Le cronache del ghiaccio e del fuoco fra The Winds of Winter e la quinta stagione del Trono di spade

“No, quest’anno non ho scritto nessuna sceneggiatura per Game of Thrones, ho un libro da finire”. Con queste parole, pronunciate alla Comic-Con di San Diego lo scorso luglio, George R.R. Martin aveva spiegato perché, dopo quattro stagioni, aveva deciso di ridurre la portata della sua collaborazione con David Benioff e D.B. Weiss. Forte dell’esperienza maturata come sceneggiatore fra la metà degli anni ’80 e la metà degli anni ’90, fino a ora Martin aveva scritto la sceneggiatura di un episodio per ciascuna delle stagioni dell’adattamento delle Cronache del Ghiaccio e del fuoco: La guerra alle porte (8×01), L’assedio (9×02), L’orso e la fanciulla bionda (7×03) e Il leone e la rosa (2×04). Nella quinta, la cui trasmissione sugli schermi di HBO inizierà il prossimo 5 aprile, non ci sarà quindi nessuna sceneggiatura firmata da lui.

Il minore coinvolgimento dello scrittore in Game of Thrones non è limitato alla sola sceneggiatura non scritta ma anche alla sua mancata partecipazione alla fase di casting. In passato la produzione gli aveva sempre mandato le registrazioni dei provini e lui aveva avuto modo di dire la sua, anche se le sue indicazioni erano solo suggerimenti e le decisioni venivano poi prese da altre persone. Come tutte le attività però anche questa richiede tempo, tempo che George ritiene di non avere più a disposizione. È anche vero che essendo ormai arrivati alla quinta stagione i produttori Benioff e Weiss e la direttrice del cast Nina Gold hanno già fatto la maggior parte del lavoro e hanno avuto modo di affiatarsi così tanto come team da poter procedere con una certa facilità.

Non solo, per quanto gli sarebbe piaciuto visitare il set ha deciso di essere troppo impegnato per aggiungere al suo calendario qualsiasi viaggio che non fosse già stato programmato da tempo.

Su The Winds of Winter, il libro a cui si riferiva Martin, lo scrittore aveva rilasciato alla fine di giugno qualche dichiarazione non proprio tranquillizzante a Entertainmen Weekly. Aveva spiegato che la storia inizierà con le due battaglie i cui preparativi si sono visti in A Dance with Dragons, che alla Barriera accadranno un bel po’ di cose e che, dall’altra parte del Mare Stretto, Tyrion e Daenerys hanno importanti ruoli da giocare. Tyrion ha deciso che vuole vivere, cosa di cui non era stato affatto sicuro per buona parte del romanzo precedente, mentre Daenerys intende rivendicare la sua eredità Targaryen. In qualche modo i loro cammini si intersecheranno, anche se per la maggior parte del tempo saranno lontani.

Quello che può preoccupare i lettori è l’affermazione che nel romanzo “we have more deaths, and we have more betrayals. We have more marriages”. E a noi rimane il compito di decidere se quei more significano più o ancora.

Rispetto a luglio, quando avevo scritto questo articolo, aggiungo alcuni dettagli. HBO ha diffuso alcune foto della fossa da combattimento di Meereen. Alcune mostrano chiaramente Tyrion Lannister seduto nel palco accanto a Daenerys, altre ser Jorah Mormont che combatte nella fossa stessa. Evidentemente qui gli eventi della serie televisiva divergono da quelli dei romanzi, dove è Tyrion (insieme a Penny) a giostrare nella fossa, e Dany non conosce l’identità dei nani né sa che Jorah è da quelle parti. Che Tyrion prima o poi si unirà a Daenerys, con la sua vera identità, lo penso fin da quando è partito, dobbiamo ancora vedere come questo accadrà. Certo per me sarà valida la versione di Martin, non quella di Benioff e Weiss.

Possibile spoiler: Kit Harington si è tagliato i capelli. Da quel che ho letto Kit Harington aveva firmato un contratto che gli proibiva di tagliarsi i capelli finché in suo ruolo in Game of Thrones non fosse terminato. Il fatto che li abbia tagliati dopo la fine delle riprese della quinta stagione ha fatto dire a molti che Jon è davvero morto. Può essere, ma io non ci credo. I capelli ricrescono, esistono le parrucche (chiedere alle varie fanciulle che nella realtà sono molto meno bionde dei loro personaggi o a Natalie Dormer che per Hunger Games ha fatto un taglio di capelli davvero drastico che mal si concilia con le acconciature di Margaery Tyrell), e forse ci possono pure essere ipotesi più fantasiose. Con Martin ho deciso di rivedere un po’ la mia vecchia convinzione che nel fantasy nessuno è morto fino a quando non abbiamo un cadavere riconoscibile. E con Jon per ora non abbiamo neppure un cadavere, solo quattro pugnalate e un taglio di capelli.

