Brandon Sanderson: lavori in corso

Sono alla frutta e si vede. Sono ormai molti i giorni (non consecutivi) in cui non ho pubblicato nulla non per mancanza di argomenti ma per mancanza di tempo per scrivere, e sono molti gli articoli più o meno vecchi già pubblicati su FantasyMagazine che ho ripubblicato qui di recente. Ovvio, scelgo articoli che abbiano senso anche a distanza di tempo. Questo risale ad agosto, ma contiene anche qualche piccolo aggiornamento agli ultimi mesi.

Brandon Sanderson è senza dubbio uno degli autori più importanti del momento. Nessuno avrebbe potuto prevederlo solo cinque anni fa, quando il giovane scrittore aveva all’attivo solamente tre libri, Elantris, Mistborn. L’ultimo impero e Mistborn. Il pozzo dell’ascensione, primi due volumi della trilogia Mistborn, e un quarto in via di pubblicazione, Alcatraz Versus the Evil Librarians, che sarebbe poi diventato il primo romanzo della serie per ragazzi dedicata al personaggio di Alcatraz.

Nell’autunno del 2007, però, sono arrivati prima la notizia della tragica morte di Robert Jordan e poi quella che la sua vedova, Harriet McDougal, aveva scelto il poco noto scrittore per completare La Ruota del Tempo.

Da un giorno all’altro il nome di Sanderson è diventato noto in tutto il mondo, con un carico di onori ma anche di oneri difficile da sopportare per chiunque. Una sfida difficile, che lo scrittore ha accolto e fino a questo momento superato brillantemente.

In questi anni Sanderson ha pubblicato Presagi di Tempesta (2009) e Le torri di mezzanotte (2010), dodicesimo e tredicesimo volume della saga iniziata da Jordan, e ha completato l’ultimo, A Memory of Light, che sarà disponibile dal prossimo 8 gennaio. Con i primi due volumi ha raggiunto la vetta della classifica del New York Times e ha ottenuto notevoli apprezzamenti tanto dalla critica quanto dagli appassionati (io compresa, anche se non so in quale categoria inserirmi), mentre l’attesa per la conclusione della storia è altissima. Jason Denzel, fondatore di Dragonmount.com, lo ha letto e lo ha giudicato un’opera straordinaria, quindi i fan possono già iniziare a pregustare un gran finale. Sanderson però non ha mai dimenticato di non essere solo colui che avrebbe completato La Ruota del Tempo. Se non fosse già stato un ottimo scrittore — seppure ancora con pochi libri all’attivo — non sarebbe mai stato scelto per quel compito, e così ecco che in parallelo al lavoro che gli ha dato la notorietà Brandon ha proseguito a narrare le sue storie.

Fra il 2008 e il 2010 ha pubblicato altri tre libri della serie di Alcatraz, il mondo dei Mistborn si è arricchito del volume conclusivo della trilogia, Mistborn. Il Campione delle Ere (2008) e del romanzo autoconclusivo The Alloy of Law (2010), Il Conciliatore, in larga parte già ultimato, è stato pubblicato nel 2009 e nel 2010 Sanderson è riuscito a iniziare con La via dei re una sua saga epica prevista in dieci volumi, le Cronache della folgoluce. In più ha pubblicato due romanzi brevi. Nel 2011 si è trattato di Infinity Blade: Awakening, mentre Legion, è di quest’estate.

Dodici opere in poco più di cinque anni, alcune anche piuttosto lunghe, sono l’impressionante prova dei ritmi che riesce a tenere lo scrittore, anche se alcune di queste storie erano già parzialmente pronte nell’autunno del 2007, al momento della telefonata che gli ha cambiato la vita.

E naturalmente ora che A Memory of Light è terminato Sanderson non ha certo intenzione di rimanere con le mani in mano, e ha parlato dei suoi numerosissimi progetti.

L’opera alla quale intende dedicarsi maggiormente a breve è il secondo volume delle Cronache della folgoluce, ancora senza titolo. In un primo momento il volume si sarebbe dovuto intitolare Highprince of War, ma poiché la figura di Shallan è diventata più importante di quel che aveva preventivato all’inizio ha deciso di cambiarlo, anche se non sa ancora come. E pensare che nella prima idea della saga Shallan non esisteva neppure…

Poiché ha già studiato la trama e i suoi intrecci conta di finire il romanzo per l’inizio dell’estate prossima. Al momento ha completato l’80% della fase di prescrittura e il 7% della prima stesura.

E poi ci sono i due libri che Brandon aveva già terminato prima ancora di iniziare la stesura vera e propria di A Memory of Light e che verranno pubblicati in un prossimo futuro, prima comunque del nuovo romanzo ambientato nel mondo di Roshar. Il primo è The Rithmatist, un romanzo per adolescenti incentrato su un giovane iscritto a una scuola di magia che si trova a indagare su un omicidio. Il guaio è che lui non ha poteri magici e frequenta quella scuola semplicemente perché sua madre fa le pulizie lì. La pubblicazione del romanzo, diretto agli stessi lettori delle storie di Alcatraz, è stata posticipata al 2012 per consentire a Sanderson di promuoverlo adeguatamente senza interrompere la stesura di A Memory of Light.

L’altro, indicativamente previsto per il 2013, è Steelheart, un romanzo post-apocalittico sui supereroi in cui le persone del nostro mondo possono ottenere superpoteri se sono malvage. Curiosamente l’ispirazione gli è venuta in macchina, quando un altro automobilista gli ha tagliato la strada. Furibondo, ha iniziato a pensare a cosa avrebbe fatto se avesse avuto dei superpoteri, e da qui a immaginare un mondo dove la gente questi poteri li abbia davvero il passo è stato breve.

