Novità di febbraio – prima parte

 

Joseph Delaney, Il settimo figlio, Mondadori, 17,00 €

La quarta di copertina:

JOSEPH DELANEY Vive in un piccolo villaggio del Lancashire, nel nord dell’Inghilterra, dove si dice che un boggart sia sepolto sotto i gradini della chiesa. Le leggende locali e la passione per le opere di Tolkien hanno ispirato la sua fortunatissima saga The Wardstone Chronicles, pubblicata in 24 Paesi e giunta finora a 13 episodi, di cui Il settimo figlio è il primo. Tom è il settimo figlio di un settimo figlio e per questo possiede il dono della magia: la capacità di vedere i fantasmi e gli esseri soprannaturali. Una sera Gregory, il Mago più temuto della Contea, fa visita ai suoi genitori e lo prende con sé come apprendista. Tanti, prima di Tom, hanno fallito per disobbedienza, vigliaccheria o… perché sono morti. Madre Malkin, la strega che per secoli ha seminato il terrore nella Contea uccidendo bambini e ragazze e bevendo il loro sangue per mantenersi giovane, è stata catturata da Gregory e imprigionata in una caverna chiusa da tredici barre di acciaio. La strega ora medita la sua vendetta, e il giovane apprendista non sa quanto possa essere pericolosa… Quando arrivò il Mago, la luce stava già calando. — Siete sicuro che sia un settimo figlio? — chiese fissandomi e scuotendo la testa dubbioso. Papà assentì. — E anche voi eravate un settimo figlio? — Papà assentì di nuovo.

 

 

Renato Giovannoli, La scienza della fantascienza, Bompiani, 25,00 €

Nuova edizione. La quarta di copertina:

Le scienze della fantascienza, va da sé, hanno spesso un debito nei confronti delle vere scienze. Talvolta però sono il libero frutto della fantasia degli scrittori e al contrario hanno ispirato il lavoro degli scienziati. Attento a entrambi i fenomeni, questo è anche un libro di divulgazione (e virtualmente di didattica) degli aspetti più speculativi e “fantascientifici” della scienza contemporanea. Non è questo tuttavia il suo intento principale, ma quello di dimostrare piuttosto l’autonomia della scienza della fantascienza, che si configura come un sistema in cui le teorie si concatenano, si rivelano casi particolari di teorie unificate, si oppongono in dibattiti epistemologici e vere e proprie rivoluzioni scientifiche. Questo saggio – che si legge come un romanzo di fantascienza – ricostruisce la storia e la struttura di un tale sistema, spaziando dalle scienze umane (e superumane) alla biologia e alla linguistica aliene, dalla robotica ai fondamenti geometrici e astrofisici dei voli interstellari, fino a sconfinare, passando dalle teorie dei viaggi nel tempo degli universi paralleli, nella cosmologia e nella metafisica. Ne risulta qualcosa di simile all’enciclopedia scientifica, come Borges avrebbe potuto sognarla, di un mondo fantastico, ma anche un’immagine distorta e al contempo somigliante, cioè critica, nei nostri saperi e pseudosaperi, e un catalogo delle forme e dei temi di una letteratura in cui non il personaggio ma l’idea è il vero eroe.

Un estratto: http://www.rcslibri.it/wp-content/uploads/2014/12/04/259789/3103227-9788845278334_abstract.pdf

 

 

Laurell K. Hamilton, Skin trade, Tea, 11,00 €

Edizione economica. La quarta di copertina:

