Giocando con gli incipit

Snoopy Era una notte buia e tempestosa

Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura,
ché la diritta via era smarrita.

Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi…

Sono due incipit talmente famosi che non c’è bisogni di indicare da quali opere provengano. Spesso un buon inizio, un inizio suggestivo o che per qualche motivo rimanga impresso nella memoria, può essere determinante nella fortuna di un’opera. In fondo, se l’inizio di ciò che stiamo leggendo ci annoia, perché dovremmo andare avanti nella lettura? E così se dei romanzi scritti da Snoopy nei fumetti di Charles M. Schulz l’inizio “Era una notte buia e tempestosa…” è diventato un tormentone che prelude a nuove, fantasiose lettere di rifiuto dagli editori, per altri romanzi le prime parole sortiscono effetto diametralmente opposto.
Tutti i fan di Robert Jordan e della Ruota del Tempo ne conoscono l’incipit:

La Ruota del Tempo gira e le Epoche si susseguono, lasciando ricordi che divengono leggenda; la leggenda sbiadisce nel mito; ma anche il mito è ormai dimenticato, quando ritorna l’Epoca che lo vide nascere. In un’Epoca chiamata da alcuni Epoca Terza, ‘un’Epoca ancora a venire, un’Epoca da gran tempo trascorsa’, il vento si alzò nelle Montagne di Nebbia. Il vento non era l’inizio. Non c’è inizio né fine, al girare della Ruota del Tempo. Ma fu comunque un inizio.

Lo stesso Brandon Sanderson, che sta completando la monumentale saga dopo la scomparsa del suo Creatore, ha detto di aver provato i brividi quando ha scritto queste parole. Ma anche altre opere sono strettamente collegate al loro inizio, a volte è proprio la prima riga ad aver indirizzato lo scrittore verso la nascita di un mondo.
J.R.R. Tolkien ha raccontato di aver scritto la frase “In una caverna sotto terra viveva uno hobbit” soprappensiero, quasi inconsciamente, sul margine di un compito che stava correggendo. Quando si è reso conto di ciò che aveva fatto ha deciso di scoprire chi fossero gli hobbit e per quale motivo vivessero sotto terra.
Da un episodio casuale, legato a una semplice frase, sarebbero nati capolavori quali Lo Hobbit, Il signore degli anelli, il Silmarillion e un’infinità di altre storie ambientate nella Terra di Mezzo.

Quelle che seguono sono le prime righe di un romanzo che ho letto tempo fa. Scriverò il titolo del romanzo e il nome del suo autore nel prossimo week end.

La temperatura della stanza crollò vertiginosamente. Una patina di ghiaccio si formò sulle tende e incrostò le lampade del soffitto. I filamenti delle lampadine si smorzarono e la luce si affievolì, mentre le candele che spuntavano su ogni superficie disponibile come una colonia di funghi si estinsero all’istante. Nella stanza semibuia si levò una nube sulfurea, gialla e irrespirabile, dentro la quale si agitavano ombre nere e indistinte. In lontananza si udiva un coro di voci urlanti.”

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in citazioni, incipit e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...