Il protagonista è un diciottenne il cui padre è stato ucciso da Steelheart, uno dei più potenti fra questi personaggi malvagi. Pur di ottenere la sua vendetta il ragazzo entra a far parte di una gilda di assassini in quello che dovrebbe essere il primo di una trilogia.

L’episodio della macchina è un esempio di come lavora la mente di Sanderson. Lui è sempre alla ricerca di idee che possono confluire in una storia più grande, e un buon romanzo è la somma di numerose idee, una per ciascun personaggio. Possono essere legate all’ambientazione, alla magia o ad altri elementi, con il fulcro della storia che nasce dalla loro combinazione.

L’idea per la saga di Mistborn, ha raccontato, gli è venuta in mente mentre stava guardando uno dei film su Harry Potter e la sua mente si è spostata al Signore degli anelli e al tema del viaggio dell’eroe. Per l’Oscuro signore le cose finiscono sempre male, perciò lui ha deciso di provare a narrare una storia un po’ diversa. L’idea però è rimasta parcheggiata nella sua mente fino all’incontro con un’altra idea avuta guardando uno dei suoi film preferiti, I signori della truffa (e io ricordo che nel cast c’è un certo Robert Redford), che gli ha fatto capire di non aver mai letto una bella storia dedicata a un furto nel genere fantasy. Scott Lynch avrebbe pubblicato Gli inganni di Locke Lamora, da lui molto apprezzato, solo l’anno dopo, ma intanto le due idee combinate insieme gli hanno fornito il punto di partenza per provare a creare qualcosa di originale. Del resto anche il sistema magico è stato originato da due cose diverse, con allomanzia e feruchemia che, per quanto progettate separatamente per opere molto lontane fra loro, combinate insieme funzionano benissimo.

Un altro elemento molto importante sono le svolte della trama, con i suoi personaggi che spesso lavorano avendo in mente un ben preciso obiettivo fino alla scoperta improvvisa che si trattava dell’obiettivo sbagliato. Questo tipo di svolta non è facile perché mentre si sorprende il lettore bisogna anche fargli provare la sensazione che avrebbe dovuto capire prima quel che stava per accadere. Inoltre la svolta non deve essere fatta per il puro gusto di avere una svolta, ma deve consentire di attraversare gradualmente molti livelli di conoscenza del personaggio, un po’ come accade nella vita. Più si conosce una persona, maggiori profondità e sfaccettature questa persona rivela, e uno dei motivi per cui Brandon scrive fantasy epica è che in questo modo ha tutto lo spazio che vuole per esplorare queste profondità.

Una volta terminato il secondo volume delle Cronache della folgoluce probabilmente Sanderson inizierà subito a scrivere il terzo, anche se forse potrebbe decidere di prendersi una piccola pausa per scrivere il seguito di The Alloy of Law. Senza dimenticare che nel 2015 cadrà il decennale della pubblicazione di Elantris, opera alla quale vuole assolutamente dare un seguito. Per il momento si limiterà a pubblicare un romanzo breve ambientato nello stesso mondo ma dalla trama totalmente scollegata da quella di Elantris. L’opera, intitolata Emperor’s Soul, è prevista per il prossimo 1 novembre, ma è già possibile leggere un estratto sul fansite ufficiale dello scrittore: http://www.17thshard.com/news/brandon-news/excerpt-from-emperors-soul-r97.

I mondi narrati da Sanderson sono tanti e molto diversi fra loro. All’inizio della sua carriera era stato incoraggiato a scrivere di mondi diversi piuttosto che un’unica enorme epica perché così se un mondo non avesse riscosso successo gli effetti negativi non si sarebbero ripercossi sui volumi successivi, come invece accade con le saghe più lunghe. Brandon però ha voluto ugualmente collegare tutte le sue opere, anche se in forma molto ridotta. Con l’eccezione dei volumi della Ruota del Tempo in tutte le sue storie compare — a volte con tanto di nome, a volte semplicemente con la sua descrizione — un personaggio chiamato Hoid. È un dettaglio marginale, e il fatto che compaia in tutti i libri non implica minimamente che per apprezzarli vadano letti tutti, anche se forse un giorno narrerà la sua storia e spiegherà cosa Hoid stia facendo.

Al di là di questi progetti, come se non fossero abbastanza per riempirgli i prossimi anni, c’è il sogno di realizzare un film da Mistborn, la cui sesta stesura della sceneggiatura si sofferma maggiormente sul rapporto fra Vin e suo fratello Reen come controparte della relazione fra la stessa Vin e Kelsier. E se ancora nessuno studio si è impegnato nella produzione, non dovrebbero esserci problemi invece nella diffusione nel 2013 del videogioco Mistborn: Birthright. Il gioco sarà basato su una sceneggiatura alla quale Brandon sta lavorando in questo momento, sarà ambientato circa 250 anni prima rispetto al primo romanzo e conterrà un personaggio che fa parte della storia di quel mondo.

Una molteplicità di progetti diversi fra loro, così come sono diversi gli autori ammirati da Sanderson. A suo giudizio Terry Pratchett è un genio, ma visto che scrive libri molto diversi dai suoi lui non deve preoccuparsi di eventuali influenze inconsce. Legge molti romanzi di Robin Hobb, adora Vernon Vinge e reputa Guy Gavriel Kay, autore di La rinascita di Shen Tai, il miglior scrittore contemporaneo di fantasy. Una sola cosa non è ancora chiara: dove Sanderson trovi il tempo per riuscire a seguire questi progetti, a leggere, a insegnare scrittura creativa alla Birmingham Young University, a condurre un podcast intitolato Writing Excuses e a scrivere un numero incredibile di libri straordinari.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Brandon Sanderson, fantasy, prossimamente in libreria, Robert Jordan e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...