Spero che Luigi Pirandello non se ne abbia a male se anch’io, come chissà quante altre persone, ho preso in prestito il titolo di una sua opera per parlare di tutt’altro. Però, con Le cronache del ghiaccio e del fuoco di George R.R. Martin, la situazione è davvero questa: abbiamo un libro, forse nessuno, e certamente ne abbiamo, se non proprio centomila, certo un numero fin troppo alto.
Ci sono cose che ormai sanno anche i muri, almeno quelli di casa mia, vista la frequenza con cui ne parlo, ma riassumo comunque brevemente la situazione editoriale della saga di Martin. Questi i titoli originali:
A Game of Thrones;
A Clash of Kings;
A Storm of Swords;
A Feast for Crows;
A Dance with Dragons;
The Winds of Winter (in corso di scrittura);
A Dream of Spring (ancora da scrivere).
Sette romanzi, cinque già pubblicati e due che arriveranno in libreria chissà quando, visto che Martin non è proprio lo scrittore più rapido del mondo. Romanzi di notevoli dimensioni, tanto è vero che anche in Inghilterra per l’edizione economica terzo e quinto romanzo sono stati suddivisi in due metà. Abbiamo così:
A Game of Thrones;
A Clash of Kings;
A Storm of Swords (Part One: Steel and Snow and Part Two: Blood and Gold);
A Feast for Crows;
A Dance with Dragons (Part One: Dreams and Dust and Part Two: After the Feast);
The Winds of Winter (in corso di scrittura);
A Dream of Spring (ancora da scrivere).
In Italia ciascun romanzo è stato suddiviso in due o tre volumi:
A Game of Thrones è diventato Il trono di spade e Il grande inverno;
A Clash of Kings è diventato Il regno dei lupi e La regina dei draghi;
A Storm of Swords è diventato Tempesta di spade, I fiumi della guerra e Il portale delle tenebre;
A Feast for Crows è diventato Il dominio della regina e L’ombra della profezia;
A Dance with Dragons è diventato I guerrieri del ghiaccio, I fuochi di Valyria (previsto per fine aprile) e La danza dei draghi (previsto per ottobre);
The Winds of Winter (in corso di scrittura);
A Dream of Spring (ancora da scrivere).
Per un certo periodo nelle edicole è stato possibile trovare l’edizione Urania, che rispetta la suddivisione inglese. Abbiamo così:
A Game of Thrones. alias Il gioco del trono;
A Clash of Kings, alias Lo scontro di re;
A Storm of Swords, alias Tempesta di spade parte prima e seconda;
A Feast for Crows, alias Il banchetto dei corvi;
A Dance with Dragons, non ancora pubblicato;
The Winds of Winter (in corso di scrittura);
A Dream of Spring (ancora da scrivere).
Una spiegazione un po’ più dettagliata di tutta questa vicenda l’ho fatta qui: http://www.fantasymagazine.it/rubriche/11405/george-r-r-martin-le-cronache-del-ghiaccio-e-del/.
Poi è arrivata HBO, che ha realizzato la miniserie Game of Thrones basandosi su A Game of Thrones. Negli Stati Uniti la miniserie è stata trasmessa a partire dal mese di aprile 2011, e in coincidenza con quella trasmissione Mondadori ha pubblicato un volume gigante intitolato Le cronache del ghiaccio e del fuoco volume 1. Quel volume è stato molto criticato, da me ma anche da altre persone. Al di là della scomodità del tomo, ingombrante e pesantissimo, mancano le cartine e manca il primo indice dei nomi, con la conseguenza che quasi certamente chi lo leggerà sarà vittima di spoiler enormi. Ho parlato della vicenda qui: http://librolandia.wordpress.com/2011/05/05/le-cronache-del-ghiaccio-de-del-fuoco-volume-1-di-george-r-r-martin-occasione-mancata-per-mondadori/ e l’ho fatto in modo più dettagliato e professionale, segnalando anche altri piccoli difetti, qui: http://www.fantasymagazine.it/approfondimenti/14609/1/le-cronache-del-ghiaccio-e-del-fuoco-nuova-edizio/.
Il volume comprende A Game of Thrones e A Clash of Kings, cioè Il trono di spade, Il grande inverno, Il regno dei lupi e La regina dei draghi, e visto che il suo titolo finisce con l’espressione volume 1 fa pensare che ce ne saranno altri.
In novembre Game of Thrones è stato trasmesso in Italia da Sky, e giusto per non mandarci in confusione la rete televisiva non ha tradotto il titolo originale ma ha usato quello del primo volume italiano. La televisione cioè ha trasmesso Il gioco del trono. E, per sfruttare al meglio il passaggio televisivo, Mondadori ha mandato in libreria un volume, con in copertina Sean Bean seduto sulla famosa e scomodissima sedia, il cui titolo era Il trono di spade-Il grande inverno. Cosa comprendeva? Ma il primo romanzo naturalmente (versioni originale e Urania), cioè i primi due volumi dell’edizione Oscar Mondadori, cioè metà del tomo gigante.
