Brandon Sanderson da Mistborn a La via dei re, The Way of Kings

Brandon Sanderson è noto anche in Italia perché è l’autore che sta completando La Ruota del Tempo. Quando Sanderson aveva solo quindici anni uno scrittore poco noto pubblicava L’occhio del Mondo. Il ragazzo, innamoratosi della saga fin dal primo istante, avrebbe letto con passione tutti i romanzi che Robert Jordan avrebbe pubblicato in seguito. Non solo, la lettura della Ruota del Tempo è stata fondamentale nell’indirizzarlo nella sua carriera di scrittore, e nel fargli scegliere di pubblicare per Tor nel momento in cui le sue opere riuscivano a trovare un editore. Sanderson ha scritto numerosissimi romanzi senza fermarsi mai ad aspettare una risposta dagli editori prima di iniziare a occuparsi di una nuova storia, e quando finalmente le risposte sono arrivate sono state diverse. Quella di Tor non era neanche l’offerta economicamente più interessante, ma Robert Jordan pubblicava per Tor e questo è bastato a fargli prendere la sua decisione.

Qualche anno più tardi Robert è morto, e Brandon ha scritto una eulogia sul suo blog. Harriet McDougal, vedova di Jordan e principale editor di Tor Books, l’ha letta, ne è rimasta molto colpita e ha subito letto Mistborn. L’ultimo impero. Dopo solo una cinquantina di pagine Harriet sapeva di volere che fosse Sanderson a completare La Ruota del Tempo.

La scelta si è rivelata perfetta. Sanderson amava il mondo della Ruota, e quindi era pronto a trattarlo con il rispetto che meritava. Lo conosceva, e quindi anche se ha riletto i romanzi una prima volta appena ha firmato il contratto per completare la saga, e li sta rileggendo ora in preparazione della stesura dell’ultimo volume, in modo da rientrare alla perfezione nello spirito della storia, non ha avuto bisogno di studiarlo come qualcuno che non lo conosceva. Era uno scrittore valido, come dimostrano i tre romanzi tradotti in italiano. È rapido a scrivere, quindi era presumibile che non avrebbe fatto aspettare i fan troppo a lungo. A conti fatti, l’annuncio ufficiale del suo impegno a completare la saga risale al dicembre 2007, Presagi di Tempesta è dell’ottobre 2009 – meno di due anni dopo – Towers of Midnight del novembre 2010 e A Memory of Light è previsto per la primavera o estate del 2012. Infine, non era impegnato in nessuna saga monumentale, fatto che avrebbe inevitabilmente assorbito il suo tempo.

La trilogia Mistborn è arrivata anche in Italia. Ho già pubblicato le mie recensioni per L’ultimo impero e Il pozzo dell’ascensione. Per Il campione delle ere mi limito a qualche considerazione.

L’ultimo impero ribaltava la premessa classica della fantasy, che presenta spesso una guerra avvenuta nel lontano passato conclusasi con l’imprigionamento di una figura divina o semi divina. Per Sanderson nella guerra di mille anni prima qualcosa è andato storto, e la Terra ha avuto un millennio di dittatura del Lord Reggente, con conseguente schiavitù di buona parte della popolazione, cenere che cade costantemente dal cielo e altre piacevoli amenità. Sanderson ha fatto vedere come, partendo dalle premesse consuete, sia possibile scrivere una storia originale e molto avvincente. La sua forma di magia poi è spettacolare.

Il romanzo si concludeva con quella che sembrava una vittoria, ma a volte anche le vittorie si lasciano dietro montagne di problemi e i protagonisti non avevano certo vita facile. In teoria le difficoltà del Pozzo dell’ascensione potevano sembravate più piccole, nessun tiranno semidivino da abbattere ma solo eserciti, assassini, spie e problemi di tipo umano. Certo, c’erano anche le nebbie e una strana pulsazione che non lasciavano tranquille Vin. L’interesse comunque non calava mai, nemmeno nelle fasi di pianificazione. Il ritmo a volte era un po’ più lento ma la storia era ben congegnata, con misteri da risolvere ed elementi intrecciati fra loro. La conclusione, stavolta, era decisamente più pessimista, e apriva le porte a una conclusione spettacolare.

Con Il campione delle Ere si torna all’epica vera e propria, in cui sono le forze primordiali a condurre il gioco. Spesso nella fantasy viene evidenziata una concezione dualistica, qui esemplificata da Preservazione e Rovina, ma Sanderson mescola le carte aggiungendo un terzo elemento, il Campione delle Ere appunto. E tre è un numero che si ripete, per esempio sono tre le forme di magia legate ai metalli. L’importanza dei numeri comunque è evidente anche in altri elementi della storia, anche se serve parecchio tempo per sciogliere il filo della matassa. Brandon ha nascosto bene i suoi indizi, e piccoli dettagli che all’inizio erano parsi insignificanti trovano alla fine una spiegazione importante, capace di ribaltare completamente ciò che si era supposto in un primo momento. Davvero una storia ben congegnata, e portata avanti con maestria. Sanderson è senza dubbio uno degli autori più importanti degli ultimi anni.

Avevo iniziato a leggerlo per curiosità, per cercare di capire quali sarebbero state le sorti della Ruota del Tempo. Tanto Presagi di tempesta quanto Towers of Midnight mi hanno pienamente soddisfatta, e sono convinta che la saga avrà la conclusione che merita. Ma ora sono interessata a Sanderson anche per ciò che è capace di creare da solo, e sono molto contenta di sapere che in autunno Fanucci pubblicherà La via dei re. Il volume è la traduzione di The Way of Kings, primo romanzo della saga The Stormlight Archive, prevista in dieci romanzi. Il secondo romanzo dovrebbe intitolarsi The Highprince of War, ma ancora non si sa nulla di certo, anche perché al momento Brandon è impegnato con A Memory of Light.

Per quanto riguarda l’edizione italiana, l’unico dato noto è il prezzo, ben 30,00 €, la cifra più alta mai raggiunta da un romanzo pubblicato da Fanucci. I volumi della trilogia Mistborn costano 22,00 € ciascuno, gli ultimi romanzo della Ruota del Tempo 25,00 €. Il fatto che il prezzo sia così elevato fa sperare che il romanzo possa essere pubblicato nella sua integrità e non spezzato in due parti. Il prezzo alto servirebbe infatti a coprire gli alti costi di stampa legati alla pubblicazione di un testo che in lingua originale comprende ben 1007 pagine.

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2 risposte a Brandon Sanderson da Mistborn a La via dei re, The Way of Kings

  1. M.T. ha detto:

    Come sempre ottimo articolo Martina 🙂

  2. Grazie. Mi sa che si percepisce quando sto parlando di uno scrittore che mi piace piuttosto che di uno che non ho mai letto. I primi pezzi sono sempre i più sentiti, e ci sono molte informazioni in più.

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