lotta per la supremazia, lo scontro fra l’intelligenza e la forza, fra l’ambizione e la giustizia; la passione, a volte d’amore, più spesso per il potere. E poi ancora duelli, alleanze e improvvisi voltafaccia, intrighi di cortigiane e consiglieri, e la minaccia che aleggia dall’inizio: «L’inverno sta arrivando». Tutto questo e molto di più è Il Trono di Spade, la saga fantasy che ha conquistato milioni di lettori e telespettatori in tutto il mondo. Ogni dettaglio ha un significato preciso, a partire dai simboli delle casate e dalla suggestione di colori e numeri ricorrenti, dai riferimenti letterari, storici e iconografici – da Omero alla “Divina Commedia”, da Tolkien alla Guerra dei Cent’anni. Ogni personaggio è grande e fragile, memorabile perché dietro le sue azioni si nascondono sempre motivazioni profonde. Quale tarlo rode Petyr Baelish? Quale forza spinge Daenerys Targaryen? Perché Jaime Lannister aiuta il fratello Tyrion? Chi ha davvero diritto a rivendicare il trono? Chiara Poli, esperta di linguaggi narrativi e televisivi, ci accompagna in un viaggio nei Sette Regni alla scoperta degli intrecci, delle fonti, delle leggi non scritte e delle leggende che animano Westeros. Mette a confronto romanzi e serie tv, svelando i retroscena della trasposizione, della scelta del cast e delle ambientazioni. Un viaggio intrigante e ricco di curiosità, perché un universo complesso come quello creato da George R.R. Martin poggia su meccanismi sottili e perfetti, affascinanti quanto la saga stessa.

 

 

Allan Stratton, La casa dei cani fantasma, Mondadori, 17,00 €

La quarta di copertina:

La vita di Cameron non è quella di un qualsiasi ragazzo. Da cinque anni lui e sua madre sono braccati dal padre, un uomo violento che li tormenta. Ogni volta li trova, e ogni volta ricomincia la fuga, con un nuovo viaggio disperato in cerca di un altro posto dove stare per un po’. La vita di Cameron è fatta di sospetti, ansie, e molta paura. Sua madre non fa che ripetergli di non fidarsi di nessuno, e l’ha convinto a tal punto che Cameron comincia a non fidarsi più neppure di se stesso. Quando poi si trasferiscono in una fattoria isolata, nella speranza di passare inosservati, la vita del ragazzo diventa un vero incubo. Solitudine e paure si materializzano in visioni inquietanti: un branco di cani feroci, il fantasma di Jacky, un bambino morto tanti anni prima, di cui nessuno vuole parlare. Ma Cameron deve sapere. E comincia a fare domande che scuoteranno l’apparente tranquillità di quel posto dimenticato da tutti. Tranne che da suo padre.

 

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7 risposte a Novità di aprile – seconda parte

  1. Tevez03 ha detto:

    librerie!! preparatevi ad essere invase dai libri di martin 😛 ahahah scrittore che amo però il libro “i canti del sogno” non mi convince moltissimo. La sensazione che mi da è che sono degli scarti raggruppati in un libro tanto per vendere o.o

