Silvana De Mari: L’ultima stella a destra della luna

papà, ovviamente, è in miniera e torna a casa solo una volta l’anno per il giorno del TuttoVaBene.

Silvana De Mari, L’ultima stella a destra della luna, pag. 16.

Se pensate che il vostro lavoro sia faticoso, e che ci siano troppe poche ferie, leggete questo delizioso e sgrammaticato libretto di Silvana De Mari. Gli errori di grammatica sono voluti, probabilmente per far scontare all’insegnante, Miss Star-One, tutto ciò che ha combinato in una vita precedente al di là di ogni descrizione. Comunque anche se molti negozi sono aperti (e vorrei tanto che i politici mi spiegassero cosa se ne fa un disoccupato di un negozio aperto più a lungo, tanto i soldi per gli acquisti non li ha nei festivi come non li ha negli altri giorni dell’anno), dovremmo davvero ringraziare il nostro governo che ci concede molti più giorni di riposo rispetto a quanti non ne vengano concessi agli Yukon e non ci tassa le piante carnivore. Però se alla fine il romanzo della De Mari finisce bene, con lavoro, tasse e mentalità che cambiano completamente forse qualche speranza c’è anche per noi.

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3 risposte a Silvana De Mari: L’ultima stella a destra della luna

  1. M.T. ha detto:

    E’ una domanda che tante persone si fanno: cosa serve tenere sempre aperti i negozi, anche nei giorni di festa, se la gente non ha soldi da spendere. Questa classe politica o non ci arriva oppure ritiene davvero che la gente sia così stupida da sacrificare la propria sopravvivenza per far vivere l’economia.

    • Secondo me molti non ci arrivano. Mio marito ha sentito un’amica di sua sorella dire che avevano traslocato perché la casa in cui stavano era troppo piccola, e anche nella nuova ci stavano appena appena. Sono lei e il marito. Vuoi sapere la metratura? Sono passati da 100 a 180 metri quadri, e non sto scherzando. Gente così come vuoi che capisca cosa significhi abitare davvero in una casa piccola? I politici hanno i soldi (i nostri visto che ce li rubano con tasse assolutamente sproporzionate ai guadagni) e possono spendere tranquillamente, quindi non capiscono come la gente possa non avere soldi per comprare quello che gli pare.

  2. M.T. ha detto:

    Che ci sia molta ignoranza e incapacità di mettersi nei panni altrui è un dato di fatto. Certo che essere in due e ritenere stretta una casa di 180 mq la dice lunga sulla mentalità della gente. E si vede anche dove siamo arrivati.
    Certa gente, politici in primis, dovrebbero cominciare a provare a campare con 1000 euro al mese e dover pagare mutui/afttitti, tasse, carburante, bollette, assicurazioni auto, bolli e naturalmente fare la spesa.

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