A proposito di spade…

Ora sono a nanna, ma fino a poco fa le mie bimbe stavano giocando con le spade di spugna. Sono spade molto morbide, fatte apposta per piegarsi e non fare male, ma se arriva una buona sciabolata in faccia anche le migliori intenzioni di chi ha progettato quei giochi vanno a farsi benedire. Ilaria poi ha solo venti mesi, quindi le sue capacità di difendersi sono praticamente nulle. Così, per cercare di limitare i danni, ho chiesto ad Alessia di mirare alla pancia di sua sorella, e di colpirla di punta. Forse sono io che sono fissata, ma un semplice commento da mamma è bastato per far balenare nella mia mente un’immagine. Questa:

«Arya, che intenzioni avevi con questo… Ago? Chi speravi d’infilzare? Tua sorella? Septa Mordane? Cosa sai dell’arte della scherma?»
La sola cosa che ad Arya venne in mente fu quanto le aveva detto Jon. «Infilzali con la punta» farfugliò.
Suo padre represse una risata. «Immagino sia effettivamente quello lo scopo finale.»

George R.R. Martin, Il trono di spade, pag. 249

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