    • Martin ha pubblicato questi racconti in Dreamsongs, un’antologia che supera il migliaio di pagine e che comprende 34 testi fra racconti e sceneggiature oltre all’introduzione di Dozois, alcuni brani autobiografici e la bibliografia. Nel volume di Martin i primi tre racconti sono un esempio delle sue opere giovanili, certo imperfetti ma comunque interessanti. Poi c’è tutto il resto, nessuno può definire Dreamsongs un libro di scarti, piuttosto è una panoramica di tutta la sua carriera.
      Il problema è la suddivisione italiana in ben quattro volumi. Le torri di cenere comprende dieci racconti provenienti da Dreamsongs, I re di sabbia altri sette. Avendo già pubblicato quei libri e volendo evitare doppioni nel momento in cui Mondadori ha deciso di completare la pubblicazione di Dreamsongs si è trovata in una situazione difficile. Ha dovuto prendere quel che era rimasto fuori dagli altri libri, il che significa anche i tre racconti di un Martin ancora dilettante.
      L’errore qui è dell’editore italiano, e non dello scrittore. Fra l’altro questo libro è piuttosto sottile, si sarebbe potuto realizzare senza problemi un libro più spesso aggiungendo le due sceneggiature (Sezione sette: The Twilight Zone. The Road Less Travelled e Doorways) e i quattro racconti della nona sezione ancora mai pubblicati da Mondadori (Under Siege, The Skin Trade, Unsound Variations e Portraits of His Children). Non sarebbe comunque stato un libro enorme. Un volume intitolato I canti del sogno secondo me andava pubblicato, e avrebbe dovuto comprendere tutti i testi rimasti fuori dagli altri libri, due sono un’esagerazione.
      Cosa comprenderà il secondo volume? Su alcuni testi, quelli di cui ho riportato i titoli più in su, non ho dubbi, su altri sì. Nessuna delle tre antologie (Le torri di cenere, I re di sabbia e I canti del sogno vol. 1) comprende i due racconti incentrati su Tuf e i due provenienti dalle Wild Cards. Secondo me gli conviene pubblicarli in I canti del sogno volume 2 – senza però calcare sul prezzo di copertina per le pagine in più che la presenza dei racconti nel volume comporta, in fondo da un’unica antologia ne stanno già facendo quattro – perché i primi due potrebbero far scoprire ai lettori che ancora non lo conoscono Haviland Tuf, e farli desiderare di leggere tutto Il viaggio di Tuf, e gli altri due potrebbero far scoprire al lettore la serie Wild Cards. Un assaggio di quei personaggi potrebbe spingere il lettore verso altri acquisti, per me ha senso pubblicare anche quei quattro racconti ma ovviamente la decisione non spetta a me.
      Restano fuori la bibliografia e le sezioni autobiografiche. Verranno tradotti? Non ne ho idea. Io gli ho suggerito di raccogliere tutte le parti autobiografiche in fondo. Avendo già manomesso la struttura originaria dell’antologia non è più possibile recuperare quei brani in altro modo, e se può interessare ho attinto da quei brani più volte per i miei articoli. Mi hanno detto che ci avrebbero pensato, vedremo fra qualche mese quale sarà stata la loro decisione.
      L’invasione di libri di Martin in libreria però c’è davvero, sai che lui da solo si prende quasi un quinto del reparto fantasy? E qualcosa sta pure nel reparto di fantascienza.

      • Tevez03 ha detto:

        grazie mille per la risposta!!! so che non sono scarti… l’ho detto un po’ per provocazione (non verso di te :D) e un po’ perché avevo la sensazione che gli editori (per loro colpa?) stanno pubblicando tantissimi libri, e sembra un operazione commerciale per vendere qualsiasi cosa basta che ci sia il nome Martin (non credo di essere l’unico xD)!!! ora che ho letto la tua risposta la cosa mi è più chiara e sicuramente gli aggiungerò alla mia libreria 😀 cavoli, 1/5 + fantascienza è tanta roba!!!

        • Sul fatto che l’editore cerchi di sfruttare il nome di Martin non c’è alcun dubbio, ma fino a un certo punto la cosa è anche comprensibile. L’editore deve far quadrare i conti. Questo libro però a mio giudizio avrebbe potuto essere più lungo. Ho scritto giusto oggi un lunghissimo articolo per FantasyMagazine con un’analisi del contenuto delle varie antologie di racconti e anche qualche informazione aggiuntiva sui racconti presenti in questo libro. Lo pubblicheremo nei prossimi giorni.

  2. fracescocò ha detto:

    Buongiorno Martina, puoi cortesemente dirci un tuo parere sul libro di Chiara Poli? vale la pena di comprarlo e leggerlo? grazie anticipate!!

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