Intanto HBO ha realizzato la seconda stagione di Game of Thrones, che mantiene il vecchio titolo ma è basata su A Clash of Kings. La trasmissione di questa stagione avverrà dal prossimo primo aprile. E cosa pubblicherà Mondadori in quest’occasione? Non Le cronache del ghiaccio e del fuoco volume 2, tomo che immagino non verrà mai realizzato e che quindi è il nessuno in quest’elenco di titoli. L’uno, naturalmente, è l’opera di Martin, quell’A Clash of Kings scritto nell’ormai lontano 1999. E centomila sono le versioni in cui possiamo trovare lo stesso libro, perché in maggio in libreria arriverà un nuovo volume. Titolo? Il trono di spade: Il regno dei lupi-La regina dei draghi. Mantenere i titoli originali a quanto pare è proprio brutto, e l’unica cosa sensata che viene in mente all’editore è agganciarsi (giustamente) alla serie televisiva e partorire (sbagliando) mostri di questo tipo. Non bastava una foto di Peter Dinklage o di Emilia Clarke in copertina per far capire a tutti che era il libro da cui è tratta la serie? O un bollo (o anche una fascetta) che spiegasse il dettaglio? Davvero serviva un titolo così? Va bene ripubblicare il romanzo in un unico volume, così come Martin lo aveva scritto, ma la lunga storia dei titoli sembra sempre più una storia infinita.
Adesso facciamoci una domanda. Se una persona sta leggendo il secondo volume delle Cronache del ghiaccio e del fuoco cosa sta leggendo?
Risposta A: A Clash of Kings (o Lo scontro di re, o Il trono di spade: Il regno dei lupi-La regina dei draghi optando per l’edizione originale, per quella Urania o per quella nella collana Oscar grandi bestesllers).
Risposta B: Il grande inverno.
Risposta C: Tempesta di spade (se il primo è il tomo gigante).
Seconda domanda, un po’ più difficile. Se quella stessa persona sta leggendo il quinto volume, cosa sta leggendo?
Risposta A: A Dance with Dragons.
Risposta B: A Feast of Crows (o Il banchetto dei corvi, considerando A Storm of Swords come due diversi volumi e optando o per l’edizione inglese o per quella Urania).
Risposta C: Tempesta di spade (considerando la suddivisione degli Oscar Mondadori).
Risposta D: Il dominio della regina (considerando come un unico volume il tomo gigante e come volumi autonomi i successivi Oscar Mondadori).
Risposta E: I fiumi della guerra (considerando come primo volume Il trono di spade-Il grande inverno e come volumi autonomi i successivi Oscar Mondadori).
Risposta F: Il portale delle tenebre (considerando come primi due volumi Il trono di spade-Il grande inverno e Il trono di spade: Il regno dei lupi-La regina dei draghi quando verrà pubblicato e come volumi autonomi i successivi Oscar Mondadori).
Centomila libri, e centomila titoli. Io mi ci raccapezzo, ho seguito tutte le vicende fin dal 1999, quando Il trono di spade è stato pubblicato per la prima volta in Italia, ma immagino che per chi la saga la sta scoprendo ora le cose siano un pochino più complicate. Una sola cosa è certa: l’inverno sta arrivando.
io che ho comprato il libro della Mondadori con in copertina Sean Bean seduto sul trono, il cui titolo è Il trono di spade-Il grande inverno posso sperare in un secondo libro? sapevo che c’erano diversi volumi in circolazione, ma non mi aspettavo un casino del genere! grazie mille per le tue dritte!
Ogni tanto parlo di quest’argomento perché so che per i lettori nuovi è davvero complicato districarsi in tutte queste edizioni.
Il secondo volume della serie che stai comprando tu uscirà il 30 aprile, e avrà in copertina ben tre titoli: “Il trono di spade. Il regno dei lupi – La regina dei draghi.” Evidentemente in Mondadori volevano essere sicuri che tutti capissero che è il volume dal quale è tratta la serie televisiva, ma hanno anche mantenuto i vecchi titoli italiani dei volumi in cui avevano suddiviso il romanzo per poter confrontare le due serie ed evitare ai lettori l’acquisto di doppioni.
infatti è davvero complicato! grazie ancora per il tuo aiuto
volume 1 è scomodo da leggere,ma la lettura scorre bene, però è indispensabile che esca anche un volume 2
Scusate ma io che ho il volume gigante? Cosa mi consigliate di fare? Io sto aspettando la seconda uscita perché così ho le stesse edizioni…cosa mi consigliate? Grazie
La lettura scorre bene perché Martin è bravo, indipendentemente da come i suoi editori scelgono di pubblicarlo.