Anita Blake è abituata alle sorprese inquietanti, persino a ricevere minacce di morte, ma questa volta è troppo anche per lei: alla sede della Animators Inc. è arrivato un pacco con dentro la testa mozzata di un agente di polizia di Las Vegas. Tuttavia non è quel macabro spettacolo a spaventare la Sterminatrice, bensì la firma sul biglietto di accompagnamento: Vittorio, il vampiro-killer che, dopo aver ucciso più di dieci persone, aveva fatto perdere le sue tracce. Ora è tornato e ha lanciato un guanto di sfida ad Anita. Lei non ha nessuna intenzione di lasciarsi sfuggire quell’occasione per fermarlo, però sa bene di non poterci riuscire da sola. Con Jean-Claude fuori dai giochi – il potentissimo master di Las Vegas non accetterebbe mai la presenza di un rivale nel suo territorio –, rimane un’unica alternativa: Edward, l’assassino di creature della notte. Ci vuole un serial killer per trovarne un altro, e Edward potrebbe rivelarsi un alleato prezioso. Sempre che non ricada nelle vecchie abitudini e non inizi anche lui a seminare morte e terrore tra la popolazione inerme…

 

 

Marina Lenti, Harry Potter. Il cibo come strumento letterario, Runa, 12,00 €

La presentazione del libro:

Saggio per babbani golosi

Chi non si è mai beato dinanzi all’idea di assaggiare i dolci di Mielandia, o un sontuoso banchetto a Hogwarts o, ancora, una cena al desco della famiglia Weasley?
La domanda è ovviamente retorica, ma il motivo per cui le prospettive appena elencate risultano così invitanti è anche frutto, oltre che della naturale golosità umana, di un accurato lavoro di pianificazione nell’uso del cibo da parte di J.K. Rowling.
Ed è proprio questo aspetto che Marina Lenti esamina nel saggio ‘Harry Potter: il cibo come strumento letterario’.
L’autrice offre anzitutto una cavalcata attraverso le possibili influenze narrative, i personaggi ‘dietro ai fornelli’, le coreografie dei banchetti e i problemi di traduzione in termini culinari familiari al pubblico italiano. Quindi passa ad analizzare lo sfruttamento del tema nell’industria del divertimento e il ruolo del cibo come propulsore nella trama o come elemento ludico e sociale, per terminare poi con una giocosa parte composta da un breve ricettario, un laboratorio di pasticceria per i bambini e un quiz a risposta multipla.
Grazie alla sua insolita angolazione, ‘Harry Potter: il cibo come strumento letterario’ si presenta dunque come il più originale fra gli approcci saggistici potteriani adottati sinora nel panorama editoriale.

Quarta di copertina

Il fascino che il cibo, in qualità di strumento letterario, esercita sull’autrice di Harry Potter, e quindi direttamente sulla saga, proviene da lontano: ha infatti radici fin nelle letture d’infanzia.
A differenza dei suoi autori di riferimento però, J.K.Rowling è riuscita a utilizzare il cibo in maniera molto più ampia e sfaccettata, facendogli assumere di volta in volta un ruolo determinante per spingere innanzi la storia, per colorarla di sfumature ludiche, per evidenziarne i risvolti familiari e sociali.
La sua rilevanza è talmente determinante che neppure la magia riesce a comandarlo: non può infatti generarlo dal nulla, ma solamente variarlo nella quantità rispetto a un ammontare preesistente.
E se pensiamo che, fra le altre limitazioni al potere magico, rientrano forze come il vero amore e il dono della vita, possiamo subito comprendere quale posto d’onore J.K. Rowling abbia inteso riservare, all’interno della propria splendida creazione, a ciò che è responsabile del nostro nutrimento, del nostro sviluppo e del nostro sostentamento.