Ultima cosa: Manifredde. Non è Benjen Stark. Se per caso non lo avete visto su internet gira da alcuni giorni un testo scritto da una persona che ha visto il manoscritto originale di A Dance with Dragons, con tanto di suggerimenti di Anne Groell e risposte di George R.R. Martin. Il resoconto di chi ha visto il manoscritto lo potete trovare qui: http://www.reddit.com/r/asoiaf/comments/2rtcaa/i_went_to_the_cushing_library_and_went_through/. La cosa più importante è la foto di una singola pagina di un capitolo di Bran. Si parla di Manifredde, e un appunto in verde della Groell dice “Is this Benjen? I think it’s Benjen… And does Bran never recognize him because he never sees his face fully?” La risposta di Martin, in rosso e cerchiata da una linea rossa, è secca: “No”.

 

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5 risposte a Le cronache del ghiaccio e del fuoco fra The Winds of Winter e la quinta stagione del Trono di spade

  1. emanuele ha detto:

    Boh, io mi sa che la guarderò lo stesso questa quinta stagione… almeno inganno un po’ l’attesa per TWOW, tanto i libri sono un’altra cosa ormai.

    Mi togli una curiosità? Ma che matrimonio deve avvenire in TWOW? Mi pare che ne avevi già parlato in un precedente articolo, ma non ricordo con precisione… e anche riflettendoci non mi viene in mente? Era già stato annunciato nei precedenti libri?

    PS
    Volevo chiederti: visto la recente pubblicazione della raccolta che contiene “The Princess and The Queen” sai per caso se la Mondadori pubblicherà anche l’altra antologia, Rogues? Quella che contiene il racconto incentrato su Daemon Targaryen?

    • Non so, forse seguirò distrattamente anch’io la quinta stagione. Guardarla non la guardo, non ho Sky e non sono capace di guardarla da internet, infatti ancora non ho visto neppure la quarta, anche se so molto di quel che avviene perché ho letto articoli che ne parlavano. Le due serie sono molto diverse, vero, e più il tempo passa meno apprezzo la serie televisiva. Boh, ignorarla mi toglie competenza, ma ora non è che sia interessata più di tanto. Vedremo.

      Ho letto una frase in un’intervista in cui Martin accennava a nuovi matrimoni, ma non si è sbilanciato. Gli unici matrimoni in sospeso che mi vengono in mente sono quelli dei figli di Cersei, ma ancora sono troppo giovani. Sansa forse, se Ditocorto riesce a intrigare abbastanza. Arianne e Aegon Targaryen? In realtà potremmo metterci a fare nomi in abbondanza, di scapoli nella saga ce ne sono in abbondanza, e anche chi è sposato può sempre rimanere vedovo. Secondo me non possiamo che attendere, abbiamo troppo poco su cui lavorare. A qualunque cosa stesse lavorando quando Martin ha detto quella frase aveva sicuramente bene in mente i matrimoni che tutti conosciamo e sapeva che la frase, per quanto banale, ci avrebbe fatti preoccupare.

      Non so niente di un’eventuale pubblicazione di Rogues, a volte da Mondadori rispondono alle mie mail ma non sempre lo fanno. Mi hanno detto di voler pubblicare Dangerous Women diviso in due parti, con lo stesso indice dell’edizione originale fatto salvo l’aver anticipato il racconto di Martin dall’ultimo al primo posto. Per veder pubblicare altre antologie però questa dovrebbe vendere bene, e fino a ora non mi sembra che lo stia facendo.

  2. emanuele ha detto:

    Ah ma quindi Dangerous Women sarà diviso in due parti? Non lo sapevo… ad ora mi sono piaciuti quasi tutti i racconti, infatti penso di recuperare qualche autore. Comunque grazie delle risposte.

    • Questo è quanto mi ha detto il responsabile della narrativa in edizione rilegata di Mondadori. Malgrado la curiosità io ancora non ho iniziato il libro. a volte fatico davvero a districarmi fra tutto quello che vorrei leggere. E come se non bastassero i libri che ho già a casa oggi ne ho comprati altri due…

  3. Pingback: George R.R. Martin, The Winds of Winter e la nascita delle Cronache del ghiaccio e del fuoco | librolandia

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