Il volume 1, e mi riferisco al tomo da 1600 pagine, è scomodo, ma presenta anche altri problemi. Assenza delle cartine e appendice pieno di spoiler sono problemi grossi ma rimediabili in futuro, se solo ce ne fosse la voglia. Dubito che ci sia visto che non è mai stata rivista la traduzione. So anch’io che rivedere la traduzione in toto sarebbe lungo e costoso, ma sostituire in tre punti la parola “unicorno” con la parola “cervo” non sarebbe né troppo lungo né troppo costoso, e farebbe felice un bel po’ di gente (senza contare che renderebbe giustizia al testo scritto da Martin). Però questo non è mai stato fatto.
Ora consideriamo questo volume e le sue dimensioni. Il trono di spade (419 pag.) + Il grande inverno (420) + Il regno dei lupi (482) + La regina dei draghi (511 contando anche l’appendice finale) sommati danno un totale di 1832 pagine. Ne sono state eliminate oltre 200 comprimendo il testo in modo da rendere molto meno visibile lo stacco fra un personaggio e l’altro. Soluzione brutta ma funzionale.
Ora cosa c’è? A Storm of Swords e A Feast for Crows, se vogliamo riunire insieme altri due romanzi. Si tratta cioè di Tempesta di spade (422) + I fiumi della guerra (403) + Il portale delle tenebre (402, tralascio il primo appendice per uniformarmi a quanto fatto da Mondadori con il Volume 1) + Il dominio della regina (411) + L’ombra della profezia (476 contando anche l’appendice finale). Totale 2114 pagine. Tecnicamente è possibile rilegare un volume di queste dimensioni senza che si spagini? Va bene, tenendo conto della riduzione diventerebbe intorno alle 1850, ma se già il primo volume era enorme, e scomodo da tenere in mano, questo sarebbe un vero e proprio mostro. Difficile immaginare che possa essere realizzato.
Altro dato: Il Volume 1 è stato pubblicato ad aprile 2011, in concomitanza con la trasmissione di Game of Thrones da parte di HBO. In novembre, quando Il trono di spade è arrivato su Sky, Mondadori ha ripubblicato il primo romanzo in un unico volume da 15,00 €. Ora è arrivato il seguito a questo primo volume, ma non a quello pubblicato prima, ed è raro che ci siano inversioni di questo tipo nelle serie. Solitamente la serie che inizia prima finisce prima.
Io non ho certezze, però non ho neanche nessuna informazione su una possibile pubblicazione di un secondo volume in quel formato gigante. Secondo me quel volume non esisterà mai. Il mio consiglio è leggere Tempesta di spade e andare avanti con gli Oscar, anche se questo significa avere volumi spezzati in più parti.
Sospetto – ma anche questo è solo un sospetto e non una certezza – che per avere il terzo romanzo nel formato da 15,00 euro dovremo aspettare l’anno prossimo e la prossima stagione della serie tv. Però mi domando se per quel volume Mondadori sceglierà di seguire la suddivisione americana o se invece non preferirà quella inglese, già adottata in Italia per le edizioni Urania. Una cosa è certa: con tutte queste edizioni la confusione per i lettori non può che essere enorme.
proprio quello che mi dicevo anch’io ora che ho comprato il secondo libro, da 15 euro, uscito in contemporanea con il telefilm. dovrò sicuramente aspettare una terza stagione per riuscire ad acquistare il terzo libro. faccio prima ad andare sotto casa di Martin e farmi raccontare da lui come diavolo continua la storia. PPFFFFFF!!
Ciao, ottimo articolo che fa chiarezza per chi si appresta adesso a leggere la saga. Forse tu hai approfondito la questione un po’ più di me e magari sai rispondermi… Hai qualche idea di che destino attenda quelli che come me seguono da tempo la saga con la prima edizione Oscar Mondadori? Ormai stufo delle proposte di questa casa editrice sono definitivamente passato, per A dance with dragons, all’edizione originale americana e non me ne sono pentito affatto… Però mi piacerebbe proseguire la collezione, tutti quei volumetti ognuno col suo colore fanno il loro effetto in libreria
Tuttavia i volumi che la Mondadori sta pubblicando per proporre in Italia A dance with dragons sono di tutt’altra foggia, formato più grande, copertina rigida, ed ovviamente prezzo più alto… Credi che ci sia la possibilità di un’edizione economica che prosegua la serie originale?
Grazie per il complimento, andreasir.
Almeno in quest’occasione Mondadori non ha cambiato il formato di pubblicazione dei volumi delle Cronache del ghiaccio e del fuoco. Tutti i volumi che compongono la saga sono stati pubblicati nell’edizione rilegata (quella che possiedo anch’io, visto che sono una lettrice di Martin fin dal 1999) e poi, circa un anno dopo, ripubblicati in versione Oscar Mondadori.
Per acquistare l’edizione economica dei Guerrieri del ghiaccio bisognerà aspettare il mese di novembre. Nello stesso periodo arriverà in libreria l’edizione rilegata di La danza dei draghi, che costituisce l’ultima parte di A Dance with Dragons. Gli altri volumi in edizione economica, suppongo, saranno pubblicati un anno dopo i rispettivi rilegati.