Introduzione

I saggi, le guide e i manuali in lingua italiana su Harry Potter sono ormai una quarantina e, sebbene tale numero sia di gran lunga inferiore rispetto all’analoga produzione in lingua inglese, ciò assicura comunque una piacevole varietà di chiavi di lettura su questa saga magica.
Tuttavia non esisteva ancora, prima della pubblicazione di questo volumetto, un saggio che analizzasse l’approccio al cibo nel ciclo potteriano, nonostante il fatto che J.K. Rowling gli abbia dato ampio risalto sin dal primo romanzo.
Alternando parti prettamente analitiche (come la disamina delle influenze letterarie, la resa italiana dei termini gastronomici inglesi e lo scandire dei momenti conviviali all’interno della trama globale), ad altre più ludiche (un piccolo quiz, un breve ricettario e una sezione dedicata alla cucina per bambini), il cibo come strumento letterario viene esplorato in questa sede nei sui molteplici e variegati aspetti, ricordandoci quanto esso sia un elemento essenziale e determinante per l’umana sussistenza.
Talmente essenziale e determinante che neppure la magia riesce a comandarlo: come ci informa infatti Hermione Granger ne ‘I Doni della Morte’, il cibo rappresenta una delle cinque eccezioni alla Legge di Gamp sulla Trasfigurazione degli Elementi, in quanto non può essere generato dal nulla, ma solamente variato nella quantità rispetto a un determinato ammontare preesistente.
E se pensiamo che, fra le suddette eccezioni, rientrano forze come l’amore e il dono della vita (che, analogamente, non possono essere ingenerate con la magia), possiamo subito comprendere quale posto d’onore J.K. Rowling abbia inteso riservare, all’interno della propria splendida creazione, a ciò che è responsabile del nostro nutrimento, del nostro sviluppo e del nostro sostentamento.

Un estratto: http://www.runaeditrice.it/anteprima/Harry-Potter-il-cibo-come-strumento-letterario.pdf

L’indice del libro: http://www.marinalenti.com/index.php?option=com_content&view=article&id=587&Itemid=169&lang=it

 

 

Manel Loureiro, Apocalisse Z. L’ira dei giusti, Tea, 11,00 €

Edizione economica. La quarta di copertina:

Non è rimasto più niente. Non ci sono più Stati, né governi, né leggi, nulla che somigli alla nostra società. Gli zombie hanno portato via tutto, trasformando gran parte della popolazione in un’orda di non-morti che vaga per l’Europa. Solo in tre sono sopravvissuti, Lucía, Viktor e lui, il giovane avvocato che ha salvato la vita a tutti con un’idea tanto semplice quanto efficace: rifugiarsi in mare aperto e lasciarsi trasportare a ovest dalla corrente. Ora però i viveri scarseggiano e, quando una nave sudamericana li avvicina, i tre non hanno scelta: la seguono fino alla terraferma. Lì si rendono conto che nemmeno le regioni più remote del Messico sono state risparmiate dalla furia degli zombie. Solo una piccola comunità di vivi resiste strenuamente alla pressione dei non-morti, una comunità che – almeno in un primo momento – sembra accogliere a braccia aperte i nuovi arrivati. Tuttavia, col passare delle settimane, Lucía e i suoi compagni si renderanno conto che c’è qualcosa di molto strano nei loro ospiti e che, forse, non sono meno pericolosi degli zombie da cui sono fuggiti…

 

 

Arkadi e Boris Strugatsky, Picnic sul ciglio della strada, Marcos y Marcos, 10,00 €

Nuova edizione. La quarta di copertina:

Marmont, una cittadina come tante. Oltre la periferia, al di là di hangar e capannoni, si estende un territorio magico e pericoloso. È la Zona: pullula di oggetti sconvolgenti. Sono gli avanzi di una civiltà aliena, di passaggio tra le galassie, dopo un picnic sul ciglio della strada. Accumulatori eterni, gusci energetici, antigravitometri: strumenti di grande valore scientifico ed economico, prede di studiosi e trafficanti. I giovani più spavaldi di Marmont si improvvisano ‘stalker’; rischiano la vita nella Zona in cerca di tesori da rivendere. Stalker rapido, fortissimo e deciso, Red Schouart, in arte Roscio, è pronto a spingersi dove nessuno aveva mai osato. Ma non sono né la ricchezza, né il potere, né la verità che premono a Roscio. È il brivido estremo della sfida, il desiderio di ‘bucare’ lo schermo del possibile che lo spingono a trasgredire le leggi – fisiche e morali – di una comunità pavida e corrotta.

Questo romanzo è un gioiello della letteratura fantastica di tutti i tempi: lo ‘Stalker’ e la ‘Zona’ sono diventati veri e propri archetipi.

 

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in anteprima, freschi di stampa e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...