Warbreaker di Brandon Sanderson: Il conciliatore

Devo smetterla di scrivere che non vado da qualche parte, perché poi se ci vado finisco per fare la figura della bugiarda. Non pensavo di andare al Salone del libro di Torino quest’anno, non volevo lasciare mio marito da solo con due bambine. Solo che lui, dopo aver saputo per caso – e non da me – che c’era il Salone, non ha creduto alla mia affermazione che non ci volevo andare e si è presentato a casa con un biglietto ferroviario andata e ritorno per Torino. Cosa potevo fare? Sono andata.

Persone incontrate tante: due colleghi, un superiore, due colleghi di un altro negozio, due ex colleghe, un rappresentante, quattro collaboratori di FantasyMagazine e il relativo il direttore, due persone di Delos Books, tre autori, un’addetta stampa e persino un cliente. In più ci sono state le chiacchierate fatte con persone che non conoscevo, e le visite in un buon numero di stand.

Una tappa per me irrinunciabile era quella allo stand Fanucci, anche se non sono riuscita a incontrare la persona che cercavo. In compenso c’era un bellissimo poster raffigurante un volto femminile, l’elsa di una spada e una catena montuosa, il tutto giocato su toni del bianco e del grigio. L’aspetto più interessante, a mio giudizio, erano le scritte: Brandon Sanderson, Il conciliatore.

Ovvio che ho preso il catalogo del periodo gennaio – maggio (a proposito, ottima scelta per la copertina del catalogo: il cavallo che campeggia sulla copertina di La rinascita di Shen Tai di Guy Gavriel Kay. Spero che questo significhi che puntano sull’autore e che intendono pubblicare altre opere sue. Io, come sempre, lo consiglio. Che George R.R. Martin e Robert Jordan mi piacciano non è certo un mistero. Per dare un’idea di quel che penso di Kay dirò solo che lui scrive meglio dei due autori più famosi).

Siamo a maggio, e tre libri che compaiono in questo catalogo non sono stati ancora pubblicati. Si tratta del Conciliatore, di I demoni della notte di Kim Harrison e di Zero History di William Gibson. Quello della Harrison è il quinto episodio della serie di Rachel Morgan, mentre Gibson prosegue il Ciclo di Bigend dopo L’accademia dei sogni e Guerreros.

 

Brandon Sanderson, Il conciliatore.

La quarta di copertina:

Da ormai trecento anni il regno di Hallandren è governato dagli dèi Ritornati, uomini morti in modo esemplare e tornati a nuova vita dall’aldilà, e dal loro sovrano assoluto, il Re Dio.

La vecchia dinastia reale, fuggita durante la Pluriguerra, si è ritirata nell’enclave di Idris, un territorio impervio e montagnoso che però consente loro di controllare i valichi settentrionali.

Per ricomporre le diffidenze e riunificare i due stati, una principessa idrisiana dovrà andare in sposa al Re Dio e generare con lui un erede. Ma nella corte degli Dèi, un luogo di intrighi e sotterfugi, qualcuno sta tramando…

 

Sanderson sta portando avanti una quantità di progetti impressionante. Al momento le cose più importanti sono la revisione di A Memory of Light – la seconda revisione è stata completata – e la scrittura del secondo volume delle Cronache della Folgoluce, che dovrebbe iniziare proprio in questi giorni. Intanto, fra un volume della Ruota del Tempo e l’altro (Presagi di tempesta è del 2009, Le torri di mezzanotte del 2010), Brandon nel 2009 ha pubblicato anche un romanzo autoconclusivo, Warbreaker. In realtà una versione precedente di questo romanzo era (ed è ancora) disponibile sul sito di Sanderson, pubblicata sotto una licenza Creative Commons, ma questo non ha impedito al libro di arrivare comunque in libreria e di essere accolto positivamente.

Lo scrittore mi piace, a breve vedremo cosa è riuscito a fare in questa nuova opera. L’unico dubbio che mi rimane è perché Fanucci non pubblichi Elantris, romanzo che aveva annunciato come di prossima pubblicazione già nel 2006.

La pagina dedicata da Sanderson a Warbreaker: http://www.brandonsanderson.com/portal/Warbreaker.

Le prime pagine del romanzo (e la cartina): http://www.e-reading.org.ua/bookreader.php/137668/Sanderson_-_Warbreaker.html.

 

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7 risposte a Warbreaker di Brandon Sanderson: Il conciliatore

  1. francesco ha detto:

    chi cercavi dalla Fanucci, il ttraduttore di Rothfuss per dirgliene quattro??? 🙂

  2. Avendo provato a fare delle traduzioni ho provato in prima persona quanto sia difficile essere fedeli al testo e allo stesso tempo avere un bello stile. E, a parte questo, la rilettura di Martin in italiano e inglese mi ha convinta che se vogliamo fare le pulci a un traduttore ci riusciamo con il 99% dei libri.
    Cercavo l’addetta dell’ufficio stampa, quale persona migliore per avere informazioni?

  3. M.T. ha detto:

    Poteva a te e a me sfuggire l’uscita in italiano di un libro di Sanderson? Certo che no 😉

  4. Silvia ha detto:

    Io aspetto la Harrison tra speranza e timore per la traduzione!L’ultimo era mal tradotto, parlo dal punto di vista della nostra lingua italiana, che una traduzione da una lingua all’altra inevitabilmente presenti punti che si possono contestare è una cosa, ma che un editore sforni libri in un italiano errato ( tempi e modi dei verbi sbagliati, frasi da traduttore automatico, nomi invertiti, aggettivi sbagliati ecc) non va!
    E Fanucci purtroppo ultimamente non cura l’editing e sforna libri in un italiano assurdo!
    Ora io adoro tantissimi autori di questo editore e quindi sono alquanto inquieta!

  5. Raffaello ha detto:

    Good to know. Warbreaker. Andrò a darci un’occhiata!!

  6. Putrtoppo Fanucci lascia molto a desiderare per quanto riguarda la qualità delle traduzioni, e la cosa mi tocca molto visto che negli ultimi anni è senza dubbio l’editore di cui ho letto più libri. Quando ne parlo con l’ufficio stampa mi rospondono che sono consapevoli del problema e che ci stanno lavorando. I risultati del loro lavoro direi che sono sotto gli occhi di tutti. 😦
    Al romanzo di Sanderson io non darò solo un’occhiata. 🙂

  7. M.T. ha detto:

    Almeno a te rispondono: quando faccio notare errori che la casa editrice fa (come la quarta di copertina di Perdido Street Station o errori di stampa in La via dei re), non ricevo mai risposta, nemmeno a domande su eventuali uscite.

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